Heroes of the Storm – Parliamo di Cure!

Heroes of the Storm – Parliamo di Cure!

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Il buon Nimthanion spiega alla community cosa i Dev stanno pensando di modificare in merito alle Healing di Heroes of the Storm!
Prima di andare a leggere dalle sue parole il tutto vi chiediamo, che ne pensate? È la strada giusta?
Commentate!

Parliamo un po’ di cure.

Col termine “cure” intendiamo tutte le fonti possibili che generano Salute, inclusa la rigenerazione di Salute passiva, la raccolta di globi rigeneranti, l’utilizzo di fonti curative e un’ampia gamma di talenti come Maestro della Rigenerazione o Legge della Speranza, ma anche il ritorno alla Sala delle Tempeste per ripristinare completamente la Salute e quei fastidiosi eroi di supporto che possono curare.

Perché parliamo di cure e dove vogliamo arrivare?

Be’, ecco alcuni punti importanti:

    • Gli eroi da disturbo, come Cromie o Lunara, possono ritrovarsi con la maggior parte dei loro danni annullati da una costante rigenerazione di Salute. In parte, questo è il motivo per cui Cromie infligge così tanti danni concentrati.

 

  • Le cure intense riducono la possibilità di sconfiggere un avversario a una piccola schermaglia. I colpi mirati e quelle “piccole vittorie” alla fine non contano molto, a meno che non si ottenga un’uccisione.
  • Con l’eccezione degli eroi che possono spadroneggiare sulle corsie, come Zagara, può essere molto difficile conquistare una corsia obbligando l’avversario alla ritirata. Anche il fatto di riuscire a impedire di raggiungere i globi rigeneranti non conta poi così tanto.
  • Negli scontri di squadra, cure intense possono creare schermaglie piuttosto passive. A meno che non siate in grado di infliggere danni concentrati sufficienti a distruggere all’istante un nemico, la maggior parte dei vostri danni sarà inutile. Per questo i danni concentrati e gli effetti di controllo sono così importanti.

Nonostante queste siano chiaramente delle semplificazioni di un sistema di gioco più complesso, dovrebbero offrire alcuni spunti di riflessione per la discussione.

Noi abbiamo sperimentato e discusso molto internamente. Non c’è sempre un “proiettile d’argento” nella progettazione, e questo argomento non fa eccezione. Non dev’esserci nemmeno un accordo obbligatorio tra i membri del gruppo di progettazione sul fatto che questo sia un problema e come eventualmente risolverlo.

Partendo da queste premesse, ecco a cosa stiamo pensando attualmente:

  • Globi rigeneranti: stiamo cercando di potenziarli, semplificandone al tempo stesso i valori numerici. La speranza è che negare l’accesso degli avversari ai globi rigeneranti, mantenendo al contempo al sicuro le proprie basi, diventi un obiettivo più significativo in gioco. I calcoli dietro ai valori forniti dai globi al momento sono un po’ complessi, ma dovrebbero rigenerare circa il 6,2% della Salute massima e 32 Mana. Abbiamo fatto dei test portando questi numeri al 12% della Salute massima e all’8% del Mana massimo.
  • Fonti curative: vorremmo che usare le fonti curative diventasse un momento più pregnante. Una prima idea folle che abbiamo avuto è stata portarne il tempo di recupero da 100 a 300 secondi, aumentando però le cure fornite. Con un tempo di recupero così lungo, l’utilizzo di una fonte curativa sarebbe diventato un momento unico e prezioso. Dopo alcuni test abbiamo optato per un cambio meno impattante, da 100 a 120 secondi, un aumento importante ma accettabile. Ci sono dei momenti in cui quei 20 secondi in più bastano a obbligarti a tornare alla Sala delle Tempeste. Abbiamo anche aumentato la rigenerazione del Mana, dal 20% al 30%, mentre la rigenerazione della Salute resta invariata. In pratica, le fonti curative cureranno tutto sommato un po’ meno.
  • Rigenerazione di Salute passiva: abbiamo messo alla prova diverse varianti qui, ma il test più interessante è stato semplicemente annullare la rigenerazione di Salute passiva e non permettere ai giocatori di scegliere talenti curativi, come Maestro della Rigenerazione o Primo Soccorso. Questo cambiamento permetteva ai danni subiti da una Mina di Abathur o da un Gufo di Tyrande di diventare “permanenti”. Si era quindi obbligati a fare qualcosa per rigenerare la Salute perduta, non si poteva semplicemente ottenerla “gratis” col passare del tempo. Questa modifica è stata contestata piuttosto pesantemente dal team interno, tanto che non stiamo attualmente pensando di implementarla, ma è qualcosa su cui torneremo e che approfondiremo in futuro. Sono davvero curioso di sapere cosa ne pensate voi.
  • Eroi di supporto: anche se penso che siamo tutti d’accordo nel dire che gli eroi di supporto costituiscono una parte enorme delle cure nel gioco, vorrei escluderli da questa conversazione iniziale, perché sento che potrebbero prendere il sopravvento nella discussione. Sappiate solo che stiamo studiando anche loro e probabilmente ne riparleremo in futuro.

Condividete le vostre riflessioni su quanto detto finora. Non vediamo l’ora di leggere i vostri commenti! 🙂

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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Activision Blizzard, caso molestie: il governatore della California Gavin Newsom accusato di ingerenze

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È da tempo ormai che tiene banco il triste caso di “sexual harrasment” nell’azienda Activision Blizzard: molti gli eventi sotto accusa. Le investigazioni sono state molteplici per mano del California Department of Fair Employment and Housing (DFEH).

E proprio per queste investigazioni che è sotto accusa il Governatore della California Gavin Newsom per aver interferito nelle indagini. Il governatore sembrerebbe il responsabile di ben due licenziamenti nel DFEH.

Secondo quanto riportato da Bloomerg, Janette Wipper sarebbe stata licenziata dal suo ruolo di primo consigliere dell’agenzia. Ad unirsi a lei è stata la sua collega Melanie Proctor, avvocatessa del DFEH, indotta a rassegnare le dimissioni.

Con un’email Proctor avrebbe riferito delle “interferenze” di Newsom nel caso Activision Blizzard. Avrebbe anche affermato: “L’Ufficio del Governatore richiedeva ripetutamente notizie anticipate sulle strategie della controversia e sui suoi prossimi step. Come noi continuavamo a vincere in tribunale, così  l’interferenza cresceva, simulando gli interessi del consiglio di Activision.

Nel mentre, Janette Wipper sta “valutando tutte le strade di un possibile ricorso legale” ed, invece, Erin Mellon, portavoce di Newsom, ha definito le accuse al Governatore “false categoricamente“.

Il caso è molto delicato: in attesa di ulteriori riscontri ufficiali, qual è il vostro parere? Fateci sapere la vostra…