Bel’Veth: Riot svela com’è nato il campione

Bel’Veth: Riot svela com’è nato il campione

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Nell’ultimo dev blog, pubblicato sul sito di League Of LegendsRiot ha svelato diversi dettagli interessanti sulla nascita di Bel’Veth. L’Imperatrice del Vuoto ha cambiato diverse forme durante lo sviluppo, per poi arrivare a quella che è stata rilasciata da poco sui server live.

Questo è un campione abbastanza unico nel suo genere, che avrebbe potuto avere delle feature ancora più fuori di testa secondo gli sviluppatori. Fortunatamente, però, quei concept non hanno convinto e sono stati scartati in favore di quello attuale.

Andiamo a leggere direttamente le parole del team, alla scoperta del processo che ha portato alla nascita di questo personaggio.

La nascita di Bel’Veth

Premessa

Il Vuoto è la nemesi della vita. Desidera la fine dell’esistenza. Desidera il Nulla.

Ma Bel’Veth desidera ogni cosa.

L’Imperatrice del Vuoto è sempre stata ineluttabile, anche se solo ora degna i vostri schermi della sua presenza. È il prodotto predestinato di un cancro cresciuto nel Vuoto che l’ha cambiato dall’interno, invisibile…

Fino ad ora.

Un leader nel Vuoto

Il Vuoto è sempre stato un mistero persino per noi. Si tratta di un concetto complesso e terribilmente potente che desidera distruggere il reame materiale. Fisicamente i campioni del Vuoto appaiono come insetti, creature preistoriche o appiccicaticce: c’è ben poco di umano in loro, nonostante quello che dicono gli spasimanti di Rek’Sai.

Il team dei campioni ha tenuto questo concetto in mente, cercando nel contempo di creare un personaggio in grado di evolvere il Vuoto portando ancora più potenziale narrativo. Qualcuno che potesse far avanzare la storia del Vuoto e fornire le basi per nuovi conflitti.

“Avevamo bisogno di una guida riconosciuta, con una voce e un ruolo chiaro. Qualcuno di aspetto e comportamento diverso dalle cose del Vuoto viste fino ad adesso”, spiega lo scrittore di narrativa principale Jared “Carnival Knights” Rosen.

La maggior parte del Vuoto e le Sentinelle, i padroni divini del Vuoto, desiderano la fine dell’esistenza così da poter tornare a un pacifico nulla. Ma una nuova parte del Vuoto si sta formando, con degli obiettivi totalmente opposti rispetto al vecchio Vuoto.

Al contrario del principio attuale, infatti, questa nuova dimensione cancrenosa del Vuoto chiamata l’Oceano Indaco, desidera una propria esistenza. Sta lentamente consumando parti del reame mortale per crearne una sua versione contorta e corrotta.

Tutto parte da Malzahar

Quando Malzahar aprì la Frattura sul Vuoto che inghiottì completamente la brulicante metropoli di Belveth, venne consumato un mastodontico flusso di informazioni. Fu così che una nuova forma venne alla luce, in un tornado di crescita maligna. Fu così che nacque Bel’Veth.

“È la concretizzazione di ciò che quel malevolo e metastatico cancro vuole per il nuovo Vuoto. Vuole un capo. Vuole essere come il mondo di sopra, è per questo che l’ha creata”, dice Carnival Knights.

Ogni frammento d’informazione di ogni mente di ogni essere all’interno della città inghiottita è stato divorato e rigurgitato sotto forma di Bel’Veth. E anche se è “nata” soltanto adesso, tutte quelle informazioni sono in suo possesso. Ne comprende ogni parte. E può usarne ogni parte.

“Anche se è praticamente una neonata, nella sua mente sono contenuti milioni di (ndA: decisamente più di 200) anni di conoscenza compressa”, aggiunge Carnival Knights.

E cosa vuole un’affamata Imperatrice del Vuoto appena nata? Divorare ogni cosa, ovviamente. Ma Bel’Veth non vuole solo consumare.

“Usa le informazioni che consuma per espandere la sua mente e costruire un mondo per sé, così da non essere obbligata a gestire la dualità del mondo reale e del mondo del Vuoto”, dice Carnival Knights. “Quando avrà distrutto entrambi, avrà finalmente abbastanza informazioni per creare il mondo che lei stessa desidera. Crede che, una volta che avrà divorato ogni cosa, sarà perfetto.”

Ma non è il classico “cattivo” da film. È metodica e calcolatrice, certo, ma non ha un ego. Non mente mai, non ne ha bisogno. Ha semplicemente fatto i suoi calcoli, giungendo alla conclusione che vincerà. La sua vittoria è inevitabile.

Il Vuoto “illuminato”

La nascita di Bel’Veth e il suo nuovo Vuoto illuminato ha diversi significati per i vari campioni del Vuoto.

Vel’Koz e le Sentinelle provano repulsione completa verso Bel’Veth. Ai loro occhi, una creatura del Vuoto non può desiderare di esistere.

Dall’altra parte, Malzahar vuole cogliere l’occasione della salita al potere di Bel’Veth. Lei incarna una nuova strada per il Vuoto che lui può accettare, perché anche lui vuole distruggere il reame mortale.

Le creature del Vuoto più selvatiche potrebbero non notare nessuna differenza. Rek’Sai, per via del suo istinto materno, vorrebbe proteggere i Xer’Sai, sua progenie, dall’influenza di Bel’Veth. Creature come Cho’Gath, Kog’Maw e Kha’Zix potrebbero allearsi con Bel’Veth, o venirne trasformati forzatamente.

Per quanto riguarda Kai’Sa e Kassadin… Potrebbero trovarsi costretti ad allearsi con l’Imperatrice.

“Sei disposto a scendere in campo con la creatura che ti dice che ti divorerà, ma che ci metterà un pochino perché prima deve divorare quegli altri? O cercherai di combatterla per distruggerla, magari perdendo, così le Sentinelle distruggeranno comunque tutto?” Si chiede Carnival Knights.

Ma abbiamo assistito solo alla genesi di Bel’Veth… la sua ascesa deve ancora arrivare. Per ora rimane nell’Oceano Indaco, crescendo di potere fino al giorno nel quale si rivelerà appieno e Runeterra sarà costretta ad affrontarla.

Dalle profondità

La nostra nuova Imperatrice ci permette, oltre ad approfondire la storia del Vuoto e il suo impatto su Runeterra, di dare un nuovo aspetto a questa forza entropica primordiale.

Prima di adesso il Vuoto era qualcosa di insettoide o alieno, con un sacco di dure protuberanze ossee. Per Bel’Veth, la squadra voleva creare qualcosa di più naturale prendendo ispirazione dai funghi e dalle creature delle profondità degli oceani. I concetti più promettenti sono stati quelli che hanno ispirato tanta meraviglia quanto timore.

Il direttore artistico Larry “TheBravoRay” Ray ha riportato alla luce un concetto che era stato messo da parte tanto tempo fa in una piccola compagnia indipendente lontana lontana: la manta del Vuoto.

“La manta del Vuoto era stata accantonata più di 10 anni fa”, ha detto TheBravoRay. “A Brandon ‘Ryze’ Beck e Marc ‘Tryndamere’ Merrill piaceva il concetto, ma all’epoca non riuscivamo a pensare ad un kit adeguato né avevamo la tecnologia necessaria per realizzarlo.”

L’importanza della donna

Quindi la manta gigante ha aspettato in panchina per molto tempo, ma non è l’unica forma di Bel’Veth. Anzi, la maggior parte del suo tempo la sua vera forma rimane nascosta.

Esplorando i fondali marini per ispirazione artistica hanno abboccato al concetto delle esche, nello specifico quelle rane pescatrici che fanno penzolare luci davanti a loro, o creature bulbose e bioluminescenti che attirano le prede. Quando ci si rende conto di che cosa si sta guardando è già troppo tardi.

Ed è esattamente così che opera Bel’Veth.

Crea l’aspetto di una donna umana usando le informazioni che ha consumato. Una falsa testa viene posizionata sopra il suo corpo da manta, con una pinna delicatamente poggiata per imitare dei capelli. Le sue “ali” da manta la avvolgono come un manto regale. Si muove come se avesse gambe, anche se sotto ci sono solo tentacoli. Crea l’immagine inquietante di un umano senza lo spirito che ne abiterebbe uno.

“Volevamo portare bellezza, pericolo e orrore nel Vuoto”, spiega TheBravoRay.

Ma è quando Bel’Veth assume la sua vera forma di manta che diventa pericolosa e terrificante.

“Quando si dispiega e fa svanire la testa, la reazione è ‘Oh, ora capisco cosa ho davanti. Ora sono morto’.” Carnival Knights ride.

Mostruosità

Far sì che Bel’Veth suonasse mostruosa è stato il tocco finale. Il lead sound designer Brandon “Riot Sound Bear” Reader ha preso ispirazione dal suo lavoro precedente su Kai’Sa per creare dei suoni adeguati ad una Imperatrice del Vuoto.

“Ho creato dei suoni adeguati ai colori porpora, grigio e rosa. Se si pensa a superfici simili, viene in mente qualcosa di appiccicaticcio o gutturale; solido, rotondo ed allo stesso tempo sia organico che sintetico. Dopodiché ho aggiunto degli ulteriori strati organici registrandomi parlando e facendo rumori con la bocca in un microfono”, dice Riot Sound Bear.

Ma ha dovuto fare un passo ulteriore per riflettere l’obiettivo finale di Bel’Veth, consumare per espandere la sua conoscenza.

“Mi sono chiesto, quanto bello sarebbe stato se Bel’Veth avesse consumato l’audio di alcuni dei campioni del Vuoto più vecchi? Quindi ho deciso di riprocessare e ri-creare molto del loro audio più caratteristico.”

Divorare la giungla

L’orrore di Bel’Veth travalica la sua storia e il suo design per scatenarsi nella Landa. Porterà il terrore nelle fasi finali della partita grazie ai game designer August “August” Browning e Jonathan “EndlessPillows” Fuller.

Il kit di Bel’Veth ruota attorno all’idea del nutrimento in giungla. (No, non si dà in pasto agli avversari come i vostri compagni nelle classificate.) Vorrà mangiare tutto quello su cui riuscirà a mettere le ali. Quando Bel’Veth consuma (cioè uccide) un campione o mostro grande, accumula velocità d’attacco… senza limite.

E poi c’è la sua suprema. Quando August ha cominciato a lavorare su Bel’Veth ha voluto che con la sua suprema lei rivelasse la sua vera natura.

“Mi immaginavo che cosa sarebbe successo se fosse riuscita veramente a ingannare qualcuno. Cosa succede se ti attira? La suprema è la concretizzazione in gioco di questa immagine”, dice. “Ti attira, ti uccide, e poi ti divora. E poi usa l’energia che ha tratto dal divorarti per svelare la sua natura in tutto il suo splendore, che è qualcosa di completamente inumano. È solo una manta gigante e arrabbiata.”

Visto che il kit base di Bel’Veth è già incredibilmente potente, la sua suprema è più un potenziamento di lunga durata piuttosto che una fiammata da combattimento. Dopo aver divorato un corpo, lei scatena temporaneamente la sua Vera forma che le conferisce salute massima, velocità di movimento fuori dal combattimento, gittata d’attacco e velocità d’attacco totale aggiuntive. Quando è in Vera forma può anche attraversare i muri con uno scatto usando la sua Q.

Si può usare questa abilità in modo strategico quando si vuole, che sia durante un combattimento di squadre, spingendo in corsia, prendendo il Barone, farmando la giungla o tentando di distruggere il mondo mortale.

L’armata del Vuoto

“Ci siamo chiesti, ha davvero bisogno di una suprema adatta al combattimento come molti campioni da mischia? O possiamo darle qualcosa di diverso che può usare in situazioni diverse, visto che il suo kit base ha già molto danno e capacità di movimento?” spiega August.

E cos’è una mamma del Vuoto senza la sua progenie? Usare la suprema di Bel’Veth per consumare un mostro del Vuoto, che sia il Barone o il Messaggero della Landa, le permette di cominciare a evocare un’armata del Vuoto.

“Bel’Veth è l’Imperatrice del Vuoto, quindi può squarciare il tessuto della realtà per creare varchi sul mondo del Vuoto e lasciare che questo sgorghi. Ha il potere per farlo”, dice August. “Abbiamo voluto concretizzare questa cosa dandole un momento speciale nel mangiare un Barone o un Messaggero della Landa, trasformando i minion morti in Creature del Vuoto.”

Prima che tiriate fuori torce, forconi e cartelli con “200 anni di esperienza”, Bel’Veth dovrebbe essere parecchio debole all’inizio (è appena nata, in fondo); sarà col procedere della partita che tutti potranno assistere al vero potere, bellezza e devastazione dell’Imperatrice del Vuoto… e ai suoi schiaffi alati superveloci.

Conclusioni

Bel’Veth sarà anche la nuova frontiera per i campioni del Vuoto, ma rimane comunque un grosso mostro.

“Bel’Veth è alta circa tre metri dalla testa ai ‘piedi’, ma lunga quattro e mezzo da capo a coda e con un’apertura alare di quasi sette metri. E quando è nella sua forma suprema è grande come Galio”, dice Carnival Knights sottolineando l’attesa del team per la reazione dei giocatori. “Il mercato è pronto per una signora gigante come campione, quindi mi aspetto che i meme siano altrettanto massicci.”

Un benvenuto ben meritato mentre questa signora gigante avanza per il Vuoto.

“Bel’Veth è qualcuno che può portare logica, sentimenti e personalità nel Vuoto, a prescindere da come finirà. Il Vuoto non aveva ancora la complessità che si meritava”, dice TheBravoRay. “Spero che i giocatori apprezzeranno che il Vuoto ora ha una direzione… e spero che apprezzeranno anche una manta gigante.”

LEC: Razork devasta i G2 ed i Fnatic vincono il derby d’Europa

LEC: Razork devasta i G2 ed i Fnatic vincono il derby d’Europa

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La seconda giornata della terza settimana della LEC ha scremato leggermente il “traffico” in cima alla classifica, visto che MAD LionsG2 sono rimasti un po’ indietro. Questi due team, infatti, hanno perso i rispettivi match attardandosi leggermente in termini di punteggio.

Al primo posto rimangono soltanto tre squadre: FnaticRogue ed Excel. Team che continuano a vincere e vivono un momentum molto positivo sia dal punto di vista del gioco che da quello prettamente mentale. Ancora è presto per dare giudizi, anche perché questo split molto combattuto ci regalerà altre sorprese.

Ricordate che nella prossima settimana non ci saranno partite del campionato europeo di League Of Legends, visto che tutto ciò che riguarda Riot andrà in vacanza.

La seconda giornata della terza settimana della LEC

Frullato di BDS

Cosa possiamo dire della prima partita di questo sabato sera di LEC? Sostanzialmente gli Excel hanno preso i BDS e li hanno frullati in maniera super aggressiva. La squadra britannica ha giocato in maniera perfetta, trainata dalla prestazione maiuscola di Markoon.

Il junlger olandese ha comandata ogni singola fase di gioco, prendendo una marea di risorse e rendendo il suo Wukong un vero e proprio incubo per gli avversari. Cinkrof e compagni non hanno mai avuto una risposta adatta per contrastarlo, lasciandosi andare dopo qualche azione andata male.

Zac top?

Rogue ed SK Gaming hanno dato vita ad un game molto compassato nei primi venti minuti, che non ha mai visto una delle due squadre in vantaggio significativo. Nonostante questo, alcune azioni di Larssen e compagni non sono state proprio convincenti.

Più volte il team ha messo in piedi dei fight traballanti, che hanno esposto il fianco agli avversari capaci di approfittarne. Gli SK, infatti, sono riusciti a sfruttare gli errori dei polacchi, portandosi anche avanti in certe occasioni.

Benché lo Zac di Odoamne riuscisse a trovare dei buoni ingaggi, il follow-up dei compagni è stato spesso impreciso e tardivo. Questo fattore ha allungato i tempi della partita, facendo sperare gli SK anche se in vano. I Rogue si sono subito dati una svegliata, riuscendo a rimettersi in sesto ed orchestrando delle schermaglie in modo nettamente migliore per portarsi a casa un punto fondamentale.

Quanta fatica

Vitality, nonostante il cambio di roster effettuato durante l’off-season, continuano a non ingranare in questo summer split della LEC. Oggi è si arrivata una vittoria nel match giocato contro gli Astralis, ma il team mostra anche tutti i difetti che hanno contraddistinto la prima parte di stagione.

I fight sono spesso scoordinati, i giocatori non comunicano bene tra di loro ed a causa di questo fattore si fanno trovare molte volte fuori posizione. Un caos che continua a ripresentarsi ogni volta, ed anche oggi le cose non sono state diverse.

Più volte gli Astralis hanno vinto delle schermaglie che non dovevano vincere, traendo vantaggio dagli errori singoli di Carrzy (ancora il peggiore dei suoi) ed anche di Perkz. Fortunatamente per loro, però, i danesi non sono riusciti a chiudere il game nel momento giusto, sbagliando ed esponendosi fin troppo. I Vitality sono stati cinici e rapaci nell’approfittare di questi scivoloni, portandosi a casa una vittoria sudatissima.

Il miracolo

La penultima partita della giornata ha messo difronte i MAD Lions ed i Misfits, due squadre quasi agli antipodi per le prestazioni mostrate fino ad ora. Gli spagnoli hanno subito chiarito i rapporti di forza nei primi minuti di partita, dominando ovunque sulla mappa, specialmente in corsia superiore.

Armut, infatti, ha subito trovato un grosso vantaggio ai danni di Irrelevant, schiacciandolo a più riprese e senza alcuna pietà. Da lì in poi sembrava una pratica anche fin troppo semplice per i MAD, pronti ad archiviare l’ennesimo stomp di questo summer split.

Ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Come già successo ieri nella partita giocata contro i G2Nisqy e compagni si sono persi dopo alcuni fight, favorendo la progressiva rimonta degli avversari. I Misfits, forti di uno scaling nettamente superiore, con pazienza hanno preso tutto ciò che potevano, fino a riprendere in mano un game che sembrava perso.

Grazie alla Zeri di Neon e ad una gestione dei fight migliore attorno agli obiettivi, i Coniglietti sono riusciti a vincere ed a prendersi un punto fondamentale per la loro classifica.

Il match of the week

A chiudere questo sabato di LEC ci hanno pensato i Fnatic ed i G2 Esports, impegnati in un derby d’Europa valido per restare incollati alla vetta della classifica. L’armata arancio-nera si approcciava a questo match con un momentum molto positivo, vista la vittoria ottenuta ieri ai danni degli Astralis.

Questa positività è stata più che mantenuta, visto che il team britannico ha messo subito in chiaro le cose iniziando a dominare sin dai primissimi minuti. Trascinati da un Razork finalmente in forma, la squadra ha devastato i propri rivali su tutte le linee, tranne in corsia centrale dove Caps riusciva a mantenere un altissimo livello di farm e di vantaggio in gold rispetto a Humanoid.

Nonostante lo spettro dello scaling di Corki, i Fnatic hanno giocato in maniera metodica, con rispetto e con una precisione quasi chirurgica. Il loro macro-game ha completamente soverchiato le strategie dei G2, che non riuscivano mai a contestare gli obiettivi o a vincere i fight.

Inoltre, i campioni in carica della LEC, hanno commesso davvero troppi errori singoli e di squadra. Più volte hanno provato delle azioni sconsiderate per recuperare lo svantaggio, specialmente durante la contesa degli obiettivi. Jankos non ha trovato il bandolo della matassa, risultando il peggiore dei suoi in questo match.

Una vittoria su tutti i fronti per i Fnatic, che prima di chiudere la partita hanno anche regalato una splendida tripla uccisione al Twtich di Upset (sempre pronto a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto).

LEC: cinque squadre a pari punti in testa alla classifica

LEC: cinque squadre a pari punti in testa alla classifica

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La prima giornata della terza settimana della LEC ha sparigliato le carte in testa alla classifica, agglomerando ben cinque squadre sul punteggio di 4-2. Cosa che dimostra quanto questo summer split sia molto più combattuto rispetto al solito, e tutti possono perdere contro tutti.

Rogue ed i Fnatic, ad esempio, si sono ripresi dopo un inizio stagione traballante, mostrando delle performance davvero convincenti oggi. Anche i MAD Lions hanno continuato il loro trend positivo, battendo anche i G2 Esports in match al cardiopalma.

Insomma, un’altra giornata ricca di spettacolo ed emozioni, che ha fatto sussultare i cuori dei fan di tutte le squadre del torneo.

La prima giornata della terza settimana della LEC

Questione di draft

La prima partita della terza settimana di LEC ha messo difronte MisfitsBDS, due squadre che occupano il fondo della classifica. Dal team elvetico, però, ci si aspettava molto, specialmente dopo quanto mostrato nella week 2 con FnaticG2 Esports.

Eppure tutte le aspettative sono state vane, visto che NUCLEARINT e compagni si sono accartocciati in fase di draft. La squadra ha tirato fuori una composizione molto difficile da eseguire, ed in game non è riuscita a rispettare le proprie condizioni di vittoria.

In corsia inferiore ci sono stati i problemi più grossi, dove xMattyErdote hanno dato fin troppe risorse alla Kai’Sa di Neon. I botlaner dei BDS non avrebbero mai dovuto perdere in early game, specialmente con due pick dominanti come EzrealKarma. Inoltre le cose non sono andate meglio nel resto della mappa, in quanto i Misfits sono stati bravissimi a sfruttare gli errori continui degli avversari.

Da lì in poi è stata una pratica fin troppo semplice per i Coniglietti, che hanno vinto tutti i fight successivi ed hanno preso tutti gli obiettivi successivi.

Date il benvenuto all’Imperatrice del Vuoto

La partita tra Vitality ed SK Gaming è iniziata molto lentamente, con nessuna delle due squadre capace di prendere l’iniziativa sul serio. L’azione si è accesa allo spawn del primo Messaggero del Vuoto, un obiettivo fin troppo importante per la Bel’Veth di Haru.

Nonostante l’importanza. però, Perkz e compagni hanno gestito molto male il fight, regalando due uccisioni agli avversari. Purtroppo gli SK non sono riusciti a giocare nella maniera corretta, dimenticandosi completamente di bloccare il farming di Bel’Veth e lasciandola così libera di scalare.

Questo è stato un fattore determinante per la vittoria finale dei Vitality, in quanto ad un certo punto è diventata letteralmente devastante. Una nota di merito bisogna spenderla anche per Carrzy che, dopo alcuni game poco convincenti, è riuscito a giocare molto bene anche in una corsia 1v2 con il suo Ezreal, assicurandosi gold, esprienza e placcature in più rispetto agli avversari. In ogni fight o contesa degli obiettivi, Gilius e compagni, non sono riusciti a mettere in piedi una risposta efficace, accasciandosi e soccombendo così alla forza dell’Imperatrice del Vuoto.

Rinascita

Le prime due settimane di LEC dei Rogue sono state abbastanza traballanti, dato che il team ha mostrato delle prestazioni poco convincenti. Oggi dovevano affrontare gli Excel, una delle squadre più in forma di questo summer split e che meglio sta interpretando il meta.

Benché le aspettative nei confronti dei polacchi fossero basse, i ragazzi sono riusciti a rialzarsi e prendersi una vittoria totalmente inattesa. La squadra ha draftato una composizione molto difficile da eseguire, ma è riuscita a rispettare le proprie condizioni di vittoria sia sul micro che sul macro.

Rogue sono stati molto attivi ed aggressivi in fase di lane, hanno avuto quasi sempre la priorità e sono riusciti a sfruttare alcuni errori grossolani degli avversari (specialmente in corsia inferiore). Gli Excel non sono stati molto precisi nella contesa degli obiettivi, ed anzi spesso hanno regalato troppe risorse ai loro nemici.

Una vittoria che è sembrata quasi facile per Odoamne e compagni, che finalmente tornano a mostrarci degli scampoli di bel gioco.

Wunder, you mad lad

Fnatic, così come i Rogue, hanno avuto un inizio di campionato piuttosto brutto. Questa settimana di LEC doveva essere cruciale, e vincere in maniera dominante contro gli Astralis è stato un grossissimo passo avanti anche in vista del match of the week.

Gli arancio-neri hanno letteralmente dominato i loro avversari, riuscendo a gestire la Bel’Veth di Xerxe nella maniera corretta. Infatti Razork con Volibear ha continuamente disturbato l’Imperatrice del Vuoto nelle prime fasi di partita, non lasciandole lo spazio ed il tempo necessario per scalare.

A tutto tondo, però, i Fnatic sono stati nettamente superiori su tutta la mappa ed a tutto tondo. Pensiamo a quello che ha fatto Wunder durante i fight, che ci ha mostrato delle meccaniche fuori di testa con il suo Gragas. Ma anche Upset con Zeri è stato semplicemente magnifico, ed è stato cruciale in ogni singola azione della propria squadra.

Purtroppo sugli Astralis non si può dire molto altro, in quanto non hanno giocato male, ma semplicemente non sono mai scesi in campo. I Fnatic si sono presi la mappa troppo in fretta e con troppa forza, cosa che ha chiuso tutte le porte alle iniziative abbozzate dei danesi.

Qualche esitazione di troppo

MAD Lions, grazie ad una prestazione inizialmente superba e poi non convincente, sono riusciti a battere i G2 Esports portando ben cinque squadre sul risultato di 4-2. I campioni della LEC 2021, però, hanno messo in mostra qualche esitazioni che hanno fatto morire tutti i loro fan.

La squadra, infatti, ha iniziato a prendere vantaggio già dai primi minuti, negando la toplane di BrokenBlade ma dall’altra parte condannando il povero Elyoya. Il jungler spagnolo è stato ripetutamente invaso da Jankos, che con Volibear non ha lasciato respiro al suo avversario.

Nella corsia inferiore, però, UNFORGIVENKaiser non solo hanno tenuto a bada la Zeri di Flakked, ma hanno anche preso un discreto vantaggio che ha premesso a Twitch di scalare molto prima del previsto. Questo campione è stato fondamentale per i MAD Lions, che dall’early al mid game hanno chiuso i G2 in una tenaglia.

Nonostante questo, non sono riusciti a chiudere la partita nei tempi previsti. Più volte la squadra ha preso dei fight non proprio consoni, porgendo il fianco ai loro avversari che hanno rischiato di tornare in game. Fortunatamente per loro, però, Caps e compagni si sono suicidati. I G2 si sono chiusi in una strettoia al minuto 40, favorendo il danno ad area dello Swain di Nisqy e del Twitch di UNFORGIVEN che hanno fatto piazza pulita.

Amumu support torna a terrorizzare la soloQ di LoL

Amumu support torna a terrorizzare la soloQ di LoL

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Certi amori non finiscono mai. Fanno dei giri immensi, ma poi ritornano. Queste parole si possono applicare perfettamente ad Amumu, un campione che dopo aver subito un mini-rework ha terrorizzato la corsia inferiore della soloQ di League Of Legends.

Riot, però, all’epoca intervenne subito con dei nerf mirati per toglierlo dalla posizione di supporto, riuscendoci egregiamente. Nonostante questo, l’incubo dei tiratori è tornato a farsi vedere, specialmente dopo i buff ricevuti nella patch 12.12. I suoi winrate sono schizzati in alto, facendo preoccupare il reparto di bilanciamento.

Insomma, i problemi non finiscono mai, specialmente quando si vanno a toccare quei campioni che si cercava tanto di limitare.

Amumu supporto torna a farsi vedere

I cambiamenti della patch 12.12

Q – LANCIO DELLA BENDATURA

  • COSTO IN MANA 70  30/35/40/45/50

R – MALEDIZIONE DELLA MUMMIA TRISTE

  • DANNI 150/250/350 (+80% potere magico)  200/300/400 (+80% potere magico)

Un pick da alto elo

Subito dopo l’arrivo della patch 12.12, i numeri di Amumu si sono subito alzati, ma solo negli elo più alti della soloQ. Infatti, questo campione, viene pickato principalmente dai giocatori più esperti, che sanno sfruttare al meglio ogni particolarità del suo kit.

Secondo quanto riportato da U.GGAmumu ha il 51.8% di winrate dal platino in su nella posizione di supporto, con un playrate del 1.6%. I numeri continuano a salire a pari passo con l’elo, arrivando ad un picco massimo del 52.95% di winrate ed un playrate del 3.4%.

Attenzione al competitivo

A pochi minuti dall’inizio della terza settimana della LEC, vi possiamo dire che Amumu potrebbe essere uno dei pick da tenere d’occhio in questo week-end. Molti team potrebbero giocarsi questa jolly, specialmente quelli di fondo classifica che non hanno più nulla da perdere.

Insomma, dobbiamo fare molto attenzione per cercare di capire se i numeri di Amumu siano un fuoco di paglia o una reale minaccia. Sicuramente Riot terrà d’occhio molto da vicino la situazione, e poi deciderà se un nerf sarà necessario già dalla patch 12.14.