LEC: anche i Fnatic volano verso Malmö

LEC: anche i Fnatic volano verso Malmö

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Fnatic non si fermano, continuano a vincere e stupire e battano anche i MAD Lions, un team che per molti avrebbe potuto contendere la vittoria della LEC. La squadra arancio-nera mostra un percorso di cresciuta esponenziale, che ora dovrebbe far tremare le gambe di tutti.

Infatti Upset e compagni potrebbero addirittura raggiungere i G2 in finale, dato che i Rogue non ci sono sembrati particolarmente convincenti. I MAD Lions, dall’altro lato, chiudono qui il loro percorso nei playoff, dovendosi accontentare di un quarto posto che li costringerà ad affrontare i play-in ai Worlds.

Ma andiamo a ricapitolare questa nuova serie dominante dei Fnatic, che ora possono puntare sempre più in alto.

I Fnatic continuano a stupire nei playoff della LEC

Due partite quasi identiche

Le prime due partite della serie giocata tra MAD LionsFnatic sono state molto simili, anche se non completamente identiche. Gli arancio-neri sono subito partiti fortissimo, imponendo un gioco dominante su tutta la mappa.

Razork, con il suo Trundle, ha trovato sempre le azioni giuste nel momento giusto, regalando una marea di risorse al Renekton di Wunder. La corsia superiore è stata la parte più problematica per i MAD Lions nel game 1, vista la prestazione terrificante avuta da Armut con Kennen. Gli ex campioni della LEC ad un certo hanno anche smesso di provare a resistere, visto il vantaggio accumulato su tutta la mappa da parte dei loro avversari, capaci di chiudere la pratica in circa 19 minuti.

Il secondo game è stato quasi completamente identico al primo, solo che a parti inverse. Infatti i MAD hanno fatto tesoro degli errori commessi in precedenza, correggendoli sia in draft che in game. Elyoya ha giocato proprio in corsia superiore, dando una mano ad Armut e contrastando ogni singola azione messa in piedi da RazorkWunder. Il jungler spagnolo ha così creato un gap enorme nella topside, impedendo ai Fnatic di ricucire lo strappo fino alla fine della partita.

Questo lavoro è stato cruciale ai fini della vittoria, in quanto ha concesso ai MAD Lions di amministrare e gestire la mappa esattamente come avevano fatto Upset e compagni in game 1. I Fnatic hanno comunque reso difficilissima la vita ai loro avversari, resistendo per oltre 30 minuti prima di arrendersi alla sconfitta.

Il colpo finale

Nonostante i primi due game ci avessero mostrato due squadre che, in un modo o nell’altro, sembrava alla pari, la serie ha subito preso una piega diversa nelle partite successive. Infatti i Fnatic non hanno tentennato dopo la sconfitta, anzi sono tornati in campo ancora più cattivi e con il sangue agli occhi.

Questa caratteristica si è fatta notare nuovamente dalle prime fasi di game, con un Upset magistrale capace di prendersi diverse kill con la sua Kalista. Il carry tedesco ha cancellato i suoi avversari in linea, sfruttando da subito il potenziale da early-game del suo campione. Ma le cose non stavano andando altrettanto bene nel resto della mappa, dove la Cassiopeia di Nisqy stava accumulando risorse su risorse.

Questo divario ha sostanzialmente portato il game ad essere piuttosto pari tra le due squadre, cosa che i Fnatic non avrebbero mai voluto visto lo scaling esagerato della draft dei MAD. Nonostante questo, Humanoid è riuscito a trovare la chiave di volta per scardinare la partita. Con il suo Sylas ha trovato un ingaggio magico, usando la suprema di Cassiopeia per bloccare ed uccidere ben tre persone sul colpo. Nel frattempo Upset faceva piazza pulita completando la carneficina, assicurando la vittoria immediata della partita ed il match-point ai suoi compagni.

Il quarto ed ultimo game della serie è stata una pura formalità per i Fnatic, che hanno distrutto i MAD Lions anche sul piano psicologico. Una partita finale davvero violenta, guidata come al solito da un Upset che oggi ha messo in piedi una vera e propria masterclass sul ruolo del tiratore. Un 3-1 piuttosto secco, che permette agli arancio-neri di avanzare nei playoff della LEC, raggiungendo i Rogue nella semifinale che si giocherà a Malmö.

MAD Lions terminano qui il loro percorso, accontentandosi di un quarto posto scomodo che li costringerà ad affrontare i play-in dei Worlds ed un sorteggio ancora più difficile (qui più informazioni in merito).

Ocelote sarebbe nella blacklist di Riot: costretto a vendere le azioni dei G2

Ocelote sarebbe nella blacklist di Riot: costretto a vendere le azioni dei G2

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I nomi di OceloteAndrew Tate ed i G2 Esports hanno dominato le ultime settimane, con una querelle che ha raggiunto il suo apice con le dimissioni del dirigente del team. Ma sembra che ci siano ancora alcuni strascichi, dato che alcune voci continuano a farsi sentire.

Infatti, secondo quanto riportato da YusteRiot avrebbe costretto Carlos a vendere le sue azioni dopo lo scandalo, estromettendolo di fatto dal proprio mondo esports. Un episodio di una gravità enorme che, se fosse vero, andrebbe a creare dei precedenti importanti.

Insomma, sembra che la vicenda sia molto ben lontana dell’essere chiusa ed altri sviluppi arriveranno ancora nei prossimi giorni.

Gli strascichi del caso Ocelote-Andrew Tate

Una brutta storia

Se non avete seguito tutto quello che è successo nelle passate settimane all’interno del caso “Ocelote-Andrew Tate”, procederemo a fare un breve riassunto (troverete tutti gli articoli a fine pezzo). Qualche settimana fa, il proprietario dei G2, ha deciso di dare un piccolo party per l’apparizione del suo team di League Of Legends ai Worlds 2022.

Fin qui nulla di male, direte voi. Ma il punto non è la festa, bensì gli invitati presenti. Infatti, tra questi, era presente Andrew Tate, una delle figure più tossiche ed osteggiate di tutto il panorama social mondiale. Il fatto è stato anche testimoniato tramite un video, postato da Ocelote stesso sul suo profilo Twitter.

La presenza di Tate in quella brevissima clip ha acceso gli animi dei fan dei G2 Esports e degli addetti ai lavori, che si sono subito scagliati contro Carlos in modi piuttosto forti. Molti hanno addirittura fatto a pezzi o dato fuoco alle magliette della squadra, postando video e foto nei commenti del post incriminato.

Nonostante tutto questo, però, Ocelote è rimasto fermissimo sulle sue posizioni. Ha affermato che nessuno può giudicare le sue amicizie e che lui festeggia con chi gli pare. Un atteggiamento che ha acuito i dissapori, portando i G2 a prendere una decisione drastica: sospendere il dirigente.

Ma non è finita qui. Infatti, pochi giorni dopo la sospensione, Ocelote si è ufficialmente dimesso dal suo ruolo, assumendosi le responsabilità di tutta la vicenda. Una decisone che lì per lì sembrava fin troppo improvvisa, ma che ora potrebbe avere una motivazione.

I recenti sviluppi

Le motivazioni di queste dimissioni improvvise potrebbe averle trovate Yuste, giornalista di Esportsmaniacos, che durante una diretta streaming ha svelato alcune novità sul caso.

“Sembra che Riot sia andata dai G2 ed abbia detto che Ocelote era nella loro blacklist. Lui infatti non può avere nulla a che fare in niente che coinvolga anche Riot e, anche se ancora non è certo, sembra che debba vendere anche le sue azioni dei G2 Esports. Per questo nel suo video (quello in cui annuncia le dimissioni n.d.r.) ha detto di non avere più legami con i G2.”

Se queste dichiarazioni fossero successivamente confermate, sarebbe una prima volta pesantissima per Riot Games. Infatti in passato l’azienda ha sanzionato dei team colpevoli di alcuni atteggiamento deplorevoli (TSM in primis), ma non si era mai spinta a tanto.

Ricordiamo che ancora non c’è stato alcun comunicato ufficiali da nessuna delle parti coinvolte, e che quindi queste rimangono ipotesi e speculazioni da verificare. Siamo convinti che nei prossimi giorni ci saranno ulteriori novità sul caso, visto che queste dichiarazioni faranno tanto rumore.

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Ocelote non è più il CEO dei G2 Esports: accolte le dimissioni

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Alla fine si è chiuso così il caso Andrew Tate-G2 Esports, con Ocelote che ha rassegnato le dimissioni dal suo ruolo di CEO dell’organizzazione. Una decisione che ha del clamoroso, e che forse in pochi si aspettavano realmente dopo il terremoto messo in atto pochi giorni fa.

Non è bastata quindi la sospensione di Carlos a calmare il mare in tempesta, ed un cambiamento drastico si è reso assolutamente necessario. Le dimissioni sono arrivate proprio dal proprietario in persona e, successivamente, sono state accettate del team.

Insomma, una conclusione amara per una storia che andava dal 2015 e che sembrava essere destinata a non finire davvero mai.

Ocelote lascia i G2 Esports

Il comunicato della squadra

“G2ARMY, è stata una settimana dura per tutti noi dopo gli eventi dello scorso week-end. Oggi abbiamo ricevuto, ed accolto, l’annuncio di Carlos di dimettersi dal ruolo di CEO dei G2 Esports. Come organizzazione esportiva mondiale che è al servizio della fan-base più variegata, ci assumiamo la responsabilità dei nostri fan, impiegati, membri del team e partner in tutto il mondo.

In questo contesto, vogliamo sottolineare che non supportiamo nessuno tipo di misoginia. Continuiamo a dare priorità ed a favorire l’inclusività ed a favorire una community del gaming variegata. Siamo pienamente impegnati nel portare avanti la nostra legacy e ci sentiamo rafforzati dalla passione e dall’impegno della G2ARMY. Grazie.”

L’annuncio di Ocelote

Il comunicato diffuso dai G2 Esports era stato anticipato da un video dello stesso Ocelote, che aveva di fatto preannunciato la decisione di dimettersi con effetto immediato.

“Mi prendo tutta la responsabilità di ciò che è successo nei giorni scorsi” ha dichiarato lo spagnolo. “E credetemi quando vi dico che mi sento completamente distrutto.” Un cambio di passo netto rispetto a quanto dichiarato pochi giorni fa, e che forse fa ben sperare per il futuro personale di Carlos. Si chiude quindi così una storia d’amore lunga anni, che ha segnato il mondo degli esports sin dal 2015. Purtroppo ad ogni azione corrisponde una reazione, ed Ocelote lo ha purtroppo imparato a sue spese.

Worlds 2022: Upset ed Hylissang non seguiranno i Fnatic in Messico (almeno per ora)

Worlds 2022: Upset ed Hylissang non seguiranno i Fnatic in Messico (almeno per ora)

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Il Mondiale è ormai diventato una vera e propria e propria maledizione per Upset, in quanto potrebbe saltare anche i Worlds 2022 dopo quelli del 2021 (qui l’articolo). Il carry tedesco dei Fnatic, infatti, ha contratto il COVID e dovrà rimanere a casa insieme ad Hylissang almeno in questa prima parte dei play-in.

Un avvenimento sfortunatissimo, verificatosi poco prima della partenza della squadra verso il Messico. Gli arancio-neri, infatti, lasceranno l’Europa nella giornata di domani ed inizieranno il loro percorso nei play-in a partire dal 29 di settembre.

Speriamo che la squadra possa comunque riuscire a giocarsi le sue carte e raggiungere il main event, altrimenti sarebbe l’ennesima beffa clamorosa nella carriera del tiratore.

Worlds 2022: Upset ed Hylissang fermati dal COVID

Il comunicato dei Fnatic

“Mentre i Worlds 2022 arrivano velocemente, volevamo fornire un aggiornamento ai nostri fantastici fan. Sfortunatamente, Upset ed Hylissang sono risultati positivi ai test per il COVID-19, ed il loro viaggio verso il Messico subirà un ritardo di conseguenza.

Stiamo lavorando a stretto contatto con Riot sulla questione e stiamo facendo assolutamente tutto quello che è in nostro potere per assicurarci che il nostro team arrivi in sicurezza alla sua prima partita che si terrà il 29 di settembre.

La salute ed il benessere dei nostri giocatori è la nostra prima e più importante priorità. Entrambi i giocatori si sentono bene, e gli auguriamo una rapida ripresa! Vi forniremo ulteriori aggiornamenti non appena li riceveremo nei prossimi giorni.”

Situazione difficile

Capire cosa succederà nei prossimi giorni è a dir poco complicato. Al momento la sicurezza che abbiamo è una sola: la squadra partirà per il Messico senza Upset ed Hylissang e con due sostituti (forse). Nessuno può dire quanto l’assenza dei due potrà durare, e se riusciranno a fornire un test negativo prima dell’inizio dei play-in.

Sicuramente ci sono i margini, anche se risicati, per poter permettere ad entrambi di arrivare in America poco prima del match inaugurale. Sta di fatto, però, che il roster dovrà allenarsi senza due dei pezzi più importanti, facendo scrim in condizioni poco agevoli. Tra l’altro il tedesco aveva da poco criticato la mancanza di scrim dei Fnatic, ancora poco preparati per affrontare i Worlds 2022 (trovate qui l’articolo).

Speriamo veramente che tutto possa risolversi per il meglio e che la maledizione dei Worlds possa abbandonare Upset una volta per tutte.