Scarra torna a giocare?

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Quasi un mese fa arrivò la notizia che William “Scarra” Li non sarebbe più stato il coach dei CLG e da quel momento non abbiamo più saputo nulla del veterano Mid-Laner fino a poco tempo fa, dove è stato visto “scrimmare” (giocare partite di allenamento fra i team partecipanti alle Challenger Series) con i CLG Black, dato che erano alla ricerca di un nuovo Mid-Laner per il Summer Split delle Challenger Series.

“Ho giocato con qualche team per vedere se realmente voglio tornare a giocare in modo competitivo” rivela Scarra in un suo stream, e lo stesso viene confermato da Samantha “Samy” Elias manager dei CLG Black “È vero sta facendo delle prove con noi, ma non c’è nulla di ufficiale, neppure il suo ritorno nel mondo competitivo, sta solo testando le acque per vedere se vuole tornare a giocare a full-time, noi saremo molto contenti di averlo in team, ma per ora è solo un periodo di prova”.

Scarra chiuse la sua carriera da giocatore professionista il 25 marzo scorso, quando passò dai Dignitas ai CLG come Coach, dopodiché dopo un brutto piazzamento dei CLG, il 17 Aprile fu rimosso dalla posizione dei Head Coach e da quel momento sta valutando varie opzioni per il suo futuro.

 

Fonti: DailyDot.com

Reignover torna in LEC: finalizzato l’accordo con i MAD Lions

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Il nome di Reignover dovrebbe far venire in mente dei dolci ricordi ai fan dei Fnatic, che lo hanno letteralmente amato alla follia nel 2015. L’ex jungler coreano, infatti, è stato protagonista del perfect split degli arancio-neri in quell’anno in cui hanno vinto tutto.

Dopo questa breve parentesi europea si è trasferito in Nord America, ma non riuscì mai più a trovare lo stesso successo con gli Immortals, i Liquid ed i CLG. Dopo il ritiro ha abbracciato il mondo del coaching, rimanendo per diversi anni alla corte dei Cloud 9.

Ora ha deciso di tornare in Europa, accasando ai MAD Lions come nuovo positional coach per la giungla del team campione della LEC.

Reignover torna in LEC

Una storia altalenante

Dieci mesi. Tanto è durata l’esperienza europea da giocatore di Reignover, ma rimarrà per sempre impressa nella leggenda dei Fnatic. Infatti il jungler coreano ha aiutato il team a coronare il perfect split nel 2015, vincendo ben due titoli della vecchia EU LCS in quell’anno facendo innamorare tutti i tifosi arancio-neri.

Purtroppo le sue successive esperienze in Nord America non sono state così positive, ma gli hanno aperto la strada verso una nuova carriera da coach. Gli anni trascorsi alla corte dei Cloud 9 gli hanno portato parecchie soddisfazioni, facendolo crescere dal punto di vista professionale.

Ma ora per lui arriva una nuova sfida, che lo ha riportato in Europa. Infatti Reignover ha siglato un contratto come positional coach con i MAD Lions. Il coreano dovrà aiutare Mac nella gestione della jungle, e lavorerà a stretto contatto con Elyoya, uno dei migliori (se non il migliore) jungler del Vecchio Continente.

Per lui non sarà un lavoro semplice, visto che i campioni in carica della LEC vogliono continuare a lottare per il titolo, pur avendo perso due tasselli importanti come HumanoidCarrzy. La squadra ha avuto un andamento ondivago in queste prime partite, e bisognerà trovare una quadra in fretta.

Fonte immagine di copertina: pagina Twitter dei MAD Lions

LEC: il primo passo del Team Vitality

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Dopo una prima settimana di LEC tremenda, i Vitality hanno iniziato ad ingranare ed hanno trovato il loro primo punto in classifica. La vittoria ottenuta ai danni degli SK risolleva il morale dell’ambiente e dei tifosi, dando fiducia per le prossime partite in programma.

Oltre ai Vitality abbiamo visto dei Fnatic e dei Rogue ancora imbattuti, saldamente ancora a quel primo posto che potrebbero contendersi per qualche tempo. Gli arancio-neri hanno faticato contro gli Astralis, mentre i polacchi hanno steso i MAD Lions con una violenza inaudita.

Insomma, una prima giornata davvero molto divertente, che ci ha regalato diverse sorprese ma anche delle conferme tanto attese.

Equilibrio ed attesa

Ad aprire la prima giornata di questa settimana di LEC ci hanno pensato Misfits ed Excel, in un match che è rimasto in equilibrio davvero per molto tempo. Le due squadre hanno interagito poco tra di loro, ma Nukeduck e compagni erano riusciti a raccogliere qualche kill e risorsa in più.

Il lento ma inesorabile macro degli Excel sembrava che stesse per portarli verso una vittoria meritata, ma i piani sono stati rovinati dal Viktor di Vetheo. Dopo circa 20 minuti, il midlaner dei Misfits ha fatto un fight perfetto, consegnando un ace nelle mani del suo team.

Da lì in poi è stata una valanga che si è abbattuta sugli XL, incapaci di tenere a bada ViktorJinx che semplicemente potevano tirare dritto fino al Nexus.

Troppa fatica

Quando la prima in classifica affronta l’ultima, spesso non c’è partita. In questo caso, però, i Fnatic hanno avuto delle deviazioni impreviste nel loro piano. Nonostante gli arancio-neri avessero presto un vantaggio abbastanza corposo, hanno dovuto pazientare per ben 40 minuti prima di poter dare il colpo di grazia agli Astralis.

Alcune giocate un po’ criminali di Wunder con Akali tank hanno spesso lasciato i suoi in inferiorità numerica, favorendo la conquista delle taglie obiettivo da parte degli avversari. Ma questo non è bastato ai danesi per ricucire uno strappo enorme, che non li ha mai visti in gold lead.

Alla fine la superiorità meccanica, una draft nettamente migliore ed una gestione del macro più intelligente hanno avuto la meglio sul catenaccio degli Astralis. Il pick furbo di Zilean si è rivelato chiave in diversi, ed hanno consentito ad Hylissang di trascinare il suo team verso la vittoria.

Continua crescita

Come già visto nei match precedenti, anche G2 ed SK Gaming hanno dato vita ad un match lento ed attendista. Le due squadre si sono rivaleggiate per diversi minuti, senza che nessuna delle due potesse realmente prendere il largo e snowballare.

La vera differenza l’ha fatta BrokenBlade con Akali tank, ma soprattutto Flakked bravo nel non soffrire il match-up difficile contro la Caitlyn di Jezu. Il successo del tiratore spagnolo è arrivato anche per merito di Bard nelle mani di Targamas, bravissimo nel mettere pressione su entrambi gli avversari in fasi di linea.

Inoltre i G2 hanno giocato dei fight nettamente migliori rispetto agli SK, che spesso sembravano scollegati e non molto coordinati tra di loro.

Primo passo

Dopo una prima settimana di LEC chiusa sullo 0-3, i Vitality riescono finalmente a trovare un punto sul tabellone generale. Perkz e compagni stanno iniziando a giocare con una singola unità, e stanno provando a fare chiarezza all’interno delle loro comunicazioni.

Benché nel match giocato oggi contro i BDS abbiamo visto degli errori grossolani, sono stati anche evidenti i passi in avanti compiuti verso un percorso di crescita. La squadra francese è riuscita a sfruttare a pieno le debolezze dei propri avversari, colpendo spesso nel momento giusto.

Purtroppo i BDS hanno dimostrato di dover ancora crescere molto e di avere una preparazione ancora generalmente limitata. La squadra non ha un gioco corale, ed è una mancanza su cui il coaching staff dovrà lavorare per sfruttare al meglio il talento grezzo presente nel roster.

Senza storia

Rogue hanno demolito i MAD Lions. Si potrebbe banalmente concludere così il recap del “classico” giocato in chiusura della giornata di LEC. La squadra polacca ha vinto letteralmente su tutti i fronti, ed ogni singolo giocatore ha performato abbastanza bene.

Ci sono stati dei “momenti felici”, conditi da molti errori (anzi orrori) ma comunque alla fine il risultato non si è mai allontanato dal binario dei RogueOdoamne e compagni rimangono quindi ancora imbattuti, ancorati al primo posto della classifica insieme ai Fnatic.

Fonte immagine di copertina: pagina Twitter della LEC

Rekkles spiega quanto sia frustrante giocare ADC in soloQ

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In un recente streaming, andato in onda su Twitch, Rekkles ha spiegato quanto sia frustrante giocare da ADC in soloQ. Questa categoria di campioni sta soffrendo particolarmente e, senza i giusti accorgimenti, non riesce ad essere impattante all’interno delle partite.

L’ex FnaticG2 ha candidamente ammesso di riuscire a scalare la ladder più facilmente quando gioca support, mentre il giocare da ADC gli faccia perdere percentuali di winrate generale in ranked. Una problematica comune a tutti i tiratori, senza distinzioni di elo.

Insomma, chiunque di voi giochi in corsia inferiore nella season 12 sa bene quanto questa possa essere un’esperienza a dir poco frustrante.

Rekkles e le difficoltà dei tiratori in season 12

Poco impatto

La stagione 12 ha un problema: tutti fanno troppi danni in poco tempo. Questo problema si fa più grave quando i bersagli sono i tiratori, campioni fragilissimi per loro natura e condannati all’oblio in soloQ. Rekkles è riuscito a spiegare perfettamente questo fattore, analizzando in poche frasi una problematica che ci portiamo dietro da ormai troppo tempo.

Il nerf diretto all’Arcoscudo Immortale ha aggravato ancora di più la situazione, lasciando gli ADC e gli ADC player ancora più indifesi. Benché Riot abbia espressamente detto di voler diminuire i danni generali all’interno del gioco, ancora non ci ha dato troppe sicurezze.

Tutte queste concause rendono i tiratori assolutamente inutili, anche quando questi ultimi sono riusciti a giocare una buona partita.

Le dichiarazioni dello svedese

ENG

“I actually got Challenger last night. I tanked my winrate quite a lot by playing ADC, but I don’t know how that works. I play support and my winrate is really high. If I play ADC my winrate is barely 50. I actually think I don’t have 50% winrate with ADC this season. And I know, for sure, I’m playing bad some games but also feels like some games I just can’t do anything. Yeah, I can’t do anything.”

ITA

“Ho raggiunto il Challenger la notte scorsa. Ho rovinato molto il mio winrate giocando ADC, e non so perché. Gioco support ed il mio winrate è molto alto. Ma se gioco ADC il mio winrate è a malapena del 50%. Credo di non avere nemmeno il 50% di winrate con gli ADC in questa stagione. Ma so, per certo, che in alcuni game gioco male ma in altri sembra che non ci sia nulla che possa fare. Già, non posso proprio fare nulla.”