HotS Spotlight : Anub’Arak

HotS Spotlight : Anub’Arak

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« Nerubiano: Guardate, fratelli! Il re traditore!
Arthas: Chi? Io?
Anub’arak: Parla di me, cavaliere della morte. »

L’Eroe dello Spotlight di oggi viene dall’universo Warcraft ed è il Nerubiano Anub’Arak, il Re Traditore. In Heroes of the Storm, Anub’arak è un guerriero molto particolare dotato di alta mobilità e allo stesso tempo potenti difese grazie allo scudo ottenuto tramite l’abilità sulla W. Dopo il video in analisi la sua storia, le sua abilità e le skin al momento disponibili! Stay powa su Powned.it!

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Inizialmente uno dei re del regno nerubiano di Azjol-Nerub, Anub’arak fu ucciso come molti altri durante la Guerra del Ragno. Il Re dei Lich, Ner’zhul, resuscitò i più potenti signori dei nerubiani come non morti al suo servizio, e Anub’arak era tra questi.

Nella storia corta Road to Damnation scritta da Evelyn Frederickson, Anub’arak accompagna il mago Kel’Thuzad attraverso il regno ormai in rovina di Azjol-Nerub, guidandolo dal Re dei Lich.
Tempo dopo Anub’arak fu spedito a sud per andare incontro al cavaliere della morte Arthas Menethil, che il Re dei Lich aveva chiamato a sé. Lo trovò che era sotto attacco dagli elfi del sangue del principe Kael’thas, e dopo averlo salvato si presentò. Successivamente gli consigliò di evitare le forze di Kael’thas e Dama Vashj, perché sconfiggerle avrebbe richiesto troppo tempo, e si offrì di scortarlo attraverso Azjol-Nerub. All’interno si scontrarono prima con una spedizione di nani guidati da Baelgun, poi più all’interno fronteggiarono e sconfissero un Dimenticato e le sue legioni di senzavolto, servi degli Dei Antichi. Separati poi da una frana, riuscirono a ritrovarsi all’interno delle gallerie e ad uscire nuovamente assieme, dove furono attaccati immediatamente dalle forze di Illidan Grantempesta e dai suoi servi che volevano impedire ad Arthas di raggiungere il Trono Ghiacciato. Anub’arak ed Arthas riuscirono a sconfiggerli e quando il cavaliere della morte si fuse con Ner’zhul, diventando lui stesso il Re dei Lich, Anub’arak rimase sotto il suo comando

Nome Tasto Bersaglio Note Descrizione
 Impalamento Q Direzione  65mana, 12 sec cd  Scaglia aculei che danneggiano e stordiscono i nemici
 Carapace Indurito W Self  35 mana, 8 sec cd  Fornisce uno Scudo.
 Carica Sotterranea E Nemico  65mana, 14 secondi cd  Anub’arak si rintana e carica nella direzione selezionata.

Nome Tipo Descrizione
 Schiera Parassitaria  8 Secondi cd  Genera uno Scarafaggio ogni volta che si attiva un’abilità

 

Nome Tasto Bersaglio Note Descrizione
 Sciame di Locuste  R Bersaglio   100mana 100 sec cd  Genera uno sciame di Locuste che danneggiano i nemici e curano Anub’arak.
 Ragnatela dell’Oblio  R Bersaglio   60 mana, 45 sec cd  Avvolge un nemico in una ragnatela. Gli altri nemici possono attaccare la ragnatela per interromperne l’effetto.

 

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

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Il progetto Moba di Blizzard, Heroes of the Storm, è ufficialmente morto ed a comunicarlo è stato lo stesso team di sviluppo, che in una nota condivisa in questi giorni ha annunciato l’abbandono definitivo del supporto ai giocatori.

Finisce così dunque il rivoluzionario progetto nato nel 2015 ad opera di mamma Blizzard che tanto aveva appassionato i giocatori della penisola nei primi mesi dal rilascio globale.

Un annuncio, quello della fine del supporto ai giocatori, che in uncerto senso era già stato telefonato nel 2019, anno in cui Blizzard decise di cancellare in maniera definitiva anche tutte le competizioni.

Heroes of The Storm è morto, ma non la sua community

Come spesso accade in queste situazioni, i fan storici del titolo non hanno preso benissimo la decisione di Blizzard e come era facile aspettarsi, non hanno atteso a farsi sentire sui social.

Particolarmente ricondiviso è stato il post del content creator Pally, che su Twitter riporta così il suo pensiero: ”Solo uno strano giorno. Mi sento come se avessimo saputo della morte (del gioco n.d.r.) anni fa, ma solo oggi stessimo celebrando il funerale.”

Non tutti ad ogni modo si sono fatti prendere dallo sconforto. Ad esempio il commentatore Thomas “Khaldor” Kilian, ha dichiarato sul proprio profilo ufficiale che nonostante la brutta notizia, lui ha già pensato a qualcosa per il futuro del gioco.

Insomma, cosa ne pensate? Come al solito la discussione è aperta!

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“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

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Come un fulmine a ciel sereno, questa volta con una notizia più che positiva, Blizzard annuncia un evento importantissimo, o meglio il ritorno di un evento importantissimo. Parliamo della BlizzCon.

Purtroppo la situazione in casa Blizzard non è stata delle migliori in questi ultimi tempi, se poi aggiungiamo ben due anni di pandemia, potete ben capire in che problematiche versava la realizzazione della BlizzCon.

Quest’anno, la Blizzard, con un comunicato, annunciò di voler rimodellare l’evento (che è il più grande e importante dell’azienda) per renderlo il più inclusivo e accogliente per TUTTI gli amanti dei giochi Blizzard.

Ma il team sa benissimo quanto l’evento sia davvero l’unico modo di riunire una fanbase gigantesca come quella Blizzard. Per questo motivo, Mike Ybarra, nuovo Presidente dell’azienda, ha deciso insieme al team di impegnarsi al massimo per riportare il prima possibile l’evento dal vivo. Già a partire dal 2023.

In una lunghissima intervista ai colleghi del Los Angeles Times, infatti, Ybarra ha parlato delle condizioni della Blizzard e di come l’azienda abbia bisogno di rinnovamento, cosa che sta avvenendo proprio in questi mesi. “Ci stiamo impegnando per migliorare la nostra cultura” e per questo per Ybarra è importante un “team culturale”.

Proprio in quest’aria di rinnovamento si sente forte il bisogno di una nuova BlizzCon ed è proprio il 2023 l’obiettivo del team di Blizzard e della nuova assunta come capo della BlizzCon, April McKee.

Le parole di Mike Ybarra

Avevamo precedentemente annunciato una pausa per la BlizzCon mentre la re-immaginavamo per il futuro ma vogliamo il ritorno ad un evento dal vivo che ci permetta di celebrare la community. Abbiamo recentemente assunto come nuovo capo della BlizzCon, April McKee, che si sta impegnando duramente in questo senso. Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023

Queste le parole di Mike Ybarra che non lasciano spazio alle interpretazione, e mai come ora desideriamo che il piano e la missione di Blizzard si avveri.

Che ne pensate di questo annuncio? Vorreste al più presto il ritorno della BlizzCon?

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Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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