Ninja ragequitta da una ranked di LOL dopo solo 5 minuti

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Dopo aver accantonato i titoli FPS, il celebre streamer Ninja ha deciso di dedicarsi alle ranked dei League Of Legends. Il ragazzo, però, ha raggiunto un punto di rottura con il gioco, ed ha ragequittato una partita durante una diretta.

Il ragequit di Ninja

Cos’è successo?

Da qualche tempo a questa parte, Ninja ha iniziato a dedicarsi alle ranked di League Of Legends. Sappiamo tutti quanto il gioco (e la sua community) possa essere frustrante, e nemmeno il celebre streamer è rimasto immune al tilt.

Durante una diretta, infatti, il ragazzo ha ragequittato dopo solamente cinque minuti di partita, chiudendo la trasmissione poco dopo. In questa ranked incriminata, Ninja stava giocando un match-up difficile, che lo vedeva opposto ad una corsia inferiore con Jinx Pantheon.

Karma (supporto dello streamer) è stata uccisa nei primissimi minuti di game, e da lì gli avversari hanno iniziato a snowballare la linea, causando estrema frustrazione in Ninja. Il Pantheon nemico continuava a pushare i minion sotto la torre, finché non ha deciso di prendere la vita dello streamer assicurandosi la kill.

Subito dopo la seconda morte, Ninja si è tuffato in fight con la sua Tristana, non calcolando la presenza del jungler avversario alle sue spalle. Lo streamer è stato ucciso in pochissimi secondi, cosa che provocato il ragequit ed il conseguente termine della live.

Competitività

Diciamocelo, un episodio del genere potrebbe accadere a chiunque. League Of Legends, come gioco, spinge ad essere competitivi e basta poco per far scattare la molla del tilt. Chiaramente, una figura pubblica di questa portata dovrebbe evitare certi atteggiamenti, anche perché si rivolge ad un’utenza composta da giovani o giovanissimi. Forse l’ultimo mese di grinding ha portato Ninja ad un punto di rottura, una sorta di mental boom causato dalla troppa competitività e dalla voglia di salire il più in fretta possibile.

Mario "Rios" Cristofalo

Sono un appassionato di videogiochi sin da quando ne ho memoria. La mia crescita è stata caratterizzata delle console Nintendo (grazie ai Pokèmon), e poi dall'esplosione di Xbox anche in Italia. Nel 2018, però, mi sono avvicinato al mondo di League Of Legends di cui mi sono perdutamente innamorato. Ad oggi mi occupo di LoL, ma anche di tutto ciò che è interessante nel mondo videoludico e tech in generale. Per info e collaborazioni: [email protected]

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