Creare la statua di Arthas? Ecco il video della spettacolare attrazione!

Creare la statua di Arthas? Ecco il video della spettacolare attrazione!

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Come è stato possibile costruire la meravigliosa statua di Arthas che ora svetta imponente a Taiwan?
Blizzard ce lo racconta mediante un video ed un interessantissimo articolo che vede il celebre Lich King assoluto protagonista!!

UN RE SI ERGE A TAIWAN – LA CREAZIONE DELLA STATUA DI ARTHAS

Quest’anno festeggiamo il 25° compleanno di Blizzard Entertainment. Quale modo migliore per celebrare questo epico traguardo dell’immortalare uno dei personaggi più rappresentativi mai creati da Blizzard in una statua alta oltre 4 metri e pesante quasi due tonnellatie? Situata presso la Calligraphy Greenway di Taichung, a Taiwan, questa effigie bronzea del Re dei Lich Arthas Menethil non è stata creata solo per festeggiare un compleanno, ma anche per onorare e celebrare la nostra incredibile comunità di giocatori taiwanesi.

Abbiamo anche preparato un video per mostrarvi come un vero e proprio esercito di talenti si sia riunito per rendere giustizia a uno dei personaggi più tragici degli universi di gioco firmati Blizzard Entertainment, anche nel mondo reale. Siamo certi che sentirete la passione e lo sforzo che hanno reso possibile creare quest’opera.

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UNA PAROLA DA MIKE MORHAIME:

“Siamo entusiasti di svelare la statua di Arthas, creata dal designer taiwanese Steve Wang, proprio qui a Taichung”, ha dichiarato Mike Morhaime, presidente e cofondatore di Blizzard Entertainment.  “La statua di Arthas non è stata creata solo per festeggiare il venticinquesimo compleanno della Blizzard, ma anche per mostrare il nostro apprezzamento alla comunità di giocatori taiwanesi, con la quale speriamo di passare altri 25 anni di esperienze di gioco più epiche che mai”.

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DIETRO LE QUINTE

“Abbiamo voluto regalare al mondo uno dei personaggi più rappresentativi di tutti gli universi Blizzard. C’è voluto un esercito dei persona estremamente talentuose per riuscirci”.

Nick Carpenter, vicepresidente dello sviluppo filmati, Blizzard Entertainment divider_sml.png

 

 

 

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La statua si trova sul Calligraphy Greenway di Taichung, a Taiwan. Se siete nei dintorni, datele un’occhiata!

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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Activision Blizzard, caso molestie: il governatore della California Gavin Newsom accusato di ingerenze

Activision Blizzard, caso molestie: il governatore della California Gavin Newsom accusato di ingerenze

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È da tempo ormai che tiene banco il triste caso di “sexual harrasment” nell’azienda Activision Blizzard: molti gli eventi sotto accusa. Le investigazioni sono state molteplici per mano del California Department of Fair Employment and Housing (DFEH).

E proprio per queste investigazioni che è sotto accusa il Governatore della California Gavin Newsom per aver interferito nelle indagini. Il governatore sembrerebbe il responsabile di ben due licenziamenti nel DFEH.

Secondo quanto riportato da Bloomerg, Janette Wipper sarebbe stata licenziata dal suo ruolo di primo consigliere dell’agenzia. Ad unirsi a lei è stata la sua collega Melanie Proctor, avvocatessa del DFEH, indotta a rassegnare le dimissioni.

Con un’email Proctor avrebbe riferito delle “interferenze” di Newsom nel caso Activision Blizzard. Avrebbe anche affermato: “L’Ufficio del Governatore richiedeva ripetutamente notizie anticipate sulle strategie della controversia e sui suoi prossimi step. Come noi continuavamo a vincere in tribunale, così  l’interferenza cresceva, simulando gli interessi del consiglio di Activision.

Nel mentre, Janette Wipper sta “valutando tutte le strade di un possibile ricorso legale” ed, invece, Erin Mellon, portavoce di Newsom, ha definito le accuse al Governatore “false categoricamente“.

Il caso è molto delicato: in attesa di ulteriori riscontri ufficiali, qual è il vostro parere? Fateci sapere la vostra…