HTC eSports illustra i problemi degli sponsor nelle LCS

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Riot e una manciata di squadre sembrano finalmente giunti ad una tregua. Infatti dopo una serie di scuse inerenti ai fatti già riportati qui ora tutti si dicono disposti a lavorare insieme per migliorare la situazione finanziaria dell’ecosistema di LoL professionale. Come precedentemente visto, un grosso problema riguarda lo spazio troppo limitato da dare agli sponsor. Ci sono troppe restrizioni riguardanti il formato LCS e sin da ieri anche HTC eSports è entrata nella discussione.

In quanto uno dei primissimi brand non-gaming a investire nella scena si dicono soddisfatti a livello generale. Ma come viene indicato in questo post su Facebook le difficoltà sono molteplici anche dal loro punto di vista. Giusto qualche mese fa, ad esempio, gli è stato negato il diritto di pubblicare uno spot pubblicitario con i giocatori di TSM. L’unico problema? il fatto che i giocatori stessero giocando ad un gioco (Raw Data) al di fuori di League of Legends. Il punto è che il soggetto non era Raw Data. Il centro focale del video voleva essere l’HTC Vive (uno strumento per la realtà virtuale) e le sue potenzialità.

Insomma, mancano chiare regole quando si parla di fare interagire le squadre (tecnicamente sotto contratto con la Riot) e i propri sponsor. Bisogna lasciare più libertà in questo campo. Altrimenti nel giro di poco gran parte dei soldi che gravitano intorno a LoL verranno spostati verso altri eSport.

Lo spot pubblicitario diviso in tre parti è stato alla fine pubblicato. Però è giusto notare che tutto ciò è stato reso possibile grazie ad una politica aggressiva di tagli e censure.


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