Heroes of the Storm: online un nuovo Hotfix!

Heroes of the Storm: online un nuovo Hotfix!

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Diverse modifiche in arrivo nel Nexus di Heroes of the Storm: con il nuovo hotfix pubblicato oggi il team ha risolto tanti problemi specialmente per quanto riguarda gli eroi ed i talenti.
In questa news andiamo a leggere l’hotfix nella sua interezza e completamente in italiano.

Abbiamo appena pubblicato una nuova patch per Heroes of the Storm al fine di correggere alcuni errori. Date un’occhiata alle note della patch qui di seguito.

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CORREZIONE DEI PROBLEMI

Generale

  • Risolto un problema di arresto improvviso all’avvio del client di gioco per i giocatori che usavano schede video di classe DirectX 9 su Vista o versioni successive di Windows.
  • DirectX 11: risolto un problema per il quale potevano venire applicate frequenze di aggiornamento errate con monitor che supportano frequenze di aggiornamento multiple.
    • Attenzione: impostare frequenze di aggiornamento troppo basse può causare una percezione di scarso frame rate.

Eroi e talenti

  • Gli eroi che hanno cavalcature uniche, come Zagara e Anub’arak, non riceveranno più cavalcature solitamente non disponibili per loro.
  • Risolto un problema per il quale i giocatori che sceglievano l’assegnazione automatica dell’eroe ne ricevevano uno che non possedevano o la cavalcatura di gioco errata.
    • Attenzione: i giocatori possono ancora ricevere varianti della cavalcatura che non hanno sbloccato dopo aver scelto l’assegnazione automatica.
  • Abathur: la descrizione semplificata del talento Carapace Duraturo ora indica correttamente che il talento aumenta l’ammontare dello Scudo.
  • Azmodan: i danni bonus di Globo dell’Annientamento ottenuti con Gusto del Sangue ora si accumulano correttamente fino a un massimo di 500 danni, invece che 250.
  • Mantogrigio: risolto un problema per il quale il tempo di recupero di Mira alla Gola veniva ridotto permanentemente a 60 secondi.
  • Leoric: le cure e i danni delle versioni di Sottrazione di Speranza applicate dal talento Marcia Mortale ora sono coerenti con quelle dell’abilità base.
  • Ten. Morales: il talento Inoculazione ora aumenta correttamente del 50% la riduzione dei danni di Protezione per i primi 1,5 secondi della durata dell’abilità.
  • Raynor: quando un eroe viene ucciso, i tempi di recupero delle abilità eroiche ora vengono ridotti correttamente dopo aver appreso il talento Asso nella Manica.
  • Rehgar: apprendere i talenti Sangue e Tuono e Fame da Lupi non fa più sì che i tempi di recupero delle abilità base vengano ridotti di 4 secondi, invece che di 2 secondi, quando si attacca in forma di Lupo Spettrale.
  • Zagara: i nemici nell’area d’effetto di Baco Vorace ora vengono correttamente attirati all’interno delle fauci.
  • Zagara: la descrizione dettagliata di Rete Nydus ora elenca correttamente il numero massimo di Vermi Nydus che possono essere attivi contemporaneamente.

Interfaccia utente

  • Le abilità con portata globale ora possono essere lanciate correttamente usando la minimappa quando Lancio rapido è attivo.
  • Gli eroi esclusi durante la modalità Draft ora mostrano correttamente i loro modelli sulla schermata di draft.
  • La notifica “Requisiti non soddisfatti” non viene più mostrata dopo aver trovato una partita mentre si è in coda come gruppo nel matchmaking della modalità Classificata e non.
  • La descrizione del tempo di recupero delle fonti curative ora mostra il testo corretto nei client di gioco non inglesi.
  • Risolto un raro problema che poteva impedire al giocatore di cliccare qualsiasi pulsante nella schermata di riepilogo a fine partita.

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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