Jackson: “non siamo soddisfatti delle modifiche a Misha”

Jackson: “non siamo soddisfatti delle modifiche a Misha”

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In un recente post su Reddit, il dev Blizzard Adam Jackson ha detto che il team non è soddisfatto dei cambiamenti apportati a Misha nella patch del 24 Gennaio.
Blizzard sta attualmente cercando una possibile soluzione che possa andare bene a tutti…specialmente ai giocatori che amano giocare Rexxar e che Blizz vuole assolutamente tutelare a livello di esperienza di gioco.

  • Misha, Attack! (D) Misha, Follow! (D)
    • Removed
  • Misha, Focus! (1)
    • Moved to the Trait button (Default Hotkey: D)
    • Self-casting Misha, Focus! now calls Misha to Rexxar.  Once she reaches Rexxar, she will go to her neutral state.

Il messaggio completo:

I’ve been keeping an eye on these threads and wanted to give some insight into Rexxar’s control changes, as it’s obviously something that is controversial in the community (and rightly so). What makes this difficult to evaluate on our side is that no matter which scheme we’ve gone with, there have been many responses from people who feel both negatively and positively about how he feels to control.

These changes were not easy to make, and we knew going in that out of everything in his rework it was moving his Misha controls to one button that was going to be his riskiest adjustment. Modifying his control scheme was not meant to “dumb down” the character for higher skilled players in favor of newer ones as much as to make it easier for everyone to have more control over Rexxar and Misha. We felt that it was better design to have everything related to his controls be on one button instead of two as long as he didn’t lose any major functionality in the process. Between the two control schemes, the only thing that Rexxar truly lost was the ability to have Misha passively follow him around and not attack enemies for an extended period of time. I am also a huge Rexxar player personally, and found that the idea of having this functionality was more attractive than it actually being useful in my normal gameplay. With the new scheme, it’s also easy to just move Misha behind Rexxar and she will stay there while she gets healed up if it is that necessary to take her out of the fight.

I will say that the one thing that we’re not completely happy with is how often Alt + D is necessary to press to bring Misha back to Rexxar, as that is a fairly common and necessary command to use that isn’t completely intuitive. However at this time we haven’t found a clean solution that doesn’t involve having 2 buttons again.

We’ve seen mention of Misha’s AI being broken often enough to be concerned, however after playing him a bunch and testing specifically around the AI, I haven’t been able to reproduce any glaring issues with Misha not following Rexxar’s commands properly. I’ve currently asked a few of our QA guys to see if they can find anything, but without better direction then “people have been saying that Misha doesn’t always do what they think she should”, it’s going to be hard to narrow down specific issues. If anyone could post reproducible steps or specific scenarios where Misha is not behaving properly, that would greatly help with narrowing this down for us so that we can make fixes or improvements to her AI.

As always, thanks for your passion for Rexxar. I hope that this gives some insight into our thought process and why we decided to go through with modifying his control scheme despite the risks.

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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