EU Masters: si spegne il sogno dei Racoon

EU Masters: si spegne il sogno dei Racoon

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Dopo un girone di EU Masters giocato ad altissimo livello, i Racoon hanno ceduto e sono stati sconfitti dal team Esuba.

Nonostante le buone performance dimostrate il loro sogno termina nel knock-out stage dei play-in. Purtroppo gli errori di cui vi avevamo parlato in in articolo precedente, si sono palesati tutti andando ad inficiare la performance della squadra.

Questi Esuba non erano un team irresistibile, sicuramente alla portata di Rharesh e compagni, ma l’inesperienza e l’agitazione hanno affossato i nostri ragazzi.

I Racoon fuori da EU Masters

Una serie che si poteva vincere

Come detto nell’introduzione, gli Esuba non ci sembravano una squadra particolarmente ostica. E’ vero sono usciti da un girone ostico (il gruppo A), perdendo il primo seed solo a causa di uno spareggio, ma i Racoon potevano sicuramente giocarsela meglio. A dimostrazione di ciò vi basta riguardare il secondo game della serie, nel quale il team ceco aveva un vantaggio enorme, ma a causa della poca coordinazione non è riuscito a gestirlo in maniera corretta, consentendo ai Procioni di recuperare e vincere.

Onestamente crediamo che gli Esuba fossero preparati ad affrontarli, mentre i Racoon non lo erano affatto. In tanti momenti abbiamo visto che i ragazzi di Dressed2Kill erano impauriti, confusi e poco coesi. Anche quando erano nelle proprie zone di comfort non riuscivano ad essere efficaci.

Inesperienza

Quando si arriva a giocare a certi livelli, l’esperienza è un fattore determinante per arrivare alla vittoria. Per molti dei giocatori dei Racoon, questo EU Masters rappresentava la prima vera competizione internazionale, dopo anni di carriera passati nelle leghe nazionali. Purtroppo questo aspetto ha giocato un ruolo chiave nell’andamento della serie, e l’esempio lampante è sicuramente il game 3.

E’ in questo momento che i Procioni non sono più stati in grado di gestire la pressione, non sono stati in grado di mantenere quella freddezza mentale necessaria per potersi aggiudicare la vittoria finale. Infatti potremmo dire che non si siano nemmeno presentati in campo, abbandonandosi ad un avversario che giocava con il sangue agli occhi.

Questa eliminazione rappresenta una grossa occasione persa per loro, ma è anche un enorme insegnamento per il futuro. Chissà se non in estate li rivedremo di nuovo sul palcoscenico europeo.

Amumu support torna a terrorizzare la soloQ di LoL

Amumu support torna a terrorizzare la soloQ di LoL

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Certi amori non finiscono mai. Fanno dei giri immensi, ma poi ritornano. Queste parole si possono applicare perfettamente ad Amumu, un campione che dopo aver subito un mini-rework ha terrorizzato la corsia inferiore della soloQ di League Of Legends.

Riot, però, all’epoca intervenne subito con dei nerf mirati per toglierlo dalla posizione di supporto, riuscendoci egregiamente. Nonostante questo, l’incubo dei tiratori è tornato a farsi vedere, specialmente dopo i buff ricevuti nella patch 12.12. I suoi winrate sono schizzati in alto, facendo preoccupare il reparto di bilanciamento.

Insomma, i problemi non finiscono mai, specialmente quando si vanno a toccare quei campioni che si cercava tanto di limitare.

Amumu supporto torna a farsi vedere

I cambiamenti della patch 12.12

Q – LANCIO DELLA BENDATURA

  • COSTO IN MANA 70  30/35/40/45/50

R – MALEDIZIONE DELLA MUMMIA TRISTE

  • DANNI 150/250/350 (+80% potere magico)  200/300/400 (+80% potere magico)

Un pick da alto elo

Subito dopo l’arrivo della patch 12.12, i numeri di Amumu si sono subito alzati, ma solo negli elo più alti della soloQ. Infatti, questo campione, viene pickato principalmente dai giocatori più esperti, che sanno sfruttare al meglio ogni particolarità del suo kit.

Secondo quanto riportato da U.GGAmumu ha il 51.8% di winrate dal platino in su nella posizione di supporto, con un playrate del 1.6%. I numeri continuano a salire a pari passo con l’elo, arrivando ad un picco massimo del 52.95% di winrate ed un playrate del 3.4%.

Attenzione al competitivo

A pochi minuti dall’inizio della terza settimana della LEC, vi possiamo dire che Amumu potrebbe essere uno dei pick da tenere d’occhio in questo week-end. Molti team potrebbero giocarsi questa jolly, specialmente quelli di fondo classifica che non hanno più nulla da perdere.

Insomma, dobbiamo fare molto attenzione per cercare di capire se i numeri di Amumu siano un fuoco di paglia o una reale minaccia. Sicuramente Riot terrà d’occhio molto da vicino la situazione, e poi deciderà se un nerf sarà necessario già dalla patch 12.14.

LEC: cambio di roster in arrivo per gli SK Gaming

LEC: cambio di roster in arrivo per gli SK Gaming

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A poche ore dall’inizio della terza settimana del summer split della LEC, gli SK Gaming hanno comunicato che ci sarà un cambio di roster. Infatti Jezu, tiratore titolare del team, dovrà stare fermo ai box a causa di alcuni problemi di salute piuttosto fastidiosi.

Al suo posto giocherà Gadget, giocatore “preso in prestito” dagli SK Prime, l’accademia della squadra principale. Il bielorusso dovrebbe rimanere titolare soltanto in queste due partite, per poi cedere nuovamente il posto al francese se le condizioni di salute miglioreranno.

Speriamo vivamente che Jezu possa rimettersi presto, per tornare a dare una mano al proprio team in questa stagione complicata.

Cambio di roster per gli SK Gaming nella terza week di LEC

Il comunicato

“Ci dispiace informavi del fatto che, a causa di alcuni problemi di salute, JeanJezu” Massol non giocherà le nostre partite di LEC in questa settimana.

Jezu stava già male nella scorsa settimana, ma ha deciso di resistere e giocare i match della week 2. Dopo che le sue condizioni non sono migliorate, ad inizio settimana abbiamo deciso insieme di concedergli del tempo libero per riprendersi.

Da allora la squadra ha iniziato ad allenarsi con l’AD Carry degli SK Prime Ilya Gadget” Makavchuk che sarà il titolare nella week 3 della LEC. Vorremmo sfruttare questo momento per ringraziare l’intero rostert degli SK Prime che è stato molto supportivo e cooperativo nonostante questa situazione abbia impatto sui loro allenamenti.

Speriamo che Jezu possa riprendersi in fretta e forniremo ulteriori aggiornamenti non appena li avremo. Apprezziamo profondamento il vostro supporto per il team mentre attraversiamo queste circostanze che sono fuori dal nostro controllo”.

Chi è Gadget

Nonostante Gadget giochi in un team academy, non è proprio un rookie all’interno del competitivo internazionale di League Of Legends. Infatti ha partecipato al MSI 2019 con i Vega Squadron ed anche ai Worlds 2020 con gli Unicorns Of Love, entrambe squadre della LCL (la lega russa).

Dopo queste esperienze nella regione CISGadget ha deciso di tentare la fortuna in Europa, ed in Germania nello specifico. Durante tutto il 2021 ha fatto parte del roster dei mousesports (che poi hanno cambiato nome in MOUZ) arrivando anche in EU Masters. Da dicembre è diventato il tiratore titolare degli SK Prime. Questa sarà il suo debutto ufficiale in LEC.

PG Nationals: spunta un presunto caso di poaching

PG Nationals: spunta un presunto caso di poaching

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Secondo quanto riportato dalle fonti di Deugemo, nelle scorse ore sarebbe spuntato fuori un caso di poaching che ha scosso il PG Nationals. Infatti pare che LeBron, giocatore degli Esport Empire, sia stato approcciato dagli UCAM Tokiers (squadra della lega spagnola) senza il permesso della società.

Gli EE ora vorrebbero portare il caso all’attenzione di Riot, visto che questa pratica è totalmente proibita dal regolamento competitivo (specialmente visti i fatti che hanno coinvolto i G2 qualche mese fa). Un caos non da poco, insomma, che ha sollevato un bel polverone.

Attualmente non ci sono state dichiarazioni ufficiali da parte dei team, ma crediamo che la situazione possa evolversi molto rapidamente.

Un caso di poaching nel PG Nationals

Cos’è il poaching?

Prima di addentrarci nei fatti, dobbiamo spiegare cos’è il poaching a chi non è pratico dell’ambiente competitivo di League Of Legends. Con “poaching” s’intende l’atto di contattare un giocatore sotto contratto con un’altra squadra, per sondare il terreno e capire la sua disposizione ad un eventuale trasferimento.

Questa pratica, come detto, è severamente vietata dal regolamento, dato che sono le società che detengono i cartellini dei giocatori sotto contratto a dover dare il loro “consenso” a poter trattare. Negli anni ci sono stati diversi casi di poaching a livello internazionale, e l’ultimo (che poi ha comportato delle modifiche al regolamento) ha coinvolto anche i G2 Esports.

Il “caso LeBron”

Gli UCAM Tokiers (squadra accusata di poaching) non sta vivendo una situazione molto stabile al suo interno. Infatti Nji, jungler titolare del team, ha annunciato all’improvviso il suo ritiro dalle scene competitive, dichiarando che questa si era necessaria a causa dei continui insulti e maltrattamenti perpetrati da uno dei manager proprio degli UCAM.

A causa di questo motivo, il team si è trovato senza un pezzo importante per il proprio roster, costretto così a promuovere Rewound dall’Academy in attesa di una soluzione definitiva. La “soluzione definitiva” degli UCAM doveva essere LeBron, che attualmente milita negli Esport Empire nel PG Nationals.

Il team spagnolo avrebbe provato ad approfittare della situazione non proprio felice della squadra siciliana, che si ritrova ultima in classifica dopo il girone d’andata. Una manovra a dir poco scorretta, che potrebbe costare carissima agli UCAM.

Se, infatti, gli Esport Empire dovessero realmente procedere e denunciare tutto a Riot, gli spagnoli finirebbero in grossissimi guai. Staremo a vedere cosa succederà a breve, cercando di capire come si risolverà questa spinosa situazione.