Heroes of the Storm: ecco tutte le novità della Season 3!

Heroes of the Storm: ecco tutte le novità della Season 3!

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Attraverso un recente post pubblicato sul sito ufficiale, gli sviluppatori di Heroes o the Storm hanno comunicato quelle che sono le principali novità in arrivo nel Nexus con la terza stagione.

Con la pubblicazione della prossima importante patch, prevista per la settimana del 5 Agosto, la terza stagione di HOTS avrà infatti inizio e proseguirà fino al 2 Dicembre del 2019 (anche se le date potrebbero avere delle piccole variazioni) ed introdurrà nel Nexus una lunga serie di novità e, tra queste, anche:

  • Cambio di grado, che ora verrà determinato direttamente dal MMR
  • Rimozione delle partite di promozione o retrocessione
  • Introduzione delle Missioni stagionali classificate

Di seguito andiamo a vedere tutte le informazioni in questione, pubblicate sul sito ufficiale solamente poche ore fa.

Il comunicato

La Stagione 3 2019 avrà inizio con l’introduzione della prossima patch nelle varie regioni, e introdurrà modifiche e aggiornamenti al gioco classificato di Heroes of the Storm.


Tempistiche della stagione

Controlla le date di inizio e fine qui sotto per assicurarti di poter iniziare la scalata alle classifiche all’inizio della stagione:

Evento Data
Inizio Stagione 3 2019 Settimana del 5 agosto 2019*
Fine Stagione 3 2019 Settimana del 2 dicembre 2019*

*Le date esatte potrebbero variare a seconda della regione.    

CAMBIO DI GRADO

Il tuo grado (lega e divisione) ora è determinato direttamente dal MMR e regolato secondo le penalità, come quella di disertore. Come risultato, ci sarà più variabilità nelle modifiche ai punti ottenuti dopo aver vinto o perso una partita. a game.

PARTITE DI POSIZIONAMENTO RIDOTTE A TRE

I giocatori dovranno disputare solo tre partite per essere posizionati nella Lega Storm.

PARTITE DI PROMOZIONE E RETROCESSIONE RIMOSSE

Le partite di promozione e retrocessione saranno rimosse. Passerai automaticamente tra leghe e divisioni ottenendo o perdendo punti.

PENALITÀ

Chi abbandona una lobby di partita classificata o una partita classificata riceve una penalità di 500 punti. I giocatori penalizzati potranno recuperare lentamente i punti persi giocando partite classificate.

Le partite classificate mantengono la penalità per i disertori, e i giocatori penalizzati non possono giocare partite di draft fino a che non disputano un certo numero di partite rapide o risse tra eroi insieme ad altri disertori.

DECADIMENTO GRADO

Introdurremo il decadimento di indice di matchmaking (MMR) e di grado per i giocatori inattivi della Lega Storm.

Come per la Lega Eroi, il decadimento riguarda i giocatori nelle leghe Grandmaster, Master e Diamante. A differenza della Lega Eroi, il decadimento della Lega Storm riguarda anche i giocatori non posizionati se il loro MMR è uguale o superiore a quello della Lega Diamante.

Le regole saranno le stesse per tutte le leghe. All’inizio di una stagione classificata, il timer di inattività è pari a 10 giorni. Giocando partite classificate, i giocatori ottengono tempo aggiuntivo, fino a 30 giorni. Quando il timer scade, il giocatore è considerato “inattivo”. I giocatori inattivi perdono lentamente MMR e grado fino a scendere al di sotto della Lega Diamante, o a livello della Lega Diamante per i giocatori non posizionati, o finché non giocano una partita in Lega Storm.

Giocando una partita classificata, i giocatori inattivi reimpostano il timer a tre giorni.

MISSIONI STAGIONALI CLASSIFICATE

Speciali missioni stagionali saranno disponibili per tutti i giocatori. Consistono in quattro missioni, ognuna delle quali richiede la vittoria in un certo numero di partite di Lega Storm. Ogni missione fornisce ricompense crescenti in oro.

Nuove missioni saranno disponibili a ogni stagione, e un giocatore deve completare l’intera serie di missioni per ottenere le ricompense di fine stagione. Le partite di piazzamento contano ai fini delle missioni.

Il progresso delle missioni stagionali sarà mostrato sulla schermata delle partite classificate.

Condivideremo altri dettagli sulle ricompense nel prossimo aggiornamento prima del lancio della Stagione 3 2019.

Ci vediamo nel Nexus!

Ci sono molte altre novità in arrivo per la Stagione di gioco classificato, quindi resta sintonizzato!

 

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Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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