patch 9.23

Economia di Teamfight Tactics: due strategie a confronto

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Introduzione base all’economia di Teamfight Tactics

L’economia di gioco di Teamfight Tactics, nuova modalità di League of Legends, può essere molto complicata inizialmente da comprendere e sfruttare a proprio favore per rimanere l’ultimo giocatore in gara. È molto importante capire come funzionano le due risorse base, gold e esperienza, e come fare per ottimizzare il loro utilizzo in tutte le fasi della partita.

Per quanto riguarda i gold se ne guadagnano 5 di base alla fine di round. In aggiunta, ogni 10 gold nel nostro “salvadanaio”, riceveremo una moneta aggiuntiva di interesse, fino ad un massimo di 5; questo vuol dire che, se avremo 50 o più monete, riceveremo alla fine del round 10 monete (5 di base più le 5 garantite dagli interessi). Appare chiara l’importanza di rimanere sopra le 50 monete in alcuni specifici momenti della partita per massimizzare gli introiti. Entreremo più nel dettaglio sulla gestione dei gold tra poco quando parleremo delle due macro-strategie economiche attualmente più in voga. Ma non è tutto, anche le W/L streak garantiscono oro aggiuntivo: 2 W/L donano 1 gold, 5 W/L ne donano 2, 8 W/L ne donano 3.

Per l’esperienza e i livelli il discorso è più semplice. Alla fine di ogni round guadagneremo un valore fisso pari a 2 xp; per 4 monete è possibile acquistare 4 punti esperienza. I punti esperienza servono per salire di livello. Ogni livello necessita di un numero sempre maggiore di punti esperienza per passare al successivo. In aggiunta, maggiore è il livello maggiore è la possibilità di trovare campioni di costo alto. Anche questo è molto importante da comprendere e assimilare in funzione del discorso che facciamo più avanti sulle strategie principali di Teamfight Tactics.

Teamfight Tactics, spawn rate
Probabilità uscita campioni per ogni livello

Scarra ha presentato in un suo utilissimo video le due strategie economiche al momento più in voga e ottimali per Teamfight Tactics: la “Economy” strategy e la “Reroll” strategy. Entrambe presentano i propri punti di forza e debolezza, e si adattano a differenti stili di gioco.

“Reroll” Strategy

La “Reroll” strategy è la più aggressiva delle due e prevede un massiccio utilizzo delle risorse nelle fasi iniziali e centrali per assicurarsi un netto vantaggio sugli altri giocatori. Inizialmente bisognerà cercare di non spendere esperienza e oro se non per le unità di livello 1  e costo 1 che ci interessano in base alla early game composition che abbiamo in mente, ad esempio una Wild, molto forte nelle fasi iniziali e centrali. Perdere i primissimi round PvP non è un problema. Subito dopo il round contro i Krug bisognerà spendere tutte le nostre monete per cercare quanti più upgrade possibili per i nostri campioni. Nella maggior parte dei casi ci ritroveremo con cinque campioni in campo tutti di livello 2, con un’alta probabilità di averne almeno uno al livello 3. Da questo momento in poi bisogna ricostruire la propria economia puntando sugli interessi e sulle serie di vittorie.

I punti di forza di questa strategia sono vari. Innanzitutto garantisce un altissimo potenziale in early/mid game e offre la possibilità di punire in maniera pesante i giocatori più conservatori che puntano alle fasi finali di partita. In aggiunta, con la giusta dose di fortuna, sarà possibile costruire un team molto forte che ci permetterà di ricostruire la nostra economia grazie alle serie di vittorie. Il principale punto debole è il rischio di essere poco efficaci se non si trovano i giusti upgrade e di non riuscire più a rientrare in partita se dovesse fallire, vista la grandissima spesa di monete. In più, considerato il fatto che i campioni sono limitati, potrebbe essere molto difficile mettere in atto questa strategia se altri giocatori hanno la nostra stessa idea.

Edit: Con l’ultima patch (2 Luglio) è più difficile mettere in pratica questa strategia dal momento che Riot ha deciso di abbassare la percentuale di uscita dei campioni di costo uno dal livello 3. Rimane comunque attuabile con un po’ più di accortezza.

“Economy” Strategy

Al contrario, l’Economy Strategy prevede di puntare al late game sacrificando le fasi iniziali di partita. Nei primi round bisognerà capire quali sono le coppie su cui si vuole puntare e spendere oro solo se necessario su questi campioni e livellare una sola volta prima dei Krug. Questo ci permetterà di risparmiare monete e arrivare al round dei Krug con circa 30 oro. Continuando a risparmiare raggiungeremo in 2/3 round le 50 monete che, ricordiamo, garantiscono il livello massimo di interessi (5 monete aggiuntive). Da questo momento in poi sarà molto importante utilizzare le monete in eccesso alle 50 per progredire fino al livello 6. Raggiunto il livello 6 dobbiamo iniziare a rerollare e spendere oro fino ad avere solo 20-30 monete per cercare unità di Costo 4 utili a costruire la nostra comp, ad esempio una elementalist/shapeshifter. Il carosello sarà molto importante per mettere le mani sui campioni o sugli oggetti che desideriamo. Fatto ciò bisognerà ricostruire la nostra economia e raggiungere il livello 7 per trovare quanti più upgrade per la nostra squadra.

Il principale punto di forza di questa strategia è che ci permette di avere un altissimo potenziale nelle fasi finali di partita. In più, la gestione ottimale degli interessi e dei guadagni, ci permette di avere una grande quantità di oro utilizzabile per una vasta gamma di composizioni. Altro fattore da considerare è che saremo i primi a poter mettere le mani sui campioni di costo 4. Ovviamente, il punto debole è l’early game, in cui subiremo molto dai giocatori più aggressivi.

Entrambe queste strategie di Teamfight Tactics sono molto valide. Sta ai giocatori applicare quella che più si adatta al proprio stile di gioco. Personalmente, ritengo che, molto spesso, si opta per una strategia ibrida tra le due, in base a come il game procede e quali sono le scelte degli avversari.

Giuliano "Yushiiko" Maenza

Ex-giocatore agonistico di calcio, negli eSports ho ritrovato tante di quelle componenti che mi hanno fatto innamorare proprio di questo sport. Seguo il competitive di League of Legends da ormai quattro anni e gioco, divisione scapoli e ammogliati, da cinque. Laureato triennale con una tesi sugli eSports e Twitch.TV, attualmente studio Marketing & Digital Communication a Roma per la magistrale.

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