Arcane: prime impressioni sulla serie TV di Riot e Netflix

Arcane: prime impressioni sulla serie TV di Riot e Netflix

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Grazie a Riot Laboratorio Comunicazioni siamo riusciti a vedere i primi quattro episodi di Arcane in anteprima mondiale. Abbiamo avuto il tempo di analizzare la serie, capendo tutto quello che c’è di buono in questa nuova opera disponibile da oggi su Netflix.

L’arco narrativo che abbiamo visionato racconta l’infanzia difficile di ViJinx, cresciute quasi da sole nelle pericolose vie di Zaun. Questo incipit ci farà capire il rapporto tra le due, e come questo sia cambiato nel corso del tempo.

A tutto ciò unite una realizzazione tecnica impeccabile, con uno stile di animazione che ci ha fatto cadere la mascella in diverse occasioni.

Primo sguardo ad Arcane

Trama (POSSIBILI SPOILER SEPPUR MINIMI)

I primi tre episodi compongono l’arco narrativo primario di Arcane, raccontandoci l’infanzia difficile di ViJinx. Le due si ritrovano orfane, come tanti altri bambini di Zaun, e vengono prese sotto l’ala protettrice di Vander, un uomo molto rispettato nella città sotterranea ed anche a Piltover.

Questo incipit è estremamente importante per capire il filo conduttore della serie, che si basa in larga parte sul rapporto delle due ragazze. Tutto ciò che succede ha delle ripercussioni difficili sia su Vi che su Jinx, e ne condiziona diversi aspetti del carattere.

Nel frattempo, a PiltoverJayce cerca di cambiare il futuro della città, tramite la scoperta e la messa a punto delle tecnologie Hextech. La sua storia è cruciale per capire lo sviluppo e la supremazia della Città del Progesso, che grazie a JayceViktor diventerà il polo tecnologico/commerciale di tutta Valoran.

Per dare un giudizio definitivo sulla trama dovremo aspettare di avere per le mani tutti gli episodi, ma per ora dobbiamo fare diversi elogi. Infatti la narrazione degli eventi è molto potente, gestista in maniera magistrale e drammatica al punto giusto, con la regia che enfatizza i momenti più forti.

Lo sviluppo delle vicende non è mai telefonato, ma anzi sono presenti alcuni colpi di scena molto interessanti. La serie, inoltre, tratta degli argomenti molto delicati ed a tratti violenti, perciò non è adatta alla visione per i minori di 14 anni.

Personaggi

La narrazione di Arcane si regge sulle vicende raccontate, è vero, ma tutto è tenuto in piedi dagli splendidi personaggi. Se alcuni già li conosciamo, durante la serie esploriamo delle fasi delle loro vite che non erano note a nessuno.

Tutti i personaggi sono scritti in maniera coerente, empatica ed umana, cosa che porta lo sviluppatore a creare subito un legame sia con i buoni che con i cattivi. Inoltre, i dialoghi tra i protagonisti della storia sono veramente ben congeniati, a parte in alcuni punti in cui scendono leggermente di livello (ma accade veramente pochissime volte).

Animazione e realizzazione tecnica

Sin dai primi trailer, lo stile d’animazione di Arcane ha diviso le community. A molti non piaceva, mentre tantissimi altri l’hanno amata. Dopo aver visto i primi quattro episodi, possiamo dirvi che la sua realizzazione tecnica è incredibile, quasi irreale.

Si guarda una serie animata, ma sembra di avere davanti delle persone in carne ed ossa, piene di espressioni realistiche, di fattura minuziosa. Ogni scena potrebbe tranquillamente diventare un quadro da appendere in camera, oppure uno sfondo per il desktop.

Guardare Arcane in qualità massima è una festa per gli occhi. Gli edifici bianchi, soleggiati e ricchi di dettagli in oro di Piltover fanno da contrasto al grigiore cupo di Zaun, accompagnato anche dal colore verde/viola brillante dei composti chimici usati nella città sotterranea.

La profondità di campo, anche negli scenari più aperti, è di livello altissimo. Persino gli oggetti o i personaggi più lontani dalla vista non sfigurano e non perdono qualità, vista anche la quantità di dettagli presente in ogni scena. Per quanto lo stile di animazione possa piacere o non piacere, è innegabile la qualità che RiotFortiche hanno messo in Arcane.

Conclusioni

Sicuramente è difficile (se non impossibile) dare delle conclusioni definitive dopo aver visto solo quattro episodi, ma possiamo confermare con certezza che i presupposti di Arcane son ottimi. La trama è ben fatta e curata (anche se non vi abbiamo detto troppo per evitare spoiler grossi), i personaggi sono scritti con attenzione maniacale e la realizzazione tecnica è davvero spacca-mascella.

Qualche piccola imprecisione si può notare nei dialoghi, che seppur trattano argomenti complessi e non scontati, alcuni volte perdono di qualità. Vedremo come proseguiranno gli archi narrativi successivi e vi daremo il nostro verdetto finale solo dopo aver visto la serie per intero.

Bel’Veth: ecco la cinematica che presenta il campione

Bel’Veth: ecco la cinematica che presenta il campione

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In questi minuti Riot ha rilasciato una nuova cinematica dedicata a League Of Legends, che presenta ufficialmente Bel’Veth: il nuovo jungler. La clip parte subito dopo il finale di The Call (il video che ha aperto la stagione) ed ha anche Kai’Sa come protagonista.

Benché la cinematica non ci mostri ufficialmente il kit del campione, possiamo vedere qualche particolarità che rimanda a quel leak mostrato diversi giorni fa. Ancora manca qualche giorno al reveal completo ed al debutto sul PBE, ma qualche cosa interessante si è intravista.

L’imperatrice del Vuoto è pronta a mettere a ferro e fuoco Runeterra, in quello che si preannuncia essere un nuovo evento di lore.

Ecco a voi Bel’Veth

La cinematica

Come detto in apertura di articolo, la cinematica “Tutto ciò che sarà” parte subito dopo la fine di “The Call“, mostrandoci cosa è successo a Kai’Sa dopo la lotta con Rek’Sai. Molti si ricorderanno che la Figlia del Vuoto si è gettata in un tunnel, successivamente chiuso con delle rocce da Taliyah.

Subito dopo essere atterrata, la nostra Kai’Sa trova dei resti di una città consumata, con dei richiami shurimani abbastanza chiari. Alle sue spalle, però, un’ombra inquietante si agita: è Bel’Veth colei che è “tutto ciò che il vuoto ha consumato“.

Da lì in poi inizia un breve combattimento, in cui la Figlia del Vuoto ha nettamente la peggio, ritrovandosi inerme davanti alla potenza di Bel’Veth, L’Imperatrice ha un solo ed unico obiettivo: divorare tutto il mondo di Runeterra attraverso la potenza e la fame continua del Vuoto.

Nel video ci viene anche mostrata la forma finale del nuovo campione, che più volte è stata nominata nei leak che si sono susseguiti in queste settimane. Inoltre la stessa Kai’Sa viene catturata dall’Imperatrice, diventando poi corrotta come nella splashart che vi abbiamo mostrato qualche tempo fa.

MSI 2022: i G2 polverizzano anche gli RNG

MSI 2022: i G2 polverizzano anche gli RNG

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Quella che doveva essere una giornata difficilissima per i G2 Esports, è diventata una vero e proprio sogno ad occhi aperti. I campioni della LEC hanno polverizzato i T1 e poi anche gli RNG, assicurandosi un 2-0 netto nella prima giornata del rumble stage del MSI 2022.

Gli europei hanno sovvertito quasi tutti i pronostici della vigilia, andando ad imporre uno stile di gioco che ha cancellato le sicurezze degli avversari. Anche nel match giocato contro i cinesi non c’è stata storia, ed anzi abbiamo visto una squadra ancora più compatta e combattiva.

Forse gli RNG hanno commesso qualche errore in più rispetto ai T1, ma questo non cambia lo splendido risultato di questi ragazzi.

I G2 dominano la prima giornata del rumble stage del MSI 2022

Ancora una volta

Dopo la vittoria ottenuta qualche ora fa contro i T1, ci si aspettavano dei G2 Esports ancora più combattivi, ed i ragazzi non hanno deluso le attese. La squadra ha giocato un game spettacolare, dimostrando di non essere arrivati al MSI 2022 per fare da sparring partner.

La partita giocata contro i Royal è stata un manifesto per il team europeo, che ha confermato e portato ancora più in alto le prestazioni mostrate contro Faker e compagni. I campioni della LPL hanno commesso molti più errori dei coreani, concentrandosi sulla corsia superiore cercando di negare il Vladimir di BrokenBlade mentre tutto il resto del team crollava.

Infatti, nelle altre linee, CapsFlakkedTargamas sono riusciti a trovare moltissimo successo, insieme a Jankos che si è fatto trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. I G2, però, hanno trovato la massima espressione della loro forza nei fight caotici messi in piedi, riuscendo a trarre vantaggio anche dalle situazione in cui avrebbero dovuto perdere.

Questi ragazzi stanno dimostrando che sono arrivati qui per riprendersi la coppa, replicando quel magico 2019 che è ancora vivo nei ricordi dei fan europei.

Ryze: i giocatori chiedono un altro rework per il campione

Ryze: i giocatori chiedono un altro rework per il campione

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La situazione di Ryze in soloQ non è delle migliori al momento, visto che il campione non riesce ad essere efficace in nessun elo. Lo dimostrano i suoi winrate, che durante la patch 12.9 sono totalmente precipitati, portandolo su dei numeri a dir poco preoccupanti.

Questo stato di forma ha fatto esplodere la community di giocatori, che ora chiedono un ennesimo rework a gran voce. Onestamente non crediamo che un cambiamento così grosso sia la strada corretta da seguire, ma è chiaro che Riot debba fare qualcosa (anche di piccolo).

Probabilmente vedremo delle modifiche nel prossimo futuro, ma non crediamo che queste arriveranno in tempi brevi.

Il pessimo stato di forma di Ryze

Numeri sconfortanti

Ryze è stato da sempre uno dei baluardi della corsia centrale e di League Of Legends in generale, specialmente nell’ambiente competitivo. Nel corso della sua storia ha subito ben cinque rework, che hanno cambiato il volto del campione fin dalle basi.

L’ultima rielaborazione, però, è riuscita a trovare un equilibrio finale per il Mago delle Rune, che ha avuto la sua dimensione giusta per esistere. Purtroppo le cose sono peggiorato nell’ultimo periodo, e Riot potrebbe essere costretta ad intervenire.

Infatti i winrate del campione sono letteralmente precipitati nella patch 12.9, arrivando al 41.9% dal platino in su. Questa statistica lo ha reso il personaggio meno vincente tra tutti quelli che popolano la corsia centrale, staccato del 5% rispetto a chi gli sta davanti in classifica.

Benché il campione attualmente abbia un winrate positivo al MSI 2022 (56% n.d.r.), la community di giocatori è molto preoccupata. Tanti stanno chiedendo un ennesimo rework per il campione, che possa riportarlo ad uno stato di forma almeno decente. Attualmente crediamo che una rielaborazione totale sia improbabile, ma Riot potrebbe facilmente optare per un mid-scope udpate come già successo per TaliyahSwain ed Olaf. Questo tipo di aggiornamento darebbe una rinfrescata generale al kit, senza intaccare quella che è l’anima di Ryze.

Nonostante questo, però, non crediamo che queste modifiche possano arrivare presto. Infatti Riot deve ancora rilasciare il rework di Udyr, quello di Aurelion Sol ed anche quello di Rell da poco annunciato. Se arriverà un intervento, non sarà immediato.