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Diana è un campione rotto e Nemesis ci spiega il perché

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Durante un recente diretta streaming, andata in onda su Twitch, Nemesis ha parlato di Diana, definendola rotta e completamente sbilanciata. L’ex Fnatic ha spiegato, nel dettaglio, perché il campione sia effettivamente così forte nel meta attuale e perché debba essere nerfata.

Diana è un campione rotto senza counterplay

Stato attuale del meta

Allo stato attuale delle cose, Diana risulta essere uno dei migliori campioni in League Of Legends. La sua capacità di clear dei campi delle jungle, i suoi danni esagerati ed una bassa difficoltà di esecuzione la rendono un must se si vuole scalare facilmente la ladder classificata.

Il campione non ha successo soltanto in soloQ, ma anche in competitivo è riuscita a ritagliarsi una grossa nicchia d’esistenza piuttosto marca. Molti jungler, come Jankos ad esempio, riescono a farla splendere e grazie a lei portano le proprie squadre verso la vittoria.

E’ un campione molto efficace a tutto tondo, che ha poche debolezze e tantissimi punti di forza. Se prende il controllo della partita durante le fasi inziali, è quasi impossibile riuscire a fermarla.

Le dichiarazioni di Nemesis

“Diana è così sbilanciata. Ha un clear troppo veloce, la sua E ha un range troppo grande e la sua ultimate ha un cooldown troppo basso ed un danno troppo alto. La R è un’abilità no skill tecnicamente, è un punta e clicca che difficilmente può essere evitato e parte troppo in fretta. Inoltre il range è così alto che non puoi nemmeno flashare per uscirne fuori. Riceverai il danno anche se userai il flash, quindi si, la sua R è totalmente sbilanciata proprio come la sua E. La sua Q è tecnicamente sbilanciata perché è troppo veloce, impossibile da evitare. Quindi diventa un campione senza skillshot, è un punta e clicca che tutti possono giocare ed i suoi numeri sono decisamente troppo alti.”

Mario "Rios" Cristofalo

Sono un appassionato di videogiochi sin da quando ne ho memoria. La mia crescita è stata caratterizzata delle console Nintendo (grazie ai Pokèmon), e poi dall'esplosione di Xbox anche in Italia. Nel 2018, però, mi sono avvicinato al mondo di League Of Legends di cui mi sono perdutamente innamorato. Ad oggi mi occupo di LoL, ma anche di tutto ciò che è interessante nel mondo videoludico e tech in generale. Per info e collaborazioni: [email protected]

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