Project L: Riot presenta Illaoi e conferma che il gioco sarà free to play

Project L: Riot presenta Illaoi e conferma che il gioco sarà free to play

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Dopo diversi mesi di silenzioRiot torna finalmente a parlare di Project L, il fighting game basato sui personaggi di League Of Legends. Gli sviluppatori ci hanno presentato Illaoi, nuovo campione che si unirà al già ricco roster svelato fino ad ora (non siamo nemmeno in alpha n.d.r.).

Inoltre i devs hanno voluto confermare che il titolo sarà free to play, esattamente come tutte le altre creazioni della softwarehouse americana. Una notizia che allevia le preoccupazioni di moltissimi fan, che non volevano aver a che fare con il primo gioco a pagamento dell’azienda.

Insomma, andiamo a dare un’occhiata a ciò che ci hanno mostrato gli sviluppatori, conoscendo più da vicino questo progetto interessante.

Le ultime novità su Project L

Introduzione

Ciao a tutti, sono Shaun “UNCONKABLE!!!!” Rivera, direttore associato di gioco e responsabile di progettazione del gameplay per Project L, il picchiaduro in 2D di Riot in sviluppo. Avete appena ricevuto un aggiornamento da Tom Cannon sulle aspirazioni e sugli obiettivi attuali del team di sviluppo.

Sono davvero emozionato di potervi svelare un piccolo aggiornamento su Illaoi, una dei combattenti (o meglio, campioni) del nostro gioco. Prima che il suo team dedicato condivida con noi qualche prima indiscrezione sul suo sviluppo, vorrei parlarvi brevemente del processo di sviluppo di Project L nel suo complesso.

Abbiamo iniziato decidendo la nostra riserva di campioni ideale. Lo scopo principale era avere un gruppo eterogeneo e inclusivo in cui tutti potessero trovare un campione con cui identificarsi. Bisogna prendere in considerazione molti fattori, ad esempio il tipo di combattimento, il tema, l’archetipo, la sinergia di squadra, l’etnicità, la personalità, l’identità, la taglia e così via.

Una volta scelto un campione, pianifichiamo il lavoro e creiamo una squadra dedicata, composta da membri di tutti i settori necessari: design, narrativa, arte, programmazione, disegno tecnico, controllo qualità, produzione e audio. 

A un livello così alto, la catena di produzione dei campioni ha qualche passaggio in più, ma oggi ci concentriamo sul primo: il DNA. Se avete mai ascoltato una delle storie di sviluppo dei personaggi di League of Legends o di VALORANT, questo termine vi sarà familiare. In questa fase, i nostri Designer, Narratori e Artisti di bozzetti e animazioni (l’avete capita? DNA) esplorano le varie possibilità, dandosi ispirazione a vicenda con elementi grafici, temi e idee di kit finché non viene concepito qualcosa di emozionante.

Da questo momento, trasponiamo le idee nel gioco, usando modelli e kit ancora molto abbozzati. Una volta scelta la direzione da seguire, il team si espande, includendo anche il resto degli specialisti che lavoreranno sul campione, ma a questa fase si arriva solo più avanti.

Illaoi su Project L

Per quanto riguarda Illaoi, nel dettaglio…

League of Legends mette a disposizione un numero smisurato di campioni tra cui scegliere: muscolosi colossi, agili assassini e potenti maghi, per menzionarne alcuni. Decidere quali di questi inserire in Project L è stata una scelta ponderata.

Vogliamo essere certi di aver scelto dei campioni che possono dare una marcia in più al nostro gioco e viceversa. In poche parole, vogliamo enfatizzare l’identità dei campioni. I colossi dovrebbero essere più muscolosi, gli assassini più agili e i maghi più potenti. Tuttavia, dovrebbero anche restare fedeli alla loro identità originale. Vogliamo soddisfare le aspettative dei giocatori che conoscono e amano questi personaggi, ma con un valore aggiunto.

In pratica, i giocatori vedranno i campioni di Project L fare qualcosa di mai visto prima e penseranno: “Cosa?! Ma è successo davvero? Certo che sì, è ovvio che possono farlo…”

È stato il nostro direttore narrativo, Scott “Jaredan” Hawkes, a suggerire Illaoi per la lista iniziale dei candidati. Ho ripensato alle mie esperienze contro di lei in LoL, soprattutto dopo una suprema ben piazzata, e ascoltando Scott parlare della sua storia e del suo tema, scoprendo il suo fantastico ruolo in Ruined King: A League of Legends Story e chiacchierando con il team su una serie di modi in cui avremmo potuto enfatizzare la sua identità in Project L, ero oltremodo entusiasta di includerla nel gioco.

Sentivo che avremmo potuto creare qualcosa di speciale rendendo comunque omaggio a tutti i fan di Illaoi. Spero che la penserete tutti così dopo aver letto l’articolo.

Narrativa di Illaoi in Project L

Scott “Jaredan” Hawkes, direttore narrativo:

L’obiettivo del lavoro sui campioni non è solo dare ai giocatori quello che si aspettano, ma puntare ancora più alto e dare loro quello che si meritano e Illaoi non fa eccezione.

Il lavoro sulla narrativa è iniziato nella fase di ideazione del personaggio, con la definizione della sua essenza: chi è stata, chi è ora e chi potrebbe essere in Project L. Il nostro obiettivo era rispondere a una domanda: “Perché è una campionessa che dobbiamo assolutamente creare?”

Illaoi è arrivata su League of Legends quasi sette anni fa e da allora è sempre stata il punto fermo (o l’incubo ricorrente) della corsia superiore. L’abbiamo anche vista schiacciare i nemici in Legends of Runeterra e salvare il mondo dalla Rovina in Ruined King. 

Col sostegno del nostro team di strategia per la proprietà intellettuale, ho scritto una presentazione del campione che riassume cosa rende Illaoi tanto speciale e perché è amata dai giocatori in tutto il mondo.

Illaoi è la Messaggera della Verità di Nagakabouros, il dio della vita, delle tempeste oceaniche e dello scorrere delle cose, spesso raffigurato come un kraken di dimensioni colossali. Illaoi e la sua gente vengono dalle Isole Serpente, un arcipelago che comprende Bilgewater e la sua isola natale, Buhru.

Il gameplay di Illaoi

In League of Legends, il gameplay di Illaoi ruota attorno al saggiare il valore delle persone usando il manufatto dorato noto come l’Occhio solenne. Brandendo l’imponente idolo, Illaoi strappa le anime ai corpi che le ospitano ed evoca dei tentacoli spettrali che le frustano con insistenza.

Nella nostra ambientazione, chi sopravvive alla prova di Nagakabouros è sulla retta via e può quindi proseguire il suo percorso verso uno scopo più alto. A chi cade, invece, non viene lasciato il beneficio del dubbio: sta fallendo nel portare avanti la propria vita e quindi mette a rischio lo scorrere dell’universo. Non tutti sopravvivono all’esperienza.

Con queste informazioni abbiamo dato forma all’essenza di Illaoi: è un capo potente e carismatico, che ispira gli altri a trovare la propria forza incontrastabile. La gente si volta a guardarla e la vede dominare con la sua presenza fisica e la sua voluta e salda spavalderia.

Poi, usando questa presentazione, ho lavorato con gli altri responsabili di settore (come il design e l’arte) per creare il caposaldo del suo sviluppo. Così ci assicuriamo che Illaoi sia subito riconoscibile, anche in un genere in cui non l’abbiamo mai vista, un genere che, soprattutto, possiamo usare per accrescere la sua leggendarietà. D’altronde, un picchiaduro è il gioco perfetto per far brillare la sacerdotessa.

Avendo in testa un’immagine ben definita di Illaoi, possiamo assicurarci che chi conosce già bene questa campionessa ritrovi il personaggio che adora, ma allo stesso tempo diamo al team di sviluppo la possibilità di deliziarci con una versione della sacerdotessa che lascerà i suoi seguaci più accaniti senza fiato. Letteralmente, in questo caso, visto che verranno riempiti di mazzate senza sosta dai suoi tentacoli magici.

Personalmente, adoro Illaoi e tutto il suo potenziale fin da quando l’abbiamo sviluppata per LoL nel 2015. Anche se non è uno dei campioni più amati di LoL, è evidente che la sua combinazione di nocche sbucciate, animo devoto e gioiosa spavalderia (insieme alle novità che possiamo mettere in mano ai giocatori) la rendono una candidata perfetta per Project L.

L’arte di Illaoi

Mike “zatransis” Henry, direttore creativo:

Quando la Narrativa ci ha fatto capire chi è un campione, passiamo alla componente visiva. Si può infondere tanto in un campione che si conosce bene, soprattutto facendo un raffronto tra tutte le sue rappresentazioni visive, di cui Illaoi non è certo carente.

Alcuni dei nostri campioni si prestano bene a essere modificati, mentre per altri non avrebbe senso cambiare drasticamente il loro aspetto. Quando abbiamo iniziato a lavorare su Illaoi, ci è parso chiaro che avrebbe fatto parte di questo secondo gruppo.

Ha già un look davvero iconico: alta, muscolosa e imponente ma, al di là di questo, è gioiosa e vivace e il suo credo è sfidare tutti a vivere al meglio le proprie vite. Tutto ciò deve riflettersi nel suo aspetto.

La costituzione fisica di Illaoi è alquanto unica nella rosa dei campioni di League of Legends. Per definirla, abbiamo preso come riferimento molte atlete, in particolare le sollevatrici e le lanciatrici di pesi. In sostanza, donne che passano un sacco di tempo a sollevare carichi tanto facilmente quanto Illaoi solleva la sua enorme arma.

Il suo abbigliamento è molto intenzionale: non è esattamente il tipo che si tiene al passo con le ultime tendenze della moda di Runeterra. Abbiamo quindi deciso di mantenere abbigliamento e colori simili a quelli che la maggior parte dei giocatori ha imparato ad associare a lei, modificando un po’ l’insieme per renderlo più fresco e per sfruttare la prospettiva e lo stile artistico di Project L.

Abbiamo pensato molto alle piccole modifiche apportate al suo stile, dalla sua arma, ai bracciali, agli orecchini, per assicurarci che fosse ancora fedele al suo design base in LoL e alla sua gente.

Come si muove Illaoi in Project L

Abbiamo anche dovuto pensare a come farla muovere. Ci siamo affidati ai cosiddetti studi di movimento. I picchiaduro sono molto dinamici e, per esplorare velocemente le possibilità di movimento nelle prime fasi di sviluppo, i nostri bozzettisti hanno disegnato Illaoi in diverse pose per gli animatori.

Illaoi ha uno stile di combattimento davvero unico, che combina un massiccio idolo dorato e degli spiriti tentacolari, quindi gli studi di movimento sono serviti a svelare molte più incognite rispetto agli studi sull’uso di una spada o un’ascia. Volevamo capire alla perfezione come funzionano i tentacoli, come i giocatori percepiscono il potere di Illaoi e quanto è devastante incassare un suo colpo.

Una volta completati gli studi di movimento, gli animatori hanno lavorato a una prima versione di Illaoi per sondare la sua taglia e le sue proporzioni in gioco. Grazie agli studi, sono riusciti a trasporre le pose nel gioco e questo ci ha permesso di osservare le proporzioni di Illaoi nel contesto del picchiaduro.

Approvato questo passaggio, sta al reparto design progettare il suo kit e capire come trasporlo nel gioco!

Design in game

Caroline “Riot Shyvana” Montano, progettista di gioco:

Il mio main in LoL è Illaoi in corsia superiore, quindi la conosco molto bene e sono emozionata all’idea di averla in Project L. È un onore poter lavorare sul suo design di gioco!

All’inizio della fase DNA, abbiamo studiato a fondo la sua storia e i suoi momenti per delineare l’essenza della sua identità. Abbiamo preso ispirazione da tutte le sue versioni e anche da come la usano i giocatori. Volevamo cogliere l’essenza della sua forza.

Uno degli elementi che abbiamo identificato subito è la sua corporatura robusta: è un’enorme macchina del dolore, che sferra colpi possenti ma si muove lentamente, con un kit facile da imparare ma difficile da padroneggiare.

Illaoi è una donna forte e muscolosa che attacca usando un totem gigante, quindi ha senso per lei lottare in prima linea con la forza bruta, piuttosto che nascondersi dietro ai poteri del suo dio o alle abilità magiche.

Inoltre, non possono mancare i tentacoli. La divinità di Illaoi, Nagakabouros, è un mostro marino tentacolare e doveva per forza essere presente nel suo kit, in qualche modo. E non è tutto: oltre a potenziare i suoi attacchi, Nagakabouros conferisce a Illaoi la capacità di strappare l’anima al suo avversario.

Dopo aver riflettuto su quale di questi poteri fosse quello “dominante”, abbiamo deciso che Illaoi sarebbe stata la fonte di potere e che Nagakabouros l’avrebbe sostenuta, soprattutto se si considera la facilità con cui brandisce il totem gigante.

Da queste ricerche abbiamo dato forma agli obiettivi e ai limiti di Illaoi, che ci aiutano a determinare in che direzione andare con il suo kit e cosa ci sta allontanando troppo dalla sua essenza.

Gli obiettivi di Illaoi

  • Illaoi combatte al fianco del suo dio. Nagakabouros è una minaccia che incombe in modo costante sui nemici di Illaoi, ma che lei percepisce come un sostegno
  • Lenta ma sempre in movimento. Illaoi non si ferma mai e punisce l’immobilismo. Questo è uno dei dogmi del suo dio e volevamo rappresentarlo attraverso il gameplay della sacerdotessa
  • Pressione schiacciante. Quando Illaoi riesce a colpire l’avversario o lo costringe a parare diventa implacabile, obbligandolo a sottostare alle sue condizioni

I limiti di Illaoi:

  • Illaoi è la macchina da guerra, Nagakabouros è di sostegno. La forza fisica di Illaoi è la fonte principale del suo potere e i tentacoli del suo dio la devono aiutare, non sostituire. Nagakabouros non è la stella dello spettacolo
  • Semplice e diretta. Il potere di Illaoi si basa su colpi brevi e pesanti, colpi lunghi e pesanti e colpi simultanei o cumulativi dei tentacoli, ma non su una gestione complessa di diverse entità
  • Non è una marionettista. Non bisogna dare l’impressione che Illaoi comandi il suo dio. Sebbene possa controllare i tentacoli attraverso il totem, tutti i tentacoli che si generano in modo spontaneo dovrebbero essere considerati dei doni, non dei privilegi. Illaoi non può generarli a ripetizione senza guadagnarseli
  • Non tiene le distanze. Quando usa i tentacoli, Illaoi non punta ad allontanare gli avversari, bensì a creare un’apertura che le consenta di avvicinarsi e infliggere danni in prima persona

Probabilmente, l’archetipo che userei per descrivere Illaoi è “colosso nerboruto”. Un soverchiante ariete da battaglia con il potere di un dio alle spalle. Illaoi è una lottatrice dalla mano pesante che, quando trova un’apertura, domina sulle medie distanze e schiaccia gli avversari sotto il peso di una pressione immensa. 

I colpi

Una volta sicuri degli obiettivi e dei limiti di Illaoi, abbiamo iniziato a progettare e inserire nel gioco i primi prototipi dei suoi colpi speciali e normali. La prima versione ruotava attorno alla capacità di Illaoi di generare tentacoli a diverse distanze: un tentacolo vicino con avvio rapido, un tentacolo a distanza media con avvio a velocità media e un tentacolo lontano con avvio lento.

Per quanto fosse divertente da giocare, questo tipo di design faceva percepire Illaoi come una marionettista che vuole tenere le distanze, due principi che la facevano deviare dai suoi obiettivi e dai suoi limiti. I danni sembravano troppo incentrati sulla generazione dei tentacoli di Nagakabouros piuttosto che sulle percosse che Illaoi può dare alla gente a suon di totem.

È ancora molto presto per accantonare lo sviluppo e la ricerca di altre opzioni, ma la direzione che stiamo seguendo prevede che i tentacoli spuntino a una distanza fissa da Illaoi e solo quando sarà riuscita a colpire l’avversario (anche se para). 

I playtest hanno dimostrato che questa piccola modifica ha già fatto un’enorme differenza nella sua giocabilità. Anziché evocare tentacoli da lontano e controllarli per tenere le distanze, adesso Illaoi va incontro all’avversario e, quando ci riesce, ha un aiuto aggiuntivo da un tentacolo.

Un’immagine davvero vivida che avevo in testa durante lo sviluppo del suo kit è che Illaoi dovrebbe essere in grado di spingere l’avversario su un tentacolo, così da farlo rimbalzare verso di lei come si fa con le corde del ring da wrestling, per poi eseguire la clothesline.

Cosa aspettarsi?

Project L è in piena fase di sviluppo e Illaoi è ancora agli inizi, quindi abbiamo ancora molto lavoro da fare! Più avanti torneremo a parlare del suo processo con gli sviluppatori di aree come l’animazione, gli effetti visivi e l’audio, per vedere come sta prendendo vita il nostro amato colosso tutto muscoli e tentacoli spirituali. Per quanto riguarda l’andamento generale, aspettatevi un altro aggiornamento da Tom prima della fine dell’anno.

E fino ad allora, fateci sapere le vostre opinioni.

LEC: i G2 si riprendono il derby d’Europa

LEC: i G2 si riprendono il derby d’Europa

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La quindicesima giornata della LEC inizia a far sudare freddo tutti i fan dei Fnatic, protagonisti oggi di una sconfitta durissima nel derby d’Europa. Gli arancio-neri sono stati stompati brutalmente dai G2 Esports, che continuano a migliorare progressivamente.

MAD Lions, invece, chiudono sullo 0-2 una settimana catastrofica per loro, che però gli regala la qualificazione sicura per i playoff ed un primo non ancora minacciato. Infatti i Rogue hanno perso contro gli SK Gaming, permettendo così agli ex campioni di rimanere tranquilli.

Ormai manca pochissimo alla fine della stagione regolare, e tutti i team si giocheranno il loro destino nella prossima super-week.

La quindicesima giornata della LEC

Il ratto degli Astralis

La prima partita di questo sabato della LEC è stata folle, una vera e propria montagna russa di emozioni, che ha causato infarti multipli ai fan degli Astralis e dei Vitality. Le due squadre si sono scambiate il vantaggio più volte, nonostante i francesi avessero iniziato in modo quasi perfetto.

Perkz e compagni, infatti, erano riusciti ad imporre una dominazione su tutte le lane ed anche nei match-up che dovevano essere perdenti, grazie ad un Haru che ha cancellato Xerxe dalla mappa. Con queste premesse ci si aspettava una partita ben diversa, ma gli Astralis hanno tenuto durissimo.

I danesi hanno aspettato con pazienza, prendendo quelle poche risorse che erano concesse. Questo stile di gioco è stato fondamentale per loro, in quanto ha riportato in partita il Twitch di Kobbe. Grazie a questo campione la squadra ha iniziato a vincere fight su fight, anche se il vantaggio in gold era sempre dalla parte dei Vitality.

La differenza per la vittoria finale l’hanno fatta gli errori singoli commessi in late-game, specialmente dal lato dei Calabroni. A causa di due errori gravi, uno dei quali commessi da Alphari (trovato fuori posizione poco prima del fight al Drago Anziano), i Vitality hanno dovuto rinunciare alle loro speranze di portare a casa un punto importantissimo per la classifica. Gli Astralis sono stato bravissimi nel capitalizzare tutte le occasioni offerte, prendendosi una vittoria tanto insperata quanto meritata.

Miracolo di Natale

Siamo ancora un po’ lontani dal periodo natalizio, ma oggi i BDS hanno deciso di regalarci un miracolo, degno dei migliori film dedicati alla festività. La squadra elvetica, infatti, ha trovato la sua seconda vittoria in questo summer split della LEC, contro un avversario tosto come gli Excel.

Certo, gli XL non sono più quelli di inizio stagione, ma erano una minaccia difficile da affrontare per la squadra “free win” di ogni settimana. Nonostante questa premessa, abbiamo visto un ottimo livello di gioco da parte di NUCLEARINT e compagni.

La squadra ha giocato secondo quelli che sono i suoi canonici dogmi, prendendo un buon vantaggio in early-game, ma riuscendo questa volta a farlo fruttare anche nel resto della partita. I ragazzi sono stati bravi a sfruttare tutti gli errori dei loro avversari ed a giocare secondo le proprie condizioni di vittoria.

Per la prima volta in questa stagione abbiamo visto un team in questi BDS, unito e pronto a muoversi come una singola unità. E questa caratteristica è stata visibile durante i fight, quando gli svizzeri hanno messo in mostra la loro reale forza. E’ stato comunque difficile per loro portare a casa questa vittoria, hanno dovuto sudare molto ma comunque hanno meritato il punto conquistato.

Un altro scivolone in draft

Esattamente come successo nella giornata di ieri, i MAD Lions sono scivolati nuovamente in draft, dimostrando una lettura del meta non proprio brillantissima. Prendere Zeri quando TwitchYuumi sono disponibili non è proprio una mossa molto furba, anche per il primo team della LEC.

Infatti le ragioni di questa sonora sconfitta sono da ricercarsi proprio in quei due pick, che hanno permesso ai Misfits di vincere ogni fight passato un certo minutaggio. I Leoni spagnoli hanno fortemente sottovalutato lo scaling del Ratto zaunita, forti forse dei piccoli vantaggi ottenuti in early-game ottenuti su uno Zanzarah poco brillante oggi.

Purtroppo questo non è stato abbastanza per contrastare la forza di Twitch, che grazie alla copertura costante di Ornn ed alle cure di Yuumi ha potuto fare tutto quello che voleva durante le schermaglie. Una vittoria importantissima per i Misfits, che porta la squadra sempre più vicina alla conquista dei playoff.

Composizione troppo audace

Rogue hanno provato ad innovare, ma le cose non sono andate proprio nel verso giusto. I pick di PantheonTaliyah non sono stati giocati nella maniera corretta, ed anzi sono diventati assolutamente inutili in brevissimo tempo.

Purtroppo Malrang non è riuscito a sfruttare correttamente il potere aggressivo da early-game del suo campione, optando per un farming della giungla continuo e quasi insensato. Questo fattore ha permesso a Gilius di gankare a ripetizione la corsia inferiore di Comp e Trymbi, che con Sivir ed Ashe non sono riusciti ad avere un impatto su questa partita.

Gli SK Gaming sono stati bravissimi ad inserirsi nelle crepe evidenti dei Rogue, sfruttando così l’incapacità del team di giocare per le proprie condizioni di vittoria. Un punto davvero cruciale per la squadra tedesca in ottica playoff, che gli permette di sperare ancora e puntare tutto sulla prossima super-week.

Il derby d’Europa

L’ultimo match di questa giornata di LEC ci ha offerto un derby d’Europa incredibile, che ha visto i G2 stompare con forza i poveri Fnatic. La squadra arancio-nera ha praticamente perso il match già nelle fasi di draft, dimenticandosi di draftare una fonte di DPS ulteriore oltre all’Azir di Humanoid.

Inoltre prendere Ezreal per contrastare Draven ed un Jarvan IV in toplane per bloccare Sejuani non è proprio una mossa intelligente, anzi. Tutte le corsie hanno perso sin dai primi minuti, anche grazie ad uno Jankos che ha sfruttato al 100% di Pantheon in giungla.

Questo ha portato i Fnatic ad affrontare i fight con estrema difficoltà, anche se nel mid-game il team ha provato a rimontare sfruttando il momento d’oro di Ezreal. Durante queste fasi, però, è mancato proprio Humanoid, quel fulcro di danno su cui si poggiava tutta la composizione.

Il midlaner ceco si è fatto trovare sempre fuori posizione da Caps, che ha sfruttato meglio la suprema di Azir con Sylas rispetto ad Azir stesso. Queste schermaglie ed il controllo perfetto degli obiettivi hanno condotto i G2 verso una vittoria quasi facile, che gli permette così di avvicinarsi alla cima della classifica.

LEC: il colpo di reni dei G2 Esports

LEC: il colpo di reni dei G2 Esports

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La settima settimana della LEC si è aperta con una giornata scoppiettante, ricca di emozioni e soprattutto si stomp quasi clamorosi. Finalmente abbiamo rivisto G2Fnatic in uno stato di forma quantomeno decente, che già li proietta verso il derby che si giocherà sabato sera.

Nel frattempo i Rogue sono riusciti a battere i MAD Lions con una prestazione maiuscola, capace di riaccendere la lotta per la testa della classifica. I polacchi sono ancora molto lontani dagli spagnoli, ma questo ripresa dopo una settimana negativa non è da sottovalutare.

Insomma, non è mancato lo spettacolo, come al solito. Andiamo a ripercorrere insieme quello che è successo in questa giornata.

La quattordicesima giornata della LEC

La forza di una draft ben costruita

La prima partita della settimana settimana della LEC è stata subito vinta in draft, visto che i Misfits hanno costruito una composizione perfetta. La squadra ha optato per il late-game scaling, portando dalla sua parte due dei campioni più forti del momento: SivirTaliyah.

Dall’altro lato gli Astralis hanno puntato tutto sull’aggressione iniziale, con Draven Pyke in botlane per cercare di bloccare lo scaling di Neon. Purtroppo questo piano non ha funzionato, grazie alla perfetta esecuzione messa in campo di Misfits.

Infatti i ragazzi hanno fatto tutto senza sbavature, giocando secondo le proprie condizioni di vittoria e sfruttando nel frattempo gli errori avversari. Da lodare il gran lavoro di Vetheo con Taliyah, dato che il midlaner francese era sempre nel posto giusto al momento giusto. A tutto questo unite la buona leadership di Zanzarah, che seppur non sia un giocatore spettacolare, ha dato alla squadra la giusta guida che serviva per mettere a frutto il discreto potenziale individuale del roster.

Ed è merito suo se oggi i Misfits sono riusciti a giocare nella maniera corretta contro la draft degli Astralis. Il team danese, però, sembra ancora fermo alla 12.13 e poco preparato per la 12.14. In questo senso è significativo il pick di Gnar per Vizicsacsi, preso nonostante i nerf ricevuti proprio di recente.

Qualcuno salvi i BDS

La situazione dei BDS è un vero disastro, come di rado si vede in LEC. Anche oggi la squadra ha perso, contro dei Vitality che li hanno demoliti fin dal primo minuto di partita. E questa non è la solita iperbole usata per descrivere una partita dominante, ma è la realtà dei fatti.

Pensate che dopo il 4 minuto i BDS avevano già 2000 gold di svantaggio, ed avevano regalato già 3 kill ai propri avversari. Questo ha reso fin troppo facile il lavoro dei Vitality, che da lì in poi hanno continuano a maltrattare a ripetizione xMatty e compagni.

Comunque questa è una vittoria importante per la compagine francese, che si porta sempre di più a ridosso dei Rogue e della vetta della classifica. Un team che finalmente funziona, e che ora potrebbe essere anche una serie minaccia per il titolo.

Facile facile

Cosa succede quando una composizione da hyper-scaling trova le sue risorse prima del tempo? Tendenzialmente ammazza la partita, in maniera irreversibile. E lo sanno benissimo gli SK Gaming, disintegrati nel terzo stomp di giornata da dei Fnatic molto più in palla rispetto alle scorse settimane.

I ragazzi di Yamatocannon hanno giocato una draft tanto basilare quanto maledettamente efficace, che ha permesso loro di fare tutto senza pressione eccessivi. Una composizione che di fatto non poteva perdere, specialmente contro i campioni da snowball presi dagli SK.

Gli arancio-neri sono riusciti sin da subito a dare le giuste risorse al Kog’Maw di Upset, che ad un certo punto è diventato una macchina da guerra anche grazie al sostegno della Lulu di Hylissang. Ma in generale è andato tutto nel verso giusto per la squadra, anche nella giunga, dove abbiamo visto un Razork più tranquillo e tremendamente a suo agio con un pick più semplice come Trundle.

Scontro in vetta

Dopo ben tre stomp consecutivi, la quarta partita della giornata della LEC ha messo difronte i Rogue ed i MAD Lions, le due squadre in vetta alla classifica. Le due squadre hanno dato vita ad una bella partita, ma alla fine il punto è andato nelle mani del team polacco.

Larssen e compagni, infatti, sono riusciti a giocare molto bene secondo le loro condizioni di vittoria in early-game, chiudendo le porte ad ogni azione dei MAD. La differenza maggiore si è vista in giungla, dove Malrang riusciva costantemente a scacciare Elyoya dal farm e dagli obiettivi.

Questo ha permesso al jungler coreano di essere sempre presente per i suoi compagni, favorendo in questo modo la vittoria di ogni singola corsia. Purtroppo i MAD Lions non sono riusciti ad uscire fuori da questo collo di bottiglia, anche quando i Rogue si sono più o meno bloccato nel mid-game.

La squadra è comunque rimasta lucida fino alla fine, riuscendo poi a vincere la partita dopo un fight meraviglioso che ha spaccato in due i MAD Lions. Una vittoria che sembrava semplice, ma che è stata più dura del previsto nella realtà dei fatti.

Una montagna russa di emozioni

A chiudere la giornata della LEC ci hanno pensato ExcelG2 Esports, protagonisti di un match ricco di emozioni ed alti e bassi. Iniziamo con il dire che gli XL ci hanno regalato il debutto ufficiale di Nilah in Europa, anche se non ha avuto moltissima fortuna.

Infatti il team inglese ha iniziato molto bene la sua partita, sfruttando gli innumerevoli errori di Jankos durante i primi 15 minuti di partita. Persino Patrik con Nilah aveva acquisito delle risorse molto importanti, facendo ben sperare la squadra per lo svolgimento del resto del game.

Ma i G2 non muoiono mai, ormai lo sappiamo. Ed è stato proprio Jankos, peggiore dei suoi fino a quel momento, a dare la giusta svegliata al team. Grazie ai suoi ottimi ingressi nei fight con Jarvan, il jungler polacco ha aperto la strada alla devastazione portata dalla Sivir di Flakked, capace di disintegrare ogni volta i propri avversari.

Il carry spagnolo è stato fondamentale per i suoi compagni, in quanto è stato capace di riportare in mano ai G2 una partita che sembrava persa. Fight dopo fight i campioni in carica della LEC riuscivano a guadagnare terreno, finché non sono spinti verso il Nexus avversario per prendersi la vittoria.

Udyr: ecco il gameplay trailer del nuovo VGU

Udyr: ecco il gameplay trailer del nuovo VGU

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Dopo tantissimo tempo di attesa, Riot ha finalmente mostrato il primo gameplay trailer del VGU di Udyr, in arrivo a breve su League Of Legends. Purtroppo non sono state ancora rese note le specifiche del kit, ma questo video ci permette di analizzare i primi dettagli estetici e non.

Ci troviamo infatti difronte ad un campione diverso nell’estetica (a metà tra Thor di God Of War: Ragnarok e Jason Momoa), che però mantiene lo stile a cui siamo stati abituati in questi anni. Una cosa non manca: gli iconici pugni a raffica.

Ma non perdiamoci in ulteriori chiacchere ed andiamo a vedere insieme questo nuovo gameplay trailer, che svela il nuovo rework di Riot.

Il gameplay trailer del nuovo Udyr

Contenuto della clip

Pochi minuti fa Riot ha finalmente mostrato il gameplay del rework di Udyr, atteso ormai da tantissimi dai fan del campione e non. In questa breve clip, della durata di due minuti, abbiamo potuto ammirare la nuova estetica del personaggio ed anche il kit che ricorda leggermente il passato.

Nonostante questo, ci sono delle marcate differenze (almeno per quanto abbiamo visto finora). Infatti le celebri stance di Udyr sembrano non rappresentare più un animale, ma uno dei semi-dei del Freljord. Anche nel trailer sentiamo chiaramente le voci di Volibear ed Ornn, e vediamo alcuni dei loro segni distintivi.

Ci sono i fulmini e gli artigli dell’Orso, le corna dell’Ariete, la volontà del Cinghiale e la fredda furia della Fenice (Anivia n.d.r.). Purtroppo non sono stati forniti dettagli specifici per ciò che riguarda le abilità, ma dal video qualcosa si può intuire. Ad esempio vediamo che la stance della Fenice da ad Udyr il potere del ghiaccio, permettendogli di avere una sorta di suprema di Anivia mobile ed in miniatura ed anche una sorta di CC.

Insomma, nei prossimi giorni ne sapremo di più in merito, perciò rimanete incollati alle nostre pagine per non perdervi i prossimi aggiornamenti.