Seraphine: i buff non convincono i giocatori

Seraphine: i buff non convincono i giocatori

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La patch 12.5 introdurrà diversi cambiamenti al kit di Seraphine, visto che Riot ha deciso di spingerla ancora di più nella posizione di supporto. Questa strategia, però, non ha convinto i giocatori del campione, visto che la sua storica flessibilità potrebbe venire meno.

Insomma, la community appare molto divisa. In molti stanno già chiedendo delle modifiche al team di bilanciamento, per evitare di avere un personaggio fortemente polarizzato verso un singolo ruolo e non capace di occuparne tre quasi in totale scioltezza.

Al momento non sono previste modifiche a quanto mostrato nell’anteprima del nuovo aggiornamento, che dovrebbe arrivare sui server live nella prossima settimana.

I dubbi sui buff di Seraphine

Posizione scomoda

Quando Seraphine è arrivata sulla Landa degli Evocatori, molti giocatori avevano difficoltà ad inquadrarla correttamente. Riot ha cercato di spingerla a ricoprire il ruolo di mago supportivo in corsia centrale, ma il suo kit si adattava anche meglio al ruolo di supporto puro da corsia inferiore.

Nel corso del tempo il campione ha subito diverse modifiche, che lo hanno reso un vero e proprio jolly, capace di ricoprire tre ruoli senza problemi (midlaner, apcarry e support). Ora, però, sembra che il team di bilanciamento abbia preso una decisione definitiva.

Infatti Seraphine sembra essere particolarmente debole nel ruolo di supporto, e secondo U.GG ha solo il 45,34% di winrate complessivo dal diamante due in su. Dei numeri un po’ troppo bassi, che hanno convinto gli sviluppatori ad intervenire con forza sul kit del campione.

Queste modifiche hanno allertato i giocatori di Seraphine, che ora temono di perdere quella storica flessibilità che ha da sempre caratterizzato il personaggio. In molti stanno già chiedendo delle modifiche a Riot, che però non sembra intenzionata a fare retromarcia.

Riot Phroxzon ha ampiamente spiegato perché il team ha deciso di muoversi in questa direzione, dichiarando “i giocatori hanno espresso il desiderio di poterla giocarla nel ruolo di supporto“. Inoltre gli sviluppatori credono che questi buff non andranno a modificare la forza del campione in corsia centrale, dove rimane un’alternativa “neutra” ed abbastanza efficace rispetto alla posizione di supporto.

Tutte le modifiche di Seraphine arriveranno nella patch 12.5 e, se non avete ancora consultato i dati, potete farlo cliccando qui.

Patch 12.12b: buff immediato per Katarina

Patch 12.12b: buff immediato per Katarina

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Un po’ a sorpresa Riot ha pubblicato la lista dei cambiamenti che vedremo nella patch 12.12b, un aggiornamento “d’emergenza” che arriverà il 30 giugno. Gli sviluppatori andranno a toccare ciò che non ha funzionato nella 12.12, ed in certi casi andranno a nerfare alcuni campioni dominanti.

Questo è il caso di Bel’VethZeri che, nonostante abbiano subito degli aggiustamenti precedenti, stanno ancora dimostrando uno stato di forma eccellente. Poi arriveranno dei buff a Katarina, che ha sofferto troppo gli interventi della 12.12.

Insomma, il team di bilanciamento ha ancora molto lavoro da fare sul meta di League Of Legends, stravolto dalla 12.10 e della 12.11.

La patch 12.12b di League Of Legends

Campioni buffati

  • Shaco
  • Katarina
  • Caitlyn
  • Leona

Campioni nerfati

  • Bel’Veth
  • Senna
  • Tahm Kench
  • Zeri
  • Wukong
  • Seraphine
  • Yuumi

Il buff di Katarina

Voracità (P)

  • Ratio AP aumentato dal 55/66/77/88% al 65/75/85/95%

Lame danzanti (Q)

  • Danno aumentato da 75/105/135/165/195 (+30% AP) a 80/110/140/170/200 (+35% AP)

Loto mortale (R)

  • Danno fisico aumentato
  • Modifier on-hit aumentato dal 28/33/38% al 30/35/40%

Un buff necessario

La patch 12.12 ha colpito duramente Katarina, che ha visto i suoi winrate scendere fino a delle percentuali davvero preoccupanti. Infatti, secondo quanto riportato da U.GGKatarina ha il 46.64% di winrate dal platino in su, cifra che ha subito allarmato il reparto di bilanciamento di Riot.

Proprio per questo la patch 12.12b si è resa immediatamente necessaria, per cercare di mettere una pezza ai nerf troppo duri fatti al campione. Lo stesso discorso si può applicare ad alcuni degli altri personaggi che riceveranno dei buff, e che al momento non se la passano proprio bene in soloQ.

E’ chiaro che ancora ci sia molto lavoro da fare per gli sviluppatori, che hanno tra le mani un League Of Legends completamente diverso rispetto a prima. Nonostante Riot Phroxzon abbia dichiarato che il durability update stia funzionando nel modo giusto, ci sono ancora delle cose importanti da sistemare.

ReadyCheck.gg presenta il circuito da 450€ (free-entry) di League of Legends in modalità 1v1

ReadyCheck.gg presenta il circuito da 450€ (free-entry) di League of Legends in modalità 1v1

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Come un fulmine a ciel sereno e senza paura, ecco che ReadyCheck ha ufficialmente annunciato il primo evento a tre tappe che si terrà nuovamente su League of Legends in modalità 1v1.

A direzione dell’evento ci sarà ancora il preparatissimo staff di ReadyCheck.gg, che dopo il successo dei primi due eventi a premi con iscrizione gratuita, torna a promuovere un nuovo tipo di competizione.

A differenza del precedente torneo 1v1, oltre al premio in denaro, ognuno dei due Round darà ai giocatori anche un certo quantitativo di punti per la leaderboard di League of Legends, che daranno accesso ad un evento finale che si svolgerà durante la prima settimana di Luglio.

League of Legends 1v1, primo circuito di ReadyCheck.gg

Le competizioni si svolgeranno nei seguenti giorni, cliccando sopra ogni data accederete immediatamente alla pagina dedicata su ReadyCheck.gg, dalla quale potrete già iniziare ad iscrivervi. Ogni giocatore può partecipare ad entrambi i ROUND per cercare di accaparrarsi più punti possibili in modo da accedere con sicurezza matematica al main event finale.

Nel caso riusciate ad accaparrarvi abbastanza punti, piazzandovi tra i primi 8 in uno od entrambi i tornei, secondo la formula che vedrete poco più in basso, accederete all’evento finale che si svolgerà GIOVEDÍ 7 LUGLIO ed in cui si sfideranno i migliori 16 della Leaderboard Globale di ReadyCheck.gg.

In palio per quest’ultimo, ci saranno ben 250 EURO. A tutti coloro che fossero interessati, ricordiamo che su ReadyCheck è attiva la funzione di Check In, che vi obbliga a confermare la vostra presenza dalla pagina del torneo almeno 30 minuti prima dell’inizio dello stesso. Allora partecipate numerosi e non dimenticate di dirlo ai vostri amici se siete ”Ready to Check your skills”!

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LEC: i Fnatic sfiorano il disastro ma Upset salva la situazione

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La quinta giornata della LEC ha dimostrato, ancora una volta, il non perfetto stato di forma dei Fnatic, che hanno rischiato di perdere contro i convincenti BDS. La squadra sembra ancora scollata e poco comunicativa, con Razork che attualmente è un oggetto non identificato nella formazione arancio-nera.

Ma oggi abbiamo anche assistito alla prima vittoria dei Misfits in questo summer split, una partita che potrebbe dare una nuova speranza a questa squadra. Si riprendono anche i G2, che dopo la sconfitta di ieri riescono a portare a casa un punto importantissimo.

Una giornata non lunga come quella di venerdì, ma ancora ricca di problemi tecnici che hanno condizionato la piacevolezza dello show in generale.

La quinta giornata della LEC

Colpo di reni

Cosa bisogna fare quando tutto quello che provi a fare non funziona? Semplice, devi tornare alle basi e cercare di giocare nella maniera più semplice possibile. Ed è quello che hanno fatto i Misfits in questa quinta giornata di LEC, che gli ha regalato la prima vittoria in questo summer split.

Coniglietti sono stati molto bravi nello sfruttare gli errori degli SK Gaming, che hanno regalato fin troppe risorse in early game alla Ahri di Vetheo ed alla Kai’Sa di Neon. Questi due campioni sono stati fondamentali nelle fasi successive di partita, specialmente durante i fight.

Gli SK non sono riusciti a giocare i teamfight in maniera corretta, gestendo male le rotazioni sugli obiettivi ed essendo sempre in ritardo in ogni occasione. I Misfits si sono sempre fatti trovare pronti, vincendo così una partita importantissima per loro.

Rullo compressore

In che stato di forma stanno vivendo gli Excel? Oggi abbiamo visto una squadra enorme, paurosa, che ha dominato anche un team sulla cresta dell’onda come i MAD Lions. Gli spagnoli non sono mai riusciti ad impensierire i loro avversari, che già dai primi minuti hanno fatto capire il loro altissimo valore.

MAD hanno sbagliato moltissimo in corsia superiore, dove Elyoya ed Armut hanno cercato ripetutamente di uccidere Finn senza mai riuscirci. Markoon, dall’altro lato, ha sfruttato questo fattore per portare in vantaggio il Lucian di Patrik, che poi è stato un fattore determinante nella vittoria finale.

Ma oltre la fase di linea, abbiamo visto degli Excel fortissimi anche durante la fase di teamfight, in cui lo Gnar di Finn è stato comunque decisivo. Il toplaner svedese ha catalizzato le azioni della propria squadra con le sue supreme, inchiodando i MAD in situazione decisamente sfavorevoli. Il team britannico ha poi chiuso i giochi in poco più di 20 minuti, stabilendo il record del game più breve in questo summer split.

Piccolo passo indietro

Dopo le prime quattro giornate della LEC, le attese nei confronti degli Astralis si sono alzate e non di poco. Anche oggi, in un game non facile giocato contro i Rogue, ci si aspettava tanto da parte dei danesi per confermare un momentum più che positivo.

Ed i primi minuti del match queste aspettative sembravano essere confermate, ma poi qualcosa si è rotto in Kobbe e compagni. Infatti il vantaggio guadagnato in early game, grazie anche a delle azioni spettacolari, è stato completamente gettato via nelle fasi centrali/tardive di partite.

Gli Astralis si sono persi letteralmente in un bicchiere d’acqua, commettendo errori singoli abbastanza grossolani, favorendo la rimonta dei Rogue. La squadra polacca ha giocato dei fight quasi chirurgici in maniera molto metodica, non prendendosi rischi e vincendo un game che non sembrava più nelle loro mani.

Ed alla fine arriva Upset

Fnatic ed i BDS hanno messo in piedi un game assurdo, che si è prolungato fino ad oltre il cinquantesimo minuto. Inizialmente gli elvetici avevano mostrato il loro solito early game preciso, che gli ha permesso di tenere il passo degli avversari e prendere anche qualche piccolo vantaggio.

Gli arancio-neri sono comunque rimasti lì durante le fase di fight, ma qualcosa per loro non stava funzionando. Già da qualche giorno ormai, Razork sta giocando molto male, azzardando degli ingaggi solitari senza il supporto dei suoi compagni. Il jungler spagnolo ha più volte messo a rischio la vittoria dei Fnatic, costringendo tutti gli altri a dover giocare spesso in inferiorità numerica ed a dover dare il 200% per sopperire ai suoi errori.

Proprio per questo motivo molti fight dei Fnatic non sono andati nel verso giusto, permettendo ai BDS di arrivare ad un passo dal Nexus blu. Alla fine, però, Upset ha deciso di voler vincere il game a tutti i costi, tirando fuori il colpo da maestro.

Con la sua Zeri è riuscito a rubare un Barone Nashor decisivo, che ha consentito al Corki di Humanoid di cingere d’assedio la base avversaria e spingere per prendersi un punto importantissimo.

Il match of the week

Dopo la sonora sconfitta subita ieri per mano dei BDS, i G2 dovevano riprendersi immediatamente, per evitare ulteriori scivoloni e pregiudicare la classifica. I campioni in carica della LEC hanno subito rialzato la testa, massacrando i Vitality in un game senza storia.

La squadra ha dominato su tutti i fronti, anche con una draft ancora più particolare rispetto al solito. Infatti abbiamo visto Flakked con Yasuo (che ormai ha lo stesso ruolo di Pyke nel 2019 per i G2) ed anche BrokenBlade con una Kayle meravigliosa. Ma a prescindere dai pick, i G2 hanno di nuovo vinto grazie al loro punto più forte: i teamfight.

Gli spagnoli si muovono sempre come un pugno unito, sono sempre (o quasi) nel posto giusto nel momento giusto, cosa che li rende protagonisti di una tattica davvero asfissiante. Lo hanno imparato i Vitality a loro spese, che si sono dovuti arrendere senza nemmeno poter combattere realmente.