Glaurung sul nuovo Zeratul : più mobile che mai!

Glaurung sul nuovo Zeratul : più mobile che mai!

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Blizzard ha chiesto a Glaurung dei Tempo Storm cosa ne pensa del nuovo Zeratul. Leggiamo il suo parere e commentate la sua “recensione” dicendo se siete d’accordo con l’entusiasmo del giocatore verso l’eroe di Starcraft oppure siete scettici.
“Zeratul è stato a lungo il più popolare tra i quattro assassini occultati di Heroes of the Storm, combinando ottimamente mobilità ed esplosivi danni concentrati; ciò l’ha reso una scelta più solida sulla scena professionistica rispetto a Valeera, Nova, e Samuro. Per tutti noi giocatori non professionisti, il Prelato Oscuro è noto per gironzolare nascosto e terrorizzarci ripetutamente prima ancora che Heroes venisse ufficialmente pubblicato. Poiché l’occultamento verrà pesantemente riprogettato l’anno prossimo, come si comporterà il letale protoss? Per ottenere delle risposte, abbiamo intervistato uno dei giocatori di Zeratul più famosi al mondo, Mike “Glaurung” Fisk della squadra Tempo Storm, sul nuovo e a quanto sembra più efficiente Zeratul”

Più mobile che mai

blink.jpgRendere i personaggi occultati più facili da vedere può sembrare un grande depotenziamento per un assassino come Zeratul, considerando quanto sia importante l’invisibilità per questo personaggio. Ciò nonostante, Glaurung è sicuro che Zeratul riuscirà ancora a risplendere grazie ai nuovi potenziamenti ricevuti per compensare le modifiche all’occultamento.

“Dopo la riprogettazione, credo che Zeratul sia perfetto come eroe solitario lontano dalle corsie negli scontri uno contro uno,” afferma Glaurung. “Nelle fasi iniziali e a metà partita, il suo contributo negli scontri di squadra è molto inferiore rispetto a prima, ma nelle fasi finali è devastante.”

Glaurung crede che le modifiche più importanti siano la nuova abilità eroica, Potenza dei Nerazim, e il fatto che l’abilità Lama Vorpal sia adesso un’abilità base invece di un talento di livello 1.

“Tutto questo doveva succedere,” aggiunge Glaurung riguardo alla Lama Vorpal. “Sono felice che la modifica sia stata implementata.”

Lama Vorpal permette di teletrasportare istantaneamente Zeratul sull’ultimo nemico colpito con un attacco base, a patto che l’abilità venga utilizzata entro qualche secondo dall’ultimo attacco a segno. Prima della riprogettazione, si trattava di un talento opzionale di livello 1, ma rendeva Zeratul così efficace nell’inseguire i nemici, particolarmente quelli molto mobili come Sylvanas o Tracer, da renderla praticamente una scelta obbligatoria.

Non perdere i globi

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Ora che Lama Vorpal fa parte delle abilità base di Zeratul, Glaurung reputa che il set base dell’eroe sia completo e più forte che mai. Qual è allora la sua scelta per il livello 1? La missione Cacciatore dell’Ombra. Questo talento riduce il tempo di recupero dell’abilità di teletrasporto a corto raggio di Zeratul, Traslazione, fornendogli “ancor più mobilità” una volta raccolti i 15 globi di cura necessari per completare la missione. Poiché anche i globi sono stati riprogettati (ora diventano “neutrali” se gli avversari non li raccolgono entro tre secondi), un efficace giocatore di Zeratul che riesce a dominare una corsia può terminare la missione in fretta.

“Adesso mi piace molto la missione dei globi,” dice Glaurung. “È divertente mettere pressione su una corsia per ottenere due globi a ogni ondata di servitori.”

Glaurung crede anche che il talento di livello 7, Ricerca nel Buio (che permette a Zeratul di teletrasportarsi sul bersaglio di Lancia a Singolarità) sia la scelta più valida rispetto alle altre disponibili. Ma tralasciando queste due scelte ritenute cruciali, crede che la riprogettazione sia stata molto efficiente nel supportare “diversi stili di gioco”, permettendo di scegliere gli altri talenti a seconda della situazione di gioco.

“Credo che i talenti di livello 4 e 13 siano particolarmente aperti alle necessità di gioco,” aggiunge Glaurung. “In certe occasioni è meglio una maggiore difesa, mentre in altre è meglio puntare sui danni.”

La nuova abilità eroica promette di infliggere UN SACCO di danni

cleave.jpgGlaurung ammette che l’abilità eroica Prigione del Vuoto, capace di congelare per ben 5 secondi tutti coloro che vengono in contatto con una cupola fissa, è una delle abilità più potenti in Heroes of the Storm, in quanto può cambiare gli esiti di una partita. “Non ci sono dubbi sulla sua utilità,” ci tiene a dire. Ciò nonostante, insiste che la nuova eroica, Potenza dei Nerazim, è comunque “estremamente divertente” e ha un sacco di potenziale, nonostante sia molto difficile da sfruttare appieno.

Con un tempo di recupero di soli 20 secondi, Potenza dei Nerazim rilancia l’ultima abilità base utilizzata da Zeratul, permettendo per esempio di utilizzare Traslazione due volte di seguito e coprire così una grossa distanza in un secondo. Oppure è possibile utilizzare due volte Lacerazione, infliggendo ingenti danni in un istante. Questa abilità eroica fornisce anche un potenziamento passivo del 40% agli attacchi base di Zeratul dopo che viene utilizzata. All’improvviso, il Prelato Oscuro ha potenzialmente ancor più danni concentrati di prima.

“Mi sono davvero divertito a utilizzare Potenza dei Nerazim, sfruttando gli ingenti danni aggiuntivi che potevo infliggere in una grande varietà di situazioni,” afferma Glaurung.

La riprogettazione di Zeratul sarà attiva insieme alle nuove modifiche all’occultamento, ai globi rigeneranti e alle torri. Glaurung è titubante a fornire un commento conclusivo su quale potrà essere il meta di Heroes of the Storm una volta che il polverone si sarà diradato, ma ti incoraggiamo a sperimentare con questa nuova e letale versione dell’assassino. Facci sapere come pensi di utilizzare Zeratul utilizzando l’hashtag #HGC. Ci vediamo nel Nexus!

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

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Il progetto Moba di Blizzard, Heroes of the Storm, è ufficialmente morto ed a comunicarlo è stato lo stesso team di sviluppo, che in una nota condivisa in questi giorni ha annunciato l’abbandono definitivo del supporto ai giocatori.

Finisce così dunque il rivoluzionario progetto nato nel 2015 ad opera di mamma Blizzard che tanto aveva appassionato i giocatori della penisola nei primi mesi dal rilascio globale.

Un annuncio, quello della fine del supporto ai giocatori, che in uncerto senso era già stato telefonato nel 2019, anno in cui Blizzard decise di cancellare in maniera definitiva anche tutte le competizioni.

Heroes of The Storm è morto, ma non la sua community

Come spesso accade in queste situazioni, i fan storici del titolo non hanno preso benissimo la decisione di Blizzard e come era facile aspettarsi, non hanno atteso a farsi sentire sui social.

Particolarmente ricondiviso è stato il post del content creator Pally, che su Twitter riporta così il suo pensiero: ”Solo uno strano giorno. Mi sento come se avessimo saputo della morte (del gioco n.d.r.) anni fa, ma solo oggi stessimo celebrando il funerale.”

Non tutti ad ogni modo si sono fatti prendere dallo sconforto. Ad esempio il commentatore Thomas “Khaldor” Kilian, ha dichiarato sul proprio profilo ufficiale che nonostante la brutta notizia, lui ha già pensato a qualcosa per il futuro del gioco.

Insomma, cosa ne pensate? Come al solito la discussione è aperta!

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“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

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Come un fulmine a ciel sereno, questa volta con una notizia più che positiva, Blizzard annuncia un evento importantissimo, o meglio il ritorno di un evento importantissimo. Parliamo della BlizzCon.

Purtroppo la situazione in casa Blizzard non è stata delle migliori in questi ultimi tempi, se poi aggiungiamo ben due anni di pandemia, potete ben capire in che problematiche versava la realizzazione della BlizzCon.

Quest’anno, la Blizzard, con un comunicato, annunciò di voler rimodellare l’evento (che è il più grande e importante dell’azienda) per renderlo il più inclusivo e accogliente per TUTTI gli amanti dei giochi Blizzard.

Ma il team sa benissimo quanto l’evento sia davvero l’unico modo di riunire una fanbase gigantesca come quella Blizzard. Per questo motivo, Mike Ybarra, nuovo Presidente dell’azienda, ha deciso insieme al team di impegnarsi al massimo per riportare il prima possibile l’evento dal vivo. Già a partire dal 2023.

In una lunghissima intervista ai colleghi del Los Angeles Times, infatti, Ybarra ha parlato delle condizioni della Blizzard e di come l’azienda abbia bisogno di rinnovamento, cosa che sta avvenendo proprio in questi mesi. “Ci stiamo impegnando per migliorare la nostra cultura” e per questo per Ybarra è importante un “team culturale”.

Proprio in quest’aria di rinnovamento si sente forte il bisogno di una nuova BlizzCon ed è proprio il 2023 l’obiettivo del team di Blizzard e della nuova assunta come capo della BlizzCon, April McKee.

Le parole di Mike Ybarra

Avevamo precedentemente annunciato una pausa per la BlizzCon mentre la re-immaginavamo per il futuro ma vogliamo il ritorno ad un evento dal vivo che ci permetta di celebrare la community. Abbiamo recentemente assunto come nuovo capo della BlizzCon, April McKee, che si sta impegnando duramente in questo senso. Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023

Queste le parole di Mike Ybarra che non lasciano spazio alle interpretazione, e mai come ora desideriamo che il piano e la missione di Blizzard si avveri.

Che ne pensate di questo annuncio? Vorreste al più presto il ritorno della BlizzCon?

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Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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