I Dignitas interessati a Helios

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Sembra che dopo la retrocessione nelle Challenger Series i Winterfox si stiano sgregando, infatti già 2 loro player sono stati adocchiati da altri team, stiamo parlando di Altec, osservato dai TDK, e il jungler Helios sotto la mira dei Dignitas.

Questo non è stato un fortunato Spring Split per i Dignitas, infatti oltre ad non avere più player del calibro di Scarra e imaqtpie nella “rosa”, durante lo Split hanno perso pure il loro jungler e capitano Alberto “Crumbzz” Rengifo (che attualmente si trova nel team challenger Misfits con Alex Ich ndr), e trovare qualcuno alla sua altezza non è facile, all’inizio doveva sostituirlo Stephen “CloudNguyen” Nguyen, ma venne sostituito poco dopo da Andrew “Azingy” Zamarripa, famoso High-Elo player molto conosciuto dalla community, che militava nei TSM Darkness, che ha occupato il posto di Alberto fino alla fine dello Split.

Il team sembra quindi aver trovato la soluzione a parte dei loro problemi, ma non è proprio così, infatti Helios attualmente si trova nel suo paese natale, ossia la Korea del Sud e non può essere contattato nonostante gli sforzi dei 2 team (i Winterfox hanno dato il permesso ai Dignitas di parlare e negoziare con il loro player).

 

T1 Challengers: coach Roach sospeso e multato per tampering

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Roach, coach dei T1 Challengers (squadra accademia dei T1), è stato dichiarato colpevole di tampering secondo quanto riportato da Kevin Kim di Korizon Esports. Il ban era stato deciso già a dicembre, ma l’organizzazione aveva fatto ricorso senza successo.

Infatti Riot Korea, dopo aver esaminato attentamente il caso, ha comunque deciso di mantenere la sospensione inflitta unita ad un multa di 3 milioni di won (circa 2200 euro). Una situazione davvero poco piacevole, che fa seguito a quanto visto in Europa con i G2 (all’epoca non condannati).

La squadra dovrà fare a meno del suo allenatore per ben quattro partite nella week 3, cercando di adattarsi in ogni modo possibile.

Sospeso il coach dei T1 Challengers

Il comunicato

ENG

“Roach admitted that he had directly contacted a player under contract with inquiries regarding free agency without consulting with the player’s team in advance. The LCK committee was able to confirm that Roach did this of his own volition, not per a request from his team (T1).

The penalty was decided after consideration of pieces of evidence that the conversation did not continue after receiving confirmation that the player’s contract did not end and that there was no other motive behind the initial contact.”

ITA

“Roach ha ammesso di aver contattato direttamente un giocatore sotto contratto con domande in merito alla free agency senza essersi consultato prima con il team del giocatore. La commissione della LCK ha confermato che Roach ha agito di sua volontà, e non per espressa richiesta del suo team (i T1).

La penalità è stata decisa dopo l’esame delle prove che ha mostrato che la conversazione non è continuata dopo aver ricevuto la conferma che il contratto del giocatore non sarebbe finito e che non ci fosse nessun altro movente nel contatto iniziale.”

Fonte della traduzione dal coreano all’inglese: Kevin Kim

Senna: il buff della 12.2 l’ha resa troppo forte

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La patch 12.2 di League Of Legends ha portato diverse modifiche importanti sulla Landa, ma ha regalato a Senna un buff decisamente troppo forte. Infatti, gli sviluppatori, hanno deciso di dare una marcia in più al campione, che non se la stava passando benissimo.

Purtroppo le cose non sono andate secondo i piani, ed il buff l’ha resa decisamente forte e l’ha fatto impennare sia come tiratore che come supporto. Molti proplayer stanno abusando del suo stato di forma, e forse presto la vedremo anche sullo stage competitivo europeo.

Chiaramente Riot sta monitorando attentamente la situazione, e crediamo che un nerf potrebbe arrivare a breve per tenere il campione sotto controllo.

Senna torna a terrorizzare la soloQ

Il buff della patch 12.2

Q – OSCURITÀ PERFORANTE

  • (NOVITÀ) BASSA VISIBILITÀ: Ora rallenta tutti i nemici colpiti del 20% (+6% per 100 potere magico) (+10% per 100 attacco fisico bonus) per 2 secondi

E’ bastato questo. Solo questo per dare una vita tutta nuova a Senna che, privata del potenziamento glaciale, aveva perso molta della sua forza.

Prima del cambio alla runa, infatti, la sua situazione era abbastanza “normale” e bilanciata, ma le modifiche l’hanno fatta sprofondare nel baratro dell’anonimato.

Il team di bilanciamento si è accorto di questa cosa, ed ha deciso di darle una mano per far risalire le sue percentuali abbastanza basse. Il piano di Riot, però, è subito sfuggito di mano. Infatti Senna ha subito ripreso il suo antico potere, ed anzi è diventata anche più forte.

Grazie al suo kit ed al suo scaling infinito sull’AD, ora può praticamente immobilizzare i suoi nemici con la Q, rimanendo in un range poco accessibile per gli altri. Secondo quanto si può vedere su U.GG, inoltre, le sue percentuali hanno raggiunto i livelli di guardi in poco meno di una settimana.

Infatti, dal diamante 2+, Senna ha un winrate del 54.46% nel ruolo di tiratore e del 51.99% come supporto.

Dei numeri che dovrebbero allertare il team di bilanciamento, che ora si ritrova una bella gatta da pelare tra le mani. A tutto ciò aggiungete anche i pro che stanno abusando del suo potere in soloQ, e che presto potranno portarla sullo stage competitivo europeo.

Riot Games

Riot fa causa ad uno studio vietnamita per violazione di copyright

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Secondo quanto riportato da Polygon, Riot avrebbe fatto causa ad Imba Network, uno studio di sviluppo vietnamita che potrebbe aver violato il copyright di TFT. Una situazione davvero difficile per questi sviluppatori, che dovrebbero affrontare un processo davvero difficile.

Infatti le somiglianze tra i personaggi di I am Hero: AFK Tactical Teamfight (il loro gioco) e TFT sono davvero tante, anche troppe. Nel dossier pubblicato ci sono tutte le prove del caso, che sembrano dare ragione all’azienda americana pronta a chiedere un grosso risarcimento.

Una vicenda davvero poco carina, che ricorda moltissimo quanto successo nel 2018 con il celebre Mobile Legends.

Riot e la violazione di copyright

La vicenda

Imba Network è uno studio di sviluppo vietnamita, noto ultimamente per il gioco I am Hero: AFK Tactical Teamfight. Il titolo potrebbe inizialmente sembrare un anonimo autochess come gli altri, ma per Riot non è stato così.

Infatti l’azienda ha notato fin troppe somiglianze tra I am Hero: AFK Tactical Teamfight TFT, al punto di voler intentare una causa nei confronti di questi sviluppatori. Riot ha definito il gioco come un vero e proprio “knock-off” di TFT, che avrebbe spudoratamente copiato i nomi e le sembianze di moltissimi campioni di League Of Legends.

All’interno del dossier pubblicato, inoltre, si fanno notare le molteplici somiglianze tra Teemo (di LoL) e Tomee, che non condividono soltanto l’aspetto ma anche la lore ed il soprannome. A causa di tutti questi fattori, Riot ha chiesto un risarcimento di ben 150.000$ per ogni istanza di violazione. Una cifra colossale se pensiamo a quante violazioni avrebbe commesso questo studio.

Le somiglianze tra i due titoli, inoltre, sono così marcate che anche gli utenti se ne sono accorti. Infatti, nelle recensioni che si possono leggere su Google Play Store ed App Store, quasi la totalità delle recensioni fanno riferimento a questa “libera ispirazione” ai personaggi di LoL.

Alcuni ci sono andati molto pesanti nelle loro recensioni, accusando direttamente lo studio, che avrebbe preso i personaggi di LoL proprio per spingere i download del proprio prodotto. Insomma, un caos senza fine sta per travolgere Imba Network, che potrebbe finire in dei guai molto seri.