Nerf a Ragnaros e modifiche a diversi eroi: ecco le note di Heroes of the Storm

Nerf a Ragnaros e modifiche a diversi eroi: ecco le note di Heroes of the Storm

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Blizzard ha recentemente pubblicato un nuovo aggiornamento al bilanciamento degli eroi del Nexus.
Tra questi, ha deciso di operare un nerf all’eroe Ragnaros al quale ha applicato le seguenti modifiche:

Abilità

  • Potere di Sulfuras (Q)
    • Danni ridotti da 211 a 201.

Talenti

  • Livello 20
    • Modalità Eroica (D)
      • Bonus a Salute e danni ridotto dal 50 al 25%.

Altri bilanciamenti hanno visto protagonisti anche Varian, Thrall, Diablo, Ten. Morales, Rehgar, Dehaka e Zul’Jin, ultimo eroe giunto nel Nexus al quale Blizz ha aumentato il tempo di recupero da 60 a 90 secondi ed ha cosi commentato questa scelta: abbiamo testato internamente Taz’dingo! con un tempo di recupero di 60 secondi ma volevamo pubblicarlo con 90. Non siamo riusciti ad apportare la modifica in tempo per la pubblicazione di Zul’jin ma volevamo introdurla il prima possibile.

Abbiamo appena pubblicato una nuova patch per Heroes of the Storm per applicare alcuni cambiamenti al bilanciamento e correggere alcuni problemi.

Eroi

ASSASSINO MULTICLASSE SUPPORTO GUERRIERO
Ragnaros Varian Ten. Morales Dehaka
Thrall   Rehgar Diablo
Zul’jin

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Assassino

Ragnaros

Divider_Heroes_Kaelthas_Cropped.png

Abilità

  • Potere di Sulfuras (Q)
    • Danni ridotti da 211 a 201.

Talenti

  • Livello 20
    • Modalità Eroica (D)
      • Bonus a Salute e danni ridotto dal 50 al 25%.

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Thrall

Divider_Hero_Thrall_Crop.png

Abilità

  • Terremoto (R)
    • Tempo di recupero aumentato da 60 a 100 secondi.
  • Scissione (R)
    • Danni aumentati da 274 a 290.

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Zul’jin

Divider_Hero_Zuljin_Crop.png

Abilità

  • Taz’dingo! (R)
    • Tempo di recupero aumentato da 60 a 90 secondi.
    • Costo in Mana aumentato da 50 a 75.

Commenti degli sviluppatori: abbiamo testato internamente Taz’dingo! con un tempo di recupero di 60 secondi ma volevamo pubblicarlo con 90. Non siamo riusciti ad apportare la modifica in tempo per la pubblicazione di Zul’jin ma volevamo introdurla il prima possibile.

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Multiclasse

Varian

Divider_Hero_Varian_crop.png

Abilità

  • Carica (E)
    • Tempo di recupero ridotto da 16 a 14 secondi.
    • Costo in Mana ridotto da 50 a 45.

Talenti

  • Livello 4
    • Araldo della Guerra (E)
      • Riduzione del tempo di recupero diminuita da 8 a 6 secondi.

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Supporto

Ten. Morales

Divider_Hero_LtMorales_Crop.png

Talenti

  • Livello 16
    • Inoculazione (W)
      • Rimosso

Commenti degli sviluppatori: con il nuovo sistema di Resistenze, Inoculazione e Sequenza di Scudi ricoprivano un ruolo simile per Morales. Ci piace l’interattività e le decisioni legate a Sequenza di Scudi, per cui per il momento abbiamo deciso di rimuovere Inoculazione.

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Rehgar

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Abilità

  • Brama di Sangue (R)
    • Durata ridotta da 10 a 8 secondi.
    • Bonus alla velocità di movimento ridotto dal 30% al 25%.

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Guerriero

Dehaka

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Talenti

  • Livello 1
    • Aggressione Primordiale (W)
      • Bonus ai danni a servitori e mercenari ridotto dal 100 al 90%.
  • Livello 7
    • Simbiosi (W)
      • Riduzione del tempo di recupero per ogni eroe colpito ridotta da 0,5 a 0,4 secondi.
  • Livello 13
    • Sciame Primordiale (W)
      • Riduzione della Resistenza dopo essere stati colpiti da Sciame Primordiale diminuita da -15 a -10.

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Diablo

Divider_Hero_Diablo_Crop.png

Abilità

  • Passo Infuocato (W)
    • Danni iniziali ridotti da 60 a 54.
    • Danni al ritorno ridotti da 90 a 81.

Talenti

  • Livello 13
    • Diavolo di Fuoco (W)
      • Danni ridotti da 22 a 20 al secondo.

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Correzione dei problemi

Eroi, abilità e talenti

  • Azmodan: non può più usare una cavalcatura durante l’incanalamento di Terra Bruciata.
  • Dehaka: corretto un problema per cui Sciame Oscuro infliggeva più danni del previsto a servitori e mercenari dopo aver appreso Aggressione Primordiale.
  • Dehaka: corretto un problema per cui Sciame Oscuro infliggeva danni aggiuntivi ai mostri dopo aver appreso Aggressione Primordiale.

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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