Sylas: Riot svela com’è nata l’idea dietro il campione

Sylas: Riot svela com’è nata l’idea dietro il campione

Profilo di Rios
 WhatsApp

In un recente dev blog, pubblicato sul sito di League Of LegendsRiot ha svelato com’è nata l’idea che ha dato vita a Sylas. Un campione molto particolare, sia nel suo kit e che nella sua lore, e che è frutto di un percorso di sviluppo piuttosto articolato.

Il campione è cambiato più volte nel corso tempo, fino ad arrivare alla forma che tutti conosciamo sin dal giorno del release. Small Baby Panda ci ha fatto percorrere questa strada tortuosa, svelando dei dettagli che nessuno ha mai saputo.

Andiamo a leggere le sue parole, vivendo lo sviluppo del mago demaciano prima che assumesse il design che abbiamo imparato ad amare/odiare.

La nascita di Sylas

Introduzione

Sylas di Dregbourne, lo schermagliatore rubasupreme che tutti adorano, è lunatico e ribelle, il risultato di quasi mezza vita passata dietro le sbarre. È rivoluzionario, pieno di risentimento, forte come una bestia e un po’ sbruffone. Ma non è sempre stato così.

Quando il concept artist Snuny “Kindlejack” Pinatdat è entrato nel team dei campioni, ha cominciato a lavorare a un mago da corsia superiore: un archetipo di gioco non rappresentato da molti campioni e che poteva aumentare l’afflusso dei giocatori nella corsia più odiata.

“L’idea originale era quella di una giovane campionessa carina, allegra e divertente”, spiega.

“E poi abbiamo creato Sylas.”

Prendere le abilità

Mentre Krinklejank esplorava idee per la campionessa carina, allegra e divertente, il senior game designer Blake “Squad5” Smith ha iniziato a lavorare sul kit. Ha cominciato pensando a un’abilità che voleva realizzare da anni: il furto di abilità.

Ma c’era solo un piccolo enorme problema: LoL non era programmato per avere abilità di questo tipo.

“Credevo non fosse tecnicamente possibile, perché in precedenza avevo chiesto il parere di alcuni programmatori e mi avevano detto ‘Non farlo, sei pazzo!'”, ricorda Squad5. Ma dopo un tiepido “forse” di altri programmatori, ha deciso di seguire l’idea del furto di abilità.

“Avevo una versione assolutamente primitiva dell’abilità che sarebbe diventata la R di Sylas, e ho dovuto sistemarla alla meglio. Ma praticamente subito dopo il primo test interno, sapevamo che si trattava di un’abilità incredibile.”

Un incubo per i programmatori

A prescindere da quanto fosse divertente da giocare, realizzare la suprema diventò un incubo per i programmatori. Per far funzionate in LoL il furto di abilità, il team di sviluppo ha dovuto intervenire pesantemente su tutte le abilità del gioco.

Per i dettagli della sfida serve il cervellone di un programmatore, ma in parole semplici fino a quel momento le abilità in League of Legends non erano impostate in modo che un altro campione potesse accedervi. Fondamentalmente, le abilità erano fissate a ciascun campione.

Prima di Sylas il concetto di abilità, di come funzionasse dall’inizio alla fine, non esisteva davvero nel backend di LoL. La gran parte delle abilità esisteva all’interno dello script dei singoli campioni, quindi il motore di gioco non comprendeva ciascuna abilità di per sé. Anche le passive delle abilità non erano un concetto autonomo. Quindi affinché le abilità e le relative passive potessero essere trasferite a Sylas, il team di sviluppo ha dovuto creare quei sistemi e implementarli per ogni campione del gioco.

“Il motore di gioco ha dovuto fondamentalmente mettere ciascuna abilità in una capsula e dire ‘Ok, qua c’è tutto quello che ti serve, nient’altro, e so io per quanto'” spiega lo sviluppatore Chris “Griftrix” Laubach.

È stato un lavoro enorme. Fondamentalmente tutte le abilità del gioco hanno dovuto subire un ritocco, che già di per sé è molto, ma con l’ulteriore complessità di mutaforma come Nidalee e Jayce, e il fatto che alcune abilità crescono con l’attacco fisico mentre Sylas usa potere magico.

Una sfida che ha migliorato il gioco

La sfida di sviluppo di Sylas ha migliorato il motore di gioco di LoL sul lungo periodo, e ha aperto la strada a Viego e a Libro delle supreme.

“Ancora oggi, ogni volta che vedo i programmatori che mi hanno aiutato con la suprema di Sylas mi scuso e li ringrazio”, ride Squad5.

Ma il lavoro del team di sviluppo ha dato grandi frutti. Oltre a diventare il segno distintivo di Sylas e ad aver spinto i limiti delle abilità in League, la suprema di Sylas ha anche aiutato il team a creare l’aspetto e la personalità del campione.

Il segreto di Demacia

A questo punto, il team pensava ancora al coraggioso mago da corsia superiore, e il piano iniziale era di usare il furto di abilità. Ma ben presto capirono che rubare le abilità non è una cosa molto eroica, né per Sylas, né per gli avversari.

“Quando abbiamo iniziato i test di gioco, i primi feedback relativi a quest’abilità erano del tipo ‘è davvero spregevole'”, ha detto Squad5. “Dava soddisfazione… ‘che bello ucciderti con la tua abilità, f*****i.'” E così il team si è rimesso al lavoro per creare un personaggio più cupo.

Si è pensato a cose come una strega furba o a un infervorato cercatore di magia. Inizialmente un personaggio sbruffone alla Houdini, capace di padroneggiare ogni abilità e di sfuggire a ogni prigione, aveva un certo mordente, ma poi è sembrato leggermente stereotipato.

A quel punto, agli scrittori John “JohnODyin” O’Bryan e Rayla “Jellbug” Heide venne l’idea di un prigioniero senza le capacità dell’escapologo: un potente mago prigioniero a Demacia per quindici anni.

“Abbiamo iniziato ad approfondire le idee della petricite e di Demacia come paese”, dice Kanklejazz. “E se Sylas fosse qualcosa che Demacia aveva deciso di seppellire?”

Magia sotto controllo

Demacia è famosa per essere una città luminosa, in cui regna l’ordine, e per essere la patria di campioni molto amati come Garen, Jarvan e Lux. Ma lo sforzo di tenere la magia fuori dai suoi confini, per quanto animato dalle migliori intenzioni, ha fatto fermentare una rivoluzione sotto tutta quella petricite. Una rivoluzione che aveva solo bisogno di un leader intelligente e carismatico per venire allo scoperto.

Arriva Sylas.

Sylas viene da una regione minore di Demacia, e possiede dalla nascita la capacità di vedere la magia nascosta e ridirigere i poteri magici altrui. In giovane età ha anche aiutato i cercatori di magia a stanare persone nascoste con poteri magici.

Ma dopo un incidente che provocò la morte di due cercatori di magia e di una ragazza, Sylas venne incarcerato e lasciato a marcire in una prigione demaciana, incatenato a ceppi di petricite.

“Ho subito pensato a ceppi e catene come armi principali ed elemento caratterizzante. Mi piaceva il fatto che la suprema fosse la capacità di prendere il potere del nemico e ritorcerglielo contro”, spiega Kinderjab. “E le catene sono una sorta di metafora per quello: prendere i simboli della propria oppressione e usarli per ottenere la libertà.”

Ma avete riso troppo presto, care guardie. I ceppi di petricite hanno solo reso Sylas più forte, permettendogli di immagazzinare e controllare la sua magia.

“Senza ceppi, la sua magia si scatena in modo incontrollabile come acqua da un idrante rotto”, dice JohnODyin. “I ceppi gli hanno fornito una batteria, come una valvola di controllo in cui può immagazzinare, concentrare e usare la magia a piacimento.”

Mentre l’idea iniziava a prendere forma, Kinojam ha passato meticolosamente in rassegna i dettagli della vita di Sylas. Cosa mangia in prigione? Perché ha pantaloni così aderenti? Come fa ad essere così muscoloso? (I demaciani lo nutrono bene, ma si lamenta comunque in continuazione; sono gli stessi pantaloni che aveva quando è stato imprigionato da giovane; allenamenti intensivi con catene enormi.)

L’immagine di Sylas

I colori di Sylas sono gli stessi di Garen, ma desaturati per mostrare che il suo amore per Demacia si è affievolito. E possiede anche il simbolo dei cercatori di magia demaciani, una cicatrice che porterà a vita.

L’immagine di Sylas come muscoloso prigioniero ha alimentato la sua meccanica di gioco, e viceversa. Con il procedere dei test, Squad5 ha capito che molte supreme rubate funzionavano meglio se Sylas poteva dare il tutto per tutto. Rendere Sylas uno schermagliatore corpo a corpo con un po’ di mobilità, invece che un mago tradizionale, gli ha permesso di utilizzare abilità come la suprema di Amumu senza venire eliminato istantaneamente.

09_SylasGlasses.jpg

Per un po’, durante la fase di sviluppo, Sylas aveva gli occhiali. Servivano ad aiutarlo a leggere tutti i libri e i manoscritti che gli portava Lux. Per un po’ abbiamo pensato anche di dargli una lucertola domestica.

La storia di Sylas si intreccia con quella di Lux quando lei si inoltra nei sotterranei di Demacia. Inizia a portare a Sylas libri e manoscritti, uno dei quali rivela i poteri della petricite dandogli la chiave per riuscire finalmente ad evadere.

Il futuro di Demacia e Sylas

Per il team narrativo, la storia di un rivoluzionario all’interno di una società come quella di Demacia è nata in modo abbastanza naturale. La persecuzione dei maghi da parte del regno aveva creato una polveriera che era solo in attesa di una scintilla.

“Una volta saputo che avevamo questo personaggio in un luogo dove la magia è vietata, praticamente si è scritto da solo”, ha detto JohnODyin. “Chi sarebbe stato? Qual è la logica conclusione di una persona oppressa dal sistema che lo ha condannato a marcire? Cosa sarebbe diventato? E cosa avrebbe rappresentato per altre persone nella sua posizione? La storia è piena di esempi, non c’è da cercare troppo. Per me, la parte divertente di Sylas è che stavamo facendo una domanda su Demacia che non ha davvero una buona risposta.”

La fuga di Sylas squarcia la versione statica e idealizzata di Demacia. Il re di Demacia, il padre di Jarvan IV, viene ucciso nel tumulto seguito dall’evasione di Sylas, gettando il regno nello scompiglio. Sylas inizia a reclutare seguaci (principalmente maghi esiliati) per alimentare la sua rivoluzione. Poi si reca nel Freljord nella speranza di trovare altri alleati e una potente, antica magia. E la sua storia continua.

Anche se lotta per abbattere la monarchia di Demacia, non si può dire che sia un cattivo vero e proprio. La sua esistenza aggiunge a Demacia una complessità di cui aveva davvero bisogno.

“Senza offesa per i giocatori di Garen o Lux, ma Demacia aveva bisogno di qualche conflitto”, dice JohnODyin . “Non può semplicemente essere il regno della cavalleria pura. Non può esistere in una bolla; dev’esserci qualche lotta interna.”

E la sua storia ha spinto quella di tutta Runeterra, spiega Squad5.

“Sembra quasi che più o meno quando è arrivato Sylas abbiamo iniziato a stare meglio come azienda, come universo creativo, diventando capaci di andare avanti e cambiare.”

Dove ci porterà la storia di Sylas? È sul serio, come sostiene con tanta sicurezza, la vera Demacia? Aspettiamo e lo scopriremo.

Patch 12.12b: buff immediato per Katarina

Patch 12.12b: buff immediato per Katarina

Profilo di Rios
 WhatsApp

Un po’ a sorpresa Riot ha pubblicato la lista dei cambiamenti che vedremo nella patch 12.12b, un aggiornamento “d’emergenza” che arriverà il 30 giugno. Gli sviluppatori andranno a toccare ciò che non ha funzionato nella 12.12, ed in certi casi andranno a nerfare alcuni campioni dominanti.

Questo è il caso di Bel’VethZeri che, nonostante abbiano subito degli aggiustamenti precedenti, stanno ancora dimostrando uno stato di forma eccellente. Poi arriveranno dei buff a Katarina, che ha sofferto troppo gli interventi della 12.12.

Insomma, il team di bilanciamento ha ancora molto lavoro da fare sul meta di League Of Legends, stravolto dalla 12.10 e della 12.11.

La patch 12.12b di League Of Legends

Campioni buffati

  • Shaco
  • Katarina
  • Caitlyn
  • Leona

Campioni nerfati

  • Bel’Veth
  • Senna
  • Tahm Kench
  • Zeri
  • Wukong
  • Seraphine
  • Yuumi

Il buff di Katarina

Voracità (P)

  • Ratio AD aumentato dal 55/66/77/88% al 65/75/85/95%

Lame danzanti (Q)

  • Danno aumentato da 75/105/135/165/195 (+30% AP) a 80/110/140/170/200 (+35% AP)

Loto mortale (R)

  • Danno fisico aumentato
  • Modifier on-hit aumentato dal 28/33/38% al 30/35/40%

Un buff necessario

La patch 12.12 ha colpito duramente Katarina, che ha visto i suoi winrate scendere fino a delle percentuali davvero preoccupanti. Infatti, secondo quanto riportato da U.GGKatarina ha il 46.64% di winrate dal platino in su, cifra che ha subito allarmato il reparto di bilanciamento di Riot.

Proprio per questo la patch 12.12b si è resa immediatamente necessaria, per cercare di mettere una pezza ai nerf troppo duri fatti al campione. Lo stesso discorso si può applicare ad alcuni degli altri personaggi che riceveranno dei buff, e che al momento non se la passano proprio bene in soloQ.

E’ chiaro che ancora ci sia molto lavoro da fare per gli sviluppatori, che hanno tra le mani un League Of Legends completamente diverso rispetto a prima. Nonostante Riot Phroxzon abbia dichiarato che il durability update stia funzionando nel modo giusto, ci sono ancora delle cose importanti da sistemare.

ReadyCheck.gg presenta il circuito da 450€ (free-entry) di League of Legends in modalità 1v1

ReadyCheck.gg presenta il circuito da 450€ (free-entry) di League of Legends in modalità 1v1

Profilo di Rios
 WhatsApp

Come un fulmine a ciel sereno e senza paura, ecco che ReadyCheck ha ufficialmente annunciato il primo evento a tre tappe che si terrà nuovamente su League of Legends in modalità 1v1.

A direzione dell’evento ci sarà ancora il preparatissimo staff di ReadyCheck.gg, che dopo il successo dei primi due eventi a premi con iscrizione gratuita, torna a promuovere un nuovo tipo di competizione.

A differenza del precedente torneo 1v1, oltre al premio in denaro, ognuno dei due Round darà ai giocatori anche un certo quantitativo di punti per la leaderboard di League of Legends, che daranno accesso ad un evento finale che si svolgerà durante la prima settimana di Luglio.

League of Legends 1v1, primo circuito di ReadyCheck.gg

Le competizioni si svolgeranno nei seguenti giorni, cliccando sopra ogni data accederete immediatamente alla pagina dedicata su ReadyCheck.gg, dalla quale potrete già iniziare ad iscrivervi. Ogni giocatore può partecipare ad entrambi i ROUND per cercare di accaparrarsi più punti possibili in modo da accedere con sicurezza matematica al main event finale.

Nel caso riusciate ad accaparrarvi abbastanza punti, piazzandovi tra i primi 8 in uno od entrambi i tornei, secondo la formula che vedrete poco più in basso, accederete all’evento finale che si svolgerà GIOVEDÍ 7 LUGLIO ed in cui si sfideranno i migliori 16 della Leaderboard Globale di ReadyCheck.gg.

In palio per quest’ultimo, ci saranno ben 250 EURO. A tutti coloro che fossero interessati, ricordiamo che su ReadyCheck è attiva la funzione di Check In, che vi obbliga a confermare la vostra presenza dalla pagina del torneo almeno 30 minuti prima dell’inizio dello stesso. Allora partecipate numerosi e non dimenticate di dirlo ai vostri amici se siete ”Ready to Check your skills”!

Articoli Correlati:

LEC: i Fnatic sfiorano il disastro ma Upset salva la situazione

LEC: i Fnatic sfiorano il disastro ma Upset salva la situazione

Profilo di Rios
 WhatsApp

La quinta giornata della LEC ha dimostrato, ancora una volta, il non perfetto stato di forma dei Fnatic, che hanno rischiato di perdere contro i convincenti BDS. La squadra sembra ancora scollata e poco comunicativa, con Razork che attualmente è un oggetto non identificato nella formazione arancio-nera.

Ma oggi abbiamo anche assistito alla prima vittoria dei Misfits in questo summer split, una partita che potrebbe dare una nuova speranza a questa squadra. Si riprendono anche i G2, che dopo la sconfitta di ieri riescono a portare a casa un punto importantissimo.

Una giornata non lunga come quella di venerdì, ma ancora ricca di problemi tecnici che hanno condizionato la piacevolezza dello show in generale.

La quinta giornata della LEC

Colpo di reni

Cosa bisogna fare quando tutto quello che provi a fare non funziona? Semplice, devi tornare alle basi e cercare di giocare nella maniera più semplice possibile. Ed è quello che hanno fatto i Misfits in questa quinta giornata di LEC, che gli ha regalato la prima vittoria in questo summer split.

Coniglietti sono stati molto bravi nello sfruttare gli errori degli SK Gaming, che hanno regalato fin troppe risorse in early game alla Ahri di Vetheo ed alla Kai’Sa di Neon. Questi due campioni sono stati fondamentali nelle fasi successive di partita, specialmente durante i fight.

Gli SK non sono riusciti a giocare i teamfight in maniera corretta, gestendo male le rotazioni sugli obiettivi ed essendo sempre in ritardo in ogni occasione. I Misfits si sono sempre fatti trovare pronti, vincendo così una partita importantissima per loro.

Rullo compressore

In che stato di forma stanno vivendo gli Excel? Oggi abbiamo visto una squadra enorme, paurosa, che ha dominato anche un team sulla cresta dell’onda come i MAD Lions. Gli spagnoli non sono mai riusciti ad impensierire i loro avversari, che già dai primi minuti hanno fatto capire il loro altissimo valore.

MAD hanno sbagliato moltissimo in corsia superiore, dove Elyoya ed Armut hanno cercato ripetutamente di uccidere Finn senza mai riuscirci. Markoon, dall’altro lato, ha sfruttato questo fattore per portare in vantaggio il Lucian di Patrik, che poi è stato un fattore determinante nella vittoria finale.

Ma oltre la fase di linea, abbiamo visto degli Excel fortissimi anche durante la fase di teamfight, in cui lo Gnar di Finn è stato comunque decisivo. Il toplaner svedese ha catalizzato le azioni della propria squadra con le sue supreme, inchiodando i MAD in situazione decisamente sfavorevoli. Il team britannico ha poi chiuso i giochi in poco più di 20 minuti, stabilendo il record del game più breve in questo summer split.

Piccolo passo indietro

Dopo le prime quattro giornate della LEC, le attese nei confronti degli Astralis si sono alzate e non di poco. Anche oggi, in un game non facile giocato contro i Rogue, ci si aspettava tanto da parte dei danesi per confermare un momentum più che positivo.

Ed i primi minuti del match queste aspettative sembravano essere confermate, ma poi qualcosa si è rotto in Kobbe e compagni. Infatti il vantaggio guadagnato in early game, grazie anche a delle azioni spettacolari, è stato completamente gettato via nelle fasi centrali/tardive di partite.

Gli Astralis si sono persi letteralmente in un bicchiere d’acqua, commettendo errori singoli abbastanza grossolani, favorendo la rimonta dei Rogue. La squadra polacca ha giocato dei fight quasi chirurgici in maniera molto metodica, non prendendosi rischi e vincendo un game che non sembrava più nelle loro mani.

Ed alla fine arriva Upset

Fnatic ed i BDS hanno messo in piedi un game assurdo, che si è prolungato fino ad oltre il cinquantesimo minuto. Inizialmente gli elvetici avevano mostrato il loro solito early game preciso, che gli ha permesso di tenere il passo degli avversari e prendere anche qualche piccolo vantaggio.

Gli arancio-neri sono comunque rimasti lì durante le fase di fight, ma qualcosa per loro non stava funzionando. Già da qualche giorno ormai, Razork sta giocando molto male, azzardando degli ingaggi solitari senza il supporto dei suoi compagni. Il jungler spagnolo ha più volte messo a rischio la vittoria dei Fnatic, costringendo tutti gli altri a dover giocare spesso in inferiorità numerica ed a dover dare il 200% per sopperire ai suoi errori.

Proprio per questo motivo molti fight dei Fnatic non sono andati nel verso giusto, permettendo ai BDS di arrivare ad un passo dal Nexus blu. Alla fine, però, Upset ha deciso di voler vincere il game a tutti i costi, tirando fuori il colpo da maestro.

Con la sua Zeri è riuscito a rubare un Barone Nashor decisivo, che ha consentito al Corki di Humanoid di cingere d’assedio la base avversaria e spingere per prendersi un punto importantissimo.

Il match of the week

Dopo la sonora sconfitta subita ieri per mano dei BDS, i G2 dovevano riprendersi immediatamente, per evitare ulteriori scivoloni e pregiudicare la classifica. I campioni in carica della LEC hanno subito rialzato la testa, massacrando i Vitality in un game senza storia.

La squadra ha dominato su tutti i fronti, anche con una draft ancora più particolare rispetto al solito. Infatti abbiamo visto Flakked con Yasuo (che ormai ha lo stesso ruolo di Pyke nel 2019 per i G2) ed anche BrokenBlade con una Kayle meravigliosa. Ma a prescindere dai pick, i G2 hanno di nuovo vinto grazie al loro punto più forte: i teamfight.

Gli spagnoli si muovono sempre come un pugno unito, sono sempre (o quasi) nel posto giusto nel momento giusto, cosa che li rende protagonisti di una tattica davvero asfissiante. Lo hanno imparato i Vitality a loro spese, che si sono dovuti arrendere senza nemmeno poter combattere realmente.