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SoaZ, intervista al top laner degli Origen

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Paul “sOAZ” Boyer, attuale top laner degli Origen, team europeo proveniente da un’ottima stagione, culminata con le semifinali mondiali, ha rilasciato una breve intervista ai ragazzi di theScoreeSport. Questo è avvenuto dopo che il famoso giocatore si era già prestato ad una sessione di AMA (ask me anything) su Reddit, in cui si è trovato ad affrontare anche argomenti piuttosto interessanti e sui quali è tornato con la redazione della testata online.
Vediamo nello specifico cosa ha detto.

Su cosa sta lavorando il team, per migliorarsi in preparazione della prossima stagione LCS?

Considerando che, dopo l’IEM, siamo tutti tornati a casa e non abbiamo ancora giocato insieme, non c’è molto da dire. La cosa più importante consisterà probabilmente nel vedere cosa funziona meglio e cosa invece non va, con l’avvento della nuova patch

Dopo l’IEM, il team si è preso una piccola vacanza. Quanto sono importanti per te pause come questa?

Penso che fare pause sia estremamente importante, specialmente dopo aver giocato i mondiali, per i quali ci siamo allenati duramente: prima i playoffs del summer split, poi lo spareggio per le qualificazioni, quindi un mese di preparazione e infine i campionati mondiali. È stato veramente spossante e questa è la ragione per cui una pausa era necessaria.

Gli Origen sono un team relativamente nuovo, ciò nonostante voi ragazzi siete riusciti ad arrivare fino alle semifinali mondiali. Hai la sensazione che vi avessero tutti preso sottogamba? Nel qual caso, perché?

In realtà non credo. Tutti pensavano che i teams cinesi fossero molto più forti e così anche noi; questa è stata probabilmente una delle ragioni che ci hanno permesso di arrivare così lontano, inoltre abbiamo anche avuto un buon sorteggio.

Dopo l’IEM, hai annunciato su Twitter la tua intenzione di discutere pubblicamente sulle critiche. Quale in particolare ti è sembrata la più ingiustificata e ti ha creato questo bisogno?

Non ne sono realmente sicuro. Mi è sembrato che sin dai mondiali della season 4 mi siano piovute addosso un sacco di critiche, ben più che prima, ed è continuato così fino ad ora. Questo è il motivo per il quale ho postato quella frase e desideravo aprire una discussione pubblica in merito, ma in definitiva non ho visto molte domande inerenti a ciò durante la mia AMA. O forse quelle realmente interessanti hanno ottenuto molti voti negativi, non saprei.

Perché pensi che la critica nei confronti del tuo stile di gioco sia più evidente dopo i mondiali?

Beh, tutti ti guardano durante i mondiali, quindi, se sbagli qualcosa, verrai inevitabilmente biasimato e inizierai ad avere una pessima opinione di te, nonostante tu abbia disputato un’ottima season.

Perché pensi che sia importante rispondere a tali critiche?

Per me è realmente importante rispondere a queste critiche, perché penso che siano spesso sbagliate. Non sempre, spesso. Ovviamente, siete liberi di pensare o dire ciò che vi pare, ma, se lo fate senza pensare, la cosa diventa piuttosto fastidiosa. Io comprendo come mai la gente abbia questo tipo di sensazioni, ma è davvero difficile per me spiegar loro il gioco nei dettagli e per loro è impossibile sapere qual era la comunicazione all’interno del team in un dato istante ed un sacco di altri fattori che incidono profondamente. Alla fine, vorrei solo che i fans riuscissero a prendere più alla leggera le sconfitte, non andandoci giù pesanti con i team sconfitti, e lodassero maggiormente i vincitori, ma suppongo che ciò non sia realmente possibile.

Durante l’AMA, hai detto che dopo la season 4 eri incline ad arrenderti e mollare tutto. Cosa è successo durante i mondiali di quella stagione, che ti ha fatto riconsiderare la tua carriera professionistica? Cosa ti ha convinto a rimanere?

Niente o nessuno mi ha convinto realmente a rimanere. Mi sentivo giù prima dei mondiali e successivamente la cosa non è che peggiorata, ma ho lasciato tutto per giocare a League e non riesco veramente a immaginare me stesso tornare a studiare. Il mio futuro non è chiaro, conseguentemente devo raccogliere il massimo, finché ne ho l’opportunità.

Nella tua AMA, hai anche detto che le critiche ti hanno motivato durante i buoni periodi, mentre non l’hanno fatto durante quelli peggiori. Puoi dirci qualcosa di più in merito?

Appare ovvio che, quando vinci la maggior parte delle partite, ma alcune persone dicono che gli altri sono meglio di te, vuoi semplicemente dimostrargli che si sbagliano. Tuttavia, quando perdi costantemente, questo crea una pessima atmosfera all’interno del team, le giornate di allenamento diventano terribili e ti fanno sentire male. Inoltre quando senti quella gente insultarti e parlar male di te, inizi a pensare che anche i tuoi compagni possano pensare le stesse cose, portandoli poi a buttarti fuori dal team. È destabilizzante e non sai cosa fare.

Come ti comporti generalmente nei confronti delle critiche?

La miglior cosa è ignorarle, alcune volte è semplice, altre no. Ad ogni modo è ciò che tutti fanno o che comunque provano a fare.

Ci sono stati alcuni cambi all’interno degli Origen recentemente, con Tristan “PowerofEvil” Schrange che è entrato nel roster e Enrique “xPeke” Cedeno-Martinez che ha deciso di concentrarsi maggiormente sul piano manageriale. Come pensi che la cosa si rifletterà sul team, positivamente o negativamente?

Credo che per il team sarà una cosa estremamente positiva: avere un sesto giocatore in grado di aiutarci col gioco, in grado di comunicare nella giusta maniera, che possa scovare errori da noi non trovati nel nostro gameplay e che spiazzi gli avversari con una champion pool ed un playstyle diversi.

Se xPeke deciderà di ritirarsi del tutto, ti mancherà giocare col tuo compagno di vecchia data?

Sembrerà strano, ma, se continuerà a fare da manager al team o comunque resterà nella casa in cui ci alleniamo, sarebbe tutto a posto. Ad ogni modo credo che continuerà a giocare ancora per un po’.

There’s been a lot of talk about European players leaving to to play in other regions. What are your reasons for staying in Europe and on Origen? Si è parlato molto dei giocatori europei che stanno partendo alla volta di altri campionati. Quali sono le ragioni per cui sei rimasti in Europa e agli Origen?

Non prenderei neanche in considerazione di giocare in America, dal momento che è praticamente come giocare in Europa. Scherzi a parte, non ho ricevuto alcuna offerta del genere.

Guardando al futuro, cosa ti riproponi per la stagione ventura?

Da quando le LCS sono iniziate, il mio obbiettivo è sempre stato di essere fra le due migliori squadre e vincere i playoffs; l’ultima stagione ci siamo andati molto vicini, quindi quest’anno potrebbe essere quello giusto, forse. In merito ai mondiali, vorrei innanzitutto qualificarmi, per poi fare del mio meglio, una volta là.

 Ultima domanda – Gli All-Stars 2015 stanno per iniziare: li guarderai? Come ti senti per non essere stato votato?

Forse li guarderò. se saranno belli come i primi, con gli 1v1, i 2v2, ecc. Non essere stato votato non mi crea problemi. Huni è molto popolare ed ha disputato un’ottima stagione, se l’è meritato.

 

Akali patch 11.14

Akali: ShowMaker propone una build “tank” davvero forte

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Akali è un campione problematico, diciamolo subito. Sin dai tempi del suo rework, Riot non è mai riuscita a bilanciarla a dovere senza ucciderla. La duttilità generale e la forza del kit la rendono un’arma fin troppo forte nelle mani giuste.

E se dobbiamo parlare di giocatori bravi ad usare l’assassina ioniana, non possiamo non pensare al midlaner ShowMaker dei Damwon KIA. Il coreano ha proposto una build tank davvero letale per il campione, che ora sta spopolando su League.

Andiamo a vedere com’è costruita questa nuova e sanissima build, cercando di capire quali sono i suoi punti di forza principali.

La nuova build “tank” di Akali

Rune

Questa nuova build “tank” cambia quella che dovrebbe essere la naturale propensione di Akali verso l’Elettroshock, in favore del Conquistatore. Questa runa permette al campione di avere un sustain davvero niente male, specialmente durante i trade prolungati.

A causa di questo motivo, l’assassina ioniana si attacca ai suoi bersagli come una cozza, non dandogli un attimo di respiro curandosi mentre attacca. In questo modo Akali non solo è libera di prendere dei fight più lunghi, ma diventa anche difficilissima da uccidere.

Oggetti

La build “tank” di Akali ha due core item imprescindibili, che sono necessari per far funzionare il tutto a dovere: il Chemtank Turbo e l’Abbraccio demoniaco. Infatti questa combo permette di convertire la salute bonus guadagnata dal Chemtank in AP grazie alla passiva dell’Abbraccio. Quindi più sei tankoso più danno fai.

Molti pro-player stanno utilizzando l’Ombrofiamma come terza scelta all’interno delle loro build, per avere ancora più HP ed anche della penetrazione magica aggiuntiva. Il resto della build dipende, in genere, dall’andamento del game, ma anche la Zhonya ci sembra un must buy.

Elo alto

Nonostante questa nuova build di Akali sia oggettivamente molto forte e la renda molto difficile da uccidere, non è adatta a tutti. Come detto in precedenza, infatti, il campione ha bisogno delle mani giuste per rendere al meglio. Al momento questa build è molto utilizzata ai livelli più alti di elo, e moltissimi pro come CapsBjergsen ed appunto Showmaker ne stanno abusando.

Potremo vederla in competitivo? Difficile da dire al momento, anche perché fino ad ora non ha fatto molte comparizioni nei vari campionati. Sicuramente questa build da un senso tutto nuovo al campione, e sarebbe bello vederla anche sullo stage.

Quinn: potrebbe arrivare un VGU anche per lei?

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Il tema dei VGU è ormai sotto i riflettori delle community, dato che al momento ci sono delle votazioni per decidere quale sarà il prossimo campione a ricevere un rework completo. Molti giocatori, però, avrebbero voluto vedere anche Quinn tra i canditati disponibili.

Alla fine Riot ha deciso di scartare questa ipotesi, usando Kog’Maw come “jolly” per questa occasione. Nonostante questo, gli sviluppatori non hanno abbandonato il personaggio. Infatti Reav3 ha esplicitamente dichiarato che il team è ancora interessato al rework di questo campione.

Quindi possiamo sperare di vedere un VGU nel breve periodo? Probabilmente no, anche perché Riot dovrà prima rilasciare Udyr e dedicarsi poi al vincitore delle votazioni.

Il possibile VGU di Quinn

Gloria ai vecchi campioni

Il tema dei VGU e dei rework grafici in generale è un tema che sta molto a cuore alle community, ed in questo inizio stagione è finito proprio sotto i riflettori. Infatti Riot ha riaperto le votazioni per scegliere il campione che riceverà il prossimo rework completo, offrendo una rosa composta da: ShyvanaNocturneTryndamereSkarnerKog’Maw.

Al momento abbiamo tempo fino al 20 gennaio per votare il nostro campione preferito, ma alcuni giocatori comunque sono stati delusi. Infatti molti si aspettavano la presenza di Quinn tra i canditati, dato che già era presente nelle votazioni dello scorso anno.

Proprio per questo motivo, sono nate diverse polemiche su Reddit, attirando l’attenzione degli sviluppatori di Riot e di Reav3 in primis. Il Lead Champion Producer ha provato a spiegare la situazione, dando qualche speranza ai fan di Quinn.

Le dichiarazioni di Reav3

ENG

“Yeah I always throw a wild card on the list to gauge community interest. A lot of people ask about a Quinn VGU so I threw it on to see how many votes she would get. She didn’t really get enough to put her on again this year. I put Kog up as the wildcard this year. There is still interest internally for a Quinn VGU at some point though.”

ITA

“Si, aggiungo sempre un jolly nella lista per misurare l’interesse della community. Un sacco di persone stanno chiedendo un VGU di Quinn così l’ho messa in lista per vedere quanti voti avrebbe preso. Non ne ha presi abbastanza per rimetterla nelle votazioni di quest’anno. Ho messo Kog come jolly quest’anno. Internamente c’è ancora interesse per un VGU di Quinn che arriverà prima o poi.”

Riot sta lavorando su una emo-band?

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La sezione musicale di Riot ci ha sempre regalato moltissime soddisfazioni. Dalle canzoni originale dedicate ai Worlds, alla LEC o all’inizio delle stagioni competitive, al debutto di diversi gruppi composti dai personaggi che abbiamo imparato ad amare in League Of Legends.

Dopo aver visto il ritorno dei Pentakill nel 2021, dovremmo prepararci mentalmente per il probabile debutto di un progetto tutto nuovo. Infatti sembra che all’orizzonte ci possa essere spazio per una emo-band, che potrebbe dare seguito ad un trend riscoperto in questi mesi.

Sicuramente è ancora presto per dare delle sicurezze in questo senso, ma qualche indizio è stato già rilasciato dall’azienda americana.

La nuova band di Riot

Tweet sospetto

Durante la nottata italiana, l’account Twitter di Riot Games Music ha pubblicato un tweet sospetto, che fa riferimento ad una possibile emo-band. Benché sia soltanto un “vibe check“, è comunque qualcosa che fa riflettere e non poco.

Il reparto musicale di Riot ha esplorato diversi generi musicali in questi anni, passando dal metal dei Pentakill, al k-pop delle K/DA ed all’hip-hop dei True Damage. Esplorare anche l’emo-rock, tanto in voga nei primi anni del 2000, non sarebbe una sorpresa così grande.

Inoltre, il team di produzione della LEC ha preso questa direzione già da un po’, con la band League’s Edgiest Casters e le canzoni Reckless with my heartCrown e l’ultima Wildfire uscita quasi una settimana fa. Un genere musicale riscoperto nel 2021, ma che potrebbe portare avanti un trend molto positivo.

Chiunque sia cresciuto ascoltando i Paramore, i My Chemical Romance ed i Bring Me The Horizon ricorderà sicuramente con piacere quei tempi. Proprio per questo motivo, Riot potrebbe puntare forte su questo genere musicale, regalandoci un progetto di valore indiscusso.

Inoltre in League Of Legends non mancano i campioni “emo”, che potrebbero adattarsi perfettamente al tema scelto per la nuova band. Pensiamo a Vex, la tristezza fatta a yordle, oppure ad Aphelios che incarna al meglio l’ideale estetico dell’emo dei primi anni 2000. Insomma, le carte in regola per fare bene ci sono tutte. Sfortunatamente queste sono solo speculazioni, che potranno avere un riscontro solo tra qualche mese.