Powned.it da il benvenuto ad Heroes of The Storm!

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

Powned.it è davvero lieta di annunciare l’apertura di una nuova sezione, dedicata ad Heroes of the Storm (HOTS), il primo MOBA prodotto dalla Blizzard! Tratteremo questo nuovo arrivato con la medesima cura e dedizione che abbiamo usato per le nostre altre sezioni, fornendo guide, news ed approfondimenti di primissima qualità!

Per chi non lo sapesse un MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) è un gioco dove due squadre (generalmente composte da 5 giocatori) si affrontano in una mappa speculare per aggiudicarsi la vittoria, di solito questa viene decretata dalla distruzione della “base” avversaria.
L’origine di questo genere di giochi risale a DOTA, mod del gioco Warcraft 3, ed i suoi massimi esponenti al momento sono League of Legends e DOTA 2. Ad una prima occhiata questi giochi possono apparire del tutto simili, poichè propongono mappe dalla struttura estremamente similare e poichè condividono obiettivi e meccaniche di base.

Addentrandoci meglio però nelle dinamiche del gameplay scopriamo che ogni MOBA apporta delle personali soluzioni che spostano le priorità dei giocatori, e succede molto spesso che i giocatori che preferiscono un gioco in particolare non riescano a familiarizzare con gli altri.

In questa direzione si inserisce HOTS, cercando di portare una ventata di aria fresca in un genere estremamente popolare ma che rischia di fossilizzarsi a causa di un’offerta di gameplay coinvolgente ma, sul lungo periodo, anche inevitabilmente statica. Nonostante HotS recuperi alcune delle basi tipiche del genere, è inevitabile che Blizzard cerchi di rendere il proprio prodotto differente e maggiormente fruibile.
L’estrema facilità con cui è possibile padroneggiare le dinamiche del gioco potrebbe far storcere il naso ad alcuni giocatori, ma bisogna far notare che il gioco è ancora in fase embrionale.
C’è anche da rimarcare che la semplicità delle meccaniche di base non esclude automaticamente il panorama competitivo, anzi, se ben equilibrata con altre dinamiche, potrebbe addirittura favorirlo, in quanto potrebbe veder molto allargata la base di utenza. Proprio a questo mira probabilmente Blizzard, facendo un importante passo in una direzione radicalmente diversa rispetto a tutti gli altri esponenti del genere: in HotS non sarà presente lo shop in game.

In Dota e LoL è data la possibilità ai giocatori di personalizzare il proprio eroe scegliendo tra decine e decine di oggetti che aumentano determinate statistiche.
La possibilità di personalizzare il proprio eroe sarà data invece alla possibilità di scegliere abilità specifiche con l’aumentare del livello di esperienza. Da un lato personalizzare la propria “build” di oggetti garantisce moltissime opzioni di interazione da parte dei giocatori, che possono intervenire per contarstare certi eroi, o porre rimedio a determinate lacune del proprio team. C’è anche da dire che, soprattutto nella scena competitiva, le build sono molto “statiche” e, se analizziamo le scelte di molti giocatori di alto livello, tra i 6 oggetti disponibili difficilmente ne vedremo cambiare più di uno tra una partita e l’altra, giocando lo stesso campione.

Se a colpo d’occhio quindi questa scelta di eliminare gli oggetti può sembrare una forte limitazione, con una lettura più attenta possiamo anche immaginare che non sarà poi così drastica. Un altro aspetto di cui tenere conto è che uccidere avversari non porterà nelle nostre casse maggiori introiti da investire in equipaggiamento. Non vi saranno quindi penalizzazioni se un team “feedda”? Certo che si! In HotS giocare di team sarà fondamentale in quanto l’esperienza sarà condivisa tra tutto il team, e saranno proprio i livelli a fare la differenza negli scontri.

Un altra differenza che HotS mette sul piatto sono i terreni di scontro, che oltre ad essere quattro già al day one, avranno anche alcune particolarità.
Queste mappe, apparentemente simili e riconducibili allo standard dei 5Vs5 condiviso dagli altri MOBA,  sono formalmente molto differenti. Gli sviluppatori hanno deciso di puntare molto sull’ l’interazione con la mappa, aggiungendo eventi dinamici esclusivi, che garantiranno grandi vantaggi ai team che riusciranno a completarli. C’è da dire che focalizzarsi esclusivamente su questi eventi lascerebbe la propria base incustodita, quindi, in ogni partita, si dovrà ricercare l’equilibrio migliore per raggiungere la vittoria.

Inoltre, questo aspetto massimizza l’importanza del gioco di squadra, questo perchè la coordinazione sarà ancora più importante nel raggiungimento del proprio scopo, e soprattutto perchè scardinerà completamente la tradizione dei MOBA in cui le prime fasi della partita sono esclusivamente giocate nelle lane.
Nonostante League of Legends e DOTA 2 presentino ad oggi un grado di rifinitura, ricchezza di contenuti e bilanciamento che ovviamente HotS sul brevissimo periodo non sarà in grado di offrire, troviamo che questo nuovo gioco abbia tutte le carte in regola per affacciarsi in modo prepotente su questo mercato e giocarsi le proprie importanti carte, per poi, un giorno, poter sedere al tavolo dei grandi. Sarà importante per la Blizzard puntare inizialmente sull’allargamento del rooster di eroi disponibili e limare al meglio ogni sfaccettatura in modo da garantire un solido equilibrio per un suo sviluppo competitivo, ma siamo certi che, visti l’elevatissimo livello di qualità dei suoi prodotti, la casa di Irvine non deluderà le attese!

Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701