Cos’è successo ai MOBA ROG? Analisi di una caduta che fa male a tutti

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Nella serata di ieri, è successo quello che nessuno di noi si augurava. I MOBA ROG hanno fallito la qualificazione al summer split e non parteciperanno al PG Nationals. In questo articolo, non vogliamo fare del flame oppure riassumere semplicemente ciò che è successo. Vorremmo proporvi una breve analisi (da spettatore a spettatore), vorremmo capire cosa sia successo realmente a questa squadra che, in meno di un anno, è passata dalle stelle alle stalle.

Indubbiamente, questo argomento, non è semplice d’affrontare senza attirare i classici haters, ma ci proveremo lo stesso.

Il primo anno dei MOBA ROG

Diciamolo subito: l’aria intorno ai MOBA ROG non è mai stata leggerissima. Questo era, in parte, dovuto alla forza mediatica che questa squadra aveva ed ha. Nel primo anno, il roster del team era composto interamente da streamer (più o meno famosi), con Paolocannone come frontman.

A causa di questo, i MOR inizialmente non furono presi sul serio e si beccarono l’etichetta di “meme team”. Nonostante la poca fiducia dell’ambiente e del pubblico, i ragazzi del team in verde hanno portato a casa dei risultati strabilianti, facendo ricredere anche i più scettici.

Dopo la fine della stagione competitiva, gli Orchi, erano diventati (in brevissimo tempo) una solida realtà nel panorama italiano di LoL.

Il secondo anno dei MOBA ROG

Come detto in precedenza, i ragazzi in verde avevano conquistato un certa fama sul territorio nazionale, le aspettative del pubblico erano altissime per il secondo anno. Purtroppo, la squadra che aveva brillato nel 2018, era stata smantellata e solo Paolocannone era rimasto nel suo ruolo.

Nonostante questo, la dirigenza del team ha deciso di puntare più in alto, andando ad inserire nel roster ben due giocatori esteri. Zvene ed Outlandish rappresentavano due scommesse grosse, che il coach Ferakton doveva far fruttare nel migliore dei modi.

L’inizio dello spring split, sembrava più che promettente, ma dopo qualche partita le cose hanno iniziato a girare male. I MOBA ROG iniziarono a perdere game dopo game, precipitando sempre più in fondo alla classifica del PG Nationals. Bisogna dire che, sul fronte coaching staff, ci sono stati parecchi problemi, con Ferakton che ha abbandonato la squadra in corsa lasciando i ragazzi senza una guida tecnica.

Alla fine dello split, i MOR si sono ritrovati all’ultimo posto della classifica, costretti ad affrontare il promotion tournament per tenere saldo il loro spot nel campionato nazionale.

La rifondazione ed il promotion tournament

Dopo una primavera così difficile, ci si aspettava moltissimo dai MOBA ROG. Si sa, le aspettative alte ed i proclami esagerati non sono mai d’aiuto. Ma nonostante questo, noi addetti ai lavori, ci abbiamo creduto ancora una volta mentre il pubblico remava contro la squadra.

Nonostante questo clima di sfiducia, la proprietà del team si era mossa benissimo sul mercato, andando a tappare tutte le falle che avevano inficiato il cammino della primavera. Oltre ad aver preso dei giocatori bravi e giovani (come Spooky ed Unforgiven), la dirigenza ha avuto il coraggio di costruire uno staff grosso per affiancare i propri player sul campo.

Tutti questi sforzi, per quanto grandi, non sono bastati. Infatti, le difficoltà della squadra sono state evidenti già dalla prima serie del torneo di promozione. Contro gli HG Esports, i MOR non sono mai stati in partita ed hanno subito un secco 2-0. Successivamente, contro il Team Amelia, sembrava che la squadra si fosse svegliata, vista la vittoria convincente della serie.

Purtroppo, però, il sogno si è infranto subito dopo. Ancora una volta contro gli HG Esports, i MOBA ROG non sono riusciti a vincere pur giocando meglio rispetto alle partite precedenti, ed hanno perso il posto nel PG Nationals.

Le ragioni della disfatta (secondo noi)

Analizzare il declino dei MOBA ROG, non è per nulla semplice. Partiamo con la cosa più visibile a tutti: l’estremo astio di una parte della community. Infatti, come abbiamo detto in precedenza, questa squadra ha sempre avuto un potere mediatico fortissimo, riuscendo a far avvicinare al competitivo enormi masse di persone.

Tra queste persone, ce n’erano tantissime che aspettavano un minimo passo falso della squadra, solamente per potere dare addosso a questi ragazzi. Ed è successo esattamente così: dopo ogni sconfitta, dopo ogni errore, la chat di twitch si scatenava.

Ciò che faceva più impressione, non erano gli insulti del pubblico che, nei limiti, ci possono stare, ma gli sfottò e le provocazioni di vari streamer e pro player del panorama italiano. Capite bene che giocare in questo clima non sia per nulla semplice, beccarsi tonnellate di flame e far finta di nulla non è facile. I ragazzi dei MOBA ROG, per quanto professionisti, non sono delle macchine.

Oltre a questi fattori che vi abbiamo descritto, ce n’è anche un altro: i proclami e le ambizioni della squadra. Dopo aver presentato il roster, il team ha reso noti i suoi obiettivi, con dei proclami forse un po’ esagerati. Un profilo più basso, e delle pretese non sbandierate ai quattro venti, avrebbero sicuramente agevolato il cammino della squadra togliendola dai riflettori.

A questo aggiungiamo un crisi tecnica infinita, con cambi di roster continui che non hanno agevolato la vita ai MOR. Le loro prestazioni, dopo il primo anno, sono state al limite del guardabile e spesso insufficienti. Mancava un vero e proprio leader e shotcaller, senza il quale il team si è sciolto come burro al sole.

Una caduta che fa male a tutti

Molti di quelli che in questo momento stanno godendo per la sconfitta dei MOBA ROG, non hanno capito quanto questo team abbia fatto bene al competitivo italiano di LOL. Infatti è grazie a loro se molti ragazzi si sono avvicinati alle competizuoni, ed è sempre grazie a loro che il campionato italiano è diventato appetibile a livello mediatico anche per i casual.

Se non credete a ciò che vi stiamo dicendo, fate voi stessi un test quando inizierà il campionato. Provate a vedere quanto seguito avranno le partite, e quanto ne avevano quando c’erano i MOBA ROG. Prima del loro ingresso nel panorama italiano, le competizioni ed i vari tornei arrivavano a picchi massimi di 1000 visual o giù di lì. Con l’ingresso dei MOR, gli spettatori sono raddoppiati se non triplicati. E’ vero, il miglioramento dei campionati e dell’intera struttura esportiva ha dato una mano, ma anche gli Orchi hanno avuto un impatto determinante sulla crescita del settore.

Noi, da addetti ai lavori, possiamo solo sperare in un ritorno dei MOR, perché questa squadra ha dato e darà ancora tantissimo al competitivo italiano di LOL.