Analisi tecnica delle squadre in vista della finale dei Mondiali

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Precedentemente abbiamo trattato la finale dal un lato sportivo-emotivo (qui). Ora vogliamo portavi tutti i dati per un’analisi tecnica delle due squadre. Partendo dalle statistiche dei singoli giocatori, passeremo alle strategie che le squadre adottano per vincere le partite, concludendo con gli scontri diretti dei due team di questo mondiale. Il tutto per dare un quadro generale che sia il più obiettivo possibile, per una corretta visione e lettura della finale tra Fnatic e Invictus Gaming.

Statistiche

Le statistiche presentate sono inerenti alla fase a eliminazione diretta del Group Stage, nel formato Bo5.

Fnatic Invictus Gaming
Top Bwipo 3.1 (kda) 60% (kill partecipation) TheShy 5.7 (kda) 58% (kill partecipation)
Jungler Broxah 8.1 (kda) 72% (kill partecipation) Ning 4.5 (kda) 68% (kill partecipation)
Mid Caps 3.6 (kda) 74% (kill partecipation) Rookie 7.5 (kda) 68% (kill partecipation)
AD Carry Rekkles 11.5 (kda) 68% (kill partecipation) JackeyLove 4.5 (kda) 64% (kill partecipation)
Support Hylissang 3.8 (kda) 64% (kill partecipation) Baolan 8.9 (kda) 74% (kill partecipation)

Per entrambe le squadre i sostituti non hanno partecipato in maniera rilevante alle partite prese in considerazione, questo non li esclude però dalla possibilità di giocare nella finale.

Strategie

Invictus Gaming

La strategia degli Invictus Gaming si è mostrata molto semplice, da leggere: giocare solo-lane molto forti, in grado di vincere l’1vs1 e possibilmente resistere il 2vs1. Questa strategia verte sulle capacità dei singoli TheShy e di Rookie di giocare lane molto offensive che traggono facilmente vantaggio. Funzione essenziale è quella di Ning, jungler versatile dalle quasi-perfette rotazioni, che riesce a far trarre vantaggio le solo-lane, senza parò lasciar indietro la corsia inferiore che spesso predilige l’uso di un hypercarry. Questa strategia ha permesso alla squadra di arrivar fino in finale, ma non è difficile notare che vi è un fattore comune tra le partite non vinte. Esclusi gli scontri contro i Fnatic, queste partite hanno sempre superato il 30° minuto di gioco (notare le partite contro i KT Rolster). Il che sottolinea ciò che si è detto finora, la strategia degli IG è si molto forte, ma rischia la possibilità di un late game degli avversari.

Composizione preferita

  • TOP: Sion/Carry (come Akali, Aatrox, Jayce);
  • JUN: Camille/Xin Zhao (alto danno e alta pulizia della jungla);
  • MID: LeBlanc/Lissandra (campioni da alto danno);
  • ADC: Kai’Sa/Xayah (hypercarry);
  • SUP: Braum/Alistar (hard cc support).

Fnatic

Uno dei punti di forza del team europeo è la sua adattabilità strategica. Durante quest’anno si è parlato molto della capacità dei giocatori di cambiare ruolo in base al meta. Basti pensare a ciò che si è visto durante tutto il periodo del Summer Split, con sOAZ, Bwipo e Rekkles che hanno girato nei vari ruoli. Ma a questo tema si aggiunge quello che si è visto durante il mondiale. Il primo seed europeo ha evidenziato le capacità dei singoli player di giocare in funzione di una strategia. Si sottolineano le prestazioni di Bwipo, che sembra a tutti gli effetti in grado di utilizzare al meglio i tank dall’alto potenziale di danno, e di Caps, che ha mostrato di saper gestire anche lane in evidente inferiorità per i campioni (es: scontri diretti contro gli IG del Group Stage). La strategia dei Fnatic verte inevitabilmente sul mid game, dove spiccano Caps e Rekkles, dopo una buona gestione dell’early, con un forte sostegno da parte di Broxah e Hylissang.

Composizione preferita

  • TOP: Orn/Swain/Victor (campioni da alto danno);
  • JUN: Xin Zhao/Lee Sin (jungler con alta pressione sulla mappa);
  • MID: Irelia/Aatrox/LeBlanc (campioni da alto danno);
  • ADC: Sivir/Xayah/Ezreal (mid/late game carry);
  • SUP: Rakan/Braum (hard cc support, manca ancora il pick di Pyke).

Analisi degli scontri diretti

Il primo scontro tra i Fnatic e gli Invictus Gaming ha iniziato a sbilanciarsi verso il 15° minuto, dopo un inizio pari, quando la pressione delle lane vincenti degli IG si sono fatte sentire nei teamfight. In particolar modo è JackeyLove, con Kai’Sa, che porta con se molti più danni di quanti i FNC ne possono ricevere. Con il Baron del 24° minuto gli IG vincono la partita.
Il secondo scontro diretto vede il ribaltarsi della situazione. Sono i Fnatic a prendere l’iniziativa ai danni del tiratore degli Invictus Gaming. Altro perno della squadra europeo è il buon Caps a cui non basta vincere la lane, ma quasi si ciba dei suoi avversari lasciandogli pochi margini di gioco.
Lo spareggio (avvenuto nello stesso giorno del secondo scontro) ha tutto un altro sapore. La parità tra i due team si protrae oltre il 15° minuto di gioco. Nel 21° minuto abbiamo uno dei punti nodali della lettura del gioco, su cui lasciare un asterisco per la visione della partita: un fight tra i due team vede tremendamente i favore i FNC (3 kill a 0), ma l’arrivo di Duke (Irelia) l’esito della schermaglia si pareggia. I giocatori con più oro (e quindi messi meglio in termini di danno) sono Duke e JackeyLove. Cambia così completamente l’approccio ai team fight da parte degli europei, che prendono così di mira, non più Rookie, ma appunto i portatori di danno fisico. La vittoria e il primo posto del girone va così ai Fnatic.

Conclusioni

Oltre all’aspetto tecnico-analitico dei giocatori della strategia e degli scontri diretti, ci sono altre variabili che entrano nell’equazioni di una parita. Tra tutte se ne sottolineano due:
Mentalità/Psicologia e Possibilità. La seconda è molto semplice, ci sono degli scenari in cui siamo stati abituati a vedere determinati giocatori durante l’anno, che non sono ancora stati mostrati ai mondiali. Caps in una lane vincente (contro gli IG) e Pyke nelle mani di Hylissang. Tutti questi scenari potrebbero modificare, la lettura di gioco di entrambi i team e stravolgere gli esiti aspettati.
La mentalità o la psicologia di una squadra è una cosa fisicamente intangibile, ma estremamente presente in ogni partita. Si parla spesso del ruolo del 3° game in una Best of 5, dei pick mobili (Swain, Victor, ecc) o di altri mille fattori come il cambiare continuamente la scelta del campione prima di confermarlo. Queste piccole cose, vanno ad alterare la mentalità/psicologia della squadra avversaria.

Dipendentemente da quanto la squadra crede in sé, dalla preparazione e da questi fattori sopra citati, l’esito di una partita può variare. Vi invitiamo qundi a guardare la finale che si giocherà questo Sabato dalle 8:30. Riusciranno i Fnatic a riportare il trofeo in Europa, o saranno gli Invictus Gaming ad avere la meglio?


Analisi tecnica delle squadre in vista della finale dei Mondiali
Eugenio "Paesano" Fofi

Appassionato di giochi e videogiochi fin da bambino. Passione trasformata in informazione, studio e competizione. Giocatore di giochi di carte on-line e non, di sparatutto e Moba. Obiettivo: far conoscere e valorizzare gli e-sports, spesso sottovalutati o addirittura sconosciuti

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