K/DA: il successo planetario del gruppo di Riot Games

K/DA: il successo planetario del gruppo di Riot Games

Profilo di Rios
 WhatsApp

Il successo planetario delle K/DA è ormai indiscusso ed indiscutibile. Come dice Akali nella nuova canzone MORE (uscita il 28 ottobre), i numeri parlano per loro che stanno macinando record su record. L’album, chiamato ALL/OUT ed in uscita il 6 di novembre, sarà uno spartiacque per la carriera del girl group di Riot e potrebbe portarlo alla definitiva consacrazione nel mondo della musica.

Le ragioni del nuovo successo delle K/DA

Dal K-POP alle sonorità internazionali

Viviamo in periodo strano dal punto di vista musicale, privo di originalità e costellato dai continui richiami al passato (agli anni 80 nello specifico). Da diversi anni si è notato un costante impoverimento del mercato, ed un appiattimento totale dei generi. Le K/DA sono state un fulmine a ciel sereno per tutti gli appassionati di musica, anche e soprattutto per chi era estraneo al mondo di LoL. Il loro singolo di debutto (POP/STARS) ha frantumato ogni record di visualizzazioni e di ascolti sulle piattaforme social, incoronandole come regine nascenti del K-POP.

Nel 2018 le loro sonorità erano marcatamente K-POP, sfruttavano l’onda del successo crescente che il pop coreano stava avendo in quei mesi. Nel 2020 la crescita di questo genere musicale si è “assestata” a livello internazionale, ed anche il girl group di Riot Games ha cambiato il suo stile. THE BADDESTMORE navigano in acque diverse rispetto a POP/STARS, il sound è molto più vicino al pop internazionale, risulta più orecchiabile per chi non è avvezzo al K-POP, ma mantiene elementi tipici della musica coreana.

La scelta di puntare su un sound così pop è vincente, in quanto queste canzoni riescono ad entrare facilmente nella testa delle persone, ma difficilmente escono. L’introduzione della figura di Seraphine, con la voce di Lexie Liu, introduce un altro tassello importante per il gruppo: il cinese. Con questa mossa, Riot, si assicurerà anche l’enorme mercato musicale cinese, dominato la momento dal mandopop.

Caratterizzazione dei personaggi

Un altro aspetto importante delle K/DA, è il loro indiscutibile fascino. Le ragazze sono tutte dei personaggi usciti fuori da un videogioco, non esistono, ma Riot è riuscita a creare un intero universo attorno alle sue star. Con il debutto di Seraphine, l’azienda americana ha portato le ragazze nel mondo reale, rendendole simile alle persone in tutto e per tutto.

Nel video di MORE possiamo notare quanto, questi personaggi, abbiano dei caratteri e delle caratteristiche completamente diverse tra di loro. C’è la diva Evelynn, esagerata nel modo di vestirsi e di porsi. C’è Akali, la giovanissima rapper cresciuta a pane ed hip-hop. Ahri è la reginetta del ballo scolastico, bellissima e sempre perfetta nei suoi look. Mentre Kai’Sa ha l’aspetto tipico e le movenze di una vera e propria ballerina.

Le K/DA presentano il nuovo brano MORE: al via l’evento su Runeterra

Ogni cosa proposta in questo comeback delle K/DA è stato studiato attentamente da Riot, che non ha pensato solo al fattore musicale, ma ha costruito un ecosistema funzionale per far affezionare ancora di più i fan.

L’album in arrivo

A chiudere il cerchio del 2020 delle K/DA ci penserà il nuovo EP (extended play) ALL/OUT, che potrebbe far guadagnare al gruppo le cime di ogni classifica musicale. La tracklist (che trovate in questo articolo) promette molto bene, e vedrà alternarsi diversi talent differenti dalla formazione originale. Nella lista degli artisti partecipanti troviamo anche un nome abbastanza pesante, quello delle Twice, uno dei gruppi K-POP più popolari del momento. La loro presenza contribuirà a rendere virale ALL/OUT, che potrebbe essere uno degli album migliori di questo 2020.

Link del video di MORE

Bel’Veth: due misteriosi video teaser mostrano il campione

Bel’Veth: due misteriosi video teaser mostrano il campione

Profilo di Rios
 WhatsApp

L’hype nei confronti di Bel’Veth, prossimo campione di League Of Legends, si fa sempre più tangibile con il passare del tempo. Ma due misteriosi video, pubblicati su YouTube, ci hanno dato qualche indizio in più su questo personaggio.

Al momento le clip non sono disponibili per tutti, in quanto non sono “in elenco” sul canale ufficiale del nostro MOBA preferito. Fortunatamente, però, siamo riusciti a recuperare i link, in modo tale da poterli mostrare a chi leggerà questo articolo.

Insomma, sembra che non manchi poi molto al debutto del tanto atteso jungler del Void, che riporterà un mostro nella Landa dopo tanti umani ed umanoidi.

I due video teaser di Bel’Veth

Un mistero fitto

Nel momento in cui stiamo scrivendo questo articolo, siamo riusciti a scovare ben due video non in elenco che potrebbero riguardare Bel’Veth, il prossimo campione di League Of Legends. Le clip intitolate rispettivamente “To the Eye of the Void” e “To the Profet of the Void” hanno comunque una data d’uscita precisa: il 20 maggio 2022.

Un giorno non troppo lontano, visto che oggi è il 17 di maggio. In queste due filmati sentiamo chiaramente la voce dell’Imperatrice del Vuoto, che si rivolge prima a Vel’Koz (l’Occhio del Vuoto) e poi a Malzahar (il Profeta del Vuoto).

La nostra Bel’Veth sembra anche intenzionata a distruggere Runeterra per come la conosciamo, liberando tutto il potere racchiuso nel Vuoto. Inoltre, se due indizi non fanno una prova, sul sito dell’Universo di League Of Legends possiamo trovare una nuova splashart di Kai’Sa, che ci mostra il campione completamente corrotto dalla potenza del Vuoto (conseguenza di quello che abbiamo visto in The Call?).

Purtroppo queste sono ancora tutte speculazioni e teorie, ma crediamo che abbiano delle basi piuttosto solide. Non ci resta che aspettare qualche altro giorno, per capire se Bel’Veth arriverà veramente nella Landa degli Evocatori e sarà darà il via ad un nuovo evento di lore dedicato al Vuoto.

Sylas: Riot svela com’è nata l’idea dietro il campione

Sylas: Riot svela com’è nata l’idea dietro il campione

Profilo di Rios
 WhatsApp

In un recente dev blog, pubblicato sul sito di League Of LegendsRiot ha svelato com’è nata l’idea che ha dato vita a Sylas. Un campione molto particolare, sia nel suo kit e che nella sua lore, e che è frutto di un percorso di sviluppo piuttosto articolato.

Il campione è cambiato più volte nel corso tempo, fino ad arrivare alla forma che tutti conosciamo sin dal giorno del release. Small Baby Panda ci ha fatto percorrere questa strada tortuosa, svelando dei dettagli che nessuno ha mai saputo.

Andiamo a leggere le sue parole, vivendo lo sviluppo del mago demaciano prima che assumesse il design che abbiamo imparato ad amare/odiare.

La nascita di Sylas

Introduzione

Sylas di Dregbourne, lo schermagliatore rubasupreme che tutti adorano, è lunatico e ribelle, il risultato di quasi mezza vita passata dietro le sbarre. È rivoluzionario, pieno di risentimento, forte come una bestia e un po’ sbruffone. Ma non è sempre stato così.

Quando il concept artist Snuny “Kindlejack” Pinatdat è entrato nel team dei campioni, ha cominciato a lavorare a un mago da corsia superiore: un archetipo di gioco non rappresentato da molti campioni e che poteva aumentare l’afflusso dei giocatori nella corsia più odiata.

“L’idea originale era quella di una giovane campionessa carina, allegra e divertente”, spiega.

“E poi abbiamo creato Sylas.”

Prendere le abilità

Mentre Krinklejank esplorava idee per la campionessa carina, allegra e divertente, il senior game designer Blake “Squad5” Smith ha iniziato a lavorare sul kit. Ha cominciato pensando a un’abilità che voleva realizzare da anni: il furto di abilità.

Ma c’era solo un piccolo enorme problema: LoL non era programmato per avere abilità di questo tipo.

“Credevo non fosse tecnicamente possibile, perché in precedenza avevo chiesto il parere di alcuni programmatori e mi avevano detto ‘Non farlo, sei pazzo!'”, ricorda Squad5. Ma dopo un tiepido “forse” di altri programmatori, ha deciso di seguire l’idea del furto di abilità.

“Avevo una versione assolutamente primitiva dell’abilità che sarebbe diventata la R di Sylas, e ho dovuto sistemarla alla meglio. Ma praticamente subito dopo il primo test interno, sapevamo che si trattava di un’abilità incredibile.”

Un incubo per i programmatori

A prescindere da quanto fosse divertente da giocare, realizzare la suprema diventò un incubo per i programmatori. Per far funzionate in LoL il furto di abilità, il team di sviluppo ha dovuto intervenire pesantemente su tutte le abilità del gioco.

Per i dettagli della sfida serve il cervellone di un programmatore, ma in parole semplici fino a quel momento le abilità in League of Legends non erano impostate in modo che un altro campione potesse accedervi. Fondamentalmente, le abilità erano fissate a ciascun campione.

Prima di Sylas il concetto di abilità, di come funzionasse dall’inizio alla fine, non esisteva davvero nel backend di LoL. La gran parte delle abilità esisteva all’interno dello script dei singoli campioni, quindi il motore di gioco non comprendeva ciascuna abilità di per sé. Anche le passive delle abilità non erano un concetto autonomo. Quindi affinché le abilità e le relative passive potessero essere trasferite a Sylas, il team di sviluppo ha dovuto creare quei sistemi e implementarli per ogni campione del gioco.

“Il motore di gioco ha dovuto fondamentalmente mettere ciascuna abilità in una capsula e dire ‘Ok, qua c’è tutto quello che ti serve, nient’altro, e so io per quanto'” spiega lo sviluppatore Chris “Griftrix” Laubach.

È stato un lavoro enorme. Fondamentalmente tutte le abilità del gioco hanno dovuto subire un ritocco, che già di per sé è molto, ma con l’ulteriore complessità di mutaforma come Nidalee e Jayce, e il fatto che alcune abilità crescono con l’attacco fisico mentre Sylas usa potere magico.

Una sfida che ha migliorato il gioco

La sfida di sviluppo di Sylas ha migliorato il motore di gioco di LoL sul lungo periodo, e ha aperto la strada a Viego e a Libro delle supreme.

“Ancora oggi, ogni volta che vedo i programmatori che mi hanno aiutato con la suprema di Sylas mi scuso e li ringrazio”, ride Squad5.

Ma il lavoro del team di sviluppo ha dato grandi frutti. Oltre a diventare il segno distintivo di Sylas e ad aver spinto i limiti delle abilità in League, la suprema di Sylas ha anche aiutato il team a creare l’aspetto e la personalità del campione.

Il segreto di Demacia

A questo punto, il team pensava ancora al coraggioso mago da corsia superiore, e il piano iniziale era di usare il furto di abilità. Ma ben presto capirono che rubare le abilità non è una cosa molto eroica, né per Sylas, né per gli avversari.

“Quando abbiamo iniziato i test di gioco, i primi feedback relativi a quest’abilità erano del tipo ‘è davvero spregevole'”, ha detto Squad5. “Dava soddisfazione… ‘che bello ucciderti con la tua abilità, f*****i.'” E così il team si è rimesso al lavoro per creare un personaggio più cupo.

Si è pensato a cose come una strega furba o a un infervorato cercatore di magia. Inizialmente un personaggio sbruffone alla Houdini, capace di padroneggiare ogni abilità e di sfuggire a ogni prigione, aveva un certo mordente, ma poi è sembrato leggermente stereotipato.

A quel punto, agli scrittori John “JohnODyin” O’Bryan e Rayla “Jellbug” Heide venne l’idea di un prigioniero senza le capacità dell’escapologo: un potente mago prigioniero a Demacia per quindici anni.

“Abbiamo iniziato ad approfondire le idee della petricite e di Demacia come paese”, dice Kanklejazz. “E se Sylas fosse qualcosa che Demacia aveva deciso di seppellire?”

Magia sotto controllo

Demacia è famosa per essere una città luminosa, in cui regna l’ordine, e per essere la patria di campioni molto amati come Garen, Jarvan e Lux. Ma lo sforzo di tenere la magia fuori dai suoi confini, per quanto animato dalle migliori intenzioni, ha fatto fermentare una rivoluzione sotto tutta quella petricite. Una rivoluzione che aveva solo bisogno di un leader intelligente e carismatico per venire allo scoperto.

Arriva Sylas.

Sylas viene da una regione minore di Demacia, e possiede dalla nascita la capacità di vedere la magia nascosta e ridirigere i poteri magici altrui. In giovane età ha anche aiutato i cercatori di magia a stanare persone nascoste con poteri magici.

Ma dopo un incidente che provocò la morte di due cercatori di magia e di una ragazza, Sylas venne incarcerato e lasciato a marcire in una prigione demaciana, incatenato a ceppi di petricite.

“Ho subito pensato a ceppi e catene come armi principali ed elemento caratterizzante. Mi piaceva il fatto che la suprema fosse la capacità di prendere il potere del nemico e ritorcerglielo contro”, spiega Kinderjab. “E le catene sono una sorta di metafora per quello: prendere i simboli della propria oppressione e usarli per ottenere la libertà.”

Ma avete riso troppo presto, care guardie. I ceppi di petricite hanno solo reso Sylas più forte, permettendogli di immagazzinare e controllare la sua magia.

“Senza ceppi, la sua magia si scatena in modo incontrollabile come acqua da un idrante rotto”, dice JohnODyin. “I ceppi gli hanno fornito una batteria, come una valvola di controllo in cui può immagazzinare, concentrare e usare la magia a piacimento.”

Mentre l’idea iniziava a prendere forma, Kinojam ha passato meticolosamente in rassegna i dettagli della vita di Sylas. Cosa mangia in prigione? Perché ha pantaloni così aderenti? Come fa ad essere così muscoloso? (I demaciani lo nutrono bene, ma si lamenta comunque in continuazione; sono gli stessi pantaloni che aveva quando è stato imprigionato da giovane; allenamenti intensivi con catene enormi.)

L’immagine di Sylas

I colori di Sylas sono gli stessi di Garen, ma desaturati per mostrare che il suo amore per Demacia si è affievolito. E possiede anche il simbolo dei cercatori di magia demaciani, una cicatrice che porterà a vita.

L’immagine di Sylas come muscoloso prigioniero ha alimentato la sua meccanica di gioco, e viceversa. Con il procedere dei test, Squad5 ha capito che molte supreme rubate funzionavano meglio se Sylas poteva dare il tutto per tutto. Rendere Sylas uno schermagliatore corpo a corpo con un po’ di mobilità, invece che un mago tradizionale, gli ha permesso di utilizzare abilità come la suprema di Amumu senza venire eliminato istantaneamente.

09_SylasGlasses.jpg

Per un po’, durante la fase di sviluppo, Sylas aveva gli occhiali. Servivano ad aiutarlo a leggere tutti i libri e i manoscritti che gli portava Lux. Per un po’ abbiamo pensato anche di dargli una lucertola domestica.

La storia di Sylas si intreccia con quella di Lux quando lei si inoltra nei sotterranei di Demacia. Inizia a portare a Sylas libri e manoscritti, uno dei quali rivela i poteri della petricite dandogli la chiave per riuscire finalmente ad evadere.

Il futuro di Demacia e Sylas

Per il team narrativo, la storia di un rivoluzionario all’interno di una società come quella di Demacia è nata in modo abbastanza naturale. La persecuzione dei maghi da parte del regno aveva creato una polveriera che era solo in attesa di una scintilla.

“Una volta saputo che avevamo questo personaggio in un luogo dove la magia è vietata, praticamente si è scritto da solo”, ha detto JohnODyin. “Chi sarebbe stato? Qual è la logica conclusione di una persona oppressa dal sistema che lo ha condannato a marcire? Cosa sarebbe diventato? E cosa avrebbe rappresentato per altre persone nella sua posizione? La storia è piena di esempi, non c’è da cercare troppo. Per me, la parte divertente di Sylas è che stavamo facendo una domanda su Demacia che non ha davvero una buona risposta.”

La fuga di Sylas squarcia la versione statica e idealizzata di Demacia. Il re di Demacia, il padre di Jarvan IV, viene ucciso nel tumulto seguito dall’evasione di Sylas, gettando il regno nello scompiglio. Sylas inizia a reclutare seguaci (principalmente maghi esiliati) per alimentare la sua rivoluzione. Poi si reca nel Freljord nella speranza di trovare altri alleati e una potente, antica magia. E la sua storia continua.

Anche se lotta per abbattere la monarchia di Demacia, non si può dire che sia un cattivo vero e proprio. La sua esistenza aggiunge a Demacia una complessità di cui aveva davvero bisogno.

“Senza offesa per i giocatori di Garen o Lux, ma Demacia aveva bisogno di qualche conflitto”, dice JohnODyin . “Non può semplicemente essere il regno della cavalleria pura. Non può esistere in una bolla; dev’esserci qualche lotta interna.”

E la sua storia ha spinto quella di tutta Runeterra, spiega Squad5.

“Sembra quasi che più o meno quando è arrivato Sylas abbiamo iniziato a stare meglio come azienda, come universo creativo, diventando capaci di andare avanti e cambiare.”

Dove ci porterà la storia di Sylas? È sul serio, come sostiene con tanta sicurezza, la vera Demacia? Aspettiamo e lo scopriremo.

Ocelote sul MSI 2022: “senza la Cina sarebbe stato un torneo di Topolino”

Ocelote sul MSI 2022: “senza la Cina sarebbe stato un torneo di Topolino”

Profilo di Rios
 WhatsApp

Ocelote, CEO dei G2 Esports, si è recentemente espresso sulle polemiche legate al ping artificiale del MSI 2022, che ha causato diversi problemi ad alcuni team. Lo spagnolo non si è nascosto dietro un dito, usando dei toni abbastanza forti come al solito.

Carlos ha esplicitamente detto che senza la Cina il torneo non avrebbe avuto senso di esistere, lodando gli sforzi di Riot. Parole che vanno abbastanza in contrasto con quelle di Faker, che ha sottolineato come il ping alto abbia influenzato alcune scelte dei T1.

Ma andiamo a leggere le dichiarazioni del proprietario dei G2, cercando di capire le sue ragioni e le sue idee in merito a questo MSI 2022.

Ocelote parla del MSI 2022

Le dichiarazioni

ENG

“I mean, I’ve played competitively. Yeah, it sucks. You know, you feel the difference slightly, it’s not enough of a reason not to make the tournament happen. I’d much rather have China playing in the tournament and have everybody with 35 ping, than China not been in the tournament and the tournament becoming a Mickey Mouse tournament.”

ITA

“Voglio dire, io ho giocato in competitivo. Si, fa schifo. Si sente leggermente la differenza, ma non è un motivo sufficiente per non giocare il torneo. Preferirei di gran lunga che la Cina giocasse il torneo ed avere tutti gli altri con 35 di ping, piuttosto che non avere la Cina nel campionato e far diventare questa competizione un torneo di Topolino.”

La polemica del ping

La prima fase di questo MSI 2022 ha avuto un unico denominatore comune: il lag. Come ben sappiamo ormai da settimane, gli RNG (campioni della Cina) stanno giocando il torneo da remoto, a causa delle strette norme legate al COVID.

Per garantire delle condizioni competitive uguali per tutti, anche le squadre presenti nell’arena di Busan hanno giocato con un ping artificiale di 35ms. Purtroppo le cose non sono andate nel modo giusto, e quasi tutti le squadre hanno portato alla luce dei problemi in merito alla latenza.

Riot ha così condotto delle indagini, prendendo una decisione difficile: far rigiocare tutte le partite del girone d’andata agli RNG. I cinesi, infatti, non hanno accusato i problemi delle altre squadre, dato che il loro ping era davvero stabile a 35ms. Ocelote ha voluto commentare anche questo fatto, lodando Riot e dicendo che “serve del fegato” per prendere una decisione del genere.