Mike Morhaime svela alcuni dettagli sul suo impiego in Blizz e su Heroes of The Storm!

Mike Morhaime svela alcuni dettagli sul suo impiego in Blizz e su Heroes of The Storm!

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Attraverso una serie di interviste pubblicate su vari siti come VG247 o Eurogamer, il celebre Mike Morhaime, ex Presidente di Blizzard Entertainment, ha avuto modo di spiegare alcuni dettagli riguardo la storia della società, e di alcune decisioni prese in passato di cui oggi si sarebbe pentito.

Mike Morhaime ha tenuto a sottolineare, prima di ogni altra cosa e (probabilmente per mettere fine ad ogni potenziale dubbio della community), che ha deciso di lasciare Blizzard per poter dedicare più tempo alla sua famiglia.
Parlando del lavoro nella società, Mike ha affermato che la continua rincorsa alla perfezione per i loro titoli, ha portato Blizzard a non pubblicare almeno il 50% dei giochi sviluppati e che spesso la parola “perfezione”, per Blizzard di priorità assoluta, è spesso nemica della grandiosità di un progetto e che a causa di questa spesso dei titoli già sviluppati non hanno poi trovato un seguito con delle pubblicazioni.

proprio in merito a questo discorso, Mike Morhaime ha spiegato che un esempio lampante è il progetto Titan, che sarebbe dovuto essere un MMO di nuova generazione, naturale “seguito” di World of Warcraft che però non ha mai visto la luce.
L’engine del titolo però è stata riutilizzata per Overwatch, e di questo Morhaime si è detto contento dato che, altrimenti, tutto il lavoro fatto su Titan sarebbe andato perduto per sempre mentre ora almeno una parte di tutto quel progetto “vive” attraverso il celebre FPS di casa Blizzard.

Un’altra interessantissima questione ha riguardato Heroes of the Storm, un gioco spettacolare secondo Mike Morhaime, che tuttavia potrebbe aver “mancato” il momento buono in cui nascere.
Secondo Mike infatti, sarebbe stato probabilmente migliore dedicarsi al mondo dei Moba fin da quando venne pubblicata la prima mod di Dota, e che fin da allora avrebbero dovuto nominare un piccolo team per integrare Dota nel percorso dell’azienda.
In quel periodo invece il team era totalmente concentrato su World of Warcraft ed al team sembrava opportuno continuare ad investire pesantemente su quel titolo, cercando di non lasciare in sospeso alcuna osservazione o commento della community.

Come sarebbe potuta andare se Blizzard avesse fin da subito concentrato più attenzioni sul genere MOBA?
Questo ovviamente resterà per sempre un mistero, ma non possiamo che salutare con grande entusiasmo questo genere di considerazioni che l’ex Presidente ha voluto condividere con tutta la community.

Fonte:

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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Activision Blizzard, caso molestie: il governatore della California Gavin Newsom accusato di ingerenze

Activision Blizzard, caso molestie: il governatore della California Gavin Newsom accusato di ingerenze

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È da tempo ormai che tiene banco il triste caso di “sexual harrasment” nell’azienda Activision Blizzard: molti gli eventi sotto accusa. Le investigazioni sono state molteplici per mano del California Department of Fair Employment and Housing (DFEH).

E proprio per queste investigazioni che è sotto accusa il Governatore della California Gavin Newsom per aver interferito nelle indagini. Il governatore sembrerebbe il responsabile di ben due licenziamenti nel DFEH.

Secondo quanto riportato da Bloomerg, Janette Wipper sarebbe stata licenziata dal suo ruolo di primo consigliere dell’agenzia. Ad unirsi a lei è stata la sua collega Melanie Proctor, avvocatessa del DFEH, indotta a rassegnare le dimissioni.

Con un’email Proctor avrebbe riferito delle “interferenze” di Newsom nel caso Activision Blizzard. Avrebbe anche affermato: “L’Ufficio del Governatore richiedeva ripetutamente notizie anticipate sulle strategie della controversia e sui suoi prossimi step. Come noi continuavamo a vincere in tribunale, così  l’interferenza cresceva, simulando gli interessi del consiglio di Activision.

Nel mentre, Janette Wipper sta “valutando tutte le strade di un possibile ricorso legale” ed, invece, Erin Mellon, portavoce di Newsom, ha definito le accuse al Governatore “false categoricamente“.

Il caso è molto delicato: in attesa di ulteriori riscontri ufficiali, qual è il vostro parere? Fateci sapere la vostra…