Reginald e la “cultura della paura”: il nuovo report che scuote i TSM

Reginald e la “cultura della paura”: il nuovo report che scuote i TSM

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Le cose non si mettono bene per Reginald, proprietario dei TSM, accusato di aver creato una “cultura della paura” in un recente report del Washington Post. Alcuni ex ed attuali dipendenti delle sue aziende hanno fornito delle testimonianze agghiaccianti al giornale, aprendo il Vaso di Pandora.

Delle accuse gravissime, che potrebbero portare a delle conseguenze legali pesanti per il CEO. Sicuramente tutto non si fermerà qui, ma Riot e le autorità competenti devono prendere coscienza della cosa. Probabilmente potrebbe essere la fine dei TSM.

Ma andiamo a vedere cosa è stato portato a galla dal recente report, che ha tutte le potenzialità per scuotere uno dei team più storici di League Of Legends.

Reginald e la “cultura della paura”

Una situazione difficile ma nota da tempo

Da diversi anni a questa parte sono venuti a galla i problemi interni dei TSM, legati specialmente alla figura di Andy “Reginald” Dihn, proprietario della squadra. Tanti dipendenti ed ex-dipendenti (Doublelift in primis) hanno parlato dai suoi comportamenti fin troppo sopra le righe, assimilabili a quelli di un despota e non di un datore di lavoro.

Secondo quanto riportato da queste persone le aggressioni verbali, le umiliazioni pubbliche, ed i licenziamenti immotivati erano all’ordine del giorno. Un clima davvero infernale in cui vivere e lavorare. Una vera e propria “cultura del terrore” creata e favorita da Reginald stesso.

Il nuovo report del Washington Post

Questo clima ha completamente terrorizzato gli impiegati, che non volevano più incontrare Reginald da soli secondo quanto riportato da Anthony Barnes, senior program manager di Blitz (un’altra azienda di Dihn).“Nessuno voleva incontrare Andy da solo perché non avrebbe avuto un testimone. E lo dico davvero. Chi avrebbe mai potuto sapere se Andy ti avrebbe gridato contro, ti avrebbe umiliato, sarebbe stato amichevole, oppure sarebbe stato confuso o semplicemente curioso? Non potevi sapere quale Andy avresti incontrato. Ma più persone erano presente, e meno si sarebbe comportato come un vulcano.”

MSI 2022: i G2 polverizzano anche gli RNG

MSI 2022: i G2 polverizzano anche gli RNG

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Quella che doveva essere una giornata difficilissima per i G2 Esports, è diventata una vero e proprio sogno ad occhi aperti. I campioni della LEC hanno polverizzato i T1 e poi anche gli RNG, assicurandosi un 2-0 netto nella prima giornata del rumble stage del MSI 2022.

Gli europei hanno sovvertito quasi tutti i pronostici della vigilia, andando ad imporre uno stile di gioco che ha cancellato le sicurezze degli avversari. Anche nel match giocato contro i cinesi non c’è stata storia, ed anzi abbiamo visto una squadra ancora più compatta e combattiva.

Forse gli RNG hanno commesso qualche errore in più rispetto ai T1, ma questo non cambia lo splendido risultato di questi ragazzi.

I G2 dominano la prima giornata del rumble stage del MSI 2022

Ancora una volta

Dopo la vittoria ottenuta qualche ora fa contro i T1, ci si aspettavano dei G2 Esports ancora più combattivi, ed i ragazzi non hanno deluso le attese. La squadra ha giocato un game spettacolare, dimostrando di non essere arrivati al MSI 2022 per fare da sparring partner.

La partita giocata contro i Royal è stata un manifesto per il team europeo, che ha confermato e portato ancora più in alto le prestazioni mostrate contro Faker e compagni. I campioni della LPL hanno commesso molti più errori dei coreani, concentrandosi sulla corsia superiore cercando di negare il Vladimir di BrokenBlade mentre tutto il resto del team crollava.

Infatti, nelle altre linee, CapsFlakkedTargamas sono riusciti a trovare moltissimo successo, insieme a Jankos che si è fatto trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. I G2, però, hanno trovato la massima espressione della loro forza nei fight caotici messi in piedi, riuscendo a trarre vantaggio anche dalle situazione in cui avrebbero dovuto perdere.

Questi ragazzi stanno dimostrando che sono arrivati qui per riprendersi la coppa, replicando quel magico 2019 che è ancora vivo nei ricordi dei fan europei.

Ryze: i giocatori chiedono un altro rework per il campione

Ryze: i giocatori chiedono un altro rework per il campione

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La situazione di Ryze in soloQ non è delle migliori al momento, visto che il campione non riesce ad essere efficace in nessun elo. Lo dimostrano i suoi winrate, che durante la patch 12.9 sono totalmente precipitati, portandolo su dei numeri a dir poco preoccupanti.

Questo stato di forma ha fatto esplodere la community di giocatori, che ora chiedono un ennesimo rework a gran voce. Onestamente non crediamo che un cambiamento così grosso sia la strada corretta da seguire, ma è chiaro che Riot debba fare qualcosa (anche di piccolo).

Probabilmente vedremo delle modifiche nel prossimo futuro, ma non crediamo che queste arriveranno in tempi brevi.

Il pessimo stato di forma di Ryze

Numeri sconfortanti

Ryze è stato da sempre uno dei baluardi della corsia centrale e di League Of Legends in generale, specialmente nell’ambiente competitivo. Nel corso della sua storia ha subito ben cinque rework, che hanno cambiato il volto del campione fin dalle basi.

L’ultima rielaborazione, però, è riuscita a trovare un equilibrio finale per il Mago delle Rune, che ha avuto la sua dimensione giusta per esistere. Purtroppo le cose sono peggiorato nell’ultimo periodo, e Riot potrebbe essere costretta ad intervenire.

Infatti i winrate del campione sono letteralmente precipitati nella patch 12.9, arrivando al 41.9% dal platino in su. Questa statistica lo ha reso il personaggio meno vincente tra tutti quelli che popolano la corsia centrale, staccato del 5% rispetto a chi gli sta davanti in classifica.

Benché il campione attualmente abbia un winrate positivo al MSI 2022 (56% n.d.r.), la community di giocatori è molto preoccupata. Tanti stanno chiedendo un ennesimo rework per il campione, che possa riportarlo ad uno stato di forma almeno decente. Attualmente crediamo che una rielaborazione totale sia improbabile, ma Riot potrebbe facilmente optare per un mid-scope udpate come già successo per TaliyahSwain ed Olaf. Questo tipo di aggiornamento darebbe una rinfrescata generale al kit, senza intaccare quella che è l’anima di Ryze.

Nonostante questo, però, non crediamo che queste modifiche possano arrivare presto. Infatti Riot deve ancora rilasciare il rework di Udyr, quello di Aurelion Sol ed anche quello di Rell da poco annunciato. Se arriverà un intervento, non sarà immediato.

MSI 2022, i G2 fanno il miracolo: interrotta la win streak dei T1

MSI 2022, i G2 fanno il miracolo: interrotta la win streak dei T1

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Si, avete letto bene. I G2 Esports hanno fatto l’impensabile in questo MSI 2022: hanno battuto i T1 chiudendo la loro win streak che durava da gennaio. Una prestazione maiuscola dei campioni della LEC, capaci di rimontare un game che era iniziato in forte svantaggio per loro.

Questo è un primo passo importantissimo per gli europei, che comunque avranno un altro match difficilissimo da affrontare nella giornata di oggi. Questo boost di morale, però, potrebbe essere un fattore chiave per i G2, che ora possono anche sognare in grande.

Insomma, un’apertura di giornata incredibile per tutti i fan europei, che hanno visto ciò che si pensava fosse impossibile.

I G2 Esports continuano a sorprendere il MSI 2022

Una vittoria inaspettata

Ciò che è successo in questa prima giornata del rumble stage del MSI 2022 è incredibile, su tutti i fronti. I G2 Esports sono riusciti a battere i T1, interrompendo così una win streak che durava dall’inizio della stagione. Una striscia così lunga che gli ha permesso di vincere il titolo della LCK da imbattuti.

Ma la cosa che ha sorpreso non è tanto la vittoria, ma il modo con cui questa è stata raggiunta. Infatti, i campioni della LEC, hanno ripreso in mano un game partito fortemente in svantaggio, recuperando quasi 6k gold in pochissimo tempo.

Questo è stato possibile grazie alle grandi prestazioni di tutti i giocatori, capaci di giocare in maniera perfetta attorno alla combo di DianaYasuo. Il duo, pilotato da JankosCaps, è riuscito a rendere al meglio anche grazie al supporto costante fornito da BrokenBladeTargamas, veri protagonisti dei fight perfetti che abbiamo visto nel corso del mid/late game.

Una partita certamente non perfetta dei G2 Esports, ma che ha mandato in confusione totale i T1, incapaci di navigare il caos generato dagli europei. Uno stile di gioco che ricorda moltissimo i G2 del 2019, e che potrebbe farci sognare ancora una volta.