L’italiano AceOfSpades è ufficialmente dei Fnatic!

L’italiano AceOfSpades è ufficialmente dei Fnatic!

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Il giocatore italiano AceOfSpades, divenuto celebre per essere stato il capitano dei Fnatic durante l’esibizione di Heroes of the Storm alla Blizzcon, è ufficialmente entrato nel team che ha guidato qualche mese fa in America.
Nel roster insieme a lui troviamo Fredzw, Kesil, Lowell (anche lui italiano) e Shinobu; saranno quindi 2 i giocatori del team che rappresenteranno il nostro paese nelle competizioni più importanti con AceOfSpades che avrà il ruolo di assoluto protagonista nella nuova e sensazionale squadra targata Fnatic!

Congratulandoci con entrambi per il meraviglioso risultato vogliamo riproporvi l’intervista che, poco prima della Blizzcon, rilasciò Ace alla redazione di Powned.it!

Ciao Ace e benvenuto su Powned.it! Per iniziare raccontaci come inizia la tua storia di videogiocatore!

Ciao a tutti! La mia storia inizia da quando avevo 5/6 anni…a quei tempi infatti giocavo a Mortal Kombat 3 sul Megadrive di mio fratello, ma credo che l’interesse per la competizione mi sia venuto giocando a Magic the Gathering, avevo 13 o 14 anni quando ho partecipato alle prime competizioni nazionali! In seguito ho scoperto World of Warcraft e così sono finito nel tunnel dei videogames xD.

“In HotS la laning phase è quasi inesistente, dopo qualche minuto comincia il bagno di sangue!!”

Da Mortal Kombat al diventare elemento fondamentale in uno dei team più conosciuti del pianeta…com’è essere un giocatore dei Fnatic?

Potrò rispondere meglio dopo il ritorno dalla Blizzcon, la parte migliore di essere il capitano dei Fnatic è stata la possibilità di conoscere alcuni dei players nel mio team.

Dal tuo punto di vista, cosa serve al nostro paese per poter avere una squadra E-sport conosciuta e titolata che lo rappresenti.

Nulla in realtà, i videogiochi sono abbastanza meritocratici, se sei bravo e fai risultati vieni quasi sempre premiato. Forse il nostro paese è troppo piccolo come popolazione, è difficile trovare una squadra di Italiani dove tutti i giocatori possano competere ai massimi livelli, se la tua squadra non fa’ risultati a livello Europeo/Mondiale non troverai mai uno sponsor che voglia pagarti.

E della Blizzcon? Pronto per questa avventura? Come si svolgerà precisamente la manifestazione di HotS?

Ci stiamo allenando molto intensamente per la Blizzcon, io sono pronto, i miei compagni un po’ meno! Sarà un torneo ad eliminazione diretta, alcuni dei team che parteciperanno si sono allenati per mesi, sfortunatamente mi è stato dato solamente 1 mese per allenare i ragazzi dei Fnatic, però devo dire che Naniwa e SaSe stanno migliorando molto velocemente.

“Mi piacerebbe che fosse implementato il Profeta Velen, perchè voglio più curatori da giocare XD!!”

Quali sono secondo te le più importanti differenze tra Heroes e gli altri giochi concorrenti.

La laning phase è quasi inesistente, dopo qualche minuto comincia il bagno di sangue, di conseguenza il gioco risulta più veloce e meno noioso. Personalmente trovo che farmare players sia molto più divertente che last hittare minions per 20 min.

Chiarissimo! Qual’è la tua mappa preferita e perché?

Cursed Hollow, perché trovo sia la mappa più bilanciata ed interessante del gioco, la mia parte preferita sono i due Golem giganti che si trovano ai lati delle due giungle, danno la possibilità di fare push molto aggressivi.

aceofspades

In HotS hai un eroe preferito?

Certo! Uther l’Araldo della Luce!

Quale dei tre giochi blizz protagonisti in HotS (WoW, Diablo e Starcraft) preferisci?

Credo che WoW abbia i personaggi più interessati al momento.

Quale eroe di World of Warcraft vorresti vedere prossimamente inserito nel Nexus?

Mi piacerebbe un personaggio come il Profeta Velen, perchè voglio più curatori da giocare XD!!

Grazie Ace per queste veloci battute! Ti auguriamo tutto il meglio per i futuri impegni che ti vedranno protagonista e per l’esibizione ad Anheim…Powned.it è tutta con te!!

Grazie a voi ragazzi! E’ stato un piacere! Alla prossima e buon lavoro.

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

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Il progetto Moba di Blizzard, Heroes of the Storm, è ufficialmente morto ed a comunicarlo è stato lo stesso team di sviluppo, che in una nota condivisa in questi giorni ha annunciato l’abbandono definitivo del supporto ai giocatori.

Finisce così dunque il rivoluzionario progetto nato nel 2015 ad opera di mamma Blizzard che tanto aveva appassionato i giocatori della penisola nei primi mesi dal rilascio globale.

Un annuncio, quello della fine del supporto ai giocatori, che in uncerto senso era già stato telefonato nel 2019, anno in cui Blizzard decise di cancellare in maniera definitiva anche tutte le competizioni.

Heroes of The Storm è morto, ma non la sua community

Come spesso accade in queste situazioni, i fan storici del titolo non hanno preso benissimo la decisione di Blizzard e come era facile aspettarsi, non hanno atteso a farsi sentire sui social.

Particolarmente ricondiviso è stato il post del content creator Pally, che su Twitter riporta così il suo pensiero: ”Solo uno strano giorno. Mi sento come se avessimo saputo della morte (del gioco n.d.r.) anni fa, ma solo oggi stessimo celebrando il funerale.”

Non tutti ad ogni modo si sono fatti prendere dallo sconforto. Ad esempio il commentatore Thomas “Khaldor” Kilian, ha dichiarato sul proprio profilo ufficiale che nonostante la brutta notizia, lui ha già pensato a qualcosa per il futuro del gioco.

Insomma, cosa ne pensate? Come al solito la discussione è aperta!

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“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

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Come un fulmine a ciel sereno, questa volta con una notizia più che positiva, Blizzard annuncia un evento importantissimo, o meglio il ritorno di un evento importantissimo. Parliamo della BlizzCon.

Purtroppo la situazione in casa Blizzard non è stata delle migliori in questi ultimi tempi, se poi aggiungiamo ben due anni di pandemia, potete ben capire in che problematiche versava la realizzazione della BlizzCon.

Quest’anno, la Blizzard, con un comunicato, annunciò di voler rimodellare l’evento (che è il più grande e importante dell’azienda) per renderlo il più inclusivo e accogliente per TUTTI gli amanti dei giochi Blizzard.

Ma il team sa benissimo quanto l’evento sia davvero l’unico modo di riunire una fanbase gigantesca come quella Blizzard. Per questo motivo, Mike Ybarra, nuovo Presidente dell’azienda, ha deciso insieme al team di impegnarsi al massimo per riportare il prima possibile l’evento dal vivo. Già a partire dal 2023.

In una lunghissima intervista ai colleghi del Los Angeles Times, infatti, Ybarra ha parlato delle condizioni della Blizzard e di come l’azienda abbia bisogno di rinnovamento, cosa che sta avvenendo proprio in questi mesi. “Ci stiamo impegnando per migliorare la nostra cultura” e per questo per Ybarra è importante un “team culturale”.

Proprio in quest’aria di rinnovamento si sente forte il bisogno di una nuova BlizzCon ed è proprio il 2023 l’obiettivo del team di Blizzard e della nuova assunta come capo della BlizzCon, April McKee.

Le parole di Mike Ybarra

Avevamo precedentemente annunciato una pausa per la BlizzCon mentre la re-immaginavamo per il futuro ma vogliamo il ritorno ad un evento dal vivo che ci permetta di celebrare la community. Abbiamo recentemente assunto come nuovo capo della BlizzCon, April McKee, che si sta impegnando duramente in questo senso. Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023

Queste le parole di Mike Ybarra che non lasciano spazio alle interpretazione, e mai come ora desideriamo che il piano e la missione di Blizzard si avveri.

Che ne pensate di questo annuncio? Vorreste al più presto il ritorno della BlizzCon?

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Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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