Patch 11.21: Riot disabiliterà la chat globale

Patch 11.21: Riot disabiliterà la chat globale

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Riot ha preso una decisione importante, che si concretizzerà nella patch 11.21. La chat testuale globale (quella con il team nemico per intenderci) verrà completamente disabilitata. Gli sviluppatori vogliono arginare la tossicità, e questo sembra, a loro, lo strumento adatto per farlo.

Il team di sviluppo raccoglierà i feedback dei giocatori, capendo se l’eliminazione di questa feature raccoglierà i suoi frutti oppure no. E’ una extrema ratio decisamente discutibile e coraggiosa, che però è frutto di un attento studio da parte del team.

Andiamo a vedere quali sono state le dichiarazioni di Riot e come cambieranno le cose dalla prossima patch in poi.

Chat globale disabilitata dalla patch 11.21

Motivazioni

Anche se nel 2021 gran parte della nostra attenzione verso i sistemi di controllo del comportamento si è concentrata sui comportamenti associati al gameplay, come l’AFK e il feeding intenzionale, sappiamo che quest’anno c’è stata una crescita dell’abuso verbale. Stiamo lavorando a diverse modifiche per risolvere il problema sistematicamente, sia in League che nell’ecosistema Riot. Una modifica diretta che arriverà con la patch 11.21 riguarda la disattivazione della /chat globale per le code di matchmaking.

La /chat globale può essere una fonte di interazione divertente tra le squadre o di chiacchiere piacevoli, ma al momento le interazioni negative superano quelle positive. Oltre a usare i sondaggi e i feedback diretti da parte vostra, valuteremo l’impatto di questa modifica analizzando il tasso di segnalazioni di abuso verbale e di penalità.

Disattiveremo solo la /chat globale. I nemici potranno ancora sentire e vedere le emote e le maestrie dei campioni (a meno che non siano silenziate), oltre allo spam di CTRL+1/2/3/4. La chat di fine partita tra squadre diverse sarà comunque possibile. Gli alleati potranno ancora coordinarsi nella chat di squadra.

In merito a quest’ultima, sappiamo che gli abusi verbali avvengono anche nella chat di squadra e che disattivando la /chat globale non risolveremo del tutto il problema. Tuttavia, nonostante alcune esperienze negative, la chat di squadra è fondamentale per il gioco di squadra e ha un valore potenziale troppo importante.

Siamo consapevoli che chi vuole solo complimentarsi con l’avversario per l’aspetto, o organizzare un ballo nella fossa del Barone non apprezzerà questo provvedimento. Ma siamo convinti che sia una mossa necessaria per bloccare sul nascere la negatività creata in partita dalla /chat globale.

Patch 11.21: nerf in arrivo per Miss Fortune

Riot risponde ai rumors: “la LEC non ha chiesto ad Ocelote di dimettersi”

Riot risponde ai rumors: “la LEC non ha chiesto ad Ocelote di dimettersi”

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Nella serata di ieri, lunedì 26 settembre, sono venuti alla luce dei rumors piuttosto preoccupanti sul “caso Ocelote“. Secondo quanto riportato da YusteRiot avrebbe detto ai G2 di aver messo il dirigente in un lista nera, costringendolo così a non avere a che fare con le iniziative dell’azienda ed a vendere le azioni del team.

Delle voci molto pesanti, che hanno fatto esplodere ancora di più una vicenda tanto brutta quanto intricata. Ma a calmare gli animi ci ha pensato Riot stessa, tramite le parole di Maximilian Peter Schmidt.

Il direttore della LEC ha cercato di spegnere l’incendio, affermando però che la commissione della lega ha comunque aperto un’indagine sull’operato del dirigente spagnolo.

Riot risponde alle voci sul “caso Ocelote”

Le dichiarazioni di Maximilian Peter Schmidt

“Ciao a tutti. Oggi ho letto diversi falsi rumors riguardo alla situazione dei G2 e di Ocelote, vorrei fare chiarezza: la LEC non ha chiesto a Carlos di dimettersi o di cedere la sua proprietà. Abbiamo comunque aperto un’indagine secondo le nostre regole nella scorsa settimana, ed è ancora in corso.

Situazione sempre più confusa

Nonostante Schmidt volesse, di fatto, fermare quelli che lui ha bollato come “falsi rumors” le sue dichiarazioni hanno soltanto reso tutta la situazione ancora più caotica.

Infatti, benché abbia smentito le voci, accennare ad un’investigazione in corso nei confronti di Ocelote non è per nulla rassicurante. Schmidt non ha nemmeno chiarito il perché di questa investigazione, limitandosi soltanto a citare il regolamento della LEC (che a questo punto sarebbe stato violato in qualche modo).

Insomma, c’è ancora moltissima incertezza. Onestamente non capiamo perché Riot non abbia ancora rilasciato un comunicato ufficiale, come accaduto diverso tempo fa con Reginald ed i TSM. Forse si sta aspettando la fine di questa fantomatica indagine, per dare un quadro più completo ed uniforme possibile. Purtroppo restare così tanto tempo sul vago non beneficia nessuno, anzi alimenta soltanto falsi rumors e/o speculazioni assurde.

Speriamo che tutto possa concludersi una volta per tutte, in modo da lasciarci alle spalle una storia tanto assurda quanto spiacevole.

Worlds 2022: ecco chi sostituirà Upset ed Hylissang

Worlds 2022: ecco chi sostituirà Upset ed Hylissang

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Qualche giorno fa vi avevamo parlato dei problemi dei Fnatic in ottica Worlds 2022, costretti a rinunciare ad Upset ed Hylissang (almeno per ora). I due giocatori sono stati fermati dal COVID-19, e potrebbero non disputare la prima del torneo.

Proprio per questo motivo, il team si è subito messo alla ricerca di due sostituti, optando per una soluzione interna più immediata e più semplice. Ora sembra che le cose si siano sistemate, con i due sub che hanno ricevuto tutte le approvazioni del caso da parte di Riot.

Chiaramente la partecipazione del duo titolare non è ancora esclusa del tutto, in quanto soltanto il 28 di settembre avremo una risposta definitiva.

Ecco chi giocherà con i Fnatic durante i Worlds 2022

Il comunicato di LoL Esports

“Riot games ha permesso ai Fnatic un’aggiunta d’emergenza al roster, visto che due giocatori hanno contratto il COVID-19. Il giocatore Rhuckz, dal team ERL del Fnatic “Fnatic TQ”, è stato aggiunto come settimo giocatore all’interno del roster.”

Il comunicato dei Fnatic

Rhuckz è arrivato in Messico e giocherà al posto di Hylissang nel caso in cui lui non possa viaggiare. Vi forniremo ulteriori aggiornamenti in merito ad Upset ed Hylissang nelle prossime 48 ore. Grazie per il vostro supporto e per i migliori auguri fatti ai giocatori.”

Una coppia rodata

Il clima d’incertezza che circonda i Fnatic in queste ore è davvero assurdo, quasi incredibile a tratti. Infatti, nonostante siano stati annunciati i sostituti di Upset ed Hylissang, ancora non si sa davvero se il duo titolare parteciperà o meno alle partite del play-in.

Infatti i giocatori devono rispettare un periodo di quarantena di 5 giorni e solo allora, nel caso in cui fossero negativi ai test, potrebbero arrivare in Messico il 28 di settembre, un giorno prima dell’inizio dei Worlds 2022. Tempi sicuramente ristretti, che hanno reso necessarie delle decisioni.

La dirigenza ha deciso infatti di darsi un po’ di sicurezza in questo caos, scegliendo i sostituti più ovvi: i botlaner del team accademia. Bean e Rhuckz avranno l’arduo compito di tenere in piedi le sorti della propria squadra, venendo gettati nella mischia dei Worlds con pochissimo preavviso.

Bean ormai è diventato quasi abituato a certi eventi, visto che anche durante i Worlds 2021 ha dovuto sostituire Upset, ma per Rhuckz sarà una storia diversa. I due avranno comunque qualche giorno per prepararsi ed allenarsi con la squadra, ma per loro sarà comunque una missione difficilissima.

Ocelote sarebbe nella blacklist di Riot: costretto a vendere le azioni dei G2

Ocelote sarebbe nella blacklist di Riot: costretto a vendere le azioni dei G2

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I nomi di OceloteAndrew Tate ed i G2 Esports hanno dominato le ultime settimane, con una querelle che ha raggiunto il suo apice con le dimissioni del dirigente del team. Ma sembra che ci siano ancora alcuni strascichi, dato che alcune voci continuano a farsi sentire.

Infatti, secondo quanto riportato da YusteRiot avrebbe costretto Carlos a vendere le sue azioni dopo lo scandalo, estromettendolo di fatto dal proprio mondo esports. Un episodio di una gravità enorme che, se fosse vero, andrebbe a creare dei precedenti importanti.

Insomma, sembra che la vicenda sia molto ben lontana dell’essere chiusa ed altri sviluppi arriveranno ancora nei prossimi giorni.

Gli strascichi del caso Ocelote-Andrew Tate

Una brutta storia

Se non avete seguito tutto quello che è successo nelle passate settimane all’interno del caso “Ocelote-Andrew Tate”, procederemo a fare un breve riassunto (troverete tutti gli articoli a fine pezzo). Qualche settimana fa, il proprietario dei G2, ha deciso di dare un piccolo party per l’apparizione del suo team di League Of Legends ai Worlds 2022.

Fin qui nulla di male, direte voi. Ma il punto non è la festa, bensì gli invitati presenti. Infatti, tra questi, era presente Andrew Tate, una delle figure più tossiche ed osteggiate di tutto il panorama social mondiale. Il fatto è stato anche testimoniato tramite un video, postato da Ocelote stesso sul suo profilo Twitter.

La presenza di Tate in quella brevissima clip ha acceso gli animi dei fan dei G2 Esports e degli addetti ai lavori, che si sono subito scagliati contro Carlos in modi piuttosto forti. Molti hanno addirittura fatto a pezzi o dato fuoco alle magliette della squadra, postando video e foto nei commenti del post incriminato.

Nonostante tutto questo, però, Ocelote è rimasto fermissimo sulle sue posizioni. Ha affermato che nessuno può giudicare le sue amicizie e che lui festeggia con chi gli pare. Un atteggiamento che ha acuito i dissapori, portando i G2 a prendere una decisione drastica: sospendere il dirigente.

Ma non è finita qui. Infatti, pochi giorni dopo la sospensione, Ocelote si è ufficialmente dimesso dal suo ruolo, assumendosi le responsabilità di tutta la vicenda. Una decisone che lì per lì sembrava fin troppo improvvisa, ma che ora potrebbe avere una motivazione.

I recenti sviluppi

Le motivazioni di queste dimissioni improvvise potrebbe averle trovate Yuste, giornalista di Esportsmaniacos, che durante una diretta streaming ha svelato alcune novità sul caso.

“Sembra che Riot sia andata dai G2 ed abbia detto che Ocelote era nella loro blacklist. Lui infatti non può avere nulla a che fare in niente che coinvolga anche Riot e, anche se ancora non è certo, sembra che debba vendere anche le sue azioni dei G2 Esports. Per questo nel suo video (quello in cui annuncia le dimissioni n.d.r.) ha detto di non avere più legami con i G2.”

Se queste dichiarazioni fossero successivamente confermate, sarebbe una prima volta pesantissima per Riot Games. Infatti in passato l’azienda ha sanzionato dei team colpevoli di alcuni atteggiamento deplorevoli (TSM in primis), ma non si era mai spinta a tanto.

Ricordiamo che ancora non c’è stato alcun comunicato ufficiali da nessuna delle parti coinvolte, e che quindi queste rimangono ipotesi e speculazioni da verificare. Siamo convinti che nei prossimi giorni ci saranno ulteriori novità sul caso, visto che queste dichiarazioni faranno tanto rumore.

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