Divisione 4-1, tutto quello che c’è da sapere su questa diffusa strategia del Nexus!

Divisione 4-1, tutto quello che c’è da sapere su questa diffusa strategia del Nexus!

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Attraverso un nuovo ed interessante articolo pubblicato sul sito ufficiale, Blizzard ha voluto parlare alla community di Heroes of the Storm della divisione 4-1, strategia competitiva molto usata nel Nexus che vede la squadra schierare un eroe in solitaria su una corsia, mentre il resto del team si alterna sulle corsie rimanenti per eliminare le ondate di servitori (di solito su quelle intermedia e superiore o su quelle intermedia e inferiore).

All’interno di questo approfondimento tutta la strategia “4-1” è stata abbondantemente analizzata e discussa da Blizzard che ha chiesto a diversi professionisti del Nexus degli utili consigli sulla questione.
Vi auguriamo un buon divertimento ed una buona lettura a tutti, sicuri del fatto che questo contenuto sarà per voi certamente utile e prezioso!

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLA DIVISIONE 4-1

La divisione 4-1 è una delle suddivisioni sulle corsie più diffuse ai livelli competitivi di Heroes of the Storm. In sintesi, la squadra schiera un eroe in solitaria su una corsia, mentre il resto della squadra si alterna sulle corsie rimanenti per eliminare le ondate di servitori (di solito su quelle intermedia e superiore o su quelle intermedia e inferiore). La strategia è molto frequente e dà il meglio di sé su mappe a due corsie come Distaccamento di BraxisCampi di Battaglia Eterni e Miniere Infestate.

CREARE UN GRUPPO DA QUATTRO FUNZIONALE

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Quali sono gli elementi di un buon gruppo da quattro?

“La scelta cambia in continuazione,” dice Adrian “adrd” Wojcik del team Method. “In precedenza il gruppo da quattro era una ‘deathball’ o sceglieva eroi che superavano in resistenza i nemici ingaggiando scontri quattro contro quattro. Spesso, però, poteva accadere che la squadra fosse più debole di quella avversaria. In questo caso, bisogna trovare delle alternative.”

Oggi la chiave per avere un gruppo da quattro efficace è guardare alla macrostrategia e capire l’intensità della pressione sul campo di battaglia in ogni singolo momento. La pressione più evidente è quella sulle corsie, quando un’ondata sta per abbattersi e deve essere eliminata. La pressione meno evidente riguarda la scomparsa di un eroe nemico (nello specifico uno con effetti di controllo o ingenti danni concentrati). Quando un nemico scompare potrebbe essere dappertutto, perciò bisogna tenerne conto mentre si gioca. Quando il gruppo da quattro scompare bisogna levarsi dai piedi per evitare di essere vittima di assalti selvaggi. Ti abbiamo avvisato.

IL RUOLO DEL “LIBERO”

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“Probabilmente si può gestire un uno contro due.”

Ricorda questa frase la prossima volta che ti trovi in inferiorità numerica in una corsia.

Mettiamo caso che il gruppo stia andando bene. Uccidono e vincono la loro rotazione. Il vantaggio che questo porta non serve a molto se il quinto eroe fatica nella corsia in solitaria. L'”1″ della divisione 4-1 è l’elemento fondamentale dell’equazione.

“Penso che la maggior parte degli eroi da corsia 1v1 possa resistere a un 2v1,” dice adrd. “Su alcune mappe, è importante che l’eroe in solitaria non se la passi troppo male. Su Distaccamento di Braxis, per esempio, è importante che l’eroe vinca nella sua corsia, perché il vantaggio che fornisce è incredibile. Puoi tenere uno dei segnalatori gratuitamente dopo che la struttura nella corsia è stata eliminata. Sulla maggior parte delle mappe, bisogna anche tener conto delle abilità del ‘libero’ negli scontri di squadra.”

A seconda del tipo di mappa, si può decidere se è meglio rimanere staccati o unirsi al resto della squadra. Seguendo le orme dello Scienziato Pazzo, potrai vincere le rotazioni prima di accorgertene.

5V5 CENTRALE, PERCHÉ L’ABBIAMO FATTO?

Perché tutti corrono verso la corsia centrale all’inizio della partita? Il leggendario giocatore Simon “scHwimpi” Svensson ci ha dato una risposta estremamente sincera:

“Non capisco perché la gente lo faccia, io lo odio.”

ACCUMULARE, ACCUMULARE, ACCUMULARE

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“Penso che tutto sia iniziato quando la gente ha iniziato a mandare regolarmente tre o quattro eroi nella corsia centrale non sapendo dove il nemico sarebbe comparso sulla mappa,” dice scHwimpi. “Se il nemico compare in una corsia laterale, puoi avanzare al centro, se sono in numero inferiore ne puoi uccidere uno… Nelle competizioni la strategia di 5 eroi al centro è nata come contromossa a queste situazioni, ma non sono sicuro che sia stata una decisione consapevole, con l’eccezione di ottenere accumuli di livello 1 sulle mappe più grandi.”

Quando ci sono eroi con missioni base o missioni per i talenti di livello 1, a volte è necessario mettere a segno diverse abilità sugli eroi nemici prima di ottenere un picco di potenza.

“Se cerchi accumuli e la squadra nemica non ha cinque eroi, 5 al centro all’inizio della partita può funzionare,” afferma scHwimpi. “Dipende molto dalla composizione delle squadre. Se una squadra ha un attacco forte e l’altra divide le risorse su più corsie, probabilmente verrà distrutta al centro.”

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Anche se detesta questa strategia, scHwimpi la usa, come il resto dei giocatori Grandmaster nella Lega Eroi europea. “In Lega Eroi vado al centro per aiutare i miei compagni di squadra a non fare sciocchezze. Se ho un eroe forte negli 1v1, provo a bloccare una rotazione sul fianco: mi metto in un arbusto o nel mezzo fra due corsie e attendo che uno degli eroi nemici ruoti per ottenere esperienza sulla corsia vuota. Quando passano, li uccido o li disperdo.”

IMBOSCATA MORTALE

L’imboscata negli arbusti (“death bushing”), nota anche come “Chinese Bush Meta”, è una strategia molto semplice. Attendi con i tuoi alleati fra gli arbusti e quando un eroe ignaro passa nelle vicinanze, lo abbatti. Questa tecnica viene usata nelle fasi avanzate per assicurarsi l’uccisione finale necessaria per avanzare verso il nucleo, ma può essere sfruttata anche all’inizio.

ORIGINI

L’espressione “Chinese Bush Meta” è stata coniata da Daniel “Artosis” Stemkoski allo Spring Championship del 2016, la prestazione migliore ottenuta dalle squadre cinesi in un evento internazionale fino a quel momento, in cui squadre di livello mondiale come eStar e EDward Gaming (EDG) sono giunte in semifinale.

Qual è l’origine di questa strategia? Tutti gli indizi puntano a un momento negli eSport di Heroes in cui molti giocatori occidentali hanno iniziato a usare Falstad per Folata Possente, spesso con Gran Thane del Clan Granmartello. Le squadre asiatiche hanno risposto creando composizioni basate su stordimento e immobilizzamento, attendendo con calma negli arbusti per eliminare ignari assassini.

ESECUZIONE

La squadra che ha anticipato questa tendenza è la EDG, seconda classificata allo Spring Championship 2016. Per un esempio perfetto della loro tattica, si può esaminare la partita della fase a gruppi contro i Cloud9, che all’epoca erano reduci dalla vittoria alla BlizzCon 2015.

Gli EDG hanno iniziato la partita con una strategia di imboscata negli arbusti nella corsia superiore, e anche se all’inizio non ha funzionato contro il Chen di Kun “iDream” Fang, ha ottenuto un altro risultato: ha creato pressione e spaventato il nemico. Per il resto della partita, i Cloud9 sono stati molto attenti agli arbusti, sperando che uno stordimento a catena iniziato da Tyrande non avrebbe significato la loro eliminazione.

NON METTERE LA TESTA FRA I CESPUGLI

In generale, i giocatori professionisti ti diranno che è più importante rispettare la nebbia di guerra che il nemico nella corsia. In ogni cespuglio e dietro ogni angolo potrebbe attendere un nemico (o cinque). A meno che non siano costretti a farlo, le squadre più forti non si mostrano sulla mappa senza volerlo, spesso creando diversivi e dando al nemico un ingannevole senso di tranquillità. Il più delle volte, soprattutto con eroi come TritacarneLi-Ming e Malfurion, la regola è usare abilità alla cieca se c’è anche una minima possibilità che vadano a segno.

Come negli sport tradizionali, il detto “l’attacco è la miglior difesa” vale anche per Heroes of the Storm, per cui va’ là fuori e allenati ad attaccare dagli arbusti, per essere pronto a combattere quando il bersaglio giusto capita a tiro.

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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