OCS: la Riot ha bannato il 40 percento dei player

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Durante questa settimana è stato attuato il provvedimento disciplinare più grande che la Riot abbia mai eseguito. Ben il 40 percento dei giocatori iscritti alla Oceanic Challenger Series sono stati infatti bannati per una serie di infrazioni. Il campionato non è molto seguito, ed è forse per questo che la notizia è passata abbastanza inosservata. Quello che però non si può negare è che ora ci sono alcuni team della serie minore della OPL (Oceanic Pro League) che si sono trovati praticamente senza giocatori per competere.


Alcuni player hanno ricevuto un ban di sole due settimane a causa di “tossicità in-game”. Altri però non potranno giocare per l’intero split o addirittura tutto il 2017 in seguito a comportamenti ben più sconsigliabili legati soprattutto al boosting di account. Il team SIN Academy ha perso 3 giocatori per lo spring split, Legacy Genesis due e Team Regicide altri due a lungo termine più due solamente per le prime due settimane.

Riot Games ha affermato che aiuterà le squadre a rimettersi in piedi in qualche modo. La domanda però rimane una sola: come farà?

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