Fnatic secondi finalisti ai Mondiali 2018, lezioni di gioco

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

Questa seconda semifinale, tra Fnatic e Cloud9 si è dimostrata essere una vera e propria serie di lezioni di gioco o, ancora meglio, di League of Legends. Le tre partite sono decifrabili come tre possibili strategie su cui basare una partita, ma quando si combinano nella stessa serie dimostrano la differenza tra una squadra e un’altra. Niente da dire ai Cloud9, anzi non essersi arresi e aver giocato fine alla fine gli fa molto onore, ma anche in questa semifinale il gap tra i due team è stato enorme.

Game 1

La prima partita ha seguito la strategia del vincere ogni lane, attraverso la perfetta sinergia tra Broxaah e l’intero team. Pick e ban phase in funzione dell’earlygame, in particolar modo per i Fnatic, che dominano nei primi 10 minuti di gioco e riescono “facilmente” a snowballare da li. In 25 minuti non è rimasto nulla della base dei Cloud9, solo la vittoria dei Re d’Europa. La strategia del microplay tra Broxah e i suoi compagni si è dimostrata dominante.

Game 2

La seconda lezione di gioco nel secondo game è la macroplay, la gestione “perfetta” di tutte le risorse che la partita offre, senza lasciare margine di guadagno agli avversari, ma guadagnando sui loro errori. Una partita non facile che si vince grazie ad una serie di fight, che portano con loro anche la conquista del Baron, e un incredibile Caps che vince l’ultimo scontro praticamente da solo. La differenza tra le due squadre qui si pone sull’approccio e l’adattamento alla partita. I Fnatic, variando il modo in cui i fight e gli obiettivi venivano approcciati rimangono imprevedibili.

Game 3

Terza e ultima lezione da parte dei Fnatic è il late game. Gestire la partita con una composizione che vince nel late game è sempre complicato, ma essere in vantaggio non è da tutti. Sebbene i Cloud9 siano riusciti a bilanciare, in più situazioni e in qualche fight, la disparità in oro, i Fnatic hanno avuto la meglio. La combinazione tra le due partite precedenti si mostra nella terza partita, dove i Fnatic vincono per micro e macroplay. Bastano 35 minuti a scalare nel late game? La risposta è semplice. Se si eseguono correttamente fight, rotazioni, e farm, si può fare.

La finale

A questo punto la finale sarà di nuovo uno scontro tra Fnatic e Invictus Gaming. Entrambe le squadre hanno passato la fase delle semifinali vincendo contro i loro avversari per 3 a 0. Per la prima volta dopo il 2011 i Fnatic tornano in finale. In questa finale tra Europa e Cina, che potrebbe segnare un nuovo inizio del competitivo di League of Legends, la Corea è la grande assente, pur essendo la nazionale padrone di casa che certamente pensava in un finale di mondiale diverso e magari con un bel derby solo coreano.

La replica


Fnatic secondi finalisti ai Mondiali 2018, lezioni di gioco
Eugenio "Paesano" Fofi

Appassionato di giochi e videogiochi fin da bambino. Passione trasformata in informazione, studio e competizione. Giocatore di giochi di carte on-line e non, di sparatutto e Moba. Obiettivo: far conoscere e valorizzare gli e-sports, spesso sottovalutati o addirittura sconosciuti

Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701