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Il contratto streaming degli SKT è troppo restrittivo!

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Tempo fa, quando l’annuncio che gli SKT T1 avrebbero iniziato ad andare live su Twitch era stato rivelato, tutti i fan del mondo occidentale avevano gioito. A distanza di poco più di un mese, però, grossi problemi stanno venendo a galla. Tutti gli streaming di Faker & co. sono gestiti dalla compagnia coreana Kongdoo prima di tutto. Quindi, essenzialmente, nessuno dei giocatori sembra essere in pieno controllo della loro trasmissione personale.

 
Voci di corridoio dicono che il contratto stipulato con Kongdoo sia diventato un po’ troppo restrittivo. Quindi, oltre ad avere una qualità di streaming non all’altezza di molti altri professionisti, molti dei players si ritrovano a giocare anche durante la notte pur di finire la quota di ore di streaming stabilita.

Ma questo non è niente in relazione a cos’è successo nell’ultimo stream di Heo “Huni” Sun-Kim. Infatti, quando si è notato che il top laner stava facendo vedere live la chat di Twitch, esso è stato rimproverato. I giocatori non possono nemmeno interagire con gli spettatori a quanto pare. Il contratto, secondo alcuni insiders, stabilisce che l’unico modo di avere un contatto può avvenire tramite donazione.

È tempo di grandi proteste nell’ambito dello streaming. Forse, grazie alle forze congiunte di migliaia di spettatori, gli SKT riusciranno finalmente a trasmettere live senza essere obbligati e solo per il piacere di farlo.

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