Vitality fuori dai playoff: l’apice di un fallimento collettivo

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Il cammino del Team Vitality durante questa stagione, è stato deludente e al di sotto delle aspettative. Molte cose non hanno funzionato, dalle più piccole alle più grandi, la squadra non è mai riuscita a reagire rimanendo in un limbo di mediocrità. Ricercare le colpe di questa crisi non è facile, in quanto ogni membro del team ed ogni membro del coaching staff ha la sua parte di responsabilità. La sconfitta di ieri, subita per mano di uno straordinario Schalke 04, ha certificato (definitivamente) il fallimento della stagione di Jiizuke e compagni che, dopo un 2018 travolgente, si ritrovano in vacanza prima del tempo.

Le ragioni della crisi dei Vitality

Tanta individualità e poco spirito di squadra

La primavera del team francese era iniziata discretamente. Complice anche il brutto inizio dei Fnatic (diretti rivali delle zone alte della classifica), Cabochard e compagni avevano dimostrato di poter ripetere, se non addirittura migliorare, le performance dello scorso anno. L’inserimento di Mowgli nella jungle, avrebbe dovuto far fare il salto di qualità alla squadra, ma così non è stato.

Con l’avanzare del campionato, i ragazzi del team francese, sono ricaduti sempre negli stessi errori senza mai porvi rimedio. Draft sbagliate, errori di comunicazione, errori di macro e la poca preparazione generale hanno contribuito a farli cadere nel baratro.

Più volte abbiamo visto come ogni player giocasse le varie partite in maniera totalmente indipendente, andando a rovinare l’equilibrio generale della squadra. In più Mowgli non è mai riuscito ad adattarsi allo stile di gioco dei suoi compagni, rimanendo spesso escluso dagli schemi e dalle strategie.

E’ stata anche piuttosto evidente la doppia velocità che ha caratterizzato la botlane nel corso di tutto il campionato. Jactroll ed Attila ormai sembrano la classica coppia scoppiata, il supporto dei Vitality non riesce a tenere il passo non solo del suo carry, ma di tutti i suoi compagni, diventando un peso a tutti gli effetti.

Gli errori di Yamatocannon

Se questi ragazzi non sono riusciti a cementare il loro spirito di squadra, le colpe sono imputabili sicuramente al coach Yamatocannon. L’allenatore ha perso completamente il controllo dei suoi ragazzi e, forse, non è mai riuscito ad averlo nel corso di questa lunga stagione da incubo. Oltre a questo c’è da dire che non ha dato una seria impronta di gioco alla squadra, lasciandola troppe volte completamente allo sbando.

L’anno scorso i Vitality riuscivano a distinguersi dalle altre squadre perché avevano stravolto quello che era il modo di giocare a LoL. E’ vero spesso erano disordinati e caotici, ma era proprio quella la chiave del loro successo. Invece durante questa stagione il loro “caos” non era frutto di un piano ben definito, ma di vera e propria disorganizzazione collettiva.

Il colpo finale: la fine delle ambizioni mondiali dei Vitality

La giornata di ieri, è stata in assoluto la più brutta della stagione per Jiizuke e compagni. La sconfitta subita per mano dello Schalke 04 nei playoff, ha posto la parola fine alle ambizioni mondiali del team francese. Anche se la speranza di arrivare ai Worlds era ridotta ai minimi termini, i ragazzi ci credevano fermamente, ma purtroppo anche nella serie di ieri sono ricaduti negli stessi identici errori.

Nella prima partita hanno provato a far funzionare una draft super confusa (frutto di errori di comunicazione in fase di pick a nostro avviso), che non ha portato assolutamente a nulla, se non ad una sconfitta velocissima. Nel secondo e nel terzo game le cose sembravano essere leggermente migliorate sul piano del gioco, ma nel quarto è successo ciò che non ci aspettavamo.

Vitality hanno pickato il duo più temuto degli ultimi tempi, GarenYuumi, e sono comunque riusciti a perdere. Nel corso della partita è stata più che palese l’impreparazione di Jactroll nel giocare la Gattina Magica in questo tipo di combinazione. Le sue azioni sono state totalmente sconsiderate, a tal punto da rendere la combo completamente inutile. Attila dal canto suo ha fatto quello che ha potuto, giocando anche discretamente un campione che non è nelle sue corde.

A questo punto anche voi avete capito che questo tipo di pick, è stato dettato più dalla disperazione che dalla preparazione e dallo studio. Perciò, la partita di ieri, è stata l’apice della stagione fallimentare dei Vitality in quanto in una sola serie sono riusciti a far vedere tutti i problemi che hanno caratterizzato la loro stagione regolare. Sicuramente molte cose dovranno cambiare per la prossima stagione, anche se crediamo che molte delle stelle della squadra migreranno verso altri lidi.

Immagini via LoL Esports