LEC: i Fnatic vantano il record di morti nella lega

LEC: i Fnatic vantano il record di morti nella lega

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La super week 8 ha definitivamente chiuso la stagione regolare della LEC. Dopo la fine del campionato, è arrivato il momento di dare uno sguardo a delle statistiche. I Fnatic, gli Astralis ed i MAD Lions sono i team con il maggior numero di morti in tutto il campionato, mentre Rekkles è il giocatore con il KDA più alto della lega.

Qualche interessante statistica dello spring split di LEC

I team con più morti

Come detto in precedenza, i Fnatic guidano la classifica del numero di morti complessivo. La squadra ha concesso ben 307 uccisioni in 18 partite, guadagnando un KDA totale di 0.92 ed un 50% di winrate (9 vittorie e 9 sconfitte). Questi numeri non esaltanti sono figli di uno stile di gioco inutilmente aggressivo, che ha portato il team a concedere fin troppo terreno ai propri avversari. A causa di questo, i Fnatic hanno chiuso lo spring split con un quinto posto poco lusinghiero, che li costringerà a partire dal loser bracket dei playoff.

Astralis e MAD Lions seguono i Fnatic, ma non arrivano nemmeno vicini al record conquistato dal team inglese. Le due squadre, infatti, hanno raggiunto una cifra nettamente inferiore. I danesi si sono portati a casa 295 morti, mentre gli spagnoli soltanto 264.

Per farvi capire il valore di questi numeri, pensate che G2Rogue hanno accumulato, rispettivamente, 227 e 172 morti. Inoltre, Larsenn e compagni, vantano il KDA più alto della lega, che corrisponde a 1.70.

Il giocatore con il minor numero di morti

Se fino ad ora abbiamo dato un piccolo sguardo a dei record non proprio positivi, adesso andiamo a vedere i numeri di Rekkles, il giocatore che ha accumulato il minor numero di morti in LEC. Il tiratore svedese, infatti, ha concesso solo 18 kill agli avversari, guadagnandosi un KDA complessivo di 12.6 (101/18/126).

Questa è la seconda volta (dal 2018) che un giocatore riesce a chiudere una split con KDA in doppia cifra. L’ultimo a riuscirci è stato proprio Rekkles con i Fnatic nello spring split 2018, durante il quale la sua squadra vinse il titolo per poi ripetersi anche in estate.

Gli altri giocatori che seguono lo svedese in classifica sono Larsenn (7.8), Odoamne (7.2) ed Hans Sama (6.3).

Fonte statistiche: Oracle’s Elixir

MSI 2022: i G2 rischiano ma battono anche gli Evil Geniuses

MSI 2022: i G2 rischiano ma battono anche gli Evil Geniuses

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Dopo le vittorie ottenute ieri sui T1 e sugli RNG ci si aspettava molto dai G2 Esports in questa giornata del MSI 2022, specialmente contro una squadra più debole come quella degli EG. Ma, in realtà, le cose non sono state poi così semplici per i campioni della LEC.

Infatti Caps e compagni hanno sudato più del previsto, rischiando anche di perdere durante le fasi di mid-game. Alcuni errori singoli stavano pregiudicando il risultato finale del game, ma nelle fasi di fight i G2 hanno tirato fuori tutte le loro carte segrete.

Insomma, uno scivolone evitato per la compagine europea, che ha causato scompensi cardiaci a tutti a fan del Vecchio Continente.

Lo scontro tra Europa e Nord America al MSI 2022

Un copione già visto

Durante la fase a gruppi i G2 Esports e gli Evil Geniuses si sono affrontati innumerevoli volte, con gli europei sempre vincitori sugli avversari nord-americani. Nonostante questo, però, gli EG sono quasi sempre riusciti a mettere in difficoltà Caps e compagni.

Anche oggi, nel secondo giorno del rumble stage del MSI 2022, il copione non è stato differente. Nonostante un buon inizio da parte dei G2, capaci di contenere e mettere in estrema difficoltà il Mordekaiser di Impact, il mid-game è stato dominato dagli Evil Geniuses.

Facilitati da alcuni errori grossolani dei loro avversari, i campioni della LCS sono riusciti a rimontare un grosso svantaggio in gold, portandosi anche avanti verso la vittoria. Inspired sono stati bravissimi a sfruttare tutti gli scivoloni dei G2, assicurandosi così tanti obiettivi ed un discreto vantaggio in gold.

Ma poi è arrivato quel momento. I G2 Esports hanno premuto sul loro interruttore, decidendo di vincere con la loro carta migliore: i teamfight. Grazie ad alcune schermaglie perfette, apparecchiate dal solito BrokenBlade con Ornn e finalizzate da Flakked con Kai’Sa, i campioni della LEC hanno cancellato quanto di buono fatto dagli Evil Geniuses. Da lì in poi la vittoria è stata una pratica piuttosto semplice per i G2, che continuano ad essere imbattuti e primi in questo rumble stage del MSI 2022.

Bel’Veth: ecco la cinematica che presenta il campione

Bel’Veth: ecco la cinematica che presenta il campione

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In questi minuti Riot ha rilasciato una nuova cinematica dedicata a League Of Legends, che presenta ufficialmente Bel’Veth: il nuovo jungler. La clip parte subito dopo il finale di The Call (il video che ha aperto la stagione) ed ha anche Kai’Sa come protagonista.

Benché la cinematica non ci mostri ufficialmente il kit del campione, possiamo vedere qualche particolarità che rimanda a quel leak mostrato diversi giorni fa. Ancora manca qualche giorno al reveal completo ed al debutto sul PBE, ma qualche cosa interessante si è intravista.

L’imperatrice del Vuoto è pronta a mettere a ferro e fuoco Runeterra, in quello che si preannuncia essere un nuovo evento di lore.

Ecco a voi Bel’Veth

La cinematica

Come detto in apertura di articolo, la cinematica “Tutto ciò che sarà” parte subito dopo la fine di “The Call“, mostrandoci cosa è successo a Kai’Sa dopo la lotta con Rek’Sai. Molti si ricorderanno che la Figlia del Vuoto si è gettata in un tunnel, successivamente chiuso con delle rocce da Taliyah.

Subito dopo essere atterrata, la nostra Kai’Sa trova dei resti di una città consumata, con dei richiami shurimani abbastanza chiari. Alle sue spalle, però, un’ombra inquietante si agita: è Bel’Veth colei che è “tutto ciò che il vuoto ha consumato“.

Da lì in poi inizia un breve combattimento, in cui la Figlia del Vuoto ha nettamente la peggio, ritrovandosi inerme davanti alla potenza di Bel’Veth, L’Imperatrice ha un solo ed unico obiettivo: divorare tutto il mondo di Runeterra attraverso la potenza e la fame continua del Vuoto.

Nel video ci viene anche mostrata la forma finale del nuovo campione, che più volte è stata nominata nei leak che si sono susseguiti in queste settimane. Inoltre la stessa Kai’Sa viene catturata dall’Imperatrice, diventando poi corrotta come nella splashart che vi abbiamo mostrato qualche tempo fa.

MSI 2022: i G2 polverizzano anche gli RNG

MSI 2022: i G2 polverizzano anche gli RNG

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Quella che doveva essere una giornata difficilissima per i G2 Esports, è diventata una vero e proprio sogno ad occhi aperti. I campioni della LEC hanno polverizzato i T1 e poi anche gli RNG, assicurandosi un 2-0 netto nella prima giornata del rumble stage del MSI 2022.

Gli europei hanno sovvertito quasi tutti i pronostici della vigilia, andando ad imporre uno stile di gioco che ha cancellato le sicurezze degli avversari. Anche nel match giocato contro i cinesi non c’è stata storia, ed anzi abbiamo visto una squadra ancora più compatta e combattiva.

Forse gli RNG hanno commesso qualche errore in più rispetto ai T1, ma questo non cambia lo splendido risultato di questi ragazzi.

I G2 dominano la prima giornata del rumble stage del MSI 2022

Ancora una volta

Dopo la vittoria ottenuta qualche ora fa contro i T1, ci si aspettavano dei G2 Esports ancora più combattivi, ed i ragazzi non hanno deluso le attese. La squadra ha giocato un game spettacolare, dimostrando di non essere arrivati al MSI 2022 per fare da sparring partner.

La partita giocata contro i Royal è stata un manifesto per il team europeo, che ha confermato e portato ancora più in alto le prestazioni mostrate contro Faker e compagni. I campioni della LPL hanno commesso molti più errori dei coreani, concentrandosi sulla corsia superiore cercando di negare il Vladimir di BrokenBlade mentre tutto il resto del team crollava.

Infatti, nelle altre linee, CapsFlakkedTargamas sono riusciti a trovare moltissimo successo, insieme a Jankos che si è fatto trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. I G2, però, hanno trovato la massima espressione della loro forza nei fight caotici messi in piedi, riuscendo a trarre vantaggio anche dalle situazione in cui avrebbero dovuto perdere.

Questi ragazzi stanno dimostrando che sono arrivati qui per riprendersi la coppa, replicando quel magico 2019 che è ancora vivo nei ricordi dei fan europei.