3 Nations Cup: l’Italia di LOL vola in finale

3 Nations Cup: l’Italia di LOL vola in finale

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E’ iniziata oggi la 3 Nations Cup, competizione dedicata a tutti i titoli Riot e che vede tre nazioni protagoniste: ItaliaSpagnaPortogallo. I ragazzi del Team Terenas hanno portato a casa la prima vittoria, guadagnandosi l’accesso alla finale del torneo. Il Team Guilhoto ed il Team Cristinini si affronteranno nella finalina per il terzo/quarto posto.

L’Italia in finale della 3 Nations Cup

Portogallo-Spagna (Ibai) (0-1)

La prima giornata della 3 Nations Cup è stata aperta dallo scontro tra Spagna Portogallo nella Landa Degli Evocatori. Il Team Guilhoto è stato protagonista delle prime fasi di partita, riuscendo a far valere una comp costruita per dominare nei primi minuti. Nonostante questo vantaggio accumulato, la squadra non è riuscita a far valere le proprio condizioni di vittoria, tergiversando troppo nei momenti in cui dovevano vincere. Alla fine Ibai ed i suoi compagni sono riusciti a ribaltare ogni fight, aspettando il proprio scaling con una pazienza degna di nota. La Spagna si guadagna l’accesso alla finale, dove dovrà affrontare i nostri ragazzi italiani.

Italia-Spagna (Cristinini) (1-0)

L’Italia si presentava a questa competizione con un roster molto ben strutturato, capace di far leva su due player con esperienza internazionale come GabboDemon. Proprio loro due hanno preso in mano le redini della partita sin dai primi minuti, riuscendo a vincere anche match-up difficili. Il toplaner italiano, nello specifico, ha dovuto affrontare il Jax di Th3Antonio con Camille, riuscendo a batterlo senza troppi problemi.

Demon, invece, è stato molto bravo nella conquista degli obiettivi e nello sfruttare le risorse guadagnate con le kill prese nei primissimi minuti della partita. La squadra si è comportata benissimo anche a livello macroscopico, con delle rotazioni precise su tutta la mappa con il giusto tempismo. Qualche errorino c’è stato da parte di Counter Paolocannone, ma non hanno condizionato l’andamento di una partita che si era già incanalata verso il binario giusto.

L’appuntamento con la finale rimane fissato per domani, sul canale Twitch di Paolocannone (per il casting in Italiano) o sul canale di LVP.

MSI 2022: ecco la schedule completa del rumble stage

MSI 2022: ecco la schedule completa del rumble stage

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Dopo una fase a gruppi priva di emozioni, che ci ha consegnato ben tre squadre imbattute, tutto è pronto per dare il via al rumble stage del MSI 2022. Infatti Riot ha reso nota la schedule ufficiale dell’evento, mostrandoci i match che vedremo a partire da venerdì 20.

Si inizia subito fortissimo, con i G2 Esports ed i T1 che si affronteranno nel match inaugurale. Ma per i campioni della LEC le fatiche non finiscono qui, perché nello stesso giorno dovranno affrontare anche i fortissimi Royal Never Give Up.

Prepariamoci ad uno spettacolo di altissimi livello, che ci porterà verso le fasi finali di questo torneo combattutissimo.

La schedule del rumble stage del MSI 2022

Settima giornata (venerdì 20 maggio)

  • G2 vs T1 (10:00)
  • Evil Geniuses vs RNG (11:00)
  • PSG Talon vs Saigon Buffalo (12:00)
  • G2 vs RNG (13:00)
  • Evil Geniuses vs Saigon Buffalo (14:00)
  • PSG Talon vs T1 (15:00)

Ottava giornata (sabato 21 maggio)

  • Evil Geniuses vs G2 (10:00)
  • PSG Talon vs RNG (11:00)
  • Saigon Buffalo vs T1 (12:00)
  • Evil Geniuses vs PSG Talon (13:00)
  • RNG vs T1 (14:00)
  • Saigon Buffalo vs G2 (15:00)

Nona giornata (domenica 22 maggio)

  • Evil Geniuses vs T1 (10:00)
  • PSG Talon vs G2 (11:00)
  • Saigon Buffalo vs RNG (12:00)
  • PSG Talon vs T1 (13:00)
  • G2 vs RNG (14:00)
  • Evil Geniuses vs Saigon Buffalo (15:00)

Decima giornata (lunedì 23 maggio)

  • PSG Talon vs G2 (10:00)
  • Evil Geniuses vs T1 (11:00)
  • Saigon Buffalo vs RNG (12:00)
  • G2 vs T1 (13:00)
  • PSG Talon vs Saigon Buffalo (14:00)
  • Evile Geniuses vs RNG (15:00)

Undicesima giornata (martedì 24 maggio)

  • Saigon Buffalo vs G2 (8:00)
  • Evil Geniuses vs PSG (9:00)
  • Saigon Buffalo vs T1 (10:00)
  • PSG Talon vs RNG (11:00)
  • Evil Geniuses vs G2 (12:00)
  • RNG vs T1 (13:00)

Una nota sugli orari

Vi ricordiamo che gli orari riportato in questa schedule sono puramente indicativi, in quanto le partite successive alla prima potrebbero iniziare prima o dopo rispetto a all’ora indicata. Inoltre vi ricordiamo che per l’ultima giornata del rumble stage si inizierà due ore prima, in quanto nello stesso giorno si giocheranno eventuali spareggi.

Bel’Veth: due misteriosi video teaser mostrano il campione

Bel’Veth: due misteriosi video teaser mostrano il campione

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L’hype nei confronti di Bel’Veth, prossimo campione di League Of Legends, si fa sempre più tangibile con il passare del tempo. Ma due misteriosi video, pubblicati su YouTube, ci hanno dato qualche indizio in più su questo personaggio.

Al momento le clip non sono disponibili per tutti, in quanto non sono “in elenco” sul canale ufficiale del nostro MOBA preferito. Fortunatamente, però, siamo riusciti a recuperare i link, in modo tale da poterli mostrare a chi leggerà questo articolo.

Insomma, sembra che non manchi poi molto al debutto del tanto atteso jungler del Void, che riporterà un mostro nella Landa dopo tanti umani ed umanoidi.

I due video teaser di Bel’Veth

Un mistero fitto

Nel momento in cui stiamo scrivendo questo articolo, siamo riusciti a scovare ben due video non in elenco che potrebbero riguardare Bel’Veth, il prossimo campione di League Of Legends. Le clip intitolate rispettivamente “To the Eye of the Void” e “To the Profet of the Void” hanno comunque una data d’uscita precisa: il 20 maggio 2022.

Un giorno non troppo lontano, visto che oggi è il 17 di maggio. In queste due filmati sentiamo chiaramente la voce dell’Imperatrice del Vuoto, che si rivolge prima a Vel’Koz (l’Occhio del Vuoto) e poi a Malzahar (il Profeta del Vuoto).

La nostra Bel’Veth sembra anche intenzionata a distruggere Runeterra per come la conosciamo, liberando tutto il potere racchiuso nel Vuoto. Inoltre, se due indizi non fanno una prova, sul sito dell’Universo di League Of Legends possiamo trovare una nuova splashart di Kai’Sa, che ci mostra il campione completamente corrotto dalla potenza del Vuoto (conseguenza di quello che abbiamo visto in The Call?).

Purtroppo queste sono ancora tutte speculazioni e teorie, ma crediamo che abbiano delle basi piuttosto solide. Non ci resta che aspettare qualche altro giorno, per capire se Bel’Veth arriverà veramente nella Landa degli Evocatori e sarà darà il via ad un nuovo evento di lore dedicato al Vuoto.

Sylas: Riot svela com’è nata l’idea dietro il campione

Sylas: Riot svela com’è nata l’idea dietro il campione

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In un recente dev blog, pubblicato sul sito di League Of LegendsRiot ha svelato com’è nata l’idea che ha dato vita a Sylas. Un campione molto particolare, sia nel suo kit e che nella sua lore, e che è frutto di un percorso di sviluppo piuttosto articolato.

Il campione è cambiato più volte nel corso tempo, fino ad arrivare alla forma che tutti conosciamo sin dal giorno del release. Small Baby Panda ci ha fatto percorrere questa strada tortuosa, svelando dei dettagli che nessuno ha mai saputo.

Andiamo a leggere le sue parole, vivendo lo sviluppo del mago demaciano prima che assumesse il design che abbiamo imparato ad amare/odiare.

La nascita di Sylas

Introduzione

Sylas di Dregbourne, lo schermagliatore rubasupreme che tutti adorano, è lunatico e ribelle, il risultato di quasi mezza vita passata dietro le sbarre. È rivoluzionario, pieno di risentimento, forte come una bestia e un po’ sbruffone. Ma non è sempre stato così.

Quando il concept artist Snuny “Kindlejack” Pinatdat è entrato nel team dei campioni, ha cominciato a lavorare a un mago da corsia superiore: un archetipo di gioco non rappresentato da molti campioni e che poteva aumentare l’afflusso dei giocatori nella corsia più odiata.

“L’idea originale era quella di una giovane campionessa carina, allegra e divertente”, spiega.

“E poi abbiamo creato Sylas.”

Prendere le abilità

Mentre Krinklejank esplorava idee per la campionessa carina, allegra e divertente, il senior game designer Blake “Squad5” Smith ha iniziato a lavorare sul kit. Ha cominciato pensando a un’abilità che voleva realizzare da anni: il furto di abilità.

Ma c’era solo un piccolo enorme problema: LoL non era programmato per avere abilità di questo tipo.

“Credevo non fosse tecnicamente possibile, perché in precedenza avevo chiesto il parere di alcuni programmatori e mi avevano detto ‘Non farlo, sei pazzo!'”, ricorda Squad5. Ma dopo un tiepido “forse” di altri programmatori, ha deciso di seguire l’idea del furto di abilità.

“Avevo una versione assolutamente primitiva dell’abilità che sarebbe diventata la R di Sylas, e ho dovuto sistemarla alla meglio. Ma praticamente subito dopo il primo test interno, sapevamo che si trattava di un’abilità incredibile.”

Un incubo per i programmatori

A prescindere da quanto fosse divertente da giocare, realizzare la suprema diventò un incubo per i programmatori. Per far funzionate in LoL il furto di abilità, il team di sviluppo ha dovuto intervenire pesantemente su tutte le abilità del gioco.

Per i dettagli della sfida serve il cervellone di un programmatore, ma in parole semplici fino a quel momento le abilità in League of Legends non erano impostate in modo che un altro campione potesse accedervi. Fondamentalmente, le abilità erano fissate a ciascun campione.

Prima di Sylas il concetto di abilità, di come funzionasse dall’inizio alla fine, non esisteva davvero nel backend di LoL. La gran parte delle abilità esisteva all’interno dello script dei singoli campioni, quindi il motore di gioco non comprendeva ciascuna abilità di per sé. Anche le passive delle abilità non erano un concetto autonomo. Quindi affinché le abilità e le relative passive potessero essere trasferite a Sylas, il team di sviluppo ha dovuto creare quei sistemi e implementarli per ogni campione del gioco.

“Il motore di gioco ha dovuto fondamentalmente mettere ciascuna abilità in una capsula e dire ‘Ok, qua c’è tutto quello che ti serve, nient’altro, e so io per quanto'” spiega lo sviluppatore Chris “Griftrix” Laubach.

È stato un lavoro enorme. Fondamentalmente tutte le abilità del gioco hanno dovuto subire un ritocco, che già di per sé è molto, ma con l’ulteriore complessità di mutaforma come Nidalee e Jayce, e il fatto che alcune abilità crescono con l’attacco fisico mentre Sylas usa potere magico.

Una sfida che ha migliorato il gioco

La sfida di sviluppo di Sylas ha migliorato il motore di gioco di LoL sul lungo periodo, e ha aperto la strada a Viego e a Libro delle supreme.

“Ancora oggi, ogni volta che vedo i programmatori che mi hanno aiutato con la suprema di Sylas mi scuso e li ringrazio”, ride Squad5.

Ma il lavoro del team di sviluppo ha dato grandi frutti. Oltre a diventare il segno distintivo di Sylas e ad aver spinto i limiti delle abilità in League, la suprema di Sylas ha anche aiutato il team a creare l’aspetto e la personalità del campione.

Il segreto di Demacia

A questo punto, il team pensava ancora al coraggioso mago da corsia superiore, e il piano iniziale era di usare il furto di abilità. Ma ben presto capirono che rubare le abilità non è una cosa molto eroica, né per Sylas, né per gli avversari.

“Quando abbiamo iniziato i test di gioco, i primi feedback relativi a quest’abilità erano del tipo ‘è davvero spregevole'”, ha detto Squad5. “Dava soddisfazione… ‘che bello ucciderti con la tua abilità, f*****i.'” E così il team si è rimesso al lavoro per creare un personaggio più cupo.

Si è pensato a cose come una strega furba o a un infervorato cercatore di magia. Inizialmente un personaggio sbruffone alla Houdini, capace di padroneggiare ogni abilità e di sfuggire a ogni prigione, aveva un certo mordente, ma poi è sembrato leggermente stereotipato.

A quel punto, agli scrittori John “JohnODyin” O’Bryan e Rayla “Jellbug” Heide venne l’idea di un prigioniero senza le capacità dell’escapologo: un potente mago prigioniero a Demacia per quindici anni.

“Abbiamo iniziato ad approfondire le idee della petricite e di Demacia come paese”, dice Kanklejazz. “E se Sylas fosse qualcosa che Demacia aveva deciso di seppellire?”

Magia sotto controllo

Demacia è famosa per essere una città luminosa, in cui regna l’ordine, e per essere la patria di campioni molto amati come Garen, Jarvan e Lux. Ma lo sforzo di tenere la magia fuori dai suoi confini, per quanto animato dalle migliori intenzioni, ha fatto fermentare una rivoluzione sotto tutta quella petricite. Una rivoluzione che aveva solo bisogno di un leader intelligente e carismatico per venire allo scoperto.

Arriva Sylas.

Sylas viene da una regione minore di Demacia, e possiede dalla nascita la capacità di vedere la magia nascosta e ridirigere i poteri magici altrui. In giovane età ha anche aiutato i cercatori di magia a stanare persone nascoste con poteri magici.

Ma dopo un incidente che provocò la morte di due cercatori di magia e di una ragazza, Sylas venne incarcerato e lasciato a marcire in una prigione demaciana, incatenato a ceppi di petricite.

“Ho subito pensato a ceppi e catene come armi principali ed elemento caratterizzante. Mi piaceva il fatto che la suprema fosse la capacità di prendere il potere del nemico e ritorcerglielo contro”, spiega Kinderjab. “E le catene sono una sorta di metafora per quello: prendere i simboli della propria oppressione e usarli per ottenere la libertà.”

Ma avete riso troppo presto, care guardie. I ceppi di petricite hanno solo reso Sylas più forte, permettendogli di immagazzinare e controllare la sua magia.

“Senza ceppi, la sua magia si scatena in modo incontrollabile come acqua da un idrante rotto”, dice JohnODyin. “I ceppi gli hanno fornito una batteria, come una valvola di controllo in cui può immagazzinare, concentrare e usare la magia a piacimento.”

Mentre l’idea iniziava a prendere forma, Kinojam ha passato meticolosamente in rassegna i dettagli della vita di Sylas. Cosa mangia in prigione? Perché ha pantaloni così aderenti? Come fa ad essere così muscoloso? (I demaciani lo nutrono bene, ma si lamenta comunque in continuazione; sono gli stessi pantaloni che aveva quando è stato imprigionato da giovane; allenamenti intensivi con catene enormi.)

L’immagine di Sylas

I colori di Sylas sono gli stessi di Garen, ma desaturati per mostrare che il suo amore per Demacia si è affievolito. E possiede anche il simbolo dei cercatori di magia demaciani, una cicatrice che porterà a vita.

L’immagine di Sylas come muscoloso prigioniero ha alimentato la sua meccanica di gioco, e viceversa. Con il procedere dei test, Squad5 ha capito che molte supreme rubate funzionavano meglio se Sylas poteva dare il tutto per tutto. Rendere Sylas uno schermagliatore corpo a corpo con un po’ di mobilità, invece che un mago tradizionale, gli ha permesso di utilizzare abilità come la suprema di Amumu senza venire eliminato istantaneamente.

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Per un po’, durante la fase di sviluppo, Sylas aveva gli occhiali. Servivano ad aiutarlo a leggere tutti i libri e i manoscritti che gli portava Lux. Per un po’ abbiamo pensato anche di dargli una lucertola domestica.

La storia di Sylas si intreccia con quella di Lux quando lei si inoltra nei sotterranei di Demacia. Inizia a portare a Sylas libri e manoscritti, uno dei quali rivela i poteri della petricite dandogli la chiave per riuscire finalmente ad evadere.

Il futuro di Demacia e Sylas

Per il team narrativo, la storia di un rivoluzionario all’interno di una società come quella di Demacia è nata in modo abbastanza naturale. La persecuzione dei maghi da parte del regno aveva creato una polveriera che era solo in attesa di una scintilla.

“Una volta saputo che avevamo questo personaggio in un luogo dove la magia è vietata, praticamente si è scritto da solo”, ha detto JohnODyin. “Chi sarebbe stato? Qual è la logica conclusione di una persona oppressa dal sistema che lo ha condannato a marcire? Cosa sarebbe diventato? E cosa avrebbe rappresentato per altre persone nella sua posizione? La storia è piena di esempi, non c’è da cercare troppo. Per me, la parte divertente di Sylas è che stavamo facendo una domanda su Demacia che non ha davvero una buona risposta.”

La fuga di Sylas squarcia la versione statica e idealizzata di Demacia. Il re di Demacia, il padre di Jarvan IV, viene ucciso nel tumulto seguito dall’evasione di Sylas, gettando il regno nello scompiglio. Sylas inizia a reclutare seguaci (principalmente maghi esiliati) per alimentare la sua rivoluzione. Poi si reca nel Freljord nella speranza di trovare altri alleati e una potente, antica magia. E la sua storia continua.

Anche se lotta per abbattere la monarchia di Demacia, non si può dire che sia un cattivo vero e proprio. La sua esistenza aggiunge a Demacia una complessità di cui aveva davvero bisogno.

“Senza offesa per i giocatori di Garen o Lux, ma Demacia aveva bisogno di qualche conflitto”, dice JohnODyin . “Non può semplicemente essere il regno della cavalleria pura. Non può esistere in una bolla; dev’esserci qualche lotta interna.”

E la sua storia ha spinto quella di tutta Runeterra, spiega Squad5.

“Sembra quasi che più o meno quando è arrivato Sylas abbiamo iniziato a stare meglio come azienda, come universo creativo, diventando capaci di andare avanti e cambiare.”

Dove ci porterà la storia di Sylas? È sul serio, come sostiene con tanta sicurezza, la vera Demacia? Aspettiamo e lo scopriremo.