Riot Direct, la guerra al ping di Riot in EUW!

Riot Direct, la guerra al ping di Riot in EUW!

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Come tutti sappiamo League of Legends è un gioco online, e come tutti i giochi online, c’è un parametro fondamentale per rendere piacevole la giocabilità, il ping, ossia la latenza, il “quanto ci mette il gioco ad eseguire i vostri comandi” detto in parole povere, e come sappiamo bene, più il ping è basso meglio si gioca.

PERCHÉ RIOT DIRECT?

EUW, è rinomato per i suoi problemi, tra cui anche il ping, infatti anche dopo che la Riot aprì il suo centro dati in Amsterdam, i problemi non si erano ancora del tutto risolti, perché molti giocatori continuavano a giocare con un ping relativamente alto (>120), tra cui anche dei giocatori tedeschi, e questo era assurdo considerando la vicinanza al centro dati e l’alta qualità della connessione tedesca, inoltre questo problema era mutevole e non c’era modo di risolverlo.
Questo perché la Riot non poteva controllare i l’instradamento dei pacchetti (per chi non lo sapesse, il traffico del web è diviso in pacchetti di lunghezza standard e non tutti seguono lo stesso percorso per arrivare nello stesso punto, quindi si creano vari problemi certe volte), così hanno deciso di risolvere questo problema alla radice, ossia creare un rete propria, Riot Direct.

“Senza una rete nostra, non potevamo mantenere o influenzare il modo di reindirizzamento dei percorsi sulla rete o la modalità di gestione del traffico.” spiega Peyton Maynard-Koran, direttore tecnico di Riot con oltre 20 anni di esperienza nel campo delle telecomunicazioni, responsabile di Riot Direct, “Ecco perché abbiamo realizzato la nostra rete in Europa. Anziché usare il miglior percorso verso il nostro centro dati, i dati saltavano da una parte all’altra del continente. Con la nostra infrastruttura, non solo possiamo inviare i dati sulla nostra rete, ma anche indirizzarli a seguire lo stesso percorso per restituirli. Quello che fa è creare un ambiente in grado di dare un percorso simmetrico ai giocatori senza dover usare tutti questi router.”

COME FUNZIONA?

Internet è semplicemente un insieme di computer che comunicano tra di loro, quindi una volta connessi a un dispositivo, questo ci manda su un percorso specifico, il vero problema con Internet è che utilizza tutti quei percorsi, creando un’esperienza di gioco instabile.
“Per risolvere la situazione, abbiamo pensato a delle opzioni e deciso la migliore strada da prendere, quindi abbiamo noleggiato una linea speciale del percorso configurandola in modo tale da indirizzare tutto il traffico di dati di League of Legends su quel percorso.”

“Ciò che facciamo è mettere un router ai margini di un PoP (point of presence, “punto di accesso”) collegandolo direttamente a un USP locale. Quindi, creiamo una specie di linea di deviazione, di conseguenza anziché andare sulla rete normale, il traffico di gioco va sul nostro router. Abbiamo configurato questo percorso speciale in modo da inviare le informazioni dei giocatori al centro dati il più velocemente possibile. Proprio come un campione da giungla LCS che sta intorno ai campi dei mostri neutrali, vogliamo che il nostro traffico di gioco usi sempre il percorso più efficiente.

Purtroppo, anche la tecnologia più sofisticata smettere di funzionare a lungo andare, quindi in caso di problemi con un PoP, il sistema torna automaticamente al traffico di rete standard così da non interrompere la connessione al server di gioco. Per maggiore sicurezza, il nostro team globale monitora Riot Direct 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite un software che ci segnala ogni eventuale problema che impedisce di offrire la migliore esperienza ai giocatori. Quello della stabilità è un aspetto estremamente importante per noi e i giocatori devono essere in grado di condurre la fase finale di una partita con Tristana anche se un PoP che collega i loro computer ai server di gioco si disconnette per 50 minuti durante la partita.”

POP Riot Direct
I Punti di Acceso Riot sparsi in Europa

PRIMA E DOPO

Senza dubbio Riot Direct sta funzionando (ora sta supportando circa il 50% dei giocatori EUW, ma la Riot sta continuando ad aggiungere gli ISP delle varie regioni per supportare più giocatori possibili), ecco una heatmap raffigurante i livelli di latenza in gioco per i giocatori di tutta l’Europa prima che la rete Riot Direct venisse attivata (verde= 0-65 ms, arancione= 66-100 ms, rosso= 101 ms o più).

prima di Riot Direct

Per molti utenti dell’Europa meridionale non è facile rientrare nel colore verde, ma ecco come la situazione nell’Europa occidentale si è trasformata:

dopo Riot Direct

OBIETTIVI

Con Riot Direct, la Riot punta a far giocare tutti i player EUW con un ping inferiore a 65, per questo puntano costantemente a migliore questo sistema, aggiungendo altri PoP nelle varie zone problematiche (Spagna, Portogallo e Italia), elaborando software d’avanguardia in grado di gestire il traffico sulla rete e manipolare i vari percorsi, insomma un progetto a dir poco strabiliante e audace, infatti questo non può che far contenti tutti i giocatori EUW, in particolare gli italiani, che come sappiamo la maggioranza non ha una buona connessione (e io in primis grazie al mio fantasmagorico ping di 161ms), non ci resta sperare che la Riot riesca a concludere questo progetto quanto prima!

League Of Legends: Riot inizia ad eliminare gli account più inattivi

League Of Legends: Riot inizia ad eliminare gli account più inattivi

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E’ arrivato il tempo delle pulizie in casa League Of Legends, visto che Riot ha dato il via all’eliminazione degli account più vecchi ed inattivi del gioco. Chiaramente ci saranno dei criteri ben precisi da seguire, e le cose non saranno fatte completamente a caso.

Un momento che prima o poi sarebbe arrivato, inesorabilmente. Gli sviluppatori hanno voluto sottolineare che i dati appartenenti a questi account non saranno trattenuti da Riot, ma saranno cancellati per rispettare la privacy di chi non vuole più far parte del mondo di LoL.

Andiamo a leggere le parole dei devs, che ci spiegano quali saranno i criteri adottati l’eliminazione di questi profili non attivi.

Tempo di pulizie per League Of Legends

Cos’è un account inattivo?

Un account di Riot Games viene considerato inattivo quando non c’è stata alcuna attività di accesso in nessuno dei nostri giochi o proprietà web per oltre tre anni.

Ciò significa che anche se non giocate partite o non entrate nel client da un po’ di tempo, il vostro account verrà ancora considerato attivo se avete effettuato l’accesso in una delle nostre proprietà web come riotgames.com, support.riotgames.com, leagueoflegends.com, lolesports.com, valorantesports.com, ecc.

Gli account che saranno cancellati

Abbiamo adottato dei criteri molto prudenti per determinare quali account inattivi verranno eliminati. Un account deve rispettare tutti i seguenti requisiti per essere considerato idoneo alla cancellazione a causa della sua inattività.

  • L’account dev’essere inattivo (in base alla definizione riportata più su)
  • non deve aver acquistato alcuna valuta di gioco nel corso della sua esistenza
  • non deve aver ricevuto alcuna valuta di gioco nel corso della sua esistenza
  • deve aver giocato per meno di 20 ore
  • non deve possedere diritti di gioco per edizioni rare o limitate

Come potete vedere, i criteri sono molto specifici e non si applicheranno alla maggior parte dei giocatori. Il processo di cancellazione degli account inattivi avverrà in modo continuativo.

Ci sarà un avviso per gli account che rischiano di essere cancellati?

Certo! Se il vostro account è idoneo per la cancellazione a causa della sua inattività, riceverete un’email all’indirizzo collegato all’account in questione. Tuttavia, non potrete accedere ai nostri giochi, applicazioni o proprietà web a eccezione di support.riotgames.com.

Si può impedire che l’account venga cancellato?

Cominceremo ad applicare questa nuova politica di cancellazione degli account inattivi nel corso dei prossimi mesi. Se doveste ricevere un’email riguardo alla cancellazione per inattività del vostro account, potete visitare il sito del Supporto giocatori. Effettuate l’accesso e seguite le istruzioni per interrompere il processo di cancellazione!

LEC: gli Astralis potrebbero vendere il loro slot

LEC: gli Astralis potrebbero vendere il loro slot

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Dopo i Misfits Gaming, che hanno venduto il loro slot agli Heretics, anche gli Astralis potrebbero lasciare la LEC molto presto. Secondo quanto riportato da Wooloo su Upcomer, infatti, la dirigenza starebbe considerando le offerte recapitate da altre squadre.

Al momento parliamo solo di rumors, sia chiaro, ma qualche fondo potrebbe esserci. Solitamente Wooloo riporta delle voci che poi si rivelano vere e credibili, e quindi riteniamo sia possibile che gli Astralis stiano parlando con qualcuno per una eventuale vendita.

Insomma, sembra che il campionato europeo di League Of Legends debba prepararsi a grandi cambiamenti ed anche ad accogliere qualche volto nuovo.

Gli Astralis potrebbero lasciare la LEC

Un percorso non brillantissimo

Il percorso degli Astralis in LEC non è stato proprio positivo dato che, dal 2021 ad oggi, il team non ha mai raccolto dei risultati soddisfacenti. Alcune scelte scellerate della dirigenza hanno limitato le possibilità della squadra, incapace di raggiungere i playoff (obiettivo minimo di tutti) durante questi anni.

Alcuni dei roster proposti dai danesi non hanno mai realmente funzionato, e solamente nel summer split 2022 appena concluso hanno accarezzato la possibilità di un accesso ai playoff. Una storia non proprio esaltante, che ha dimostrato il poco interesse della proprietà per il mondo competitivo di League Of Legends.

I possibili pretendenti dello slot

Proprio questo progressi disinteresse e gli scarsi risultati ottenuti potrebbero spingere la dirigenza degli Astralis a considerare le offerte per la vendita del loro slot. Secondo quanto riportato da LEC Wooloo, la proprietà starebbe parlando con alcuni soggetti per capire cosa fare in futuro.

Il primo nome riportato dalle fonti di Wooloo è quello dei Karmine Corp, da tempo interessati all’approdo nel massimo campionato europeo di League Of Legends. Questa sarebbe una mossa ottimale per loro dopo una stagione deludente (qui trovate più info in merito), risollevando il morale di un ambiente totalmente sconfortato.

L’altro nome è quello dei NAVI (Natus Vincere), organizzazione ucraina da sempre presente nel settore esports, specialmente in quello degli FPS. Infine Wooloo ha dichiarato che ci sarebbe anche l’interesse di un’organizzazione nord-americana, ma non è stato ancora diffuso il nome di questo eventuale offerente. Potrebbero essere i TSM, visto l’interesse espresso dalla società per un possibile approdo in LEC (ve ne abbiamo parlato qui). Nei prossimi giorni ne sapremo di più e forse dovremo prepararci a dire addio anche agli Astralis.

Patch 12.16: Riot vuole eliminare la build tank di Diana

Patch 12.16: Riot vuole eliminare la build tank di Diana

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Riot Phroxzon ha mostrato, in anteprima su Twitter, la lista dei cambiamenti che vedremo nella patch 12.16 di League Of Legends. Questo aggiornamento inizierà a preparare il terreno per i Worlds 2022, anche se il team di bilanciamento si prenderà del tempo per valutare tutto con la 12.17.

Una patch importante, dunque, che porta specifici cambiamenti per specifici campioni. Infatti i devs hanno ulteriormente preso di mira Diana, che sta dando parecchi grattacapi a causa della sua build tank, ancora dominante in soloQ.

No manca l’ormai canonico nerf di Zeri, che non sembra trovare pace sin dal suo debutto, rimanendo un vero e proprio problema per Riot.

Anteprima senza numeri della patch 12.16 – Campioni buffati

  • Tristana
  • Zoe
  • Irelia
  • Caitlyn
  • Kai’Sa
  • Jayce
  • Vladimir
  • Malphite

Campioni nerfati

  • Zeri
  • Yuumi
  • Draven
  • Poppy

Altre  modifiche

  • Aggiustamenti ai campioni – Diana
  • Buff di sistema – Velo costante

Le dichiarazioni di Riot Phroxzon

Come detto in precedenza, per quanto la patch 12.16 sembri piccola, in realtà ha un’importanza non di poco conto. Lo ha specificato anche Riot Phroxzon nel post diffuso su Twitter, che ha aperto di fatto la strada verso l’appuntamento più importante dell’anno per League Of Legends: i Worlds 2022.

Questa 12.16 sarà infatti una sorta di apripista, getterà le basi per i progetti più importanti che vedremo poco più avanti con la 12.17. Sicuramente non sarà un percorso semplice, in quanto dal meta del gioco dipenderà tutto ciò che vedremo nella competizione internazionale per eccellenza.

“Questa è la nostra prima patch incentrata sui Worlds” ha dichiarato Phroxzon“Dato che alcune leghe si stanno qualificando ai Worlds durante questa patch, tratterremo i cambiamenti più speculativi per la 12.17. Stiamo provando ad indebolire alcuni outlier e di potenziarne altri, con i nerf che arriveranno per la build tank di Diana ed i buff per la build AP”.

Insomma, ci sarà da divertirsi. Purtroppo per ora non ci sono dati relativi alle modifiche della patch 12.16, ma durante la notte italiana tutto dovrebbe essere svelato.