League of Legends European Championship

Annunciata la data d’inizio della LEC, la nuova LCS Europa

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Sebbene il cambio di nome e l’adattamento alle franchigie, la nuova LCS Europa ha lasciato il calendario invariato. Così è stata annunciata la data d’inizio della LEC e il relativo calendario.
La prima partita non poteva che essere il derby europeo che vedrà coinvolte SK Gaming vs Fnatic. Una rivalità interrotta dall’uscita degli SK Gaming dal competitivo di “Serie A”.
Le sfide che seguiranno rappresentano un po’ il nuovo contro il vecchio, sfide quali exceL Esports vs Splyce, Rogue vs Misfits Gaming e Origen vs G2 Esports. Eccezione fatta per il terzo scontro della prima giornata tra le due esperte e blasonate realtà degli Schalke 04 e del Team Vitality.

Lo Spring Split della LEC, League European Championship, inizierà il 18 Gennaio 2019 alle 18:00 circa, per procedere fino alle 11:00 circa. L’intero campionato si svolgerà con una serie di scontri diretti, per un totale di 10 scontri a settimana.
Visti i cambi alle varie formazioni l’intera fase di campionato sembra interessante, chissà chi prevarrà sugli altri, chi invece si vedrà costretto a una riorganizzazione “totale”.

LEC: i Vitality chiudono sullo 0-3 una settimana da incubo

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La prima settimana della LEC si è ufficialmente conclusa, regalando ai Vitality uno score di 0-3 a dir poco inaspettato. Perkz e compagni non sono riusciti ad ingranare nella maniera corretta, e lo hanno ampiamente dimostrato durante le partite giocate.

Fnatic, invece, si portano a casa ben tre vittorie, spezzando una maledizione che per loro andava avanti davvero da parecchi split. Gli arancio-neri stanno rispettando in pieno i pronostici della vigilia, ed anzi continuano a sorprendere e migliorare dopo ogni singolo game.

Anche i Rogue si stanno dando molto da fare, ed hanno portato a casa delle vittorie che davvero in pochi si sarebbero inizialmente aspettati.

La fine della prima settimana della LEC

Andamento ondivago

Nonostante ci fosse molta curiosità nei confronti del Team BDS, nuovo volto della LEC, in molti non si aspettavano delle belle prestazioni, o almeno non ci si aspettava della costanza. Purtroppo per loro, questi ragazzi stanno rispettando tutte le aspettative in pieno, dato che hanno dimostrato di essere in grado di vincere e perdere letteralmente contro tutti.

Nel match giocato contro i Misfits Gaming sono stati devastati senza possibilità d’appello. I Coniglietti li hanno completamente schiacciati dal punto di vista del macro, andando ad ignorare la volontà di giocare sul micro proposto dagli avversari.

Questa caratteristica ci dimostra quanto ancora i BDS debbano affinare la loro comunicazione, e quanto debbano imparare a giocare insieme come team e non come singole unità. Ma questa brutta caratteristica affligge molte squadre al momento, perciò non ci sembra troppo preoccupante. Siamo ancora alla prima settimana, non sarebbe saggio iniziare a dare giudizi pesanti già da ora.

Un altro disastro

Esattamente come i BDS, anche i Vitality non stanno trovando la loro quadratura del cerchio. Contro gli Excel, infatti, il superteam ha trovato un’altra pesante sconfitta, che ha mostrato tutti i limiti momentanei di una squadra ancora in costruzione dal punto di vista della comunicazione.

Al momento sembra che i Perkz e compagni si stiano pestando i piedi a vicenda, dando fin troppo peso alle azioni personali e troppo poco all’agire come un unico pugno. Gli Excel sono stati davvero molto bravi a sfruttare tutti gli errori degli avversari, trovando una vittoria importantissima dopo due giornate giocate benissimo.

Insomma, anche i Vitality devono mettersi sotto e lavorare per la prossima settimana. Questa squadra ha davvero molto talento grezzo, ma il coaching staff deve riuscire a trovare una sorta di collante. I ragazzi hanno bisogno di una guida che metta d’accordo tutti, per evitare di far naufragare un progetto molto ambizioso.

Che sorpresa

I nuovi Rogue sono davvero una bella realtà. Certo, non hanno avuto degli avversari particolarmente difficili, ma anche nella giornata di oggi si sono portati a casa una vittoria. Nel match giocato contro gli Astralis abbiamo visto una squadra molto preparata, che continua a far splendere i nuovi arrivati MalrangComp.

Sembra che i due si siano adattati presto al nuovo ambiente e se per il tiratore greco era abbastanza probabile, lo stesso non si può dire del jungler coreano. Quest’ultimo sta ancora cercando di migliorare il suo inglese, ma riesce a farsi capire ugualmente dai suoi compagni.

Questa squadra ha una buona comunicazione ed una buona gestione del macro, senza dover per forza sacrificare le fasi iniziali di partita come i vecchi Rogue. La prova del nove saranno le partite che andranno a giocare contro le squadre più forti, che finalmente ci faranno capire quali possono essere gli obiettivi del roster.

Rullo compressore

Fnatic, a differenza dei Vitality, hanno rispettato tutte le aspettative ed anzi le hanno superate. Infatti sappiamo bene quanto gli arancio-neri non siano molto efficaci durante le prime settimane di ogni split, ma questa volta hanno stupito tutti.

Anche oggi, Uspet e compagni, si sono portati a casa una vittoria importantissima nel match giocato contro gli SK Gaming, mostrando tutta la loro forza. I Fnatic hanno draftato una composizione da pesante scaling, ma sono stati bravi nel raccogliere un buon vantaggio nelle prime fasi di game anche grazie al Lee Sin di Razork (unico campione non da scaling).

Inoltre le giocate spettacolari di Hylissang con Thresh hanno facilitato il lavoro di tutti i compagni, dato che quasi tutti i grab hanno portato ad un engage facile e garantito. I Fnatic sono un team quadrato, che però deve ancora limare qualcosina dal punto di vista della comunicazione. Il punteggio di 3-0 fa sicuramente comodo al morale ed alla classifica, specialmente per la prossima settimana di partite.

Massacro

A chiudere la terza giornata della prima settimana di LEC ci hanno pensato i MAD Lions, protagonisti di un vero e proprio massacro inflitto ai ragazzi dei G2 Esports. I campioni in carica della LEC hanno distrutto i loro avversari, nonostante in early-game le cose non fossero andate proprio per il verso giusto.

La pressione di Jankos aveva dato parecchi grattacapi al povero Elyoya, costantemente invaso dal suo avversario. Ma i MAD sono stati bravi nell’attendere il momento giusto, approfittando degli errori della corsia inferiore dei G2 e dell’inconsistenza di BrokenBlade con Akshan.

Decisiva, inoltre, è stata la manovra perpetrata ai danni del Kassadin di Caps, sempre chiuso ed allontanato dalle risorse che lo avrebbero fatto scalare. Ma la punta di diamante dei MAD è stato Unforgiven, che non aveva convinto nelle prime due partite di LEC, ma che oggi ha tirato fuori una Jinx fuori di testa. Probabilmente i giocatori dei G2 avranno gli incubi questa notte e forse anche nelle notti a venire.

Rekkles

Rekkles: “forse sono stato troppo avido quando ho lasciato i Fnatic”

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In un recente streaming, andato in onda su TwitchRekkles ha parlato della sua scelta di lasciare i Fnatic nel 2014 e nel 2020. Il tiratore svedese non si è pentito di ciò che ha fatto, ma ha riconosciuto una certa avidità nel suo comportamento.

Una riflessione tanto malinconica quanto realistica, che fotografa perfettamente quello che l’ex arancio-nero ha vissuto sulla sua pelle. Ora, ai Karmine Corp, affronterà un difficile viaggio in una ERL e poi in EU Masters, sperando di tornare in LEC nel 2022 sempre con i KC.

Andiamo a leggere ed ascoltare le dichiarazioni dello svedese, per capire il motivo che lo ha portato a definirsi avido.

Rekkles riflette sul suo addio ai Fnatic

Avidità

ENG

“I don’t regret any of my choices, though. With the results in hand, sure I should have done things differently, sure. But, then and there, when I made the choice to go to Elements and when I made the choice to go to G2, I think it was the right one. Or for me it was. And maybe, as I mentioned in an interview with l’Equipe the other day where I talked about this, basically maybe I was too greedy.

Because I had a really good team in Fnatic, a good organization, everything was great. And I was greedy to get potentially a little bit more, but maybe lose everything, but potentially get one or two more percent. Not worth obviously, but then and there with who I am and what I stand for, I understeand why I did that so I don’t regret any of it. 

ITA

“Comunque non mi pento delle mie scelte. Con i risultati in mano, sicuramente avrei dovuto fare le cose in maniera diversa. Ma, in quel momento, quando ho scelto di andare agli Elements e quando ho scelto di andare ai G2, credo fosse la scelta giusta. O almeno lo era per me. Forse, come ho detto in una intervista che ho rilasciato all’Equipe l’altro giorno ed in cui ho parlato di questa cosa, sono stato un po’ troppo avido.

Perché avevo davvero un bel team nei Fnatic, una bella organizzazione, tutto andava per il meglio. E sono stato avido nel volere un pochino di più, e forse poi perdere tutto, ma ottenere l’uno o due percento in più. Ovviamente non ne è valsa la pena, ma in quel momento per chi sono e per cosa rappresento, capisco perché l’ho fatto e quindi non me ne pento.”

LEC: la resurrezione di Wunder

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La seconda giornata della LEC ci ha regalato un match of the week, giocato tra VitalityFnatic, in cui Wunder è rinato come giocatore. Lo scontro tra le due corazzate è stato bellissimo, in quanto ci ha offerto giocate spettacolari da entrambe le parti.

Ma c’è stato spazio anche per i Rogue in questa serata, dato che anche loro sono riusciti a portarsi a casa un 2-0 convincente. Scivolano, invece, i campioni in carica dei MAD Lions, beffati dagli SK Gaming dopo oltre 50 minuti di partita.

Insomma, un altro giorno da incorniciare per il campionato europeo, che diventa sempre più interessante dopo soltanto due giornate.

La seconda giornata della LEC

Chi va piano va sano e lontano

Diciamo la verità: chi mai avrebbe scommesso un euro sul 2-0 dei Rogue? Pochissimi, se non nessuno. La squadra, però, sta continuando a sorprendere tutta la LEC. Infatti l’adattamento di Malrang continua ad essere costante e, come ieri, ha detto la sua anche nella vittoria sui Misfits Gaming.

Da lodare anche la performance di Comp, che continua ad essere decisivo ed ha giocato una Jinx spettacolare. Oggi, però, la differenza l’ha fatto il buon Odoamne. Il toplaner rumeno ha preso per mano la sua squadra e l’ha condotta verso la vittoria, grazie ad un Renekton letteralmente fuori di testa.

La riscossa dei BDS

La partita di oggi doveva essere una completa riscossa per gli Excel, pronti a ripetere e migliorare la bella prestazione offerta nella giornata di ieri. E così è stato, ma ad un certo punto qualcosa è andato storto. Molto storto. Inizialmente, infatti, il team inglese stava dominando i BDS, capitalizzando su un vantaggio guadagnato da Finn in toplane ai danni di Adam.

Con il passare dei minuti, il vantaggio degli XL continuava ad accumularsi, grazie anche ad una buona gestione delle rotazioni e dei fight. Purtroppo, però, il piano è saltato intorno al minuto 32. I BDS hanno preso coraggio, iniziando a vincere le schermaglie grazie alle zone di nebbia create dalla Landa Chemtech.

NUCLEARINT con Syndra è stato un fattore determinante nella vittoria della sua squadra, e le sue imboscate sono state letali in più occasioni. Fatale è stato un fight al minuto 37, dopo il quale i BDS si sono portati a casa una partita sudatissima.

La forza dell’anima Chemtech in LEC

Se nella partita precedente le zone di nebbia della Landa Chemtech sono state decisive nella vittoria dei BDS, in questo caso ci ha pensato l’anima Chemtech a sparigliare le carte. Nelle fasi iniziali del game, i MAD Lions avevano imposto la loro supremazia sulla mappa, costruendosi un buon vantaggio su delle azioni davvero ben strutturate da Elyoya.

Dal minuto 20 in poi, però, gli SK Gaming hanno rialzato la testa, ricucendo lo strappo creatosi in precedenza ed assicurandosi obiettivi e kill. La conquista dell’anima Chemtech è stata davvero determinante per loro, in quanto sono riusciti a vincere anche diversi fight che dovevano essere persi.

In molte occasioni i giocatori degli SK hanno fatto degli errori decisivi che hanno favorito gli avversari, ma l’anima ha dato quel boost in più che gli ha permesso di recuperare tutto quello che avevano sbagliato. A causa di questa ragione, il game si è protratto ben oltre la durata media, concludendosi solo dopo 50 minuti in favore proprio degli SK Gaming.

Quasi sul velluto

La partita giocata tra G2 Esports ed Astralis è stata a dir poco strana. Infatti doveva essere una pratica piuttosto semplice per il team spagnolo, ma alla fine i danesi hanno saputo dire la loro in diverse occasioni. La draft particolare dei G2, che vedeva Seraphine come APC nella corsia inferiore insieme a Pyke, ha avuto la meglio ed ha fruttato un vantaggio considerevole.

I continui roaming di Targamas hanno mandato completamente in confusione Dajor, incapace di rispondere correttamente a Caps ed al suo supporto. Un destino simile ce l’ha avuto anche la corsia superiore, dominata da JankosBrokenblade.

Nonostante questo, la vita dei G2 non è stata facile come previsto. Infatti, uno splendido Whiteknight con Kennen, ha tenuto a galla la sua squadra per diversi minuti. Purtroppo, però, la poca coordinazione degli Astralis è stata decisiva ancora una volta.

G2 sono stati bravi nello sfruttare i molti errori degli avversari, portandosi a casa dei fight piuttosto semplici da vincere ed anche la partita.

Bentornato, Wunder

La serata della LEC si è conclusa con il match of the week, giocato tra le due corazzate dei Vitality e dei Fnatic. I due si sono scontrati in una partita spettacolare, che ha regalato giocate di altissimo livello da entrambe le parti. Perkz e compagni erano riusciti a trovare un vantaggio davvero mostruoso nelle prime fasi di partita, guidati da un Selfmade in palla con Qiyana.

La squadra è riuscita a ribaltare anche un dive andato malissimo, disinnescato da un Wunder splendente, che ha preso ben due kill in un 3v1. Nonostante il vantaggio dei calabroni fosse abnorme, durante le fasi di teamfight i Vitality hanno spento la luce.

La determinazione e la maggiore organizzazione generale dei Fnatic hanno avuto la meglio, con Wunder a fare da direttore d’orchestra con i suoi ingaggi. Ad un certo punto il suo Gragas era diventato letteralmente immortale, e si gettava nel vivo dell’azione per guadagnare spazio e tempo per Upset (con Jhin), Razork (con Viego) e Humanoid (con LeBlanc) che dovevano soltanto pulire.

Una vittoria davvero scintillante per gli arancio-neri, che si portano a casa un punto importantissimo e volano in testa alla classifica con un 2-0 importante ed ottenuto ai danni dei diretti rivali dei Vitality.