Victorious Janna (Smurf)

Perché la Riot non vuole risolvere il problema degli smurf?

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Le soluzioni dei giocatori per gli smurf

Pochi giorni fa sul subreddit dedicato a League of Legends è uscito un post relativo al problema degli smurf e ha raccolto quasi 10K interazioni nel giro di un settimana. Senza dubbio quella relativa allo smurfing è una questione da sempre molto sentita da tutta la community di videogiocatori online, non solo di League of Legends. Ad esempio, su WoW è possibile comprare direttamente da Blizzard un pg completamente livellato collegato al proprio account.

Comprare uno smurf

Come sappiamo su League of Legends non è possibile comprare uno smurf direttamente da Riot, e la modalità legittima è quella di crearsene uno nuovo e livellarlo. Molti ricorrono a metodi non proprio legittimi come comprare account da siti esterni specializzati o da privati.

Alcuni utenti hanno proposto su Reddit una soluzione simile a quello che accade in WoW, con i giocatori che possono comprare direttamente dallo shop del proprio account un altro account collegato già al livello 30 per poter cimentarsi subito nelle ranked. Altri hanno proposto di rendere questo possibile solo per chi ha un livello di onore superiore a 2.

Smurf League of Legends

Le motivazioni di Riot

Senza dubbio avere la possibilità di poter acquistare un account già livellato semplifica di molto la vita dei giocatori che vogliono possedere uno smurf. Tuttavia in League of Legends è molto facile livellare fino al livello 30, soprattutto considerate le tante modalità e i boost a disposizione. Appare chiaro che, inoltre, la Riot per la propria sopravvivenza a lungo termine vuole che i giocatori partecipino al gioco in maniera attiva.

L’esperienza di gioco

Uno degli aspetti più criticati degli smurf è quello di rovinare l’esperienza ai giocatori meno esperti. Senza dubbio avere in partita un giocatore molto più esperto contribuisce a rendere la partita poco equilibrata. Prima del livello 30 però le partite vanno considerate nell’ottica del miglioramento: avere in game un giocatore di livello molto superiore, sia in team che contro, può essere un’ottima occasione per apprendere.

Tuttavia il problema principale si presenta nelle partite classificate. Infatti capita spesso che alcuni smurf di giocatori di livello molto alto finiscano per rovinare l’esperienza ai giocatori meno esperti. Certo è che il sistema a MMR di Riot funziona abbastanza bene e il matchmaking è abbastanza equo. Alcuni utenti su Reddit, inoltre, discutevano di come spesso uno smurf si usa per migliorare su ruoli e campioni che non si giocano abitualmente.

Per permettere ai giocatori di migliorare nei ruoli in cui non sono confident la Riot ha introdotto con la ultima season il sistema a rank posizionale. In questo modo si hanno diversi MMR per ogni ruolo. Prima che aizziate i forconi, dobbiamo ammettere che il sistema non è stato progettato bene e in regioni come North America e Korea la Riot è stata forzata a rimuoverlo.

Teemo smurf king

Un problema etico

Spesso accade che alcuni giocatori si creino degli smurf con il solo intento di rovinare l’esperienza ai giocatori meno esperti. Senza cadere nel luogo comune, è chiaro che un problema di questo tipo non può essere risolto dalla Riot; si dovrebbe far leva sul buon senso dei giocatori.

Essere frustrati per gli scarsi risultati raggiunti con il proprio account principale non dovrebbe in alcun modo portare a riversare tutta la propria negatività su giocatori di livello più basso. Con questo non vogliamo dire che sia sbagliato usare uno smurf per rilassarsi dopo alcune partite andate storte sul proprio main; l’intento è quello di responsabilizzare i giocatori ad un utilizzo corretto dei propri secondi account.

E ricordiamo che tutti siamo stati giocatori agli inizi e abbiamo, almeno una volta, dovuto subire la negatività di qualche smurf poco responsabile.

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Perché la Riot non vuole risolvere il problema degli smurf?
Giuliano "Yushiiko" Maenza

Ex-giocatore agonistico di calcio, negli eSports ho ritrovato tante di quelle componenti che mi hanno fatto innamorare proprio di questo sport. Seguo il competitive di League of Legends da ormai quattro anni e gioco, divisione scapoli e ammogliati, da cinque. Laureato triennale con una tesi sugli eSports e Twitch.TV, attualmente studio Marketing & Digital Communication a Roma per la magistrale.

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