Serie A di HotS: ecco le 8 super protagoniste!

Serie A di HotS: ecco le 8 super protagoniste!

Profilo di Stak
 WhatsApp

Si concludono le qualificazioni ufficiali per la Serie A di HotS del 2016 che quindi ha le sue 8 squadre super protagoniste!
Tra quelle che invece non sono riuscite a qualificarsi è iniziato un dibattito all’interno del quale si discuterà se creare e partecipare ad un’eventuale serie B che possa premiare le prime due classificate alla serie A del prossimo anno.
Di seguito andiamo a vedere le squadre protagoniste, la replica della diretta e le parole di Kyros che dal sito della Serie A analizza le protagoniste della magica Top8!

serie-a-hots

Replica

ExAequoFury, BuYa, Kaiser e compagnia bella sono ormai delle star nel panorama italiano di Heroes of the Storm e come ci si poteva facilmente immaginare sono arrivati alle qualificazioni in maniera diretta e piuttosto liscia. Sono assolutamente i favoriti della Serie A HotS 2016 ma speriamo che possano esserci delle sorprese interessanti e che qualcuno possa dargli del filo da torcere. Anche solo per goderci dei match di alto livello.

Impact Gaming – Gli “ex” The Axe Impact, cambiano nome, qualche membro, ma non la qualità delle loro giocate. Capitanati da Sigurdh sono i diretti avversari degli ExAequo, questi ragazzi si sono allenati impegnandosi moltissimo riuscendo addirittura a batterli in occasione di una Lan (Gigabyte Storm Cup) e di sicuro sapranno farci vedere partite divertenti e concorreranno per il primo posto in classifica.

Team Hydrake – Gli “ex” Hydrake LastLeviath si sono dimostrati, anche grazie a qualche nuovo innesto nel roster, una squadra solida e pronta per dare spettacolo, 2 partite vinte contro Esox PermaBanned e gli Element Ac SpaceChickens e la qualificazione è arrivata meritata. Armia e compagni hanno tirato fuori i denti e le unghie e saranno dei temibili avversari in questa competizione.

Esox PermaBanned – Nonostante la prima sconfitta e un minimo facilitati dal turno “gratis” nel lower bracket, hanno comunque dimostrato di voler essere di nuovo presenti nella Serie A HotS. Nell’edizione di prova di qualche mese fa era stato indicato come team rivelazione in un paio di occasioni, dimostrando che quando l’attenzione e l’impegno ci sono, Brunaldo, GetAndre, Lead4Death, Giddolo e amici, sono in grado di dare del filo da torcere ai più grandi. Siamo fiduciosi di poter vedere altre belle giocate da parte loro.

Stormo Team – Un team giovane, anzi giovanissimo, appena creato dal padawan di Mancoa1200, Morrifig e formato da altri membri tutti in lega diamante hanno fortemente voluto questa partecipazione e anche reincontrando coloro che li avevano eliminati nel main bracket si sono portati a casa la qualificazione con un’ottima performance.

Kicx – Un’altra squadra nuova formata da giocatori che non ricordiamo nelle passate competizioni italiane si sono qualificati incontrando due volte gli Esox The Strain venendo battuti solo dagli Impact Gaming. È bello vedere così tante nuove formazioni, il gioco non è morto, non in Italia almeno!

Esox Simba – Grande partecipazione, come sempre, del clan ESOX che vede qualificarsi un altro team. Outlaw e i suoi soldati si sono dimostrati inarrestabili, prima eliminando i propri compagni degli Esox GG e poi glioutSiders7. Doppia vittoria e qualifica in tasca per questo team che ci ha fatto vedere una grinta e delle capacità notevoli. Il livello sale insieme al divertimento.

Banal Impact – Il secondo team del clan IMPACT si qualifica dimostrando che questo clan ha davvero ottimi elementi e punta in alto nel panorama italiano. Ewyl, Cabo e la loro truppa si sono scontrati contro gli ExAequofinendo nel lower bracket dove, dopo un match molto combattuto ed equilibrato hanno eliminato gliHeroesBusters guadagnandosi la qualificazione.

Fonte: Serie A Hots

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

Profilo di VinCesare
 WhatsApp

Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

Articoli correlati: 

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Profilo di VinCesare
 WhatsApp

Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

Articoli Correlati:

“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

Profilo di VinCesare
 WhatsApp

Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

Articoli Correlati: