EU LCS Summer – Week 9 Day 2

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Ecco il recap della Week 9 Day 2 delle EU LCS :


 

  • Copenhagen Wolves Vs Giants : Win Giants
    Grazie a questa vittoria i Giants si aggiudicano un posto ai play off, invece
    i Copenhagen rischiano di essere eliminati dalle LCS.
    Partita fintia dopo 46 minuti di gioco, giocata molto strategicamente da parte
    di tutte e due le squadre finita con 12 kill per i Copenhagen e 14 kill per i Giants.
  • Gambit Gaming Vs H2K : Win H2K
    A parte un piccolo throw degli H2K al minuto 31 dal baron ( dove lo riescono
    a prendere ma li costa 3 loro vite) è stata complessivamente una partita molto
    semplice per gli H2K.
    Bella performance di Hjarnan che con Tristana finisce il game ben 7/0/3 su 15
    kill totali dopo 36 minuti di gioco, quando il nexus dei Gambit viene distrutto.
  • SK Gaming Vs Elements : Win SK Gaming
    Incredibilmente gli SK riescono a vincere l’ultimo game della stagione mostrando
    di che cosa possono essere capaci.
    Nonostante gli Elements sono riusciti a collezionare 5 draghi al minuto 38 questo
    poco importa perchè gli SK assediano la base nemica grazie al baron e vincendo
    l’ultimo fight dove rimane in vita solo CandyPanda quest’ultimo distrugge il nexus
    nemico al minuto 47.
  • Origen Vs Roccat : Win Roccat
    Bellissima partita giocata dai Roccat, ci pensa un super Jankos a portare
    a casa la vittoria, questo finisce il game 5/0/7 dopo 38 minuti di gioco.
    Grazie a questa vittoria i Roccat si aggiudicano un posto ai play offs.
  • Fnatic Vs Unicorns Of Love : Win Fnatic
    Finita anche questa partita possiamo finalmente dire con certezza che i Fnatic
    finiscono 18-0, incredibile Summer Split da parte loro e credo proprio che siano
    i favoriti nei play offs.
    Partita semplicissima che finisce dopo solo 23 minuti di gioco.
  • Giants Vs Roccat : Win Roccat
    In questa partita i Giants osano troppo pickando Galio top e Bard support e
    infatti questo costa il game a loro, finito dopo 47 minuti di gioco in favore
    dei Roccat.
    Bruttissima partita anche di Adryh che con Kalista si trova spesso fuori posizione
    e questo favorisce molto i Roccat.

Se per caso volete rivedere i match svolti, ecco il link per le partite intere e per gli highlights.

Vi lascio al tabellone dei quarti di finale, semifinali e finale:

EU LCS Summer - Week 9 Day 2

 

dota

Un disertore rivela: ‘in Corea del Nord, se non giochi a Dota, non sei considerato un uomo’

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Dota 2 – Un video coreano condiviso online a fine 2020, quindi poco più di un anno fa, è stato di recente ”riesumato” da alcuni utenti di Reddit che ne hanno tradotto alcuni passaggi, nei quali si evince perfettamente il difficile rapporto tra gli abitanti della Corea Del Nord ed il mondo dei videogiochi.

In particolare, il video sembrerebbe essere nato come una semplice intervista ad un disertore del regime, uno dei pochi fortunati che riescono ad uscire dai confini nazionali in cerca di fortuna ed una vita migliore, un’intervista che tratta principalmente il mondo del gaming.

Oltre ad offrire alcuni chiari esempi di quanto possa risultare difficile persino videogiocare in un luogo del mondo in cui molto spesso l’uso di internet è limitato, se non addirittura proibito, l’intervistato ha spiegato quanto nel paese sia importante giocare a Dota, ma non come vi aspettereste.

Esatto, perché proprio a causa della mancanza di una connessione ad internet accessibile, i giocatori sono costretti a ritrovarsi in case private dotate di computer, una sorta di primitiva sala LAN in cui, pagando un prezzo abbastanza modico, si può passare la notte a scontrarsi con un altro team di 5 persone, in uno scontro che termina solo quando l’altra compagine si arrende.

Quella che giocano, riportano i traduttori, è d’altronde una versione molto diversa di DOTA da quella che sicuramente ogni appassionato del genere MOBA conoscerà, con delle regole ben stabilite dal passaggio attraverso la tripla frontiera (Russia->Cina->Corea Del Nord). L’intervistato si è spinto anche ad importanti affermazioni, riportando che tra i ventenni di oggi, chi non gioca o addirittura non conosce DOTA, non è considerato un ”vero uomo”.

Nemmeno a farlo apposta, in questi giorni sono stati riportati alcuni dati sulla Corea del Sud, che ci parlano di un luogo dove invece è League of Legends, il competitor più diretto di DOTA 2 sul mercato, che continua a spopolare, attirando sempre più aspiranti professionisti ed aumentando a dismisura il livello competitivo della Lega Nazionale, la ben nota LCK.

Insomma, cosa ne pensate di questa storia? Avete letto o visto altre informazioni al riguardo? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

A North Korean defector says dota2 is gaining huge popularity in NK. from DotA2

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LEC: i Vitality chiudono sullo 0-3 una settimana da incubo

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La prima settimana della LEC si è ufficialmente conclusa, regalando ai Vitality uno score di 0-3 a dir poco inaspettato. Perkz e compagni non sono riusciti ad ingranare nella maniera corretta, e lo hanno ampiamente dimostrato durante le partite giocate.

Fnatic, invece, si portano a casa ben tre vittorie, spezzando una maledizione che per loro andava avanti davvero da parecchi split. Gli arancio-neri stanno rispettando in pieno i pronostici della vigilia, ed anzi continuano a sorprendere e migliorare dopo ogni singolo game.

Anche i Rogue si stanno dando molto da fare, ed hanno portato a casa delle vittorie che davvero in pochi si sarebbero inizialmente aspettati.

La fine della prima settimana della LEC

Andamento ondivago

Nonostante ci fosse molta curiosità nei confronti del Team BDS, nuovo volto della LEC, in molti non si aspettavano delle belle prestazioni, o almeno non ci si aspettava della costanza. Purtroppo per loro, questi ragazzi stanno rispettando tutte le aspettative in pieno, dato che hanno dimostrato di essere in grado di vincere e perdere letteralmente contro tutti.

Nel match giocato contro i Misfits Gaming sono stati devastati senza possibilità d’appello. I Coniglietti li hanno completamente schiacciati dal punto di vista del macro, andando ad ignorare la volontà di giocare sul micro proposto dagli avversari.

Questa caratteristica ci dimostra quanto ancora i BDS debbano affinare la loro comunicazione, e quanto debbano imparare a giocare insieme come team e non come singole unità. Ma questa brutta caratteristica affligge molte squadre al momento, perciò non ci sembra troppo preoccupante. Siamo ancora alla prima settimana, non sarebbe saggio iniziare a dare giudizi pesanti già da ora.

Un altro disastro

Esattamente come i BDS, anche i Vitality non stanno trovando la loro quadratura del cerchio. Contro gli Excel, infatti, il superteam ha trovato un’altra pesante sconfitta, che ha mostrato tutti i limiti momentanei di una squadra ancora in costruzione dal punto di vista della comunicazione.

Al momento sembra che i Perkz e compagni si stiano pestando i piedi a vicenda, dando fin troppo peso alle azioni personali e troppo poco all’agire come un unico pugno. Gli Excel sono stati davvero molto bravi a sfruttare tutti gli errori degli avversari, trovando una vittoria importantissima dopo due giornate giocate benissimo.

Insomma, anche i Vitality devono mettersi sotto e lavorare per la prossima settimana. Questa squadra ha davvero molto talento grezzo, ma il coaching staff deve riuscire a trovare una sorta di collante. I ragazzi hanno bisogno di una guida che metta d’accordo tutti, per evitare di far naufragare un progetto molto ambizioso.

Che sorpresa

I nuovi Rogue sono davvero una bella realtà. Certo, non hanno avuto degli avversari particolarmente difficili, ma anche nella giornata di oggi si sono portati a casa una vittoria. Nel match giocato contro gli Astralis abbiamo visto una squadra molto preparata, che continua a far splendere i nuovi arrivati MalrangComp.

Sembra che i due si siano adattati presto al nuovo ambiente e se per il tiratore greco era abbastanza probabile, lo stesso non si può dire del jungler coreano. Quest’ultimo sta ancora cercando di migliorare il suo inglese, ma riesce a farsi capire ugualmente dai suoi compagni.

Questa squadra ha una buona comunicazione ed una buona gestione del macro, senza dover per forza sacrificare le fasi iniziali di partita come i vecchi Rogue. La prova del nove saranno le partite che andranno a giocare contro le squadre più forti, che finalmente ci faranno capire quali possono essere gli obiettivi del roster.

Rullo compressore

Fnatic, a differenza dei Vitality, hanno rispettato tutte le aspettative ed anzi le hanno superate. Infatti sappiamo bene quanto gli arancio-neri non siano molto efficaci durante le prime settimane di ogni split, ma questa volta hanno stupito tutti.

Anche oggi, Uspet e compagni, si sono portati a casa una vittoria importantissima nel match giocato contro gli SK Gaming, mostrando tutta la loro forza. I Fnatic hanno draftato una composizione da pesante scaling, ma sono stati bravi nel raccogliere un buon vantaggio nelle prime fasi di game anche grazie al Lee Sin di Razork (unico campione non da scaling).

Inoltre le giocate spettacolari di Hylissang con Thresh hanno facilitato il lavoro di tutti i compagni, dato che quasi tutti i grab hanno portato ad un engage facile e garantito. I Fnatic sono un team quadrato, che però deve ancora limare qualcosina dal punto di vista della comunicazione. Il punteggio di 3-0 fa sicuramente comodo al morale ed alla classifica, specialmente per la prossima settimana di partite.

Massacro

A chiudere la terza giornata della prima settimana di LEC ci hanno pensato i MAD Lions, protagonisti di un vero e proprio massacro inflitto ai ragazzi dei G2 Esports. I campioni in carica della LEC hanno distrutto i loro avversari, nonostante in early-game le cose non fossero andate proprio per il verso giusto.

La pressione di Jankos aveva dato parecchi grattacapi al povero Elyoya, costantemente invaso dal suo avversario. Ma i MAD sono stati bravi nell’attendere il momento giusto, approfittando degli errori della corsia inferiore dei G2 e dell’inconsistenza di BrokenBlade con Akshan.

Decisiva, inoltre, è stata la manovra perpetrata ai danni del Kassadin di Caps, sempre chiuso ed allontanato dalle risorse che lo avrebbero fatto scalare. Ma la punta di diamante dei MAD è stato Unforgiven, che non aveva convinto nelle prime due partite di LEC, ma che oggi ha tirato fuori una Jinx fuori di testa. Probabilmente i giocatori dei G2 avranno gli incubi questa notte e forse anche nelle notti a venire.

Rekkles

Rekkles: “forse sono stato troppo avido quando ho lasciato i Fnatic”

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In un recente streaming, andato in onda su TwitchRekkles ha parlato della sua scelta di lasciare i Fnatic nel 2014 e nel 2020. Il tiratore svedese non si è pentito di ciò che ha fatto, ma ha riconosciuto una certa avidità nel suo comportamento.

Una riflessione tanto malinconica quanto realistica, che fotografa perfettamente quello che l’ex arancio-nero ha vissuto sulla sua pelle. Ora, ai Karmine Corp, affronterà un difficile viaggio in una ERL e poi in EU Masters, sperando di tornare in LEC nel 2022 sempre con i KC.

Andiamo a leggere ed ascoltare le dichiarazioni dello svedese, per capire il motivo che lo ha portato a definirsi avido.

Rekkles riflette sul suo addio ai Fnatic

Avidità

ENG

“I don’t regret any of my choices, though. With the results in hand, sure I should have done things differently, sure. But, then and there, when I made the choice to go to Elements and when I made the choice to go to G2, I think it was the right one. Or for me it was. And maybe, as I mentioned in an interview with l’Equipe the other day where I talked about this, basically maybe I was too greedy.

Because I had a really good team in Fnatic, a good organization, everything was great. And I was greedy to get potentially a little bit more, but maybe lose everything, but potentially get one or two more percent. Not worth obviously, but then and there with who I am and what I stand for, I understeand why I did that so I don’t regret any of it. 

ITA

“Comunque non mi pento delle mie scelte. Con i risultati in mano, sicuramente avrei dovuto fare le cose in maniera diversa. Ma, in quel momento, quando ho scelto di andare agli Elements e quando ho scelto di andare ai G2, credo fosse la scelta giusta. O almeno lo era per me. Forse, come ho detto in una intervista che ho rilasciato all’Equipe l’altro giorno ed in cui ho parlato di questa cosa, sono stato un po’ troppo avido.

Perché avevo davvero un bel team nei Fnatic, una bella organizzazione, tutto andava per il meglio. E sono stato avido nel volere un pochino di più, e forse poi perdere tutto, ma ottenere l’uno o due percento in più. Ovviamente non ne è valsa la pena, ma in quel momento per chi sono e per cosa rappresento, capisco perché l’ho fatto e quindi non me ne pento.”