L’alba della Leggenda – Parte II

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Questa puntata si dedicherà allo sviluppo delle dinamiche del Gioco dalla pre-season sino alla fine della season 2 : com’ è cambiato il gioco in questi anni ? Quali sono state le preferenze all’interno dal game ?

Back in my days

PRE-SEASON

In questa fase , in cui il gioco si trovava ancora in fase “Beta” e si giocava senza strategie predefinite. I campioni dovevano avere un design che  permettesse di occupare qualiasi corsia e ,nonostante questo, rimanere rilevanti in tutte le fasi del gioco.

Un esempio calzante è Poppy : all’epoca del suo concepimento possiedeva ottime sinergie in una lane doppia( Immunità diplomatica in primis) bilanciata da una buona, ma non ottima, resistenza in solitaria. Attualmente invece si deve misurare con avversari in grado di falciarla nella parte iniziale della partita, mentre la bot lane non le consente di accumulare l’oro per essere efficace dal mid game in poi.

Nei team si prediligono soprattutto campioni a distanza con danno fisico ( similmente a DotA), con molte magie ad area per ripulire le ondate dei minions.

Un altro aspetto controverso è la giungla : in DotA questa veniva vista come un “supplemento” alla corsia, dove attingere esperienza e oro bonus, ma non esistevano campioni che potessero “vivere” in questa.

Dopo un primo periodo di studio, in cui si preferiva un approccio 2-1-2, si iniziarono a notare alcuni campioni estremamente adatti a questa linea di azione ( Warwick sei tu ?), e si iniziò  ad apprezzare lo stile principalmente usato anche oggi : 1-1-2 con 1 jungler.

Questa formazione permette alla corsia superiore di accumulare un grosso vantaggio in oro ed esperienza, mentre il campione da giungla otteniene grosse ricompense dal controllo dei buff, oltre al fattore pressione dei gank.

La Riot adorò l’idea e incoraggiò questa tipologia di team sin da subito.

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Locandina Season I


SEASON I

Dopo il rilascio ufficiale iniziarono a formarsi le prime squadre di professionisti per partecipare ai vari tornei.

Una delle conseguenze più importanti all’interno dal game fu l’apparire del meta-game : i giocatori di tutto il mondo cercarono di copiare le strategie utilizzate da questi team, poichè si credeva fossero quelle con possibilità di vittoria più alta.

A questo punto della storia di LoL si iniziò a notare un particolare : la fragilità degli AD carry ed il fatto che personaggi con un mix tra potenza e resistenza avessero maggiori probabilità di vittoria.

Ecco che il meta dei Tank DPS bruiser iniziò a diffondersi : questi potevano dominare la lane e fare la differenza nei team fight.

Il passo seguente fu dettato dalla necessità di uccidere i carry del team avversario, senza però ignorare i personaggi più resistenti : combo ad area.

Grazie ai sempre più frequenti team con 5 premade divenne facile organizzare assalti ed imboscate, prediligendo i campioni come Fiddlesticks o Amumu.

Verso la fine della Season I si aprono i mondiali, con una serie di nuove strategie, come ad esempio il Roaming Support, una strategia che consiste in un supporto con molti CC, riempito con oggetti di generazione oro e ward, andare in giro a gankare le lane come un secondo jungler.

Questa strategia non venne ben vista (a causa della tossicità del tipo di game e dal fatto che pochi personaggi potessero farlo), e viene quindi pesantemente nerfata.

È in questo periodo che le squadre competitive iniziarono ad elaborare la strategia del duo bot, tiratore e supporto: durante il 1° campionato del mondo le squadre Europee ebbero un successo stravolgente ( i Fnatic vinsero il mondiale).

La differenza rispetto al duo lane precedente consiste nel fatto che il support lascia uccidere tutti i minions al proprio tiratore, per massimazzare il suo guadagno in oro, accontentandosi della generazione d’oro data da oggetti e rune. Questa strategia funziona solo per personaggi che conservino utilità anche con pochi oggetti, quindi soprattutto personaggi da cura.

È per questo motivo che i personaggi con alto sustain, e supporti con molte cure (Soraka e Sona) vengono abusati, fondando un meta basato sulla resistenza in lane.

In questo scenario i personaggi con grandi AoE non riescono a sopravvivere alla fase di corsia, risultando inutili per il resto della partita.

Questo è il momento di massimo splendore per Irelia.

 

SEASON II

Season 2

All’inizio della Season 2 avvennero due drastici cambiamenti : si cercò in tutti i modi   di eliminare il “meta del sustain”, poichè noioso, lento e poco interattivo e venne pubblicato Graves, il primo ADC con un “set completo”, grazie al quale possiede mobilità, danni e relativa resistenza, talmente innovativo da rendere obsoleti i precedenti tiratori.

A questo punto Riot inizia a pubblicare campioni che possano adattarsi al nuovo stile : personaggi con alti danni, insieme a jungler con velocità di pulizia della giungla e mobilità, senza porre la precedente attenzione alla profonda caratterizzazione delle abilità dei personaggi. Tutti i personaggi rilasciati avevano infatti un’abilità principale, una invece con utilità, ecc.

Un evento estremamente importante sotto il punto definitivo dello stile del gioco fu il l’IEM Kiev : qui i Moscow 5 creano la strategia del controllo della mappa tramite il counter-jungling .

Shyvana, usata dal jungler della squadra, dimostra di avere un tempo di pulizia della giungla superiore a qualsiasi altro personaggio, riuscendo anche a controllare la giungla avversaria, sopprimendo l’avversario.

La necessità di un alta velocità di pulizia dei campi neutrali, per contrastare questa tendenza, rese Dr. Mundo, Maoki e Skarner i campioni più scelti.

La giungla, tramite le varie patch, divenne sempre più facile da ripulire ma anche con ricompense sempre più esigue, affamando i vari jungler di oro, rilegati sempre più a ruoli da tank o di supporto, oppure rischiare molti gank per procurarsi l’oro necessario.

Nella corsia inferiore, invece, sparirono i support da cura (Soraka e il suo gameplay poco appagante), mentre Taric e Leona divennero estremamente popolari grazie alla loro utilità e CC, affiancati principalmente da Ezreal, Graves e Corki, eletti a sovrani dei tiratori.

Infine nella corsia superiore sparirono le lane ad alto sustain, sostituite da campioni come Jayce e Darius, capaci di dominare la corsia, grazie alle loro abilità in duello, per prendere poi sempre più importanza negli scontri a squadre.

Quali cambiamenti avvennero all’inizio della 3° Season ?

To be continued

LEC: Perkz ed i Vitality devastano i G2 Esports

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La seconda settimana della LEC si è conclusa oggi con i fuochi d’artificio. Tutti i riflettori erano puntati sul match of the week, giocato tra VitalityG2 Esports. Una partita piena di narrativa, tanto nostalgica e romantica quanto cruenta e ricca di voglia di rivalsa.

Alla fine l’hanno spuntata Perkz e compagni, che hanno inflitto una sonora sconfitta ai propri avversari mai realmente in partita. Inoltre dobbiamo segnalare che FnaticRogue sono rimasti ancora imbattuti ed in vetta alla classifica del campionato.

Insomma, anche questa seconda giornata è stata spettacolare quanto la prima, se non di più. Andiamo a vedere cos’è realmente successo.

La seconda giornata della seconda settimana di LEC

Troppa confusione

La giornata odierna di LEC ci ha offerto una prima partita molto confusionaria, giocata tra Excel ed SK Gaming, due squadre che faticano nel trovare la propria forma ideale. Nonostante gli inglesi avessero giocato un ottimo early game, trascinati dal Lee Sin di Markoon, tutto è cambiato in mid game.

Infatti gli XL hanno perso completamente la bussola, cedendo fight, risorse e kill vitali a degli SK che non hanno mollato nemmeno un minuto. Fortunatamente lo scaling dell’Aphelios di Patrik ha salvato i suoi compagni, riuscendo ad essere decisivo negli ultimi fight.

Grazie a lui la squadra è riuscita ad avere quel quid in più utile per vincere, riuscendo a portarsi a casa una partita che era ad un passo dalla disfatta totale.

Get Jinxed

Ogni volta succede la stessa cosa. Ogni singola volta, gli Astralis, riescono a perdere una partita che avrebbero potuto vincere con merito. Infatti erano riusciti a sfruttare i molteplici errori dei MAD Lions, recuperando uno svantaggio davvero grosso.

Grazie alle buone azioni di Elyoya, infatti, i campioni in carica della LEC erano riusciti ad assicurarsi in early game, ma un fight al Nashor ha ribaltato le sorti della partita. I MAD hanno preso una schermaglia in inferiorità numerica, perdendo Jinx in apertura e favorendo i danni della Xayah di Kobbe capace di rimettere in partita i suoi compagni.

Fortunatamente, però, gli Astralis hanno si sono fatti prendere dall’ansia, riconsegnando la partita nelle mani dei loro avversarsi. Nei fight successivi, infatti, i danesi hanno sbagliato quasi tutto (specialmente il focus), ignorando Unforgiven e la sua pericolosissima Jinx libera di fare danno mentre Armut teneva impegnati tutti con il suo Aatrox.

Punto importantissimo per i leoni madrileni, che si riprendono, almeno in termini di risultati, dopo una prima giornata non proprio brillante.

It’s the Rogue’ show

Cinque partite giocate in due settimane di LEC cinque vittorie conquistate. Questo è l’impressionante ruolino di marcia dei Rogue. Anche oggi la squadra ha dimostrato di poter devastare ogni avversario, ed i BDS lo hanno provato sulla loro pelle.

Tutti i giocatori stanno performando benissimo, ma la vera sorpresa continua ad essere il jungler Malrang che oggi ha giocato un Trundle artistico. Il coreano è arrivato un po’ in sordina, e c’erano fin troppi dubbi sulla suo vero valore tecnico. Ed invece lui ha sorpreso tutti, dimostrando di essere pronto per l’Europa.

Dall’altro lato i BDS continuano a non essere una squadra. Sbagliano tanto, e non riescono a comunicare correttamente nemmeno nelle situazioni più semplici. Devono migliorare, e lo faranno sicuramente, ma la strada sembra ancora lunghissima.

Massacro

Se i Rogue ci hanno stupiti fino ad ora, lo stesso stanno facendo i Fnatic. Il match di oggi, giocato contro i Misfits, doveva essere duro per loro, che però hanno giocato letteralmente sul velluto. Tutto questo è stato possibile anche grazie ad un draft difference monumentale, dato che gli arancio-neri potevano vantare solo power-pick nella loro composizione (Twisted FateCaitlyn su tutti).

Wunder e compagni sono stati infermabili in ogni singolo fight, agevolati anche da un Hylissang immortale e sempre al centre dell’attenzione con Braum. Non c’è mai stata realmente partita, e la vittoria è stata una pratica fin troppo semplice, risolta in 23 minuti.

Il super team è arrivato

A chiudere la seconda settimana della LEC ci ha pensato il match of the week, giocato tra i Vitality ed i G2 Esports. Una partita dalle mille narrative, legate principalmente a Perkz che affronta la sua vecchia squadra per la prima volta trovandosi Caps in lane come avversario.

Molti pensavano che sarebbe stato un game molto close tra i due team, ma alla fine così non è stato. I francesi sono riusciti ad imporre una dominazione totale fin dai primi livelli, con una gank splendida di Selfmade in corsia inferiore che ha distrutto il mental dei suoi avversari.

Inoltre, in corsia centrale Perkz ha dimostrato chi è l’unico vero Re d’Europa, infliggendo al suo amico Caps una sonora lezione. Il super team è finalmente partito come ci si aspettava, e se questa è al devastazione che può portare, le altre squadre dovrebbero iniziare a tremare.

Fonte immagine di copertina: pagina Twitter della LEC

Reignover torna in LEC: finalizzato l’accordo con i MAD Lions

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Il nome di Reignover dovrebbe far venire in mente dei dolci ricordi ai fan dei Fnatic, che lo hanno letteralmente amato alla follia nel 2015. L’ex jungler coreano, infatti, è stato protagonista del perfect split degli arancio-neri in quell’anno in cui hanno vinto tutto.

Dopo questa breve parentesi europea si è trasferito in Nord America, ma non riuscì mai più a trovare lo stesso successo con gli Immortals, i Liquid ed i CLG. Dopo il ritiro ha abbracciato il mondo del coaching, rimanendo per diversi anni alla corte dei Cloud 9.

Ora ha deciso di tornare in Europa, accasando ai MAD Lions come nuovo positional coach per la giungla del team campione della LEC.

Reignover torna in LEC

Una storia altalenante

Dieci mesi. Tanto è durata l’esperienza europea da giocatore di Reignover, ma rimarrà per sempre impressa nella leggenda dei Fnatic. Infatti il jungler coreano ha aiutato il team a coronare il perfect split nel 2015, vincendo ben due titoli della vecchia EU LCS in quell’anno facendo innamorare tutti i tifosi arancio-neri.

Purtroppo le sue successive esperienze in Nord America non sono state così positive, ma gli hanno aperto la strada verso una nuova carriera da coach. Gli anni trascorsi alla corte dei Cloud 9 gli hanno portato parecchie soddisfazioni, facendolo crescere dal punto di vista professionale.

Ma ora per lui arriva una nuova sfida, che lo ha riportato in Europa. Infatti Reignover ha siglato un contratto come positional coach con i MAD Lions. Il coreano dovrà aiutare Mac nella gestione della jungle, e lavorerà a stretto contatto con Elyoya, uno dei migliori (se non il migliore) jungler del Vecchio Continente.

Per lui non sarà un lavoro semplice, visto che i campioni in carica della LEC vogliono continuare a lottare per il titolo, pur avendo perso due tasselli importanti come HumanoidCarrzy. La squadra ha avuto un andamento ondivago in queste prime partite, e bisognerà trovare una quadra in fretta.

Fonte immagine di copertina: pagina Twitter dei MAD Lions

LEC: il primo passo del Team Vitality

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Dopo una prima settimana di LEC tremenda, i Vitality hanno iniziato ad ingranare ed hanno trovato il loro primo punto in classifica. La vittoria ottenuta ai danni degli SK risolleva il morale dell’ambiente e dei tifosi, dando fiducia per le prossime partite in programma.

Oltre ai Vitality abbiamo visto dei Fnatic e dei Rogue ancora imbattuti, saldamente ancora a quel primo posto che potrebbero contendersi per qualche tempo. Gli arancio-neri hanno faticato contro gli Astralis, mentre i polacchi hanno steso i MAD Lions con una violenza inaudita.

Insomma, una prima giornata davvero molto divertente, che ci ha regalato diverse sorprese ma anche delle conferme tanto attese.

Equilibrio ed attesa

Ad aprire la prima giornata di questa settimana di LEC ci hanno pensato Misfits ed Excel, in un match che è rimasto in equilibrio davvero per molto tempo. Le due squadre hanno interagito poco tra di loro, ma Nukeduck e compagni erano riusciti a raccogliere qualche kill e risorsa in più.

Il lento ma inesorabile macro degli Excel sembrava che stesse per portarli verso una vittoria meritata, ma i piani sono stati rovinati dal Viktor di Vetheo. Dopo circa 20 minuti, il midlaner dei Misfits ha fatto un fight perfetto, consegnando un ace nelle mani del suo team.

Da lì in poi è stata una valanga che si è abbattuta sugli XL, incapaci di tenere a bada ViktorJinx che semplicemente potevano tirare dritto fino al Nexus.

Troppa fatica

Quando la prima in classifica affronta l’ultima, spesso non c’è partita. In questo caso, però, i Fnatic hanno avuto delle deviazioni impreviste nel loro piano. Nonostante gli arancio-neri avessero presto un vantaggio abbastanza corposo, hanno dovuto pazientare per ben 40 minuti prima di poter dare il colpo di grazia agli Astralis.

Alcune giocate un po’ criminali di Wunder con Akali tank hanno spesso lasciato i suoi in inferiorità numerica, favorendo la conquista delle taglie obiettivo da parte degli avversari. Ma questo non è bastato ai danesi per ricucire uno strappo enorme, che non li ha mai visti in gold lead.

Alla fine la superiorità meccanica, una draft nettamente migliore ed una gestione del macro più intelligente hanno avuto la meglio sul catenaccio degli Astralis. Il pick furbo di Zilean si è rivelato chiave in diversi, ed hanno consentito ad Hylissang di trascinare il suo team verso la vittoria.

Continua crescita

Come già visto nei match precedenti, anche G2 ed SK Gaming hanno dato vita ad un match lento ed attendista. Le due squadre si sono rivaleggiate per diversi minuti, senza che nessuna delle due potesse realmente prendere il largo e snowballare.

La vera differenza l’ha fatta BrokenBlade con Akali tank, ma soprattutto Flakked bravo nel non soffrire il match-up difficile contro la Caitlyn di Jezu. Il successo del tiratore spagnolo è arrivato anche per merito di Bard nelle mani di Targamas, bravissimo nel mettere pressione su entrambi gli avversari in fasi di linea.

Inoltre i G2 hanno giocato dei fight nettamente migliori rispetto agli SK, che spesso sembravano scollegati e non molto coordinati tra di loro.

Primo passo

Dopo una prima settimana di LEC chiusa sullo 0-3, i Vitality riescono finalmente a trovare un punto sul tabellone generale. Perkz e compagni stanno iniziando a giocare con una singola unità, e stanno provando a fare chiarezza all’interno delle loro comunicazioni.

Benché nel match giocato oggi contro i BDS abbiamo visto degli errori grossolani, sono stati anche evidenti i passi in avanti compiuti verso un percorso di crescita. La squadra francese è riuscita a sfruttare a pieno le debolezze dei propri avversari, colpendo spesso nel momento giusto.

Purtroppo i BDS hanno dimostrato di dover ancora crescere molto e di avere una preparazione ancora generalmente limitata. La squadra non ha un gioco corale, ed è una mancanza su cui il coaching staff dovrà lavorare per sfruttare al meglio il talento grezzo presente nel roster.

Senza storia

Rogue hanno demolito i MAD Lions. Si potrebbe banalmente concludere così il recap del “classico” giocato in chiusura della giornata di LEC. La squadra polacca ha vinto letteralmente su tutti i fronti, ed ogni singolo giocatore ha performato abbastanza bene.

Ci sono stati dei “momenti felici”, conditi da molti errori (anzi orrori) ma comunque alla fine il risultato non si è mai allontanato dal binario dei RogueOdoamne e compagni rimangono quindi ancora imbattuti, ancorati al primo posto della classifica insieme ai Fnatic.

Fonte immagine di copertina: pagina Twitter della LEC