Beaths: la start-up italiana che ha conquistato i Worlds di LoL

Beaths: la start-up italiana che ha conquistato i Worlds di LoL

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Worlds di League Of Legends sono una vetrina importantissima per tutte le squadre, gli sponsor ed i giocatori che vi partecipano. Sono l’evento esportivo più visto dell’anno, quindi molte aziende vorrebbero assicurarsi un posto. C’è riuscita l’italianissima Beaths, che ha realizzato le jerseys del team PEACE.

Grazie ad un costante impegno, questa giovane realtà, ha portato un pizzico d’Italia al mondiale di LoL. E’ un risultato di cui tutti dovremmo essere orgogliosi, in quanto la qualità dei prodotti nostrani viene sempre più apprezzata anche nell’ambito gaming.

Ma chi è Beaths? Com’è nata? E soprattutto com’è arrivata fino ai Worlds 2021? Andiamo a scoprirlo.

Beaths si prendere i Worlds

L’importanza dei Worlds

Ai Worlds 2021 di League of Legends, la competizione del titolo di Riot Games che vede sfidarsi le migliori ventidue squadre al mondo per conquistare la Summoner’s Cup, il trofeo del più importante torneo internazionale di esports ha un tocco d’Italia in più. È Beaths, brand streetwear pioniere del fashion-gaming a portare un pezzetto d’Italia a Reykjavik, in Islanda.

I Worlds di League of Legends rappresentano uno dei più seguiti eventi competitivi al mondo, nonché una delle più importanti vetrine mediatiche: nel 2020 è stato il solo e unico titolo che in piena pandemia ha disputato dal vivo un evento, persino con il pubblico composto da 6.000 persone estratte a sorte tra 3 milioni di richieste pervenute.

Ma i numeri dei Worlds sono giganteschi soprattutto a livello di spettatori da remoto: l’ultima edizione ha superato il miliardo di ore viste in totale, con una media di 23 milioni di spettatori collegati in media ogni minuto e 46 milioni di picco massimo registrato di utenti contemporanei.

Gaming e moda: un binomio inatteso

Un mercato, quello del gaming, che sta sempre di più attraendo i marchi di moda, passando da Louis Vuitton, che disegna abiti firmati per i personaggi di League of Legends, il titolo competitivo esport più seguito di Riot Games, arrivando a Gucci, GCDS e Valentino, per citarne alcuni, che si sono avventurati su Animal Crossing, titolo firmato Nintendo, fino a Balenciaga che di recente ha annunciato la sua uscita su Fortnite.

Ma chi è Beaths?

Beaths, nata a Empoli circa un anno fa, accelerata da Nana Bianca e selezionata da Unicredit Start Lab tra le migliori 16 startup italiane per innovazione del 2021, è trai i primi brand al mondo che nasce e si sviluppa dall’interno della gaming industry per rispondere alle esigenze di atleti professionisti esport e creare un’identità fashion e contenuti digitali legati all’intrattenimento digitale.

Nascono così i primi capi tecnici al mondo per pro-gamer studiati per poter ottimizzare comfort e prestazioni ma allo stesso modo realizzano linee che parlano a tutti, attraverso capsule collection e collezioni streetwear realizzate pensando ai videogiocatori, fan o semplici appassionati.

Attraverso un’operazione diretta dall’Italia, Beaths porta la sua filosofia ed i suoi valori sul palco esport più importante che ci sia. Una notizia che tutto può essere meno che banale, l’approdo in qualità di fashion partner con il team australiano, Peace, ai mondiali esport 2021 di League of Legends.

Le dichiarazioni di Fabio Ferrotti

“Essere il fashion partner di uno dei migliori team di League of Legends al mondo, i Peace, è per noi un motivo d’orgoglio…” – racconta Fabio Ferrotti, CEO e co-founder di Beaths – “Un risultato difficile, ma siamo nati ambiziosi e grazie ad un importante scouting di talenti e lavoro di squadra siamo riusciti a posizionarci nell’evento esport più importante al mondo e lo faremo con un’identità forte che sicuramente noterete.”

Ocelote non è più il CEO dei G2 Esports: accolte le dimissioni

Ocelote non è più il CEO dei G2 Esports: accolte le dimissioni

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Alla fine si è chiuso così il caso Andrew Tate-G2 Esports, con Ocelote che ha rassegnato le dimissioni dal suo ruolo di CEO dell’organizzazione. Una decisione che ha del clamoroso, e che forse in pochi si aspettavano realmente dopo il terremoto messo in atto pochi giorni fa.

Non è bastata quindi la sospensione di Carlos a calmare il mare in tempesta, ed un cambiamento drastico si è reso assolutamente necessario. Le dimissioni sono arrivate proprio dal proprietario in persona e, successivamente, sono state accettate del team.

Insomma, una conclusione amara per una storia che andava dal 2015 e che sembrava essere destinata a non finire davvero mai.

Ocelote lascia i G2 Esports

Il comunicato della squadra

“G2ARMY, è stata una settimana dura per tutti noi dopo gli eventi dello scorso week-end. Oggi abbiamo ricevuto, ed accolto, l’annuncio di Carlos di dimettersi dal ruolo di CEO dei G2 Esports. Come organizzazione esportiva mondiale che è al servizio della fan-base più variegata, ci assumiamo la responsabilità dei nostri fan, impiegati, membri del team e partner in tutto il mondo.

In questo contesto, vogliamo sottolineare che non supportiamo nessuno tipo di misoginia. Continuiamo a dare priorità ed a favorire l’inclusività ed a favorire una community del gaming variegata. Siamo pienamente impegnati nel portare avanti la nostra legacy e ci sentiamo rafforzati dalla passione e dall’impegno della G2ARMY. Grazie.”

L’annuncio di Ocelote

Il comunicato diffuso dai G2 Esports era stato anticipato da un video dello stesso Ocelote, che aveva di fatto preannunciato la decisione di dimettersi con effetto immediato.

“Mi prendo tutta la responsabilità di ciò che è successo nei giorni scorsi” ha dichiarato lo spagnolo. “E credetemi quando vi dico che mi sento completamente distrutto.” Un cambio di passo netto rispetto a quanto dichiarato pochi giorni fa, e che forse fa ben sperare per il futuro personale di Carlos. Si chiude quindi così una storia d’amore lunga anni, che ha segnato il mondo degli esports sin dal 2015. Purtroppo ad ogni azione corrisponde una reazione, ed Ocelote lo ha purtroppo imparato a sue spese.

Worlds 2022: Upset ed Hylissang non seguiranno i Fnatic in Messico (almeno per ora)

Worlds 2022: Upset ed Hylissang non seguiranno i Fnatic in Messico (almeno per ora)

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Il Mondiale è ormai diventato una vera e propria e propria maledizione per Upset, in quanto potrebbe saltare anche i Worlds 2022 dopo quelli del 2021 (qui l’articolo). Il carry tedesco dei Fnatic, infatti, ha contratto il COVID e dovrà rimanere a casa insieme ad Hylissang almeno in questa prima parte dei play-in.

Un avvenimento sfortunatissimo, verificatosi poco prima della partenza della squadra verso il Messico. Gli arancio-neri, infatti, lasceranno l’Europa nella giornata di domani ed inizieranno il loro percorso nei play-in a partire dal 29 di settembre.

Speriamo che la squadra possa comunque riuscire a giocarsi le sue carte e raggiungere il main event, altrimenti sarebbe l’ennesima beffa clamorosa nella carriera del tiratore.

Worlds 2022: Upset ed Hylissang fermati dal COVID

Il comunicato dei Fnatic

“Mentre i Worlds 2022 arrivano velocemente, volevamo fornire un aggiornamento ai nostri fantastici fan. Sfortunatamente, Upset ed Hylissang sono risultati positivi ai test per il COVID-19, ed il loro viaggio verso il Messico subirà un ritardo di conseguenza.

Stiamo lavorando a stretto contatto con Riot sulla questione e stiamo facendo assolutamente tutto quello che è in nostro potere per assicurarci che il nostro team arrivi in sicurezza alla sua prima partita che si terrà il 29 di settembre.

La salute ed il benessere dei nostri giocatori è la nostra prima e più importante priorità. Entrambi i giocatori si sentono bene, e gli auguriamo una rapida ripresa! Vi forniremo ulteriori aggiornamenti non appena li riceveremo nei prossimi giorni.”

Situazione difficile

Capire cosa succederà nei prossimi giorni è a dir poco complicato. Al momento la sicurezza che abbiamo è una sola: la squadra partirà per il Messico senza Upset ed Hylissang e con due sostituti (forse). Nessuno può dire quanto l’assenza dei due potrà durare, e se riusciranno a fornire un test negativo prima dell’inizio dei play-in.

Sicuramente ci sono i margini, anche se risicati, per poter permettere ad entrambi di arrivare in America poco prima del match inaugurale. Sta di fatto, però, che il roster dovrà allenarsi senza due dei pezzi più importanti, facendo scrim in condizioni poco agevoli. Tra l’altro il tedesco aveva da poco criticato la mancanza di scrim dei Fnatic, ancora poco preparati per affrontare i Worlds 2022 (trovate qui l’articolo).

Speriamo veramente che tutto possa risolversi per il meglio e che la maledizione dei Worlds possa abbandonare Upset una volta per tutte.

LEC: la rivoluzione dei Vitality è appena iniziata

LEC: la rivoluzione dei Vitality è appena iniziata

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Il 2022 doveva essere un anno ricco di ambizioni e soddisfazioni per il Team Vitality, che aveva messo in piedi un progetto molto importante. Un super team vero e proprio, capitanato da Perkz ed Alphari tornati in LEC dopo un 2021 molto difficile e privo di stimoli passato in Nord-America.

Purtroppo, però, le cose non sono andate nel verso giusto. Infatti la squadra non ha raggiunto nemmeno l’obiettivo minimo della qualificazione ai Worlds, finendo ai margini della top 4 in entrambi gli split. Insomma, una delusione in piena regola.

Ma sembra che qualcosa stia già iniziando a muoversi all’interno del roster, dato che alcuni giocatori sono stati lasciati liberi di esplorare opzioni per il loro futuro.

La rivoluzione dei Vitality per il 2023 della LEC

I rumors su GrabbZ

Qualche giorno fa vi avevamo mostrato alcuni rumors diffusi in merito al futuro di GrabbZ, pronto ormai a lasciare il Team BDS dopo un annata molto difficile. Sempre secondo queste voci, il coach olandese sarebbe finito nella rosa di nomi vagliati dalla dirigenza francese, che potrebbe affidarsi ad un allenatore di esperienza a che se reduce da due anni non proprio al top.

Questo dovrebbe essere il primo pezzo di una rivoluzione molto più ampia, che andrà a cambiare anche alcuni membri del roster attuale.

I nuovi sviluppi

Nelle scorse ore due giocatori dei Vitality hanno comunicato che, nonostante siano ancora sotto contratto con il team, hanno avuto il permesso di esplorare nuove opzioni per la prossima stagione. Stiamo parlando di Haru (jungler titolare) e Selfmade (jungler sostituto), ormai definitivamente ai margini del progetto 2023.

Questa mossa non sorprende per nulla, visto che il team francese ha coltivato e fatto crescere il talento del jungler cinese Bo in questi mesi. Il jungler cinese ha vissuto in Europa e si è allenato in soloQ, riuscendo a dominare completamente il server senza problemi. Queste prestazioni potrebbero aver impressionato la dirigenza e lo staff tecnico, che potrebbe aver deciso di puntare su di lui per il prossimo anno.

Chiaramente queste sono solo mere ipotesi, ma quando si ha un talento così cristallino nella propria organizzazione perché andare a cercare altrove? Vedremo quali saranno i prossimi sviluppi, ma sappiamo già da ora che i Vitality avranno un nuovo jungler per la prossima stagione della LEC. Ancora non si hanno ulteriori informazioni sul futuro degli altri giocatori, ma sarà una off-season infuocata.