Patch 4.6 in Arrivo

Patch 4.6 in Arrivo

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Qualche ora fa è stata pubblicata la Patch Note 4.6 di League of Legends; diversi (ma non sostanziali) cambiamenti, qualche Bug risolto, e leggere migliorie in alcuni aspetti del gamplay (Bot e loro funzionalità su tutto) sono i protagonisti della 4.6, che la Riot ha volutamente tenuto “povera di tanti cambiamenti” per non alterare troppo quella che sarà la Patch del torneo All-Star 2014.

L’Officer Pwyff ha introdotto la Patch Note con il seguente messaggio:

Ciao evocatori, visto che questa è la patch sulla quale si giocherà il torneo All-Star 2014 abbiamo deciso di andarci piano con le modifiche. Dopo le pulizie della 4.5, ecco a cosa ci siamo dedicati.

Restyling: abbiamo pubblicato una serie di restyling nelle ultime patch, prendendoci l’impegno di ritoccarli per portare i campioni a uno stato migliore. Abbiamo visto delle rapide opportunità di ripulire Kassadin, Gragas, e Rengar. Abbiamo piani per Skarner, ma li terremo in lavorazione ancora per un po’. Qui sotto trovate, nel dettaglio, i nostri piani per il game design, ma l’obiettivo generale è rendere tutti i campioni del restyling unici, senza intaccare la salute del gioco.

Corsia superiore: siamo a conoscenza della scarsa varietà di campioni, soprattutto nel gioco competitivo. Al momento, in corsia superiore troviamo due campioni che vanno a combattere da soli, quindi gli equilibri sono molto fragili. Colpire i bulli (ciao Renekton!) farebbe solo spazio ad altri bulli. Invece ricorreremo al buff (!) dei campioni, nel tempo, per rendere il gameplay più sano e orientato agli scontri a squadre. Per questo abbiamo in cantiere modifiche anche per Jarvan IV, Malphite, Rumble e altri, ma pubblichiamo solo quelle per Rumble perché sono le uniche a essere pronte. Restate sintonizzati, perché questo progetto è ancora in corso.

Tra le modifiche più importanti, sicuramente vi sono quella riguardo l’incantesimo [lol-summoner-skill name=”heal”] e l’implementazione di ulteriori caratteristiche ai già rinnovati Bot.

Per quanto riguarda [lol-summoner-skill name=”heal”]  il  Debuff Multi Guarigione è meno efficace del 50% sugli alleati che sono stati curati nei 35 secondi precedenti.
Inoltre questo debuff si applica ora solo quando un alleato è stato curato dall’incantesimo dell’evocatore [lol-summoner-skill name=”heal”].

Questa modifica è stata implementata poiché secondo la Riot : Nell’aggiornamento dell’incantesimo dell’evocatore non avremmo dovuto rimuovere il debuff di Guarigione. Senza debuff non ci sono svantaggi nell’utilizzo di più Guarigioni invece di un assortimento di incantesimi.

Come si accennava prima, l’altra importante novità che questa 4.6 ci porta, è l’ulteriore miglioramento del funzionamento dei Bot.
A questi infatti sono stati aggiunte le seguenti caratteristiche:

  • Ora i bot acquisteranno e useranno i Totem guardiani, le Pietre della visione e i Lumi dell’avvistamento
    • I lumi vengono piazzati mentre i bot vanno in giro, conferendo visione della giungla
    • I lumi vengono usati per ottenere visione dei nemici quando i bot sono a caccia: BASTA CONTROLLI ALLA CIECA!
  • Ora i bot hanno il 50% di probabilità di giocare dal lato blu in Co-op vs. IA, con i giocatori dal lato viola
  • Risolto un bug per il quale i bot smettevano di lanciare oggetti e incantesimi istantanei (come Colpo di ghiaccio di Ashe o le pozioni)
  • Rimossi alcuni casi di abuso che permettevano di sfruttare il momento in cui i bot eseguivano il Richiamo

La Riot ha giustificato queste 4 implementazioni poiché secondo i programmatori (come del resto avevano già accennato) la volontà di rendere più umani i Bot prevede una strada lunga e difficoltosa; da una patch all’altra l’aggiornamento e l’ “umanizzazione” dei Bot sarà un processo costante ed in continua crescita.

Per le altre piccole novità in arrivo con la Patch 4.6 potete consultare il seguente link: Pagina Ufficiale Patch Note 4.6

 

Bandle Tale: una rilassante avventura tra gli Yordle

Bandle Tale: una rilassante avventura tra gli Yordle

Profilo di Rios
19/02/2024 14:34 di Mario "Rios" Cristofalo
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Bandle Tale, ultima creatura di Riot Forge, è un gioco davvero particolare nel suo genere. E’ un RPG rilassato, che non vuole travolgere il giocatore con l’azione, bensì lo immerge in un’atmosfera comoda, ironica e coloratissima.

E nonostante sia figlio del mondo di League Of Legends, il titolo si distacca dai grandi personaggi dell’universo di Riot, permettendo all’utente di costruire la propria storia con un eroe personalizzabile. Avremo a che fare con alcuni tra gli yordle più celebri, ma non saranno loro i protagonisti dell’avventura.

Ma non perdiamoci ulteriormente in chiacchiere ed andiamo a conoscere meglio questo particolare gioco nella nostra recensione completa.

Recensione di Bandle Tale

La nostra storia

La trama di Bandle Tale non ci metterà, come detto in precedenza, nei panni di uno degli storici campioni di League Of Legends, ma ci darà la possibilità di plasmare il nostro piccolo yordle personale.

Attraverso un editor semplicissimo, infatti, avremo la possibilità di dare forma all’amico pelosetto dei nostri sogni. Una volta fatto questo, verremo catapultati in una storia non troppo complessa, ma ricca di colpi di scena e gestita alla perfezione.

Il nostro yordle avrà infatti un compito molto serio da svolgere: riparare i portali magici che collegano tutta Bandle City, distrutti dopo una festa con una dinamica poco chiara. Il personaggio che avrete in mano è uno yordle maglierista, capace d’incanalare la magia attraverso gli strumenti da cucito. Un’abilità piuttosto caratterizzante, che si ripercuote con forza anche sul gameplay. Nonostante questa missione importante, la storia narrata non si prende troppo sul serio.

Gli autori di Lazy Bear Games hanno voluto dare un tono molto leggero all’avventura, rendendola fruibile anche a quei giocatori che non sono avvezzi al mondo del MOBA di Riot Games. I fan di LoL avranno comunque pane per i loro denti, in quanto il gioco ci permetterà di conoscere più da vicino alcuni tra gli yordle più famosi di Runeterra (Tristana, Veigar, Corki ecc.).

Gameplay

Se la narrazione di Bandle Tale, punto forte della produzione, è rilassata e poco pretenziosa, lo stesso si può dire sul fronte del gameplay. Infatti ogni tipo di giocatore può affrontare il gioco senza alcuna difficoltà, vista l’assenza di combattimenti, puzzle o azione frenetica.

Il titolo di Lazy Bear Games si basa soltanto su alcune meccaniche che, per quanto ripetitive, risultano divertenti e soddisfacenti. Queste varieranno con il passare delle ore (ne servono circa 60 per completare tutto), permettendoci di sbloccare nuovi abilità per il nostro personaggio attraverso un albero ricco ma comunque classico per gli RPG. Possiamo comunque dire che il gameplay di Bandle Tale si può riassumere nell’ottenere determinati oggetti o specifici materiali in una zona. Le mappe non sono troppo vaste e si esplorano in fretta, pur essendo condite con diversi punti d’interesse, NPC e segreti da scovare.

L’avanzamento all’interno della storia è legato alle abilità che si potranno sbloccare tramite l’apposito albero di cui sopra, che però richiederanno di ripetere delle azioni di volta in volta. Questo rallenta non poco il ritmo del gameplay, per quanto salire di livello sia piuttosto facile.

Non proprio convincente è il sistema di movimento nello spazio (almeno con la tastiera), che spesso risulta essere un filino macchinoso e richiede una precisione non di poco conto nel combinare i tasti WASD per andare nella direzione giusta. Inoltre risulta essere poco chiara l’assegnazione dei compiti, che non permette di orientarsi bene tra le varie quest proposte.

La casa-zaino

Un elemento caratterizzante del gameplay di Bandle Tale è, senza ombra di dubbio, la casa-zaino di Ozzy. Questa sarà un’area completamente personalizzabile ed espandibile a proprio piacimento, permettendo al giocatore di creare un ambiente fatto su misura. Inoltre, al suo interno, saranno presenti dei particolari tappeti magici che daranno accesso ad una serie di funzioni uniche: dalla cucina, al mercato alle vere e proprie feste.

Feste che sono il vero cuore pulsante della creatura di Lazy Bear Games, e sono il fiore all’occhiello della casa-zaino. Questi party per yordle dovranno essere personalizzati ogni volta con attrazioni differenti, a seconda del tipo di festa che vogliamo organizzare. Importante anche la scelta della musica e della luce dell’ambiente, che dovrà per forza essere diversa per attrarre un pubblico mai uguale.

Una variante nel gameplay utile per spezzare la monotonia, che però è anche utile all’avanzamento della storia. Infatti le feste permetteranno di ottenere felicità liquida, che servirà per creare il filoportale, materiale indispensabile per ripristinare quei collegamenti tra le isole distrutti all’inizio della storia.

Conclusioni

Bandle Tale è un gioco diverso, che si distacca da quanto visto fino ad ora con i titolo di Riot Forge. E’ un titolo utile per evadere dai ritmi folli dei videogiochi moderni, un posto comodo dove rilassarsi e godersi un po’ di tranquillità con gli adorabili yordle.

Per quanto l’intento di Lazy Bear Games sia coraggiosa ed apprezzabile, è chiaro che Bandle Tale non sia adatto a tutti. Il gameplay privo di combattimenti ed azione potrebbe risultare monotono e ripetitivo (ed in parte lo è), anche se si lascia giocare senza troppe pretese. Un’avventura a cui dare almeno una chance, almeno per conoscere più da vicino il misterioso mondo degli yordle.

VOTO: 7

LEC: Pasticcio in Finale, Problemi Tecnici interrompono la Diretta

LEC: Pasticcio in Finale, Problemi Tecnici interrompono la Diretta

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19/02/2024 13:43 di Amin "Gosoap" Bey El Hadj
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La Finale della LEC tra MAD Lions KOI e G2 Esports è stato sicuramente uno degli eventi più importanti dell’anno per League of Legends in Europa, evento tuttavia interrotto per diversi minuti durante alcuni dei momenti cruciali della quarta partita.

Nonostante le preoccupazioni sul calo degli spettatori nell’ecosistema competitivo di League of Legends, che quest’anno non è stato nemmeno incluso negli “Streamer Awards”, lo split appena concluso si è rivelato un bel successo, con tanti fan che hanno supportato le proprie squadre.

Sebbene i problemi tecnici siano stati tutto sommato contenuti dopo i primi licenziamenti in casa Riot, i circa 10 minuti di interruzione della diretta durante la finalissima hanno segnato un duro colpo, che molti fan hanno accostato ad una possibile mancanza di personale.

Crash della Diretta alla Finale della LEC: la community non ci sta

I più furbi si sono immediatamente diretti sul canale di Caedrel, facendo schizzare il numero di spettatori in pochi secondi fino ad oltre 164.000 utenti connessi contemporaneamente.

I più sfortunati, al contrario, si sono persi uno degli eventi più clamorosi che possano avvenire durante una finalissima internazionale: la Pentakill di Yike, che ha condannato i Mad Lions ed incoronato vittoriosi i G2.

Un passo falso questo che è costato diverse critiche alla gestione in casa Riot Games, che dopo i corposi licenziamenti si trova adesso a dover fronteggiare anche un’orda di fan inferociti che pretendono, giustamente, la qualità che da anni viene assicurata.

Che ne pensate? Come al solito la discussione è aperta!

LEC: i G2 conquistano il winter split 2024

LEC: i G2 conquistano il winter split 2024

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19/02/2024 01:03 di Mario "Rios" Cristofalo
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G2 Esports hanno conquistato l’ennesimo split della LEC, battendo dei coraggiosi MAD Lions KOI con un secco 3-1. Caps e compagni non hanno vacillato dopo un primo game claudicante, resettandosi, leggendo gli avversari e mettendo in campo quello stile di gioco dominante che li contraddistingue.

Grazie a questo risultato, gli spagnoli si sono assicurati l’accesso al MSI 2024, per lo meno come secondo seed del campionato europeo. Dispiace per i poveri MAD, capaci di arrivare in finale con una formazione composta per quattro quinti da rookies, che però hanno dimostrato una valore enorme.

Andiamo a ripercorrere il trionfo dei Samurai, in una serie che, per certi versi, ha avuto ben poco da dire nel suo complesso.

G2 ancora campioni della LEC

L’illusione

MAD Lions KOI sono arrivati a questa finale senza nessuna aspettativa. Non aveva pressioni o aspettative, ed hanno potuto giocare con leggerezza e spensieratezza. Questo fattore gli ha permesso di partire in quarta, imponendosi in un game 1 che ha mostrato tutte le potenzialità di un roster composto quasi interamente da rookies.

Questi giovanissimi ragazzi, guidati da un Elyoya sempre stellare, hanno preso alla sprovvista i G2, scombinando le carte in tavola con una draft ed un playstyle coraggioso. A brillare è stata, ancora una volta, la stella del toplaner Myrwin, capace di mettere in difficoltà un toplaner esperto come BrokenBlade con il suo Yasuo.

Insieme ad Elyoya (che guidava Zac) ha fatto a pezzi la composizione avversaria, regalandosi e regalandoci giocate spettacolari in ogni momento della partita. La sua prestazione ha portato in alto il team, consegnandogli una prima vittoria a dir poco insperata.

La cruda realtà

Purtroppo, però, i sogni devono sempre fare i conti con la realtà. E quando questa realtà si chiama G2, il risveglio non è mai troppo piacevole. Infatti Caps e compagni si sono subito ridestati dallo shock e dal torpore iniziale, riprendendo in mano il filo di una serie che sembrava essere sfuggito in partenza.

I campioni in carica della LEC hanno dominato per ben tre partite consecutive, non lasciando mai lo spazio ai poveri MAD di pensare ad una possibile resistenza. Tutta la formazione dei Samurai ha sfoderato una prestazione maiuscola, andando a calpestare in fretta tutte le speranze dei propri avversari. Una dominazione a tutto tondo, che li ha portati verso la vittoria dell’ennesimo titolo della LEC.