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Cure ancor più determinanti nel futuro di League of Legends

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Uno sviluppatore di Riot è recentemente intervenuto sui social per aggiornare la community riguardo la questione delle cure, o dell’healing, e di come questo fattore andrà ancor di più ad incidere nel prossimo futuro di League of Legends.

Sull’argomento è da tempo che si esprimono molti giocatori, secondo i quali l’healing è troppo forte e troppo determinante all’interno di LOL, ma sembra che i devs di Riot non siano esattamente della stessa opinione.

A dare le nuove informazioni è stato Kevin ‘Captain Gameplay’ Huang, che ha spiegato che l’healing è il “cuore” oltre che una delle meccaniche basilari di League of Legends, e che questo aspetto andrebbe ancor più approfondito da Riot piuttosto che ignorato (come invece chiedono alcuni giocatori).

Pare siano in arrivo anche delle modifiche per oggetti come “Executioner’s Calling” e “Bramble Vest“, cosi come potrebbe ricevere dei bilanciamenti anche il Grievous Wounds, celebre debuff che diminuisce le cure sul  target dal 40 al 60% per il quale dovremmo vedere modifiche al suo costo ed al suo utilizzo.

Al momento non vi sono comunque certezze o altri dettagli da condividere sull’argomento, anche se non sembra affatto che le intenzioni di Riot siano quelle di indebolire le cure, anzi, tutto il contrario.

Sempre sui social abbiamo poi assistito ad un nuovo interessante spunto che questa volta riguarda i campioni ed il fatto che questi vengano pubblicati bilanciati già dalla loro primissima uscita nella Landa. Con moltissima umiltà il gameplay analyst Ray Williams ha infatti spiegato che è molto raro che un campione sia perfetto ed equilibrato già alla sua prima uscita, cosa che è però riuscita con il campione Lillia, assolutamente perfetto (o quasi) fin dal day 1.

La speranza è che in futuro le altre uscite dei campioni seguano gli stessi passi fatti con Lillia anche se, è bene ribadirlo, non è un qualcosa su cui nessuno pare voglia per il momento metterci la mano sul fuoco.
Cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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