Worlds 2019: SKT T1 incontenibili, sorpresa Team Liquid

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La prima giornata del group stage dei Worlds 2019, è stata a dir poco strana. Infatti alcune squadre che erano date come favorite hanno perso, mentre alcuni underdogs hanno vinto e convinto.

Ad aprire le danze ci hanno pensato SKT T1Fnatic, mettendo in piedi uno show incredibile. Successivamente, i tanto attesi FunPlus Phoenix sono scesi in campo nel loro debutto mondiale, trovando ben poca fortuna.

Andiamo a vedere, nel dettaglio, cosa è successo in questa prima giornata del main event.

Prima giornata di group stage dei Worlds 2019

Fnatic-SK Telecom T1 (0-1)

Per quanto molti di noi si aspettassero una vittoria da parte degli SKT, i Fnatic hanno dimostrato di potersela giocare fino alla fine (a livello di macro). Infatti Rekkles e compagni non hanno perso per errori di gameplan o di strategia, ma piuttosto la loro draft li ha condannati già prima di iniziare la partita.

Insistere su GarenYuumi nella patch 9.19, pare quantomeno azzardato (per non dire folle), specialmente contro i campioni coreani. Le note positive in casa Fnatic ci sono state, e sono state anche tante. A partire da un Nemesis sempre di più a suo agio nelle occasioni importanti, finendo con un macro stupendo da parte del team inglese. Se riusciranno a sistemare le criticità, potranno passare il gruppo agevolmente.

Dall’altro lato, però, abbiamo visto quanto Faker ed i suoi compagni siano già in forma smagliante, con un solo obiettivo in mente: la vittoria finale. Il Demon King ha messo in mostra un Tristana incontenibile, facilitato anche da un primo sangue preso su una invade nel primo minuto di partita.

Royal Never Give Up-Clutch Gaming (1-0)

Questa è stata l’unica partita della giornata che ci ha fatti annoiare sul serio. Alla vigilia di questo match, pensavamo che gli RNG fossero molto forti (nonostante una stagione non proprio al top), invece sono stati lenti, compassati e prevedibili. Giocare il primo game contro i Clutch li ha aiutati a conquistare un punto importante per la classifica, ma non crediamo che possano essere un pericolo per gli SKT ed i FNC.

Il loro stile di gioco inizia ad essere troppo leggibile, ma soprattutto troppo facile da stoppare. Se andate a guardare le statistiche della partita, potete notare che tutti i membri del team rinuncino alle loro risorse per darle in mano ad Uzi. Il ragazzo è forte, non ci sono dubbi, ma Leauge Of Legends è un gioco di squadra, giocando così non si va lontano.

Cosa dire, invece, sui Clutch? Ormai sappiamo tutti che non sono i favoriti, ed anche oggi lo hanno ampiamente dimostrato. Sono riusciti a perdere una partita che avevano miracolosamente portato dalla loro parte, basta questo per farvi capire.

Invictus Gaming-AHQ Esports Club (1-0)

I campioni del mondo in carica fanno il loro debutto in questo Worlds 2019, faticando parecchio. Nelle prime fasi di partita, gli AHQ, sono stati molto più organizzati e concentrati. Hanno sfruttato i piccoli errori commessi dai membri degli IG, capitalizzando con kill e risorse. La prestazione del midlaner Rainbow è stata eccezionale, con Akali ha fatto perdere la testa a Rookie e compagni.

Purtroppo per loro, in alcuni casi l’esperienza la fa da padrone. Dopo essersi lentamente riassestati da un early-game disastroso, i campioni del mondo, hanno ripreso in mano la situazione. La conquista del barone Nashor (intorno al minuto 28), gli ha permesso di rompere facilmente le ultime difese avversarie, ed hanno così concluso la partita in circa 30 minuti.

Damwon Gaming-Team Liquid (0-1)

Ed ecco la prima (e non unica) sorpresa della giornata: i Liquid hanno distrutto i Damwon. I campioni americani, con il loro stile di gioco “antico”, hanno mandato in bambola i ragazzi coreani. Sono riusciti ad inserirsi nei punti deboli degli avversi, conquistandoli minuto dopo minuto. In ogni momento, in ogni fight ed in ogni conquista degli obiettivi sono stati puliti e precisi, strozzando le speranze dei Damwon che ogni volta dovevano accontentarsi delle briciole. Nemmeno Nuguri, con il suo Vladimir, è riuscito a stoppare la furia dei Liquid che oggi sembravano incontenibili.

Da cineteca è stato il fight finale vicino al baron dopo il trentesimo minuto. In quella schermaglia DoubleLift è stato magico, ed ha fatto cose che noi umani possiamo solo immaginare, trovando una quadra kill.

CTBC J Team-FunPlus Phoenix (1-0)

Benvenuti alla seconda sorpresa del giorno: i FunPlus Phoenix hanno ciccato il loro debutto nei Worlds 2019. Partiamo subito dicendo che i FPX hanno commesso un errore madornale: la draft. Va bene costruire una composizione che protegga Kai’Sa, ma oltre a lei serve qualcun altro che faccia danno. Presentarsi nei fight con MordekaiserSion (giocato da Doinb) e Galio non è proprio il massimo, specialmente se il tiratore che devi proteggere non ha stravinto la sua linea. Alla lunga questa differenza si è sentita parecchio, seppur i campioni della LPL avessero iniziato la partita con il piede giusto.

Molto più funzionale è stata la composizione del J Team che, a differenza di quella dei ragazzi cinesi, vantava una seconda fonte di danno (Akali) oltre al tiratore (Xayah). I campioni della LMS hanno vinto ogni singola schermaglia, riuscendo a strappare un punto importantissimo ai FunPlus.

GAM Esports-Splyce (0-1)

Diciamoci la verità, chi avrebbe mai pensato di vedere gli Splyce vincitori contro una squadra che fa dell’aggressione il proprio punto di forza? Nessuno, visto che anche nei play-in non avevano convinto molto. Invece le Vipere Dorate hanno sorpreso tutti, riuscendo anche a rispondere a tono ad un early-game super aggressivo impostato dai campioni del Vietnam. Già nelle prime fasi di partita, gli Splyce hanno preso un corposo vantaggio che li ha portati ad una gold lead sostanziosa.

Si sa, questi ragazzi vogliono giocare il late e prendere vantaggio nelle fasi iniziali agevola solo il loro lavoro. Complice anche una prestazione fantastica di Humanoid (che è in un momento d’oro) con LeBlanc, sono riusciti a chiudere la pratica in 35 minuti (quasi un record di rapidità per loro) dimostrando di essere in corsa per il passaggio del turno.

Immagini via LoL Esports

dota

Un disertore rivela: ‘in Corea del Nord, se non giochi a Dota, non sei considerato un uomo’

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Dota 2 – Un video coreano condiviso online a fine 2020, quindi poco più di un anno fa, è stato di recente ”riesumato” da alcuni utenti di Reddit che ne hanno tradotto alcuni passaggi, nei quali si evince perfettamente il difficile rapporto tra gli abitanti della Corea Del Nord ed il mondo dei videogiochi.

In particolare, il video sembrerebbe essere nato come una semplice intervista ad un disertore del regime, uno dei pochi fortunati che riescono ad uscire dai confini nazionali in cerca di fortuna ed una vita migliore, un’intervista che tratta principalmente il mondo del gaming.

Oltre ad offrire alcuni chiari esempi di quanto possa risultare difficile persino videogiocare in un luogo del mondo in cui molto spesso l’uso di internet è limitato, se non addirittura proibito, l’intervistato ha spiegato quanto nel paese sia importante giocare a Dota, ma non come vi aspettereste.

Esatto, perché proprio a causa della mancanza di una connessione ad internet accessibile, i giocatori sono costretti a ritrovarsi in case private dotate di computer, una sorta di primitiva sala LAN in cui, pagando un prezzo abbastanza modico, si può passare la notte a scontrarsi con un altro team di 5 persone, in uno scontro che termina solo quando l’altra compagine si arrende.

Quella che giocano, riportano i traduttori, è d’altronde una versione molto diversa di DOTA da quella che sicuramente ogni appassionato del genere MOBA conoscerà, con delle regole ben stabilite dal passaggio attraverso la tripla frontiera (Russia->Cina->Corea Del Nord). L’intervistato si è spinto anche ad importanti affermazioni, riportando che tra i ventenni di oggi, chi non gioca o addirittura non conosce DOTA, non è considerato un ”vero uomo”.

Nemmeno a farlo apposta, in questi giorni sono stati riportati alcuni dati sulla Corea del Sud, che ci parlano di un luogo dove invece è League of Legends, il competitor più diretto di DOTA 2 sul mercato, che continua a spopolare, attirando sempre più aspiranti professionisti ed aumentando a dismisura il livello competitivo della Lega Nazionale, la ben nota LCK.

Insomma, cosa ne pensate di questa storia? Avete letto o visto altre informazioni al riguardo? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

A North Korean defector says dota2 is gaining huge popularity in NK. from DotA2

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LEC: i Vitality chiudono sullo 0-3 una settimana da incubo

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La prima settimana della LEC si è ufficialmente conclusa, regalando ai Vitality uno score di 0-3 a dir poco inaspettato. Perkz e compagni non sono riusciti ad ingranare nella maniera corretta, e lo hanno ampiamente dimostrato durante le partite giocate.

Fnatic, invece, si portano a casa ben tre vittorie, spezzando una maledizione che per loro andava avanti davvero da parecchi split. Gli arancio-neri stanno rispettando in pieno i pronostici della vigilia, ed anzi continuano a sorprendere e migliorare dopo ogni singolo game.

Anche i Rogue si stanno dando molto da fare, ed hanno portato a casa delle vittorie che davvero in pochi si sarebbero inizialmente aspettati.

La fine della prima settimana della LEC

Andamento ondivago

Nonostante ci fosse molta curiosità nei confronti del Team BDS, nuovo volto della LEC, in molti non si aspettavano delle belle prestazioni, o almeno non ci si aspettava della costanza. Purtroppo per loro, questi ragazzi stanno rispettando tutte le aspettative in pieno, dato che hanno dimostrato di essere in grado di vincere e perdere letteralmente contro tutti.

Nel match giocato contro i Misfits Gaming sono stati devastati senza possibilità d’appello. I Coniglietti li hanno completamente schiacciati dal punto di vista del macro, andando ad ignorare la volontà di giocare sul micro proposto dagli avversari.

Questa caratteristica ci dimostra quanto ancora i BDS debbano affinare la loro comunicazione, e quanto debbano imparare a giocare insieme come team e non come singole unità. Ma questa brutta caratteristica affligge molte squadre al momento, perciò non ci sembra troppo preoccupante. Siamo ancora alla prima settimana, non sarebbe saggio iniziare a dare giudizi pesanti già da ora.

Un altro disastro

Esattamente come i BDS, anche i Vitality non stanno trovando la loro quadratura del cerchio. Contro gli Excel, infatti, il superteam ha trovato un’altra pesante sconfitta, che ha mostrato tutti i limiti momentanei di una squadra ancora in costruzione dal punto di vista della comunicazione.

Al momento sembra che i Perkz e compagni si stiano pestando i piedi a vicenda, dando fin troppo peso alle azioni personali e troppo poco all’agire come un unico pugno. Gli Excel sono stati davvero molto bravi a sfruttare tutti gli errori degli avversari, trovando una vittoria importantissima dopo due giornate giocate benissimo.

Insomma, anche i Vitality devono mettersi sotto e lavorare per la prossima settimana. Questa squadra ha davvero molto talento grezzo, ma il coaching staff deve riuscire a trovare una sorta di collante. I ragazzi hanno bisogno di una guida che metta d’accordo tutti, per evitare di far naufragare un progetto molto ambizioso.

Che sorpresa

I nuovi Rogue sono davvero una bella realtà. Certo, non hanno avuto degli avversari particolarmente difficili, ma anche nella giornata di oggi si sono portati a casa una vittoria. Nel match giocato contro gli Astralis abbiamo visto una squadra molto preparata, che continua a far splendere i nuovi arrivati MalrangComp.

Sembra che i due si siano adattati presto al nuovo ambiente e se per il tiratore greco era abbastanza probabile, lo stesso non si può dire del jungler coreano. Quest’ultimo sta ancora cercando di migliorare il suo inglese, ma riesce a farsi capire ugualmente dai suoi compagni.

Questa squadra ha una buona comunicazione ed una buona gestione del macro, senza dover per forza sacrificare le fasi iniziali di partita come i vecchi Rogue. La prova del nove saranno le partite che andranno a giocare contro le squadre più forti, che finalmente ci faranno capire quali possono essere gli obiettivi del roster.

Rullo compressore

Fnatic, a differenza dei Vitality, hanno rispettato tutte le aspettative ed anzi le hanno superate. Infatti sappiamo bene quanto gli arancio-neri non siano molto efficaci durante le prime settimane di ogni split, ma questa volta hanno stupito tutti.

Anche oggi, Uspet e compagni, si sono portati a casa una vittoria importantissima nel match giocato contro gli SK Gaming, mostrando tutta la loro forza. I Fnatic hanno draftato una composizione da pesante scaling, ma sono stati bravi nel raccogliere un buon vantaggio nelle prime fasi di game anche grazie al Lee Sin di Razork (unico campione non da scaling).

Inoltre le giocate spettacolari di Hylissang con Thresh hanno facilitato il lavoro di tutti i compagni, dato che quasi tutti i grab hanno portato ad un engage facile e garantito. I Fnatic sono un team quadrato, che però deve ancora limare qualcosina dal punto di vista della comunicazione. Il punteggio di 3-0 fa sicuramente comodo al morale ed alla classifica, specialmente per la prossima settimana di partite.

Massacro

A chiudere la terza giornata della prima settimana di LEC ci hanno pensato i MAD Lions, protagonisti di un vero e proprio massacro inflitto ai ragazzi dei G2 Esports. I campioni in carica della LEC hanno distrutto i loro avversari, nonostante in early-game le cose non fossero andate proprio per il verso giusto.

La pressione di Jankos aveva dato parecchi grattacapi al povero Elyoya, costantemente invaso dal suo avversario. Ma i MAD sono stati bravi nell’attendere il momento giusto, approfittando degli errori della corsia inferiore dei G2 e dell’inconsistenza di BrokenBlade con Akshan.

Decisiva, inoltre, è stata la manovra perpetrata ai danni del Kassadin di Caps, sempre chiuso ed allontanato dalle risorse che lo avrebbero fatto scalare. Ma la punta di diamante dei MAD è stato Unforgiven, che non aveva convinto nelle prime due partite di LEC, ma che oggi ha tirato fuori una Jinx fuori di testa. Probabilmente i giocatori dei G2 avranno gli incubi questa notte e forse anche nelle notti a venire.

Rekkles

Rekkles: “forse sono stato troppo avido quando ho lasciato i Fnatic”

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In un recente streaming, andato in onda su TwitchRekkles ha parlato della sua scelta di lasciare i Fnatic nel 2014 e nel 2020. Il tiratore svedese non si è pentito di ciò che ha fatto, ma ha riconosciuto una certa avidità nel suo comportamento.

Una riflessione tanto malinconica quanto realistica, che fotografa perfettamente quello che l’ex arancio-nero ha vissuto sulla sua pelle. Ora, ai Karmine Corp, affronterà un difficile viaggio in una ERL e poi in EU Masters, sperando di tornare in LEC nel 2022 sempre con i KC.

Andiamo a leggere ed ascoltare le dichiarazioni dello svedese, per capire il motivo che lo ha portato a definirsi avido.

Rekkles riflette sul suo addio ai Fnatic

Avidità

ENG

“I don’t regret any of my choices, though. With the results in hand, sure I should have done things differently, sure. But, then and there, when I made the choice to go to Elements and when I made the choice to go to G2, I think it was the right one. Or for me it was. And maybe, as I mentioned in an interview with l’Equipe the other day where I talked about this, basically maybe I was too greedy.

Because I had a really good team in Fnatic, a good organization, everything was great. And I was greedy to get potentially a little bit more, but maybe lose everything, but potentially get one or two more percent. Not worth obviously, but then and there with who I am and what I stand for, I understeand why I did that so I don’t regret any of it. 

ITA

“Comunque non mi pento delle mie scelte. Con i risultati in mano, sicuramente avrei dovuto fare le cose in maniera diversa. Ma, in quel momento, quando ho scelto di andare agli Elements e quando ho scelto di andare ai G2, credo fosse la scelta giusta. O almeno lo era per me. Forse, come ho detto in una intervista che ho rilasciato all’Equipe l’altro giorno ed in cui ho parlato di questa cosa, sono stato un po’ troppo avido.

Perché avevo davvero un bel team nei Fnatic, una bella organizzazione, tutto andava per il meglio. E sono stato avido nel volere un pochino di più, e forse poi perdere tutto, ma ottenere l’uno o due percento in più. Ovviamente non ne è valsa la pena, ma in quel momento per chi sono e per cosa rappresento, capisco perché l’ho fatto e quindi non me ne pento.”