Sportività, Performance e MatchMaking: ecco i piani Blizzard!

Sportività, Performance e MatchMaking: ecco i piani Blizzard!

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Il team di Blizzard, sul sito ufficiale di Heroes of the Storm, ha pubblicato una news nella quale spiega più dettagliatamente i processi ed i miglioramenti che saranno destinati al sistema di MatchMaking, al miglioramento della performance di gioco relativamente al tipo di macchina usata, ed anche relativamente alla “sportività” ed a come questa si debba difendere all’interno del Nexus onde evitare che, Heroes of the Storm, veda la sua community precipitare nel flame gratuito, antisportivo e negativo per l’esperienza dei tantissimi videogiocatori che vi giocheranno.
Vi auguriamo una buona lettura.

Con il proseguire della closed beta di Heroes of the Storm e l’evoluzione del gioco, vogliamo comunicarvi il nostro punto di vista su alcuni degli argomenti principalmente discussi dalla comunità sui forum. Come al solito, abbiamo con noi alcuni membri del team di sviluppo ansiosi di dare la loro opinione.

MATCHMAKING PIÙ PRECISO

Abbiamo ricevuto molte domande sul sistema di matchmaking, perché molti giocatori ritengono di trovarsi spesso in partite nelle quali il livello degli altri partecipanti è troppo diverso dal loro. Abbiamo anche sentito congetture secondo le quali questo avverrebbe per forzare la percentuale di vittoria del 50% di cui abbiamo parlato nei nostri blog precedenti. Il progettista di gioco Matthew Cooper è qui per parlarci del sistema di matchmaking.

Matt: La costante crescita del numero di giocatori in Heroes of the Storm permette al sistema di matchmaking di essere sempre più preciso. In un gioco competitivo, il risultato ideale sarebbe una percentuale di vittoria del 50% per tutti, ma questo non è l’unico dato considerato dal sistema di matchmaking: preferiamo che esso abbini i gruppi organizzati di cinque giocatori con altri gruppi di questo tipo. Quando ciò non è possibile, il sistema cerca un gruppo organizzato da quattro, e così via. Con l’aumento del numero di giocatori, questi abbinamenti risulteranno sempre più facili da effettuare.

Riteniamo che le partite migliori siano quelle in cui tutti i giocatori hanno lo stesso livello di abilità, ma questo non considera situazioni in cui un giocatore si trova in un contesto sfavorevole o quando usa un eroe per la prima volta, rispetto al fatto di essere semplicemente un giocatore meno bravo. Continueremo a tenere d’occhio e a valutare il sistema di matchmaking per migliorare l’esperienza di gioco di tutti.

MIGLIORAMENTI DELLA PERFORMANCE

Il capo progettista del software Andy Bond ci parlerà di come rendere più stabili e migliori le performance di Heroes of the Storm.

Andy: Stiamo lavorando sodo per migliorare diversi aspetti di Heroes of the Storm e apprezziamo molto l’impegno e la partecipazione della comunità. Tutti i feedback che abbiamo ricevuto sono stati funzionali per rendere l’esperienza di gioco la migliore possibile. Uno dei nostri obiettivi principali ora è la stabilità delle performance. Con la pubblicazione del 10 febbraio abbiamo assistito a una sensibile riduzione dei crash del client di gioco, specialmente quelli dovuti a problemi della memoria, ma ci sono ulteriori margini di miglioramento.

Utilizzo della memoria e 32 bit vs. 64 bit

Abbiamo notato che alcuni membri della comunità suggeriscono agli altri giocatori di usare il client di gioco a 32 bit, benché la differenza principale con quello a 64 bit sia la quantità di memoria allocata (la versione a 64 bit alloca più memoria all’avvio e il suo utilizzo può “crescere” rispetto alla versione a 32 bit). Insieme alle nostre segnalazioni di crash e ai risultati delle nostre ricerche, ciò suggerisce che i giocatori con meno RAM fisica (o con problemi di RAM fisica dovuti a un grande utilizzo di memoria fisica) possono riscontrare performance migliori passando al client a 32 bit.

Con la prossima pubblicazione vogliamo introdurre un limite di memoria fisica più basso per i client a 32 bit e a 64 bit (quello a 64 bit allocherà comunque più memoria all’avvio e crescerà più di quello a 32 bit). Questo dovrebbe mitigare alcuni dei problemi di memoria e rendere il client a 64 bit più affidabile, anche per i PC con meno RAM fisica.

Memory Leak

Abbiamo anche letto di alcune ipotesi della comunità in merito a un problema di memory leak. Abbiamo indagato ed effettuato test intensivi, ma non abbiamo ancora trovato segni concreti che questi problemi si siano verificati. Continueremo comunque a tenere d’occhio la situazione, ricordandovi che qualunque informazione possiate avere in merito è preziosa per noi, specialmente dati riproducibili o passaggi nei quali l’utilizzo della memoria cresce senza limiti durante il caricamento delli stessi eroi, mappe, cavalcature e modelli in partite consecutive. Al momento è normale che l’utilizzo della memoria cresca di partita in partita quando vengono caricati nuovi eroi, mappe, cavalcature e modelli.

Indicatore di spike di rete

Con il prossimo aggiornamento rimuoveremo la misurazione degli spike di rete dal menu delle performance (Ctrl + Alt + F). Attualmente riteniamo che tale misurazione aggreghi diversi tipi di valori in modo potenzialmente fraintendibile e che potrebbe causare confusione circa i problemi di prestazione della rete rispetto ad altri tipi di problemi. A questo proposito, stiamo lavorando a nuovi e più semplici valori che sostituiscano il concetto di “spike di rete”. Verranno implementati con uno dei prossimi aggiornamenti e aiuteranno i giocatori a identificare meglio le cause di alcuni dei più comuni problemi di prestazioni.

 

SPORTIVITÀ

Combattere i comportamenti antisportivi è qualcosa che facciamo quotidianamente. Sono in molti a chiedere più opzioni per combattere chi rovina l’esperienza di gioco con il trolling, l’uso di linguaggio non appropriato, minacce reali o anche solo con la maleducazione. Matthew Cooper è qui per parlare dell’argomento.

Matt: L’antisportività è un problema reale in Heroes of the Storm e, come in quasi tutti gli altri giochi di squadra competitivi su Internet e nel mondo reale, è difficile da combattere. L’educazione e l’onestà sono valori molto importanti per Blizzard e siamo tutti d’accordo che non va bene essere irrispettosi nei confronti degli altri in qualunque gioco Blizzard.

Al PAX East, Dustin Browder ha parlato di alcuni sistemi che secondo noi potrebbero risolvere il problema, tra cui la funzione “Silenzia alleati”, i clan e i sistemi di valutazione individuali. Stiamo comunque cercando altri modi ancora più efficaci, perché desideriamo veramente che giocare a Heroes sia un’esperienza positiva per chiunque. Fatta questa premessa, siamo molto interessati alle idee che supportano l’educazione in gioco e vorremmo avere i vostri feedback per trovare insieme la soluzione migliore.

Infine, riteniamo che giocare con un gruppo completo sia il modo migliore per apprezzare Heroes of the Storm, ma vogliamo promuovere un ambiente di gioco nel quale anche chi non è inserito in un gruppo di amici possa vivere un’esperienza ugualmente positiva.

Grazie a Matt Cooper, Andy Bond e agli altri per aver trovato il tempo di discutere con noi. Continueremo a occuparci dei problemi della comunità in futuro, quindi ricordatevi di inviarci i vostri feedback!

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

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Il progetto Moba di Blizzard, Heroes of the Storm, è ufficialmente morto ed a comunicarlo è stato lo stesso team di sviluppo, che in una nota condivisa in questi giorni ha annunciato l’abbandono definitivo del supporto ai giocatori.

Finisce così dunque il rivoluzionario progetto nato nel 2015 ad opera di mamma Blizzard che tanto aveva appassionato i giocatori della penisola nei primi mesi dal rilascio globale.

Un annuncio, quello della fine del supporto ai giocatori, che in uncerto senso era già stato telefonato nel 2019, anno in cui Blizzard decise di cancellare in maniera definitiva anche tutte le competizioni.

Heroes of The Storm è morto, ma non la sua community

Come spesso accade in queste situazioni, i fan storici del titolo non hanno preso benissimo la decisione di Blizzard e come era facile aspettarsi, non hanno atteso a farsi sentire sui social.

Particolarmente ricondiviso è stato il post del content creator Pally, che su Twitter riporta così il suo pensiero: ”Solo uno strano giorno. Mi sento come se avessimo saputo della morte (del gioco n.d.r.) anni fa, ma solo oggi stessimo celebrando il funerale.”

Non tutti ad ogni modo si sono fatti prendere dallo sconforto. Ad esempio il commentatore Thomas “Khaldor” Kilian, ha dichiarato sul proprio profilo ufficiale che nonostante la brutta notizia, lui ha già pensato a qualcosa per il futuro del gioco.

Insomma, cosa ne pensate? Come al solito la discussione è aperta!

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“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

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Come un fulmine a ciel sereno, questa volta con una notizia più che positiva, Blizzard annuncia un evento importantissimo, o meglio il ritorno di un evento importantissimo. Parliamo della BlizzCon.

Purtroppo la situazione in casa Blizzard non è stata delle migliori in questi ultimi tempi, se poi aggiungiamo ben due anni di pandemia, potete ben capire in che problematiche versava la realizzazione della BlizzCon.

Quest’anno, la Blizzard, con un comunicato, annunciò di voler rimodellare l’evento (che è il più grande e importante dell’azienda) per renderlo il più inclusivo e accogliente per TUTTI gli amanti dei giochi Blizzard.

Ma il team sa benissimo quanto l’evento sia davvero l’unico modo di riunire una fanbase gigantesca come quella Blizzard. Per questo motivo, Mike Ybarra, nuovo Presidente dell’azienda, ha deciso insieme al team di impegnarsi al massimo per riportare il prima possibile l’evento dal vivo. Già a partire dal 2023.

In una lunghissima intervista ai colleghi del Los Angeles Times, infatti, Ybarra ha parlato delle condizioni della Blizzard e di come l’azienda abbia bisogno di rinnovamento, cosa che sta avvenendo proprio in questi mesi. “Ci stiamo impegnando per migliorare la nostra cultura” e per questo per Ybarra è importante un “team culturale”.

Proprio in quest’aria di rinnovamento si sente forte il bisogno di una nuova BlizzCon ed è proprio il 2023 l’obiettivo del team di Blizzard e della nuova assunta come capo della BlizzCon, April McKee.

Le parole di Mike Ybarra

Avevamo precedentemente annunciato una pausa per la BlizzCon mentre la re-immaginavamo per il futuro ma vogliamo il ritorno ad un evento dal vivo che ci permetta di celebrare la community. Abbiamo recentemente assunto come nuovo capo della BlizzCon, April McKee, che si sta impegnando duramente in questo senso. Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023

Queste le parole di Mike Ybarra che non lasciano spazio alle interpretazione, e mai come ora desideriamo che il piano e la missione di Blizzard si avveri.

Che ne pensate di questo annuncio? Vorreste al più presto il ritorno della BlizzCon?

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Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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