Aumentano le penalità per chi abusa della chat su HOTS

Aumentano le penalità per chi abusa della chat su HOTS

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Attraverso un nuovo post pubblicato sul sito ufficiale di Heroes of the Storm, Blizzard ha fatto sapere che sono in arrivo delle penalità più severe per chi abusa o fa un non corretto utilizzo della chat di gioco.
Nello specifico, Blizz ha parlato di cambiamenti al “sistema di segnalazione per abuso” in arrivo nei prossimi giorni, cambiamenti che faranno si che i giocatori recidivi subiscano dei provvedimenti molto più severi rispetto a prima.

In risposta alla preoccupazione di molti giocatori, relativamente alle segnalazioni false, Blizz ha voluto calmare gli animi avvisando tutti che il sistema di selezione dei report seguirà queste regole:

  • L’abuso di chat o le segnalazioni di spam verranno ignorate se indirizzate contro giocatori che non hanno partecipato alla chat di gioco o ai canali di chat pubblici.
  • Le segnalazioni di abuso della chat vocale verranno ignorate se indirizzate contro giocatori che non hanno partecipato alla chat vocale.
  • Verranno anche ignorate le segnalazioni di abuso della chat di gioco e della chat vocale se indirizzate contro un giocatore della squadra avversaria.

Cosa ne pensate di queste modifiche?

Nei prossimi giorni implementeremo dei cambiamenti al sistema di segnalazione per abuso della chat. In particolare, cambieremo il modo in cui verrà penalizzato chi abusa in modo recidivo della chat incrementando la severità dei provvedimenti nei confronti degli account colpevoli.

Il sistema attuale prevede che i giocatori segnalati costantemente per abuso della chat ricevano una penalità di silenziamento, che impedisce loro di usare la chat di gioco e di giocare in Lega Eroi per la durata della penalità. Gli abusi successivi prevedono un progressivo aumento del silenziamento. In alcuni casi, le penalità di silenziamento non sono però sufficienti a far comprendere ai recidivi l’errore commesso e spingerli a cambiare comportamento.

Per questo, ridurremo enormemente il numero di penalità di silenziamento comminato agli account recidivi. Invece, sospenderemo l’account dei giocatori che continuano ad abusare della chat dopo la scadenza dei primi silenziamenti. La durata di queste sospensioni aumenterà rapidamente, impedendo agli account di accedere al gioco vero e proprio. I giocatori che si dimostrano incapaci di migliorare il proprio comportamento (o non vogliono farlo) dopo essere stati avvertiti, silenziati e sospesi un numero sufficiente di volte verranno banditi dal gioco.

Sappiamo anche che alcuni giocatori sono preoccupati di poter essere penalizzati dopo essere stati vittime di false segnalazioni per abuso della chat di testo e vocale. Non sarà così. Ecco come gestiremo le false segnalazioni in questi casi:

  • L’abuso di chat o le segnalazioni di spam verranno ignorate se indirizzate contro giocatori che non hanno partecipato alla chat di gioco o ai canali di chat pubblici.
  • Le segnalazioni di abuso della chat vocale verranno ignorate se indirizzate contro giocatori che non hanno partecipato alla chat vocale.
  • Verranno anche ignorate le segnalazioni di abuso della chat di gioco e della chat vocale se indirizzate contro un giocatore della squadra avversaria.

Inoltre, abbiamo già iniziato a implementare un sistema di apprendimento automatico avanzato che ci supporterà ulteriormente nella validazione delle segnalazioni dei giocatori. Finora si è dimostrato molto efficace e abbiamo intenzione di continuare a migliorare ed espandere il processo di validazione delle segnalazioni, d’ora in poi.


Come sempre, vogliamo ringraziare chi continua a usare correttamente il sistema di segnalazione di gioco per portare alla nostra attenzione i comportamenti scorretti. Le segnalazioni sono importanti perché ci aiutano a prendere provvedimenti contro i giocatori colpevoli, e tali provvedimenti stanno per avere un impatto maggiore rispetto al passato.

Discuti di questo post con gli altri giocatori sui forum ufficiali di Heroes of the Storm.

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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Activision Blizzard, caso molestie: il governatore della California Gavin Newsom accusato di ingerenze

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È da tempo ormai che tiene banco il triste caso di “sexual harrasment” nell’azienda Activision Blizzard: molti gli eventi sotto accusa. Le investigazioni sono state molteplici per mano del California Department of Fair Employment and Housing (DFEH).

E proprio per queste investigazioni che è sotto accusa il Governatore della California Gavin Newsom per aver interferito nelle indagini. Il governatore sembrerebbe il responsabile di ben due licenziamenti nel DFEH.

Secondo quanto riportato da Bloomerg, Janette Wipper sarebbe stata licenziata dal suo ruolo di primo consigliere dell’agenzia. Ad unirsi a lei è stata la sua collega Melanie Proctor, avvocatessa del DFEH, indotta a rassegnare le dimissioni.

Con un’email Proctor avrebbe riferito delle “interferenze” di Newsom nel caso Activision Blizzard. Avrebbe anche affermato: “L’Ufficio del Governatore richiedeva ripetutamente notizie anticipate sulle strategie della controversia e sui suoi prossimi step. Come noi continuavamo a vincere in tribunale, così  l’interferenza cresceva, simulando gli interessi del consiglio di Activision.

Nel mentre, Janette Wipper sta “valutando tutte le strade di un possibile ricorso legale” ed, invece, Erin Mellon, portavoce di Newsom, ha definito le accuse al Governatore “false categoricamente“.

Il caso è molto delicato: in attesa di ulteriori riscontri ufficiali, qual è il vostro parere? Fateci sapere la vostra…