Spring Split: 10 ban nel gioco professionale

Spring Split: 10 ban nel gioco professionale

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Meddler ha recentemente pubblicato un post sul sito ufficiale di League of Legends all’interno del quale spiega alla community quelle che sono le nuove modifiche rispetto ai ban nel gioco.
Andiamo a vedere, nel dettaglio, quello che Meddler dice riportando per intero la news sul sito ufficiale.

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Salve a tutti,

Tempo fa abbiamo detto che stavamo valutando di passare a un sistema a 10 ban. Ora abbiamo trovato una soluzione soddisfacente e la useremo nelle leghe professionali e semiprofessionali a partire dalla stagione 2017. Voglio parlarvi delle nostre idee al riguardo: quali sono gli obiettivi, come funzionerà e perché stiamo modificando i ban prima nel gioco professionale.

Perché più ban?

Crediamo che, nel gioco professionale, attuare delle modifiche alla scelta/ban possano migliorare la diversità dei campioni e il gioco strategico. Siamo convinti che con più ban incoraggeremo l’uso di riserve di campioni più ricche e la presenza di più campioni individuali nella Landa, rendendo la fase di draft più divertente e intrigante anche per gli spettatori. Il piano è di dare a ogni squadra due ban in più a metà del draft; questo ban dovrebbe incoraggiare l’adattabilità delle formazioni e ricompensare le squadre capaci di prevedere le strategie degli avversari, per poi muoversi rapidamente per contrastarle.

Abbiamo testato queste teorie collaborando con i pro, abbiamo provato varie soluzioni e abbiamo apportato le nuove modifiche tenendo conto del loro feedback. Come con ogni nuova modifica, ascolteremo il feedback costante di fan e pro mentre applichiamo questi ban estesi.

Considerazioni sul gioco organizzato e sul matchmaking

Crediamo che migliorare il sistema di scelta/ban offra vari benefici. Ci saranno comunque delle differenze tra il gioco professionale o altri tipi di gioco organizzato e le partite normali. Nel gioco organizzato usate un gruppo stabile, conoscete chi sono e cosa usano gli avversari e potreste già averli affrontati in precedenza. Nelle partite combinate, invece, vi adattate a un nuovo gruppo e non avete alcuna informazione iniziale sulla squadra che affronterete. Di conseguenza, le necessità di ciascun contesto differiscono parzialmente.

Scelta/ban del gioco organizzato: di che si tratta?

La prima parte della selezione del campione sarà uguale a ora: entrambi gli schieramenti bannano 3 campioni e fanno alcune scelte. I blu scelgono per primi, i rossi scelgono due volte, i blu scelgono due volte e poi i rossi scelgono di nuovo. Dopodiché c’è una nuova fase dei ban, in cui le due squadre (partendo dalla rossa) bannano una volta ciascuna. Poi c’è una fase finale di scelta in cui i rossi scelgono una volta, i blu due e i rossi scelgono un’ultima volta.

Dopo aver valutato varie versioni del draft con professionisti e semiprofessionisti di tutto il mondo, abbiamo scelto questa. Ci siamo anche assicurati che questo non si traduca in un aumento della durata della fase di scelta/ban.

E a proposito delle partite combinate che usano i ban?

Le modifiche alla scelta/ban per il gioco normale verranno introdotte successivamente a quelle del gioco organizzato. Stiamo ancora valutando quali modifiche siano più adatte alle partite normali, viste le condizioni diverse (alleati sconosciuti, mancanza di informazioni sugli avversari).

Passare ai 10 ban resta comunque molto interessante, in particolare perché consente un ban a giocatore dando a tutti lo stesso peso in questa fase. Lo scopo dei ban però è in un certo senso diverso (es. non bannate il campione poco usato che sapete però essere scelto spesso dalla squadra avversaria).

La quantità di tempo necessario per avviare la partita è un aspetto molto importante, visto che ci avete detto in molti che passa troppo tempo da quando premete “Gioca” all’inizio della partita. Tra le opzioni che stiamo valutando è quella di lavorare sul ridurre la durata della selezione del campione.

Dovremmo riuscire a fornirvi ulteriori informazioni sulle modifiche alla scelta/ban nel gioco normale all’inizio del 2017. Nel frattempo fateci sapere se avete idee relative alla scelta/ban, sia nel gioco professionale che in quello normale!

La community

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Riot aumenterà i prezzi degli RP dal 19 agosto: ecco perché

Riot aumenterà i prezzi degli RP dal 19 agosto: ecco perché

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Come un fulmine a ciel sereno, arrivato durante la settimana di pausa estiva, Riot ha comunicato che aumenterà i prezzi degli RP a partire dal 19 agosto. Una scelta che ha scosso molti giocatori, che non hanno capito il perché di questa decisione improvvisa.

Gli sviluppatori hanno spiegato il tutto in un breve comunicato, che ha anche illustrato le variazioni che vedremo da qui a breve. La crisi economica internazionale si fa sentire anche in questo campo, e purtroppo andrà a colpire in primis gli utenti finali.

Insomma, una cosa non certamente piacevole, ma che è figlia di una alcune circostanze che sono al di fuori del controllo dell’azienda.

Riot aumenta il prezzo degli RP

Il comunicato

Ciao a tutti,

A partire da 19 agosto (orario del Pacifico), i prezzi di RP e monete TFT aumenteranno nella gran parte delle regioni per motivi legati a inflazione mondiale, fluttuazione valutaria, mantenimento di prezzi onesti tra e all’interno delle regioni, coerenza tra i nostri prodotti e altri aumenti dei costi associati. Anche se spesso le nostre revisioni annuali dei prezzi portano a modifiche solo in alcune regioni, l’analisi di quest’anno ha identificato cambiamenti economici su scala globale, portando di conseguenza a un impatto mondiale.

Prima di aumentare i prezzi, offriremo RP bonus e monete TFT bonus per tutti gli acquisti di RP e monete TFT in tutte le regioni dal 14 al 31 luglio (orario del Pacifico). Una volta terminata la promozione, i bundle di RP torneranno normali fino al 19 agosto come spiegato sopra.

Per l’Italia le modifiche sono:

Prezzo vecchio (EUR) Vecchia valuta totale Prezzo nuovo (EUR) Nuova valuta totale
2.50 310 4.99 575
5.00 650 10.99 1380
10.00 1380 21.99 2800
20.00 2800 34.99 4500
35.00 5000 49.99 6500
50.00 7200 99.99 13500

Media variazione di prezzo: 9.8%

Qualche nota aggiuntiva

Volevamo menzionare un paio di punti relativi alla coerenza strutturale che abbiamo corretto quest’anno, che hanno portato a una complessità maggiore rispetto alla semplice modifica di RP per bundle.

  • Prima di tutto, abbiamo corretto i casi in cui alcune regioni non avevano un modo per ottenere aspetti dei campioni da 1350 RP o aspetti arena da 1380 RP/MT con una singola transazione
  • Poi, per coerenza tra i nostri giochi, per la gran parte dei prezzi in valuta reale siamo passati al classico modello “X,99 €” che si vede nei mercati dei dispositivi mobili

Bel’Veth: le banrate del campione arrivano a livelli altissimi

Bel’Veth: le banrate del campione arrivano a livelli altissimi

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Dopo diversi nerf subiti, che non hanno sortito alcun effetto, possiamo dirlo con certezza: Bel’Veth è diventata un problema per League Of Legends. Il campione ha raggiunto percentuali di ban pericolosamente alte in soloQ, anche negli elo più alti delle ranked.

Il team di bilanciamento si ritrova una bella gatta da pelare tra le mani, e dovrà decidere come comportarsi piuttosto in fretta. Inizialmente sembrava che l’Imperatrice del Vuoto avesse successo solo in bronzo, argento ed oro, ma ora i fatti sono ben diversi.

Insomma, è chiaro che servano dei nerf ben più approfonditi rispetto a quelli “placebo” che abbiamo visto fino a pochi giorni fa.

Bel’Veth domina la soloQ di League Of Legends

Un carry da 1v9

Nonostante Bel’Veth non abbia avuto un debutto particolarmente ricco di successi su League Of Legends, con il tempo le sue percentuali di vittoria sono iniziate a salire. Inizialmente si pensava fosse un fenomeno limitato agli elo più bassi, dove i giocatori non sapevano come giocare contro l’Imperatrice lasciandola libera di farmare indisturbata nelle prime fasi di game, cosa che le permetteva di vincere quasi ogni partita da sola.

Proprio a causa di questi motivi, Riot ha rilasciato i primi nerf per il campione, che prendevano di mira proprio l’early game e le prime fasi di powerfarming. Ma qualcosa non è andato secondo i piani, visto che le winrate non si sono fermate, ma anzi sono aumentate ancora di più anche negli elo più alti.

Ed allora il team di bilanciamento ha pensato e lanciato degli ulteriori nerf nella patch 12.12b, per mettere un freno al regno della nostra Bel’Veth. Anche questa volta, però, non ha funzionato visto che le sue percentuali di ban sono aumentate fino a raggiungere quasi dei livelli da record.

Il campione attualmente vanta una percentuale di ban pari al 67.6% dal platino in su, sfondando la soglia psicologica del 50% come non accadeva da anni. L’ultimo campione a superare questo limite è stato Aphelios durante la stagione 9 oppure Kassadin e Skarner in stagione 5. Inoltre anche le sue winrate sono arrivate a livelli alti, visto che toccano il 51.38% dal platino in su con un playrate del 8.5%.

Speriamo vivamente che il team di bilanciamento possa trovare la quadratura giusta per Bel’Veth, magari evitando di distruggere il suo kit come già successo con altri campioni in passato (IreliaAkaliApheliosSamira ad esempio). Non è facile, certo, ma una soluzione rapida e convincente è necessaria.

Quanto guadagna un pro di League Of Legends?

Quanto guadagna un pro di League Of Legends?

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Sin da quando sono nate le competizioni professionistiche di League Of Legends, i fan hanno avuto una curiosità in mente: “quanto guadagna un giocatore?”. Una domanda a cui non è facile rispondere, visto che le cifre dei contratti e degli stipendi sono spesso nascoste e non pubbliche.

Nonostante questo però, alcune leghe come la LCS hanno fatto delle stime degli stipendi medi dei player. Inoltre, possiamo conoscere la ricchezza di un pro dando uno sguardo ai premi vinti durante la carriera, visto che fanno parte delle sue entrate.

Insomma, cerchiamo di farci strada in questo dedalo d’informazioni spesso troppo intricato e poco chiaro per noi “comuni mortali”.

I guadagni dei giocatori di League Of Legends

L’importanza del valore del giocatore

Esattamente come avviene negli sport classici, anche nel mondo di League Of Legends l’abilità ed il talento del singolo sono una discriminante importante per poter puntare a guadagni faraonici. Più un giocatore è bravo e più verrà pagato di conseguenza.

L’esempio più chiaro in questo senso è Faker, che da diversi anni è considerato come il player più forte della storia del MOBA di Riot. Il midlaner coreano, infatti, dopo stagioni ricche di successi ha alzato il suo valore personale ed ha attirato su di sé delle offerte davvero importanti.

Pensate che durante l’off-season del 2021 a Faker furono offerti ben 20 milioni annui di stipendio per andare a giocare in Cina (non sappiamo in che squadra), ed addirittura un team della LCS ha firmato un assegno in bianco per fargli capire che qualunque sua richiesta in termini monetari sarebbe stata soddisfatta.

Alla fine Faker ha rinnovato il suo contratto con i T1, rinunciando ai milioni per poter restare con quella famiglia sportiva che l’ha cresciuto. Un atto d’amore d’altri tempi, che è stato probabilmente influenzato dal suo esser diventato uno dei soci proprio dei T1. Probabilmente Faker non guadagnerà 20 milioni l’anno, ma siamo convinti che il suo stipendio non sia poi così basso anche in Corea.

Le stime della LCS

Ma lasciando un attimo i lidi ultraterreni in cui vive Faker, mettiamo i piedi per terra e cerchiamo di capire quanto può guadagnare in media un giocatore della LCS (il campionato americano di League Of Legends). Secondo quanto riportato dal sito LeagueFeed, un giocatore può guadagnare 75.000 dollari come minimo nella lega nord-americana.

Questo ci porta ad uno stipendio di circa 6000 dollari al mese, e stiamo parlando solo delle cifre minime stabilite dal torneo. Se dobbiamo guardare alla media, i numeri si alzano e di molto. Infatti lo stipendio annuale medio si attesta attorno ai 300.000 dollari per i giocatori meno di successo, mentre quelli più blasonati arrivano a percepire anche tre volte tanto.

Sicuramente i numeri mostrati sono davvero altissimi, ed arrivano a toccare (ed anche superare in alcuni casi) le remunerazioni di qualche calciatore di Serie A. Alcuni di voi potrebbero rimanere increduli davanti a questi guadagni, ma ricordate che parliamo di un livello di eccellenza a livello internazionale, non di un campionato di amatoriali.

Chiaramente gli stipendi vanno a ridursi se parliamo delle leghe minori come la LFL (anche se ultimamente i guadagni di alcuni giocatori sono stati altissimi), e si abbassano ancora di più nei campionati come il PG Nationals che sono ancora in fase di crescita.

I giocatori che hanno guadagnato di più attraverso le vittorie nei tornei

Fino ad ora abbiamo parlato (o almeno ci abbiamo provato) di stipendi e stime, che hanno escluso una fetta importante dei compensi dei giocatori: le vincite nei tornei. Infatti ogni campionato o evento ha il suo montepremi in palio, più o meno florido che sia. Ecco la top 20 dei più ricchi aggiornata dopo i Worlds 2021:

Primo Faker Corea del Sud $1,498,711
Secondo Duke Corea del Sud $1,151,427
Terzo Bang Corea del Sud $1,057,318
Quarto Wolf Corea del Sud $1,053,271
Quinto Bengi Corea del Sud $926,920
Sesto JackeyLove Cina $841,011
Settimo Rookie Corea del Sud $735,323
Ottavo CoreJJ Corea del Sud $716,738
Nono Ning Cina $696,766
Decimo Baolan Cina $684,271
Undicesimo TheShy Corea del Sud $682,222
Dodicesimo Xiaohu Cina $680,083
Tredicesimo Ruler Corea del Sud $664,007
Quattordicesimo Blank Corea del Sud $655,613
Quindicesimo Karsa Taiwan $624,814
Sedicesimo Ambition Corea del Sud $596,773
Diciassettesimo Uzi Cina $595,528
Diciottesimo Mata Corea del Sud $585,456
Diciannovesimo Perkz Croazia $583,204
Ventesimo Caps Danimarca $562,862

Un aspetto non calcolabile

Per chiudere questa disamina sui guadagni dei giocatori professionisti di League Of Legends c’è un aspetto da considerare, che però non può essere quantificato in termini numerici: streaming e sponsorizzazioni. Quasi tutti i giocatori professionisti, infatti, fanno regolarmente degli streaming su Twitch (o su altre piattaforme), guadagnando dalle iscrizioni, dalle pubblicità e dalle donazioni dirette dei fan.

Queste entrate non sono da sottovalutare, in quanto in paesi come la Cina, i giocatori spesso guadagnano di più dallo streaming che non dalla carriera da pro-player. Per questo motivo molti cinesi si ritirano presto dopo aver vinto qualche trofeo, per dedicarsi all’attività da content creator che spesso è più remunerativa e meno stressante.

Infine bisognerebbe anche considerare le sponsorizzazioni dirette, dato che molti giocatori sono testimonial di alcuni brand del settore informatico e/o delle bevande energetiche. Anche questo è un aspetto molto importante per i player, che vengono trattati proprio come gli “sportivi classici”.

Insomma, come potete ben vedere, chi arriva a livelli di eccellenza riesce a guadagnare bene anche con un videogioco come League Of Legends. Certo, nascere in un paese più aperto al settore esports aiuta a farsi le ossa in questo senso, ma senza abilità e talento non si arriva comunque da nessuna parte.